
Esposizione di quadri realizzati da cittadini con e senza dimora nell’ambito di un percorso curato dall’architetto Doriam Battaglia e finalizzato all’acquisizione di nuove modalità espressive di sé, alla valorizzazione delle proprie potenzialità, al miglioramento delle abilità artistico-pittoriche e, nel contempo, a vivere un’esperienza aggregativa e relazionale positiva. Fino al 18 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; sabato dalle 10 alle 20.
http://www.artificiocomo.it/
IL MIO CANE SKIP, diretto da Jay Russell, con protagonista Frankie Muniz. Il film è tratto dal libro autobiografico My Dog Skip di Willie Morris
La Compagnia Teatrale Lezzenese presenta: EL MALAA IN DEL COO, di Molière, Lezzeno (Como), 17 e 19 giugno 2016

mostra CACHEMIRE, il segno in movimento, curata da Margherita Rosina e Francina Chiara, organizzata dalla Fondazione Antonio Ratti in collaborazione con il Comune di Cernobbio dal 18 giugno al 18 settembre 2016 nelle due sedi di Villa Sucota a Como e di Villa Bernasconi a Cernobbio

| MOSTRA: Cachemire, il segno in movimento, 18 giugno – 18 settembre 2016 |
| Il boteh/cachemire – o paisley in inglese – è un disegno seducente di origini antichissime che richiama immaginari esotici e mondi lontani. Questa goccia dalla punta ricurva è stata disegnata e ridisegnata in innumerevoli varianti, diventando uno dei pochi motivi decorativi che hanno attraversato la storia del tessuto e della moda mantenendo inalterato il proprio fascino.
Al boteh è dedicata la mostra Cachemire, il segno in movimento, curata da Margherita Rosina e Francina Chiara, organizzata dalla Fondazione Antonio Ratti in collaborazione con il Comune di Cernobbio dal 18 giugno al 18 settembre 2016 nelle due sedi di Villa Sucota a Como e di Villa Bernasconi a Cernobbio. Attraverso i circa 150 pezzi esposti – tra tessuti, scialli, abiti, accessori e cravatteria – la mostra guida il visitatore in un percorso alla scoperta dell’evoluzione e interpretazione del motivo in Paesi ed epoche diverse Sedi espositive Villa Bernasconi, Orari mostra Biglietti Informazioni |
Aqua-Magic System per irrigare a goccia senza alimentazione idrica ed elettrica
Claber, leader nel settore dell’irrigazione, presenta la soluzione ecologica ai problemi di irrigazione. Aqua-Magic è dotato di un pannello fotovoltaico e di una pompa elettrica che distribuisce acqua ai gocciolatori.
Sorgente: Aqua-Magic System per irrigare a goccia senza alimentazione idrica ed elettrica
OBIETTIVO VACANZE: Espansione TV-Nessun Dorma 03/06/2016 e LUCIANA QUAIA , Vacanze, alla ricerca del tempo perduto, in Muoversi Insieme di Stannah
LUCIANA QUAIA , Vacanze, alla ricerca del tempo perduto in Muoversi Insieme di Stannah
Tempo d’estate, tempo per sé. Ma cos’è davvero il tempo, ora che possiamo percepirlo fuori dalle fatiche del lavoro? Sta diventando sempre più complicato distinguere fra il tempo personale, misurato sul nostro vissuto, e quello dell’impegno, in genere lavorativo, inesorabilmente misurato da orologio, agenda e calendario.
A fare chiarezza ci vengono in aiuto gli antichi greci che offrivano alcune chiavi di comprensione valide anche oggi.
Infatti, proponevano due parole per distinguere queste diverse percezioni del tempo: Chronos, che interpretava il tempo nel suo aspetto quantitativo e, quindi, legato allo scorrere delle ore e Kairos, che ne coglieva il suo aspetto qualitativo, ovvero il tempo come il momento propizio o la buona occasione per dare senso alla storia vissuta, un tempo cioè dove succede sempre qualcosa di speciale e non solo finalizzato al risultato di una certa azione.
Per recuperare Kairos diventa essenziale abbracciare la lentezza, strumento indispensabile per riconquistare il rapporto con il pensiero e l’immaginazione ed essere disposti a creare il giusto vuoto dentro per poterlo riempire con quell’abbondanza di vita da gustare che i nostri sensi non sono più abituati a cogliere.
segue qui:
http://www.muoversinsieme.it/magazine/tempo-libero/viaggi/vacanze-alla-ricerca-del-tempo-perduto/
LUCIANA QUAIA , Psicologia del viaggiatore, in Muoversi Insieme di Stannah
E’ estiva l’abitudine di partire alla ricerca di luoghi che consentano di scoprire nuove realtà lontane dalla consuetudine del vivere quotidiano e dei suoi ritmi doveristici. Un modo per “dimenticarsi” chi si è, dove si abita, chi ti vive accanto e, per un misurato lasso di tempo, poter respirare aria diversa, sperimentare altri spazi, culture, costumi.
Il viaggio condotto nell’epoca moderna, diventato ormai routine, ha radicalmente mutato la figura storico-sociale del viaggiatore, così come lo si può riscontrare nelle diverse etimologie che nel corso del tempo hanno sottolineato le ristrutturazioni di tale termine.
E’ interessante, per esempio, soffermarsi sul latino viaticum, col quale si intendeva la raccolta di provviste necessarie ad affrontare un trasferimento piuttosto lungo da un territorio all’altro, o la parola inglese travel, così vicina al nostro italiano travaglio, che mette in risalto come nel passato i viaggi rivestissero impegno, gravosità e sofferenza. d’altro canto anche il tedesco reise nella sua originarietà enunciava l’abbandono di uno stato di quiete, così come l’inglese to rise significa alzarsi.
In definitiva viene da immaginare che ciò che oggi è vissuto come evasione e praticamente fenomeno di massa, anticamente costituiva difficoltà nello spostamento, disagio nel percorso, avventure alla ricerca di terre sconosciute che comportavano rischi anche elevati per la sopravvivenza.
Ma perché si viaggia e, soprattutto, il viaggio deve avere sempre una meta?
segue qui:
http://www.muoversinsieme.it/magazine/salute-benessere/psicologia-del-viaggiatore/
iniziative culturali del LICEO CLASSICO e SCIENTIFICO VOLTA di Como: Dimostrazione su Inferno; Antigone εις αιει, ossia, Antigone per sempre; Uomo e guerra nel Novecento: una scelta autonoma di brani, giugno 2016
Il Liceo classico e scientifico Volta di Como ha svolto, nel corso dell’anno scolastico, molte iniziative culturali, che hanno avuto gli studenti come protagonisti assoluti. Dopo la riuscita mattinata in occasione del Festival Europa in versi, lunedì 6 giugno dalle ore 20 nel cortile del Liceo i due gruppi di laboratorio teatrale proporranno due spettacoli molto diversi fra loro, ma accomunati dallo stesso spirito. Il laboratorio guidato da Pino Di Bello e coordinato da Ornella Marelli ha intrapreso un percorso biennale di studio sull’inferno dantesco, di cui presenta una prima parte, intitolata Dimostrazione su Inferno, destinata ad essere completata nel prossimo anno scolastico.

Il gruppo coordinato da Carmen Arcidiaco si è concentrato invece su Antigone, con una rivisitazione della sua figura: Antigone εις αιει, ossia, Antigone per sempre.
Fra uno spettacolo e l’altro, la III C propone il percorso di letture svolto durante quest’anno, incentrato su Uomo e guerra nel Novecento: una scelta autonoma di brani, confluita anche in un blog di classe: http://uomoeguerra.blogspot.it/ , e che verranno letti dagli stessi studenti protagonisti anche dell’intervento di apertura dell’Open Day del Razionalismo, lo scorso aprile.
Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero.
Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero6 GIUGNO 2016 – LICEO “VOLTA” – COMO
L’UOMO DI FRONTE ALLE GUERRE DEL NOVECENTO
SCELTA DI LETTURE A CURA DELLA III C
LA GUERRA E L’UOMO
ANDREA PETERLIN LEGGE IL MONOLOGO TRATTO DA SCHINDLER’S LIST
VALENTINA LAMARUCCIOLA LEGGE I. SVEVO – LA COSCIENZA DI ZENO
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
LORENZO ABATE LEGGE E.M. REMARQUE – NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE
PAOLO CICCARDINI LEGGE G. UNGARETTI – SAN MARTINO DEL CARSO
NICOLE CRABTREE LEGGE C. REBORA – VOCE DI VEDETTA MORTA
PAOLO GILARDONI LEGGE LA TREGUA DI NATALE
SARA MOIOLI LEGGE P. TORRESAN – IO NON HO MAI PARLATO CON TE, SIGNORE
GRETA ALBONICO LEGGE J.R.R. TOLKIEN – DA IL SIGNORE DEGLI ANELLI – IL RITORNO DEL RE
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
IRENE BENINCASA LEGGE W. SZYMBORSKA – LA PRIMA FOTOGRAFIA DI HITLER
BEATRICE SEDDA LEGGE B.BRECHT – MIO FRATELLO AVIATORE
ANNALISA BAFFA LEGGE UNA LETTERA DAL FRONTE ALBANESE
BEATRICE MARCOLLI, ELISA RUGGERI E MICHELA TABORELLI LEGGONO LETTERE DA STALINGRADO
ANNA NESSI E FRANCESCA SORMANI LEGGONO I.CALVINO – PASSI DA IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO
LAVINIA FREDIANI LEGGE B. FENOGLIO – UNA QUESTIONE PRIVATA
LUCREZIA LOMBARDO LEGGE P. NERUDA – PASSI DA ODE ALL’ATOMO
FRANCESCO MAZZONE LEGGE A.TABUCCHI – DA TRISTANO MUORE
CONSIDERAZIONI ATTUALI
FILIPPO FERRARI LEGGE S. QUASIMODO – UOMO DEL MIO TEMPO
NICCOLO’ CASARTELLI LEGGE S. FREUD – CONSIDERAZIONI ATTUALI SULLA GUERRA E SULLA MORTE
VISITATE IL BLOG: http://uomoeguerra.blogspot.it/

EURYOPS VIRGINEUS


LE CASE DEL LAGO – agenzia immobiliare di NESSO e dintorni
la forte, fortissima YUCCA GLORIOSA
era … era l’inizio del nuovo CRISANTEMO, ottobre 2015
nome botanico di questa pianta:
EURYOPS VIRGINEUS


Cos’era
I
Era impossibile da immaginare, impossibile
da non immaginare; la sua azzurrezza, l’ombra che lasciava,
che cadeva, riempiva l’oscurità del proprio freddo,
il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea
di se’ descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia,
una macchia, un punto, un punto in un punto, un abisso infinito
di minuzia; una canzone, ma meno di una canzone, qualcosa che
affoga in se’, qualcosa che va, un’alluvione di suono, ma meno
di un suono; la sua fine, il suo vuoto,
il suo tenero, piccolo vuoto che colma la sua eco, e cade,
e si alza, inavvertito, e cade ancora, e cosi’ sempre,
e sempre perche’, e solo perche’, essendo stato, era…
II
Era l’inizio di una sedia;
era il divano grigio; era i muri,
il giardino, la strada di ghiaia; era il modo in cui
i ruderi di luna le crollavano sulla chioma.
Era quello, ed era altro ancora; era il vento che azzannava
gli alberi; era la congerie confusa di nubi, la bava
di stelle sulla riva. Era l’ora che pareva dire
che se sapevi in che punto esatto del tempo si era, non avresti
mai piu’ chiesto nulla. Era quello. Senz’altro era quello.
Era anche l’evento mai avvenuto – un momento tanto pieno
che quando se ne ando’, come doveva, nessun dolore riusciva
a contenerlo. Era la stanza che pareva la stessa
dopo tanti anni. Era quello. Era il cappello
dimenticato da lei, la penna che lei lascio’ sul tavolo.
Era il sole sulla mia mano. Era il caldo del sole. Era come
sedevo, come attendevo per ore, per giorni. Era quello. Solo quello.
(da Mark Strand: “Blizzard of One” – 1998, traduzione di Damiano Abeni, ora in “West of your cities” – a cura di M. Strand e D. Abeni – Minimum fax – Roma 2003)


