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Storia dell’Albergo Firenze, in Piazza Volta , a Como

L’Albergo Firenze, situato in Piazza Alessandro Volta a Como, è ospitato in un edificio storico neoclassico che è stato sapientemente ristrutturato per offrire comfort moderni pur mantenendo il suo fascino originale.

La struttura si trova nel cuore del centro storico della città, in una zona a traffico limitato che garantisce tranquillità e relax ai suoi ospiti.

Storia e Caratteristiche

L’edificio che ospita l’Albergo Firenze è una dimora storica, trasformata in hotel . La ristrutturazione ha preservato l’architettura neoclassica, combinandola con interni moderni e funzionali.

Posizione Strategica

La sua collocazione centrale rende l’Albergo Firenze un punto di partenza ideale per esplorare Como. È situato a pochi minuti dalla stazione ferroviaria di Como San Giovanni e dal porto turistico, facilitando l’accesso alle attrazioni locali e alle destinazioni sul Lago di Como come Bellagio e Tremezzo[3][4].

scheda informativa alle pagine 74-75 del libro:



[2] https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187835-d286520-Reviews-Albergo_Firenze-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[3] https://www.comolake.com/it/comolake-en/hotels/357-1-como/335-hotel-firenze-como
[4] https://www.imperatoretravel.com/it/lago-di-como-e-dintorni/como/albergo-firenze/
[5] https://www.hotelfirenzecomo.com/it/
[6] https://www.hotelfirenzecomo.com/it/surroundings.php
[7] https://www.agoda.com/it-it/albergo-firenze/hotel/como-it.html
[8] https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g187835-d286520-i36270546-Albergo_Firenze-Como_Lake_Como_Lombardy.html

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · Via Garibaldi, Via Gallio

Camminare in Via Gallio, Via Garibaldi, Piazza Volta, a Como

  • Palazzo della Posta, in Via Gallio
  • Collegio Gallio
  • Teatro Politeama
  • Chiosco Ka.Os Bar
  • edificio all’angolo di Via Garibaldi e Viale Varese
  • Casa Meda, in via Garibaldi/angolo Via Grassi
  • Casa Onnis, in Via Garibaldi/angolo Via Grassi
  • Palazzo con pareti affrescate, in Via Garibaldi/angolo Via Carcano
  • Albergo Posta, in Via Garibaldi

Palazzo Olginati Rovelli, in Piazza Volta

  • Albergo Firenze, in Piazza Volta
Camminare in COMO città · Conosco Como? · Villa Geno

Fontana di Villa Geno, 1948/1951, ing. Renato Uslenghi, Como, Viale Geno

La fontana di Villa Geno è un’opera realizzata tra il 1948 e il 1951 dall’ingegnere Renato Uslenghi. Situata a Como, in Viale Geno, la fontana è famosa per il suo spettacolare getto d’acqua, che può raggiungere un’altezza di 45 metri[1][2][3].

Caratteristiche della Fontana

  • Progettista: Renato Uslenghi
  • Anno di realizzazione: 1948-1951
  • Altezza del getto d’acqua: fino a 45 metri
  • Posizione: Di fronte alla facciata principale di Villa Geno

Storia e Contesto

Villa Geno è un’importante villa storica che ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni. La fontana, progettata da Uslenghi, è uno dei suoi elementi distintivi e contribuisce a creare un’atmosfera suggestiva lungo il lungolago di Como. Tuttavia, negli ultimi anni, la fontana ha mostrato segni di degrado e abbandono, con preoccupazioni sollevate riguardo alla sua manutenzione[4][5].

Situazione Attuale

Recentemente, la fontana ha attirato l’attenzione per il suo stato di deterioramento, con segnalazioni di pietre rovinate e sporche[5]. Tuttavia, ci sono stati anche sviluppi positivi, come la decisione del Comune di Como di riaprire l’area della fontana al pubblico, rendendola accessibile senza restrizioni per eventi privati[7].

La fontana di Villa Geno rappresenta non solo un’importante attrazione turistica ma anche un simbolo della bellezza architettonica e paesaggistica della zona.

scheda a pagina 16 del secondo volume di:


[1] https://whiskyweek.it/wp-content/uploads/2022/06/WhiskyWeekComo2022-Villa-Geno-fontana-scaled.jpg?sa=X&ved=2ahUKEwi-_rLM6KKLAxWyPbkGHVk9LTcQ_B16BAgHEAI
[2] https://www.visitcomo.eu/export/sites/default/it/vivere/il-lago-di-como/guidaVille.pdf
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Geno
[4] https://comozero.it/attualita/a-villa-geno-sprizza-solo-rabbia-crolli-e-degrado-fontana-ko-lira-di-giorgio-maffei/
[5] https://www.quicomo.it/attualita/fontana-villa-geno-manutenzione-zio.html
[6] https://xxcoecoinformazioni.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/02/xxco-057.pdf
[7] https://comozero.it/attualita/fontana-villa-geno-como-riaperta/
[8] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede-complete/CO180-00167/

Camminare in COMO città · COMO città · Conosco Como? · Stazione di San Giovanni

Stazione ferroviaria di Como, San Giovanni, 1939/1949

La stazione ferroviaria di Como San Giovanni ha una storia ricca e complessa, particolarmente significativa nel periodo tra il 1939 e il 1949, che include eventi cruciali come la Seconda Guerra Mondiale e la successiva ricostruzione.

Storia della Stazione

Inaugurazione e Sviluppo Prebellico
La stazione di Como San Giovanni è stata inaugurata il 27 luglio 1875. Essa funge da capolinea per la linea Chiasso-Milano e per la linea Como-Lecco, che è stata attivata nel 1888. La sua posizione strategica ha reso la stazione un importante nodo di collegamento tra l’Italia e la Svizzera[1][3].

Distruzione durante la Seconda Guerra Mondiale
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la stazione subì gravi danni a causa dei bombardamenti. Questi eventi hanno portato alla necessità di ricostruire l’edificio, che era stato danneggiato in modo significativo[1][7]. La guerra ha non solo distrutto l’infrastruttura fisica, ma ha anche interrotto i servizi ferroviari, influenzando il trasporto di merci e passeggeri nella regione.

Ricostruzione Postbellica
La nuova stazione fu progettata dall’ingegnere Paolo Perilli e inaugurata nel 1949. La struttura attuale è in mattoni su due livelli, con un atrio principale di 600 metri quadrati e cinque binari di transito, quattro dei quali sono utilizzati per il servizio passeggeri[2][4]. La ricostruzione ha mantenuto elementi architettonici moderni pur rispettando le funzioni storiche della stazione.

Caratteristiche Architettoniche

La stazione presenta un design funzionale con tre corpi uniti da una vetrata che illumina il corridoio interno. È dotata di pensiline sia per i binari sia per l’entrata dell’edificio. La lunghezza totale dell’edificio principale è di 132 metri, con un’altezza di 10 metri e una larghezza di 17 metri[1][2].

Importanza Culturale

La denominazione “San Giovanni” si riferisce all’antico monastero presente nella zona dal 1228 fino alla sua chiusura nel 1810. La costruzione della stazione ha riportato alla luce reperti archeologici significativi legati a questo monastero, rendendo il sito non solo un punto di transito ma anche un luogo di interesse storico[3][7].

In sintesi, la stazione ferroviaria di Como San Giovanni rappresenta un importante esempio di resilienza architettonica e storica, riflettendo le trasformazioni che ha subito nel corso del XX secolo.

scheda alla pagina 22 del secondo volume del libro https://coatesa.com/2025/01/20/fabio-cani-larchitettura-del-xx-secolo-in-provincia-di-como-volume-1-1900-1945-volume-2-1945-2000-nodolibri-editore-2016/


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_di_Como_San_Giovanni
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Como_San_Giovanni_railway_station
[3] https://www.trasporti-italia.com/treno/passeggeri/stazioni-ferroviarie-ditalia-un-antico-monastero-per-lo-scalo-como-san-giovanni/49687/
[4] https://icharta.com/1949-como-la-nuova-stazione-san-giovanni-ff-ss-animata-cartolina-1/
[5] https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Como-Lecco
[6] https://icharta.com/1949-como-nuova-stazione-san-giovanni-ff-ss-animata-cartolina-fg-nv/
[7] https://www.incuriosire.it/stazione-ferroviaria-san-giovanni-di-como/
[8] https://www.rfi.it/it/stazioni/como-s-giovanni.html

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · Via Muralto, Piazza Perretta

edificio della BANCA D’ITALIA a Como, in Piazza Boldoni, 1948/1953; 1978/1981, ing. Alessandro Pedroni

La Banca d’Italia ha una filiale a Como, situata in Piazza Boldoni, che è stata oggetto di ristrutturazione tra il 1948 e il 1953 e successivamente tra il 1978 e il 1981. Il progetto di ristrutturazione è stato realizzato dall’ingegnere Alessandro Pedroni[2].

Dettagli sulla Filiale

  • Ubicazione: Piazza Boldoni, Como
  • Interventi: Ristrutturazioni significative nel periodo 1948-1953 e 1978-1981
  • Progettista: Ing. Alessandro Pedroni

scheda a pagina 18 del secondo volume di:



[2] https://www.nessimajocchi.it/it/realizzazioni/banche/item/172-banca-d-italia
[3] https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/organizzazione/filiali/index.html
[4] https://banca-ditalia-it.open-closed.net/como-orario-piazza-perretta-15
[5] https://www.paginegialle.it/lombardia/como/banche/via-pietro-boldoni.html
[6] https://cariparma-credit-agricole-it.open-closed.net/como-orario-via-boldoni-1
[7] https://www.blia.it/utili/abicab/0623010920
[8] https://www.paginebianche.it/lombardia/como/banca.html

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · STORIA LOCALE E SOCIETA'

il grande magazzino STANDA, poi COIN, ing. Eugenio Rezia, 1960/62, in Largo Boldoni, Como

La storia del grande magazzino Standa a Como è strettamente legata all’evoluzione del commercio al dettaglio in Italia. Fondato nel 1931 dalla famiglia Monzino come “Magazzini Standard”, il marchio Standa ha visto una rapida espansione, diventando un simbolo della grande distribuzione italiana. Nel periodo tra il 1960 e il 1962, l’ingegnere Eugenio Rezia ha progettato e realizzato un importante punto vendita in Largo Boldoni, a Como, che ha contribuito a definire l’architettura commerciale dell’epoca[1][6].

Evoluzione della Standa

Negli anni successivi, la Standa ha attraversato diverse fasi significative:

  • Acquisizione da parte di Montedison (1966): La catena è stata acquistata dalla Montedison, segnando l’inizio di una nuova era per l’azienda.
  • Entrata in Borsa (1973): La Standa è diventata una società quotata, aumentando la sua visibilità e accesso ai capitali.
  • Acquisto da Fininvest (1988): Silvio Berlusconi ha acquisito il 71% della Standa, cercando di rilanciarne le attività[1][5][6].

Trasformazione in Coin

Nel 1998, la Standa ha subito una significativa ristrutturazione:

  • Divisione della società: Il settore non alimentare è stato ceduto al gruppo Coin, mentre il settore alimentare è stato venduto a una cordata guidata da Gianfelice Franchini[5][6]. Questo ha portato alla chiusura di molti punti vendita Standa e alla riqualificazione dei negozi sotto il marchio Coin.

Situazione attuale

Oggi, molti dei negozi storici Standa sono stati trasformati in punti vendita Coin o altre insegne. La chiusura di alcuni negozi Standa, come quello di Cantù nel 2014, fa parte di un programma di ristrutturazione del gruppo Coin, che ha assorbito la famosa catena di supermercati[8].

La storia della Standa rappresenta un capitolo importante nella storia commerciale italiana e la sua evoluzione riflette i cambiamenti nel mercato e nelle abitudini dei consumatori nel corso degli anni.

scheda a pagina 116 del secondo volume di:


[1] http://www.sudnews.it/risorsa/355_Economia__Fininvest___La_Standa__diventa_la_casa_del_Nord-Est_.html
[2] https://www.facebook.com/ciaocomo/videos/una-volta-cera-la-standale-icomografie-nodolibri-como-ci-portano-indietro-di-50a/740336920102151/
[3] https://www.coin.it/it-it/storelocator/it/como/coin-como-16423
[4] https://www.youtube.com/watch?v=Kyr5e757MR8
[5] https://www.filcams.cgil.it/article/rassegna_stampa/la_standa_diventa_tedesca_alla_rewe_119_supermercati
[6] https://it.wikipedia.org/wiki/Standa
[7] https://it.wikipedia.org/wiki/Coin
[8] https://www.tio.ch/dal-mondo/3956/como-chiude-anche-la-standa-di-cantu

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Nello Rinaldi, I sogni non muoiono all’alba, Youcanprint, 2023

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