GENIUS LOCI · Giardini (in genius loci) · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · Pera Pia

PIA PERA, nel giardino dove germina la fantasia, articolo di Elisa Veronesi in Il Sole 24 Ore, 25 ottobre 2026

L’articolo di Elisa Veronesi dal titolo “Pia Pera, nel giardino dove germina la fantasia”, pubblicato sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore il 25 ottobre 2026, si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il decennale della scomparsa (2016-2026) della scrittrice, saggista e traduttrice lucchese Pia Pera.

Temi chiave e valore dell’opera di Pia Pera

  • Il giardino come spazio letterario e di vita: L’articolo ripercorre il pensiero filosofico e narrativo di Pia Pera, che nei suoi scritti (come L’orto di un coltivatore insensato o Al giardino ancora non l’ho detto) ha fatto del contatto con la terra una forma di meditazione, guarigione e scoperta di sé.
  • Memoria e natura: Si riflette sul ruolo del giardino non solo come luogo fisico di coltivazione, ma come vivaio di idee e creatività, in perfetta continuità con le iniziative promosse dall’associazione Orti di Pace.
  • Attualità del messaggio: La visione di Pia Pera viene riletta nell’ottica delle sfide ambientali contemporanee, ponendo la cura della natura al centro dell’esistenza umana.
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PIA PERA: libri sull’orto e il giardino

Pia Pera è una delle voci italiane più apprezzate sul rapporto tra giardinaggio, cura di sé e paesaggio: i suoi libri uniscono esperienza concreta di orto, riflessione filosofica e una prosa molto personale.[illibraio][doppiozero]

I libri principali

TitoloTemaNote
L’orto di un perdigiorno. Confessioni di un apprendista ortolano (2003; nuova ed. Ponte alle Grazie)Il suo esordio nell’orto-giardino in Lucchesia, tra apprendimento pratico, errori, stagioni e trasformazione personale.È il testo che ha inaugurato il suo filone “giardiniero” e ha vinto il premio Villa Hanbury. [illibraio][doppiozero][lef.firenze]
Il giardino che vorrei (Electa 2006; Ponte alle Grazie 2015)Progetto e immaginazione del giardino: come pensare spazi, piante, forme e relazioni con il paesaggio.Prima edizione illustrata da fotografie di Cristina Archinto; la versione del 2015 è rivista. [doppiozero]
Contro il giardino. Dalla parte delle piante (con Antonio Perazzi, 2007; nuova ed. 2021)Dialogo epistolare critico sul giardino, sulla natura e sul modo umano di “dominare” le piante.Utile se interessa una prospettiva meno manualistica e più ecologica/etica. [illibraio][illibraio][doppiozero]
Le vie dell’orto (Terre di mezzo 2011; Ponte alle Grazie 2021)Guida pratica per coltivare frutta e verdura anche in spazi ridotti: balcone, davanzale o piena terra.È probabilmente il titolo più adatto a chi vuole mettersi manosull’orto. [illibraio][illibraio]
Giardino & ortoterapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità (Salani 2010), ripubblicato come La virtù dell’orto (Ponte alle Grazie 2016)Benefici psicologici e relazionali del coltivare: attenzione, lentezza, contatto con la terra e cura degli esseri viventi.Particolarmente coerente con un interesse sociologico per cura, benessere e pratiche quotidiane. [illibraio][doppiozero][lef.firenze]
Apprendista di felicità. Una vita in giardino (Ponte alle Grazie, 2019)Raccolta/racconto della sua esperienza di vita nel giardino, postuma.Un buon punto d’arrivo per conoscere la sua visione complessiva. [libreriauniversitaria][libreriauniversitaria]
Al giardino ancora non l’ho dettoTesto di chiusura/testimonianza del suo rapporto con il giardino.Spesso indicato come il suo “testamento spirituale” giardiniero. [doppiozero]

Da dove iniziare

  • Per iniziare un orto: Le vie dell’orto è il titolo più operativo, pensato anche per chi ha poco spazio.[illibraio]
  • Per entrare nel suo mondo: L’orto di un perdigiorno è il libro fondativo, più narrativo e autobiografico.[illibraio][doppiozero]
  • Per una riflessione su natura, cura e benessere: La virtù dell’orto / Giardino & ortoterapia.[illibraio][lef.firenze]
  • Per un giardino da pensare, non solo coltivare: Il giardino che vorrei.[doppiozero]
  • Per una prospettiva critica: Contro il giardino, scritto con il paesaggista Antonio Perazzi.[illibraio][doppiozero]
BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Guin Giuseppe

Giuseppe Guin, La vita maestra, Dominioni editore, 2026. Presentazione del libro: giovedì 19 novembre 2026 nell’Aula magna Collegio Gallio, Via Tolomeo Gallio 1, Como

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Guin Giuseppe

libri pubblicati da GIUSEPPE GUIN

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Fel, Ferrario Enrico Luigi · Ferrario Carlo · Ul Tivan

Il settimanale UL TIVAN, fondato nel 1945 da Enrico Luigi Ferrario (il popolare FEL) … in Carlo Ferrario, Alfabeto comasco, NodoLibri, 1989, pag. 53

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Berra Pietro · Cernobbio · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Villa Erba, Cernobbio · Ville sul Lario

Pietro Berra, VILLA ERBA. Storia, cultura, incontri sul Lago di Como, 2026

Pietro Berra (a cura di), Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como, 2026.

Il volume è stato pubblicato in occasione del quarantesimo anniversario della fondazione di Villa Erba S.p.A., avvenuta nel 1986. Si tratta di una pubblicazione illustrata e bilingue, in italiano e inglese, dedicata alla storia del complesso di Cernobbio e alla sua trasformazione in centro fieristico, congressuale e culturale internazionale.[espansionetv][primacomo]

La presentazione pubblica si è svolta il 22 settembre 2026, durante le celebrazioni per i quarant’anni di attività di Villa Erba.[laprovinciadicomo][ciaocomo]

Struttura e contenuti

Il libro è articolato in tre grandi sezioni:

  1. “Uno scrigno di storia e bellezza”
    Ricostruisce le diverse metamorfosi del luogo: dall’antico insediamento monastico alla fase produttiva legata ai Guaita, imprenditori tessili del Settecento, fino alla costruzione e alla storia della villa.
  2. “Un polo fieristico esclusivo”
    Presenta la nascita e lo sviluppo di Villa Erba S.p.A. come centro per fiere, congressi ed eventi internazionali. Sono richiamate, tra le altre manifestazioni, il Concorso d’Eleganza Villa d’Este e Orticolario.
  3. “Una casa per la cultura”
    Approfondisce il rapporto con le famiglie Erba e Visconti di Modrone e il ruolo di Villa Erba nella storia culturale del Novecento, con particolare attenzione alla presenza estiva di Luchino Visconti.[laprovinciadicomo][coatesa]

Una storia di trasformazioni

La chiave interpretativa indicata da Berra è quella della circolarità storica. Villa Erba è stata, in successione:

  • sede di una presenza monastica;
  • luogo di attività produttive e tessili;
  • residenza aristocratica;
  • ambiente familiare e culturale legato agli Erba e ai Visconti;
  • centro di cinema, musica e relazioni culturali;
  • polo contemporaneo per imprese, fiere, congressi e iniziative culturali.

Questa prospettiva consente di leggere Villa Erba non soltanto come edificio storico o bene paesaggistico, ma come un luogo che ha cambiato funzione mantenendo una forte continuità simbolica nel rapporto con il territorio lariano.[laprovinciadicomo]

Apparato editoriale

La pubblicazione si caratterizza per:

  • testi in italiano e inglese;
  • ricco apparato fotografico;
  • ricerca iconografica e documentaria;
  • attenzione alla storia architettonica, sociale e culturale del complesso;
  • collegamento tra memoria storica e attività contemporanee di Villa Erba.

una storia locale a vocazione internazionale: un volume che documenta la stratificazione di Villa Erba e, nello stesso tempo, racconta il passaggio da una dimora storica a una moderna istituzione culturale e congressuale.

Berra, Pietro (a cura di), Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como, 2026, volume bilingue italiano-inglese, pubblicato in occasione del 40° anniversario di Villa Erba S.p.A., con apparato fotografico e documentario.

vedi anche: coatesa

Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Domenica 4 ottobre a Como

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Domenica 4 ottobre a Como

“I fiumi nascosti della seta”, diciannovesima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. L’evento, che è anche parte del programma della “Lake Como Creativity Week” è organizzato con il sostegno del Comune di Como e la collaborazione del Museo della Seta, dell’Archivio Giuliano Collina e di Como Lake Hub

IL PERCORSO

L’evento avrà inizio alle ore 14 di domenica 4 ottobre al Museo della seta di Como, in via Castelnuovo. La passeggiata intende celebrare i cinque anni dal riconoscimento di Como quale Città Creativà Unesco per la tradizione tessile, attraverso la memoria dell’acqua, ovvero del Cosia, il principale tra i torrenti e le rogge che hanno alimentato le seterie di Como, e del Fiume Aperto, che è un suo affluente, oggi paradossalmente quasi del tutto coperto. Gli operatori del Museo della seta condurranno una visita guidata pensata appositamente per l’occasione e legata al tema dell’evento. Alcune immagini della Pessina, tintoria chiusa quarant’anni fa da cui ha avuto origine il Museo, saranno eccezionalmente inserite lungo il percorso, così da accompagnare la visita con un piccolo approfondimento dedicato e far emergere una parte poco nota della storia produttiva della città di Como e il luogo di collocazione originale di diversi dei beni conservati oggi negli spazi museali. Il percorso di tre chilometri e mezzo su strade urbane seguirà quasi totalmente quello che compie il Cosia, da viale Giulio Cesare in poi sotto l’astalto, essendo stato coperto negli anni Trenta del Novecento, per riapparire vicino al Tempio Voltiano dove sfocia nel lago. Due successive tappe riguarderanno la parte privata dell’ex Ticosa in viale Innocenzo XI, dove si visiterà lo studio del pittore Giuliano Collina, oggi sede dell’archivio, fortemente voluto dall’artista con il preciso intento di preservarne e conservarne le opere. In occasione della passeggiata, l’archivio presenta una piccola esposizione di opere il cui filo conduttore sarà l’acqua, intesa non solo come caratteristica geografica ma anche come rito di purificazione, e Como Lake Hub in viale Masia. Quest’ultimo è un laboratorio urbano aperto e uno spazio polivalente ideato dall’architetto Christian Longa con l’intenzione di unire innovazione, cultura, design e sviluppo del territorio, facendo tesoro del “know how” del passato per guardare verso un futuro non meno creativo. La passeggiata terminerà poco dopo le 17 alla foce del Cosia, nelle vicinanze del Tempio Voltiano.

INTERVENTI

Conduce il percorso Pietro Berra, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni

Interventi di Chiara Ghizzoni, curatrice dei progetti espostivi del Museo della seta, Alessandra Collina, vice presidente dell’archivio Giuliano Collina e Massimiliano Pini, collaboratore di Como Lake Hub

Musiche di Andrea Pizzamiglio all’organetto

Letture della poetessa Julia Pikalova

ISCRIZIONI

Sono ottanta i posti disponibili e si prenotano attraverso il sito http://sentierodeisogni.it/eventi. L’iscrizione alla passeggiata è gratuita, si dovrà invece pagare il loco l’ingresso al Museo della Seta alla tariffa agevolata di 5 euro.

LE PROSSIME PASSEGGIATE (E BATTELLATE) CREATIVE

Per quelle di settembre le iscrizioni sono già aperte sul sito http://sentierodeisogni.it/eventi

18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)

6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario

del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871

Architettura · Cani Fabio · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · STORIA LOCALE E SOCIETA'

UN VIAGGIO NELLA STORIA URBANA E NEL RAZIONALISMO COMASCO CON FABIO CANI, giovedì 1° ottobre 2026, con ritrovo alle 15 presso il Monumento ai Caduti

UN VIAGGIO NELLA STORIA URBANA E NEL RAZIONALISMO COMASCO CON FABIO CANI, giovedì 1° ottobre 2026, con ritrovo alle 15 presso il Monumento ai Caduti

COMO – Auser Università Popolare Como e NodoLibri propongono una visita guidata, gratuita e aperta a tutti, a cura di Fabio Cani, dal titolo “In zona Stadio: Passeggiando tra il razionalismo comasco”.
Appuntamento giovedì 1° ottobre 2026, con ritrovo alle 15 presso il Monumento ai Caduti

(Como, viale Puecher).
Ormai sembra esistere solo lo Stadio, e il calcio che vi si gioca. Oltre gli ottimi risultati sportivi del Como 1907, quella porzione di città intorno al pallone, al campo e alle reti è in grado di raccontare anche una significativa caratterizzazione della storia urbana di Como, ben al di là di quel “quartiere razionalista” come lo si è superficialmente soprannominato.
Prima e dopo gli anni Venti e Trenta, il Prà Pasquée, il Campo Garibaldi, la zona monumentale sportiva e residenziale possono riportare alla luce differenti idee di città, qui proposte (e superate). Lo si potrà vedere dal vivo, camminando per l’area con occhi attenti.

Fabio Cani
Editore (NodoLibri) e studioso di storia, si occupa da tempo delle vicende comasche, con un’attenzione particolare alla modernità, alla contemporaneità e alla connessione tra vicende storiche, culturali e artistiche.

Berra Pietro · Cernobbio · Villa Erba, Cernobbio · Ville

Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como, a cura di Pietro Berra, 2026

Il libro “Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como” è un volume curato da Pietro Berra, pubblicato nel settembre 2026 per celebrare il quarantesimo anniversario della fondazione di Villa Erba S.p.A. (1986-2026), il prestigioso polo fieristico e congressuale di Cernobbio.[laprovinciadicomo][quicomo]

Struttura e contenuti

Il volume è articolato in tre sezioni che riflettono le diverse anime del complesso:

  • Uno scrigno di storia e bellezza: racconta le metamorfosi del luogo, dall’antico monastero medievale alla residenza nobiliare di fine Ottocento, passando per la fase industriale tessile dei Guaita.[laprovinciadicomo]
  • Un polo fieristico esclusivo: illustra il core business di Villa Erba S.p.A., dalle fiere di settore (tessile in particolare) agli eventi internazionali come il Concorso d’Eleganza Villa d’Este e Orticolario.[laprovinciadicomo]
  • Una casa per la cultura: esplora l’identità della residenza delle famiglie Erba e Visconti di Modrone, con particolare attenzione al regista Luchino Visconti, che qui trascorreva le estati.[laprovinciadicomo]

Il libro è edito in edizione bilingue italiano-inglese ed è arricchito da un importante apparato fotografico e da una rigorosa ricerca iconografica e documentaristica.[quicomo]

Contesto storico

Villa Erba sorge a Cernobbio sull’area di un antico coenobium (monastero), da cui deriverebbe il toponimo. La villa attuale fu costruita tra il 1894 e il 1898 per volontà di Luigi Erba (musicista e socio della casa Ricordi) e di sua moglie Anna Brivio, su progetto degli architetti Giovanni Battista Borsani e Angelo Savoldi.[laprovinciadicomo]

Dopo la morte di Carla Erba (1939), la proprietà passò agli eredi Visconti di Modrone fino al 1986, quando fu acquisita da una società pubblico-privata (Comune di Cernobbio, Comune di Como, Camera di Commercio, Provincia e Unione Industriali) per realizzare il centro congressi progettato dall’architetto Mario Bellini.[laprovinciadicomo]

L’autore

Pietro Berra è giornalista, poeta, scrittore e attivista culturale comasco, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni e autore di numerosi volumi sulla storia, la cultura e il paesaggio del Lago di Como. Tra le sue opere: Metropole & Suisse (2014), I laghi delle stelle (2019), Lago di Como Grand Tour (2021).[laprovinciadicomo][pietroberra]

Dettagli editoriali

  • Titolo: Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como
  • Curatore: Pietro Berra
  • Anno: 2026
  • Lingua: italiano e inglese
  • Occasione: 40° anniversario di Villa Erba S.p.A.
  • Temi: storia locale, architettura, arte, cinema, fiere, cultura d’impresa

Il volume è stato presentato il 22 settembre 2026 in una serata celebrativa alla darsena di Villa Erba, alla presenza dei soci pubblici e privati, del presidente Claudio Taiana e del direttore generale Piero Bonasegale.[laprovinciadicomo][quicomo]

Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

Alessandro Volta e il teatro, Passeggiata creativa sul legame tra lo scienziato e il palcoscenico, Sabato 26 settembre ore 10, Como, Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale di Como, via Bellini 1

Promossa da Fondazione Alessandro Volta nell’ambito del Festival della Luce Lake Como; a cura dell’associazione Sentiero dei Sogni; in collaborazione con: Società Palchettisti, Teatro Sociale Aslico, Archivio di Stato di Como

Sabato 26 settembre ore 10, Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale di Como, via Bellini 1

Si parte dal Teatro Sociale, dove saranno esposte per la prima volta al pubblico due pagine inedite della delibera del Consiglio comunale di Como del 31 gennaio 1809: quella in cui Volta è indicato come presidente della seduta e quella con la sua firma autografa. Sarà disponibile anche la trascrizione del documento. In quella prima occasione di dibattito il Consiglio bocciò la permuta tra il Castello della Torre Rotonda e il Broletto, proposta per costruire il nuovo teatro al posto del castello. La discussione aprì però la strada a una trattativa che si concluse di lì a breve con l’accettazione della permuta da parte del Comune, che ottenne in cambio un palco nel nuovo teatro a spese dei Palchettisti.

Tra gli altri punti di sosta ci sarà piazza del Duomo, dove sorgeva il precedente teatro, all’interno del Broletto. Nell’edificio di fronte, sulla cui facciata spiccano i nomi di Volta e di altri grandi comaschi, aveva sede il Caffè Bottegone, frequentato dalla buona società del tempo. Qui Teresa Ciceri, sincera amica di Volta, si rammaricò di sentir sparlare di lui per via della relazione con una cantante lirica, Marianna Paris, conosciuta al Teatro Fraschini di Pavia. Allora il mestiere della cantante era considerato poco adatto a una donna rispettabile e così Volta fu costretto dai fratelli a troncare il rapporto, risarcendo la famiglia della Paris per il mancato matrimonio. Per consolarsi, lo scienziato si gettò negli studi che lo portarono a scoprire la pila.

Le successive tappe saranno la Chiesa del Gesù, dove Volta studiò nell’annesso seminario e, a 15 anni, contribuì a mettere in scena un’azione drammatica in cui impersonò Uranio, e l’ex Palazzo municipale di via Cinque Giornate, oggi abitazione privata eccezionalmente aperta per l’occasione. Nel palazzo si tenne la seduta consiliare del 31 gennaio 1809. In quella che fu la sala consiliare si trovano i ritratti degli illustri comaschi, fatti dipingere sul soffitto e sulle pareti dal podestà Tommaso Perti nel 1847. Tra le effigi spicca il ritratto di Volta.

La valorizzazione dei protagonisti della storia patria contribuì a creare il sostrato culturale necessario per ribellarsi agli occupanti austriaci. Il 19 marzo 1848 la rivoluzione scoppiò proprio al Teatro Sociale, durante l’esecuzione dell’Attila di Verdi. E, ironia della sorte, ma anche segno del rapido cambiamento dei tempi, la vittoria dei comaschi nelle Cinque Giornate fu celebrata proprio da una cantante lirica, Giuditta Pasta, che da Brunate intonò l’Inno di Mameli.

Vent’anni prima una curiosa polemica scoppiata a Como aveva visto contrapporre la Pasta e Volta: alla prima era stata tributata una lapide celebrativa in vita, mentre al secondo, morto da poco, non era ancora stato innalzato un monumento. La statua di Volta è presente nell’omonima piazza dal 1838. Da lì transiterà la passeggiata, con l’apertura straordinaria, da parte di Alessandra Roseo Volta, erede dell’inventore, dell’androne di palazzo Olginati Rovelli, dove è custodito un busto del grande fisico.

Conduce: Pietro Berra, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni.

Intervengono: Claudio Bocchietti, presidente della Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como; Antonio Andrea Brienza, direttore dell’Archivio di Stato di Como; Rosella Castorina, funzionaria archivista dell’Archivio di Stato di Como; Alessandra Roseo Volta, discendente di Alessandro Volta.

La passeggiata è gratuita. Iscrizione obbligatoria sul sito sentierodeisogni.it/eventi

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

www.fondazionealessandrovolta.it 

www.alessandrovolta.it

Centro Storico di Como · COMO città · Tajana Tino · Vie e Piazze

Tajana Clemente. “Via Bianchi Giovini. Il vescovo e Volta”. La Provincia di Como, 21 settembre 2026, p. 38-39

L’articolo si inserisce in un percorso a puntate dedicato al centro storico di Como e prende in esame via Aurelio Bianchi Giovini, la strada che collega piazza Roma a piazza Cavour, mettendone in luce tre “vedute” storico-ambientali principali e il rapporto simbolico tra i due poli evocati nel titolo: il vescovado e la figura di Alessandro Volta.[laprovinciadicomo]

Ecco i punti salienti che emergono dal testo pubblicato online da La Provincia di Como:

  • Prospettiva urbana e “cannocchiale” verso Volta
    Percorrendo la via da est, sull’asse visivo si apre un “cannocchiale” prospettico che, incorniciato dalla passerella tra vescovado e palazzetto Castiglioni, attraversa piazza Cavour e via Domenico Fontana fino a raggiungere il monumento ad Alessandro Volta di Pompeo Marchesi. La statua non è al centro della piazza, ma proprio su questo asse, scelta ribadita nel restauro di fine Novecento.[laprovinciadicomo]
  • I due palazzi vescovili e la passerella
    A destra si vede il palazzetto rinascimentale fatto costruire dal vescovo Branda Castiglioni (vescovo di Como 1466–1487), con cortile piantumato; a sinistra il giardino pensile del vescovado e il campanile della cappella di San Michele. L’elemento architettonico più caratterizzante è la passerella che collega il vescovado al palazzetto, pensata anche per garantire al vescovo uno “sbarco a lago”.[laprovinciadicomo]
  • Perché una via tra palazzi vescovili è intitolata a un anticlericale risorgimentale?
    La targa ricorda “Aurelio Bianchi Giovini, storiografo pubblicista 1799–1862”. Nato Angelo Bianchi, adottò lo pseudonimo Aurelio Bianchi Giovini; formatosi in seminario, sviluppò un anticlericalismo risorgimentale (non contro la religione in sé, ma contro il potere temporale della Chiesa). Tajana spiega che la dedica va letta come volontà della città di onorare il giornalista comasco impegnato civilmente per l’Unità d’Italia, nonostante la collocazione “tra due palazzi vescovili”.[laprovinciadicomo]
  • Stratificazione storica della via
    La via corre sul limite dell’ultima espansione romana e, in età medievale, segnava il bordo della zona portuale del vescovo e del capitano. Gli edifici mostrano stratificazioni (murature medievali celate da intonaci, aperture tamponate, sopralzi), mentre il complesso del palazzetto Castiglioni è stato recuperato negli anni Trenta (progetto Barazzoni) e nuovamente valorizzato nel restauro del 2002, che ha portato in luce aperture gotiche e ha sistemato il cortile con i tigli.[laprovinciadicomo]
  • Belle Époque e usi contemporanei
    Verso piazza Cavour compaiono edifici liberty ed eclettici della Belle Époque (ex albergo, poi Azienda di Soggiorno e BNL), mentre oggi la via ospita attività commerciali e di ristorazione (gelateria, farmacia storica, enoteca, negozi), mantenendo un forte carattere storico-ambientale.[laprovinciadicomo]
  • Tajana, Clemente. “Via Bianchi Giovini. Il vescovo e Volta”. La Provincia di Como, 21 settembre 2026, p. 38.
    Versione online: “Via Bianchi Giovini: il vescovo e Volta”, La Provincia di Como, 21 settembre 2026.[laprovinciadicomo]
Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”. Domenica  20 settembre “Bozzoli e Navigli: battellata Segantini”. Il ritrovo è fissato al Palazzo Beauharnais in via Giuseppe Mazzini 39 a Pusiano (CO)

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”. Domenica  20 settembre “Bozzoli e Navigli: battellata Segantini”, diciassettesima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. Sostengono l’iniziativa il Parco Valle Lambro e il Comune di Pusiano, collabora l’associazione Promoterre

IL PERCORSO

L’attività avrà inizio domenica 20 settembre alle 14.30. Il ritrovo è fissato al Palazzo Beauharnais in via Giuseppe Mazzini 39 a Pusiano (CO). Il percorso seguirà i temi della navigazione e della seta. Il gruppo verrà diviso in due: una metà effettuerà una passeggiata in Pusiano seguendo un ideale filo di seta che collega gli spazi di Palazzo Beauharnais utilizzati in passato dalla filanda Conti, parte del percorso Segantini per le vie del paese con la riproduzione del quadro «La raccolta dei bozzoli», un gelso centenario nascosto in una corte privata, il complesso della ex tintoria Iltep e la chiesa dei Santi Francesco Saverio e Domenico, dove si ritrovavano i seguaci delle veggenti e filandine Angela e Teresa Isacchi, intanto l’altra metà del gruppo compirà il giro dell’intero lago sul battello elettrico con spiegazioni della guida ambientale della Pro Loco di Bosisio Parini alternate a momenti musicali con brani legati ai temi della giornata. Quindi i due gruppi si invertiranno. Il giro sul lago durerà un’ora e mezza e altrettanto quello in paese. Fine evento prevista per le ore 18.


GLI INTERVENTI

Conduce il percorso Pietro Berra, presidente di Sentiero dei Sogni

Interventi di Giancarlo Molteni, autore di alcuni libri su Pusiano, e di Pieremilio Bonfanti, presidente dell’associazione “Promoterre”

Interventi musicali di Riccardo Maccabruni (voce e fisarmonica) e Marco Rovino (chitarra e mandolino)

BIGLIETTI
E’ previsto un contributo simbolico di tre euro a persona (normalmente costa 8 euro il solo biglietto del battello, in questo caso offerto dal Parco Valle Lambro). Iscrizione obbligatoria attraverso il sito http://sentierodeisogni.it/eventi

LE PROSSIME PASSEGGIATE (E BATTELLATE) CREATIVE

Per quelle di settembre le iscrizioni sono già aperte sul sito http://sentierodeisogni.it/eventi

27 settembre – Garlate, “Da Leonardo agli Abegg: la grande storia della seta” (Sistema museale della Provincia di Lecco)

4 ottobre – Como, “I fiumi nascosti della seta” (Comune di Como, nell’ambito della Como Creativity Week)

18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)

6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario

del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871