Ortaggi

i nostri prodotti dell’ORTO per l’autoconsumo, 10 luglio 2014

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ARTE

Tacita Dean, comoggardising: THE BENEFIT OF CREATIVE INDOLENCE per il XX CSAV della Fondazione Antonio Ratti a Como – Espoarte

COMOGGARDISING: the benefits of creative indolence

 

Corriamo il rischio di perdere la capacità di sognare ad occhi aperti e, con essa, di avere pensieri fortuiti.

Quei momenti d’interruzione non voluti, comuni a tutti, come l’attesa di un mezzo di trasporto pubblico o le pause tra un appuntamento e l’altro, sono consumati e riempiti dall’utilizzo degli strumenti digitali che dominano le nostre vite.

Lo faccio anch’io anche se desidererei evitarlo – le e-mail, gli sms. il riempimento del tempo. Il tran tran quotidiano o gli impegni che riempiono le nostre giornate stanno rovinando la nostra capacità di perderci nello spazio dell’immaginazione.

Lasciamo le nostre menti sempre meno inattive, come automobili in sosta ma con il motore acceso. Il non fare nulla è una condizione importante per l’artista.

L’indolenza viene spesso male interpretata o fraintesa. Lo scrittore svizzero Robert Walser la chiamò oziare’ [sluggardising o anche slug -a- beddishness); io la definisco come la capacità di lavorare – il più delle volte stando sdraiati – mentre sembra di non fare nulla. Le idee migliori si presentano quando non sono corteggiate, ma pochi sanno essere abbastanza ricettivi da riuscire a riconoscerle.

Dobbiamo quindi ritrovare

questa posizione ognitiva sottovalutata.

Il lago di Como sarà il luogo di soggiorno particolare per tutti noi. In passato, probabilmente, era una località di ritiro dove le persone andavano a “prendere aria”, a respirare: un luogo di riposo dove, forse, perseguire la ricerca del pensiero rarefatto.

Ma questo non è un invito a non fare nulla, o a ciò che è comunemente inteso come ‘nulla’; al contrario, il livello di inattività cerebrale al quale desidero incoraggiare i partecipanti al workshop è estremamente rigoroso e di difficile raggiungimento.

Questo è un invito a individuare un nuovo tempo e un nuovo spazio nella propria vita, al fine di avvicinarsi a quella che è la scoperta di un livello inconscio nell’attività di ogni artista.

Tacita Dean

 

La personale Craneway Event di Tacita Dean sarà allestita, invece, presso lo Spazio Culturale Antonio Ratti, ex Chiesa di San Francesco: per la prima volta in Italia si potrà ammirare qui l’omologo film del 2009, uno dei più lunghi mai girati dall’artista (108 mnuti). Questo suo grande capolavoro riprende Merce Cunningham (1919-2009), coreografo tra i più importanti del Novecento, alcuni mesi prima della morte, quando, novantenne, dirige da una sedia a rotelle, attento e concentrato, le prove della sua compagnia di danza. Il film di Dean lascia emergere la suggestione che il coreografo non diriga solo i suoi ballerini, ma anche tutti gli elementi dell’intorno con la consapevolezza, quasi, che questi sarebbero rimasti anche dopo la sua scomparsa. 

da Tacita Dean per il XX CSAV della Fondazione Antonio Ratti a Como – Espoarte.

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Villa Pliniana

verso Faggeto e Nesso, dalla VILLA PLINIANA

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Camminare in COMO città · contare i passi · P. di Nodolibri

Via Parini, tratto tra via Cesare Cantù e via Armando Diaz, dai passi di P. di NodoLibri

Via Parini, tratto tra via Cesare Cantù e via Armando Diaz:

80 passi

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MUSICA

FLORIO POZZA spiega e suona gli antichi strumenti musicali della cultura australiana alla Arena del Teatro sociale di Como, LAKECOMOFILMFESTIVAL, sera del 15 luglio 2014

a LAKECOMOFILMFESTIVAL, 2014

FLORIO POZZA spiega e suona gli antichi strumenti musicali della cultura australiana alla Arena del Teatro sociale di Como la sera del 15 luglio 2014
Il suo sito è: www.floriopozza.it

 

didgeridoo /ingl. ˌdɪdʒəriˈdu/
[vc. onomat. ☼ 1968]
s. m. inv.
● strumento musicale a fiato originariamente degli aborigeni australiani; è costituito da un lungo pezzo di legno cavo e si suona facendo vibrare le labbra e impiegando la voce

La parola è tratta da:
lo Zingarelli 2014
Vocabolario della lingua italiana

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Teatro Sociale

alla Arena del Teatro Sociale, in occasione del LAKECOMO FESTIVAL, 17 luglio 2014

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Cineforum

Como’s memory: la collina del cinema. Marcello Piccardo e i “mestieri” della comunicazione, 17 luglio 2014 alla bilblioteca comunale di Como

LAKE COMO FILM FESTIVAL 2014

Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1, ore 17, ingresso libero

https://i0.wp.com/nuke.monteolimpino.it/Portals/0/marc%2Bmarc.jpg

Como’s memory: la collina del cinema. Marcello Piccardo e i “mestieri” della comunicazione.

Marcello Piccardo, personaggio eclettico, di sé diceva di aver lavorato i quattro mestieri della comunicazione: scrivere, disegnare, cinema e televisione. Questo suo lavorare professionalmente per cinquant’anni attraversandoli tutti, e anche qualcuno in più, emergerà nell’incontro con Andrea Piccardo, in una ricca presentazione di storie, libri, illustrazioni, film di ogni genere, compresi quelli dello storico “studio di Monte Olimpino” e tracce televisive istituzionali e libere. L’incontro è un percorso tra le memorie di un figlio (Andrea) e documenti originali di grande interesse, nel centenario della nascita di Marcello Piccardo. Nell’occasione verrà presentato il libro dello stesso Andrea Piccardo, Per fare cinema (come lo facevamo noi), edito da NodoLibri, nel quale l’autore ripercorre l’esperienza del cinema di ricerca di Monte Olimpino con gli occhi di un adolescente affascinato.

da GIOVEDÌ 17 LUGLIO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

[http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/andrea-piccardo/per-fare-cinema-come-labbiamo-fatto-noi-97888718524xx-225732.html]

MUSICA

New Trio Enzo Rocco, chitarra – Simone Mauri,clarinetto basso – Cristiano Calcagnile, batteria, Sabato 19 luglio – ore 21:15 Piazza Martinelli, Como

Sabato 19 luglio – ore 21:15

Piazza Martinelli, Como

New Trio Enzo Rocco, chitarra – Simone Mauri,clarinetto basso – Cristiano Calcagnile, batteria

Finalmente si accendono i riflettori su Piazza Martinelli: sabato 19 luglio va in scena il primo dei sette appuntamenti di Como Jazz, tappa inaugurale di un progetto varato dal Comune di Como e dalla Casa della Musica.

I sette concerti, distribuiti nel calendario di ComoLive tra il 19 luglio e il 6 settembre, sono figli della filosofia progettuale di quest’ultima e cercano di sperimentare nuove modalità di promozione e di organizzazione delle attività artistiche e musicali. Un’esperienza, che tenta di rompere con alcune delle più viete consuetudini della programmazione culturale (soprattutto estiva) di molte amministrazioni. Como Jazz è un’iniziativa nello spirito del dialogo e della condivisione, che nasce radunando attorno a un tavolo musicisti radicati nel territorio, in modo che l’identità del progetto non sia imposta dall’alto dalla regia di un direttore artistico o piuttosto dalla casualità degli incastri di tournée, date e ingaggi, ma plasmata dal libero confronto delle loro storie, dei loro talenti e dei loro desideri.

Como Jazz è inoltre intesa come una start up, ossia come un progetto non destinato a bruciarsi nell’arco di un’estate, bensì affidato alla comunità di musicisti e appassionati che vorranno prendersene cura e proiettarlo verso il futuro;
Como Jazz vuole aprire spaccati su progetti musicali autentici e possibilmente aiutarli a crescere, non limitarsi a riempire il palco con formazioni occasionali, destinate a sciogliersi al risuonare dell’ultima nota del concerto.

La rassegna di quest’anno testimonia tutta la vitalità e la varietà del jazz cresciuto (anche) sulle sponde del Lario. Ad aprire le danze, il 19 luglio, sarà il New Trio diEnzo Rocco (chitarra), Simone Mauri (clarinetto basso) e Cristiano Calcagnile(batteria): aggiungendo una pedina alle mosse effettuate finora da Rocco nella sperimentazione di organici spesso ‘irregolari’, il trio tenta di individuare nuove direzioni attraverso un repertorio che mette in contatto e fa esplodere materiali provenienti dai più svariati territori musicali, dal free-jazz al tango, dalla musica contemporanea alla tarantella, dalla musica da banda all’heavy metal, dalle canzonette al funky. Il tutto condito da quell’umorismo e quell’ironia imprescindibili caratteristiche dei progetti di Rocco, qui coadiuvato da un riconosciuto specialista di clarinetto basso quale Mauri e uno fra i più noti e attivi batteristi italiani, Calcagnile.

I concerti sono ad ingresso libero

Vi aspettiamo!

Scarica il pdf del programma di Como JAZZ 2014

Camminare in COMO città · contare i passi · P. di Nodolibri

camminare e contare i passi nel centro storico di Como: fra passaggio Zuccoli e via dell’Annunziata e fra via dell’Annunziata e Torre Gattoni, dai passi di P. di NodoLibri

GIARDINI DI PONENTE TRA PASSAGGIO ZUCCOLI E VIA DELL’ANNUNCIATA 180 PASSI

TRA VIA DELL’ANNUNCIATA E TORRE GATTONI 220 PASSI.passi1187

 

Leonardo M

a Leonardo Manna: suoni e crei tu?

suoni e crei tu?
Certo Paolo,
è tutto artigianale; sono anni che i dedico alla composizione.
Scava a fondo nella pagina, alcuni pezzi sono stati fatti su commissione, ma altri sono miei ed hanno valore oltre che intimo, anche filosofico sebbene alcune sono un pò vecchie.
Oggi compongo più per lavoricchiare che per estro armonico…
Camminare in COMO città

l’attimo fuggente: Via Volta e Biblioteca, Como

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Camminare in COMO città · Conosco Como? · Via Volta

Via Volta: palazzi, cortili, giardini sopra le mura, visita guidata a cura di Fabio Cani e Emilio Trabella, DOMENICA 20 LUGLIO 2014

batt1185a cura della CASA DELLA MUSICA

per prenotarsi scrivere a

info@casadellamusica.org

20 LUGLIO: RISONANZE
”Via Volta: palazzi, cortili, giardini sopra le mura”Dopo il grande successo di domenica scorsa (un centinaio di partecipanti), si replica con un nuovo percorso domenica 20 luglio
con la visita ad alcuni cortili e giardini di via Volta, la porzione residenziale più “elegante” e “alla moda” della Como di fine Ottocento e inizio Novecento. Gli interventi musicali sono quindi scelti tra gli autori dell’Ottocento, cui si aggiungono “sonorizzazioni” contemporanee alle percussioni.

La partenza è fissata dall’edificio noto come la casa avita di Alessandro Volta, in realtà frutto di un radicale intervento di riconfigurazione da parte della famiglia Pizzala, proprietari nella seconda metà dell’Ottocento, che l’ha trasformata in una sontuosa residenza urbana. Qui si possono ammirare i cortili, con vasti portici e raffinati portoni, e il giardino sulle mura, con interessanti ed inconsueti elementi di arredo floreale. Segue la casa che fu degli imprenditori serici Stucchi: un edificio della seconda metà dell’Ottocento ampiamente ristrutturato e arricchito con decorazioni in stile all’inizio del Novecento dall’arch. Federico Frigerio; il cortile ha un fondale con statue di Pietro Clerici. L’arrivo è all’edificio sede delle Seterie Mantero, imponente costruzione in stile neolombardo degli anni Venti, progettata dall’ing. Gianni Mantero e ripetutamente ampliata negli anni successivi; il giardino che si affaccia sulle mura comprende anche l’ingresso alla torre medioevale dell’angolo sud-occidentale della città.
PROGRAMMA DETTAGLIATO

“Via Volta: palazzi, cortili, giardini sopra le mura”
Visita guidata a cura di Fabio Cani e Emilio Trabella.
Percorso musicale a cura dell’Accademia Orchestrale del Lario.
Ore 15.45 ritrovo davanti a Palazzo Volta (via Volta 62).

– Visite: Casa Volta – Palazzo Stucchi – Palazzo Mantero

Esecuzioni musicali:

–    Giacomo Coppi, Variazioni su “Non più mesta” dalla Cenerentola di Rossini per flauto solo, Silvia Tuja flauto.
Ludwig van Beethoven, Duetto per clarinetto e fagotto, Angelo Bassi clarinetto, Angela Gravina fagotto.
Brani per marimba e percussioni, Marco Beschi percussioni.
Giovanni Simone Mayr, Bagatelle per flauto, clarinetto e fagotto, Silvia Tuja flauto, Angelo Bassi clarinetto, Angela Gravina fagotto.

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Iniziativa inserita nel progetto “Radici e Ali”.

Per motivi organizzativi,
è gradita la prenotazione all’indirizzo:info@casadellamusica.org