stretti tra un precipitare e un risalire .. dopo una curva del sentiero verso l’infinito… come l’attimo del vivere ..nella tranquillità di angoli amici
Alberto Caglio
stretti tra un precipitare e un risalire .. dopo una curva del sentiero verso l’infinito… come l’attimo del vivere ..nella tranquillità di angoli amici
Alberto Caglio
ALI SPEZZATE
Auditorium, via Bernaschina 55, Faloppio, ore 21, ingresso libero

Angeli. Liberamente ispirato al romanzo Amabili resti di Alice Sebold. Un progetto teatrale di Laura Negretti. Regia di Eleonora Moro, drammaturgia di Marco Filatori, scenografia e luci di Armando Vairo. Con Marco Ballerini, Laura Negretti e Sacha Oliviero. Produzione Teatro in Mostra, Como
Susie ha quattordici anni ed è stata assassinata da un uomo che abita a due passi da casa sua; adescata da questo signore dall’aria per bene che abusa di lei e poi la uccide. Una storia che toglie subito il fiato, per la violenza, la crudezza e lo strazio; una storia che non vorremmo ascoltare mai più. Ma in tanto dolore irrompe, inaspettatamente e con forza dirompente, la vitalità di Susie: perché sarà proprio lei dall’alto del suo “personalissimo” Cielo (ovunque esso si trovi), che ci narrerà, dopo la morte, la sua storia; e lo farà con il candore, la delicatezza e lo spirito allegro e senza compromessi dell’adolescenza. Ci porterà per mano attraverso lo strazio della famiglia e degli amici; attraverso il freddo e disumano calcolo del suo assassino ed il ritrovamento, da parte della polizia, dei suoi resti. Ci commuoverà l’immensa malinconia con cui guarda verso una vita che l’ha abbandonata proprio quando era più piena di promesse, a partire da quel primo bacio mai dato al ragazzo di cui è innamorata. E all’improvviso ci ritroveremo assieme a lei a fare il tifo per suo padre, quando capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca di incastralo. Susie, dal suo angolo di cielo, diventerà, l’angelo custode di tutti coloro su cui poserà lo sguardo e sarà proprio lei, con la sua sconfinata dolcezza e l’insopprimibile forza della giovinezza, che nemmeno la morte terribile è riuscita a spegnere, che aiuterà tutti, spettatori compresi, a riconciliarsi con la cattiveria e il dolore del mondo.
www.NodoLibriEditore.it
Il nuovo sito affianca lo storico
Attivo già da qualche settimana, è raggiungibile all’indirizzowww.nodolibrieditore.it.
![]() |
![]() |
Villa Erba rappresenta un affascinante tassello della storia locale di cui vorremmo re-impossessarci con questa visita. Insieme potremo godere delle viste sul lago dal giardino e dalla darsena, percorreremo il grande spazio centrale su cui si affacciano le diverse sale, ognuna realizzata in stile differente secondo il gusto eclettico, apprezzeremo la capacità di controllare le forme dei diversi momenti storici, capacità che, nei suoi film, Luchino Visconti ha portato a espressioni sublimi.
Programma
Ci troveremo all’ingresso di Villa Erba a Cernobbio alle ore 10.00
Il programma dettagliato è su www.chiavedivolta.org
La visita sarà effettuato con ogni condizione meteo
Modalità di partecipazione
L’iniziativa è aperta a tutti con un contributo di partecipazione:
€ 5,00 per i giovani fino a 25 anni, € 10,00 per i soci di CHIAVE DI VOLTA, € 15,00 per i non soci.
E’ richiesta la prenotazione entro giovedì 20 febbraio, tramite una e-mail aprenotazioni@chiavedivolta.org nella quale andranno specificati cognome, nome, recapito telefonico
Per maggiori informazioni telefonare al n° 339.6186062
Attenzione :
il cellulare della guida OTTAVIANO MOLTENI (SAN VINCENZO IN GALLIANO E SAN VINCENZO IN CUCCIAGO è:
370 30 30003
Era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, cocaina in particolare. Si tratta del 33enne di Lemna di Faggeto Lario che martedì sera, con la sua auto, è finito contro la moto di Luca Selva, il 18enne di Torno in moto, poi deceduto in ospedale.
Si aggrava la posizione dell’automobilista di 33 anni di Lemna che martedì sera a Blevio aveva travolto la moto di Luca Selva, 18 anni di Torno, morto due giorni più tardi al Sant’Anna. L’uomo, secondo i primi accertamenti della procura, guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e, in particolare, della cocaina
Como, 8 febbraio 2014 – Arrestato con l’accusa di sequestro di persona. Tutto è successo a Como. Alle ore 13.30 di ieri una giovane ucraina si è presentata presso la stazione carabinieri di Como per denunciare il rapimento della sorella (nata in ucraina nel 1982) da parte del suo ex marito, connazionale del 1982. Da quanto riferito in sede di denuncia, l’uomo, a seguito del divorzio avvenuto 4 anni fa, aveva perseguitato la donna con continue minacce, tanto da spingerla a rifugiarsi in Italia – a Como – dove da circa 2 mesi aveva trovato un’abitazione dove vivere e lavorare come badante.
L’uomo, riuscito a scoprire il rifugio della donna, l’ha attesa sotto casa e, dopo averla minacciata telefonicamente che altrimenti sarebbe salito a prenderla con la forza, l’ha convinta (per evitare di creare problemi alla famiglia che la stava ospitando), a scendere di casa per affrontarlo. La donna ha fatto in tempo ad informare telefonicamente la sorella, prima di essere afferrata per un braccio e costretta a seguirlo con la forza, sempre dietro minacce di morte.
E’ stato creato anche a Como, sulla linea di iniziative simili spuntate un po’ ovunque, un profilo facebook “Se sei di Como….”. In poche ore gli iscritti sono saliti a 2.300 e a leggere la bacheca è un susseguirsi di ricordi, emozioni, battute, legate ai ricordi personali degli utenti. Si ricordano persone, luoghi, usi, abitudini, in un grande amarcord collettivo. Ne esce uno spaccato curioso e molto vero della città, fatto di immagini dimenticate e di abitudini, dai giocattoli del Mantovani ai primi pieni di benzina fatti in Svizzera, al ricordo di negozi spariti, personaggi, alle scuole che si sono frequentate. E in molti casi questo ha rimesso in contatto vecchi compagni di classe di cui si erano perse le tracce
E per fortuna che avevano appena partecipato a delle lezioni sulla legalità, i ragazzi sorpresi seduti ai banchi di scuola con la droga nello zaino, tra il diario e il quaderno di scienze. Sedici studenti in tutto pizzicati dai finanzieri in possesso di marijuana e hascisc. La cocaina avevano fatto in tempo a gettarla. E così, quando il fiuto dei cani antidroga della finanza ha permesso di trovare quell’involucro di cellophane contenente polvere bianca, è stato impossibile scoprire di chi fosse.
Como, a scuola circola la cocaina – Homepage Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.