a: da classificare · Chat Noir

Chat Noir

DSCN4516 (FILEminimizer)DSCN4518 (FILEminimizer)

a: da classificare · Euryops Virgineus · giallo

il COLORE GIALLO nell’inverno del 2015/2016

a: da classificare · COMO città · Politica locale - Como

Lorenzo Spallino, assessore all’urbanistica di Como: variante al PGT, Piano di Governo del Territorio

“Non è facilissimo spiegare in dieci punti una variante a un Piano di Governo del Territorio.

Ci abbiamo tentato, in un modo un po’ innovativo. Vale la pena dargli un’occhiata

https://prezi.com/kl9p_gmrs1kw/variante-pgt-adottata/

a: da classificare · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Poesie

Gruppo Letterario Acarya, Programma marzo-maggio 2016

2016-03-05_1357462016-03-05_1358152016-03-05_135828

a: da classificare · Duomo di Como

il DUOMO di COMO, visto fra i tetti

duomo3013

duomo3014

FARGNOLI3009

a: da classificare · Tempo

Marzo 2016

DSCN4630DSCN4635

dal calendario delle edizioni ENZO PIFFERI

a: da classificare · Biografie di persone · Mostre · Storia e Economia

Textilities…Once Removed, la seconda parte della mostra che celebra il trentesimo anniversario della Fondazione e il centenario della nascita del suo fondatore: il designer tessile, imprenditore e collezionista Antonio Ratti (1915-2002)

Doug, 2014, Mitchell Library, Glasgow. Photo: Alan Dimmick. Courtesy greengrassi, London; Catriona Jeffries, Vancouver.
Textilities … Once Removed
A cura di Gregorio Magnani in dialogo con Rike Frank

Opening: sabato 5 marzo 2016,  ore 18.30 (performance ore 19)
6 marzo 2016 – 17 aprile 2016
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota – Como
Ingresso libero

La Fondazione Antonio Ratti è lieta di presentare Textilities…Once Removed, la seconda parte della mostra che celebra il trentesimo anniversario della Fondazione e il centenario della nascita del suo fondatore: il designer tessile, imprenditore e collezionista Antonio Ratti (1915-2002).

Textilities…Once Removed riconfigura un gruppo di opere di Charlotte Posenenske, già esposte nella prima parte della mostra, e le mette a confronto con un ampio nucleo di poesia concreta a due e tre dimensioni creata negli anni ‘50 e ‘60 dal gruppo brasiliano Noigandres, con opere di André Cadere, Hilary Lloyd e Janice Kerbele con una selezione di matrici di stampa katagami ottocentesche e di tessuti tinti ‘a riserva’ appartenenti alla collezione della FAR. La giustapposizione rivela inaspettate coincidenze di interessi e procedure.

In ciascun caso una struttura astratta rigida e un senso di disobbedienza sono portatori di valori semantici. E’ attraverso l’uso di strutture, intese al tempo stesso come strumento espressivo e come oggetto di analisi, che ciascun artista mette in primo piano la materialità e la presenza fisica della propria opera. E’ in questa cesura autoriflessiva, che ciascuno innesca all’interno della propria opera, che si materializza una significazione ‘a due dita dalla pagina’.

Nel Brasile dei primi anni ‘50 – alla soglia del boom economico che porterà alla creazione di Brasilia e Petrobrás e al crescente influsso degli interessi statunitensi sull’economia del paese – i Noigandres (Décio Pignatari e i fratelli Augusto e Haroldo de Campos) investigano le qualità sovversive ‘verbivocovisuali’ del linguaggio e le capacità generative dello spazio grafico. Per loro “solo nella misura in cui essa è un linguaggio espresso materialmente, una concrezione di segni, ‘forma significante’, la poesia è poesia”. La loro opera è rappresentata in mostra da un vasto numero di poesie postali e poesie tridimensionali, serigrafie, collages, libri, documenti e materiale effimero.
La ricerca dei Noigandres trova eco in mostra nella volontà di Posenenske di scomparire dalla propria opera ed offrire ‘una dimostrazione dei principi di modificazione razionalizzata’, nei sistemi infetti delle Barre de Bois Ronddi André Cadere e nell’opera recente di Janice Kerbel e Hilary Lloyd.
Nei lavori presentati in mostra di Janice Kerbel, il ciclo di nove canzoni per sei voci, Doug, e un lavoro tipografico di grandi dimensioni, l’artista persegue un’alternanza fra analisi forensica e coinvolgimento totale per avvicinarsi a linguaggi musicali a lei precedentemente estranei. Quest’alternanza, comune a tutta la sua opera, si accoppia al ricorrente interesse a dar forma a cose che normalmente non ne hanno.
Movie (2015) di Hilary Lloyd usa un montaggio altamente coreografato. In esso spezzoni di filmati, immagini fisse e immagini ri-fotografate raccontano uno sguardo al tempo stesso ossessivo e distaccato che si rivolge alla superficie del visibile e dà origine ad un’indagine autoriflessiva sull’atto del guardare.

Nel contesto della FAR queste ricerche trovano un’ulteriore assonanza metodologica negli ikat – tessuti contraddistinti da un processo di tintura ‘a riserva’ che permette al colore di penetrare solo alcuni segmenti del filo mentre altri sono protetti da una legatura impermeabile – e nella matrici di stampa katagami che danno origine a una decorazione sistemica ad alta precisione ma esterna alla fibra tessile.

La mostra si inaugura il 5 marzo con una performance di Doug, il ciclo di nove canzoni per sei voci composto da Janice Kerbel.

Per ulteriori informazioni, immagini e materiale stampa:
Anna Castelli – annacastell@fondazioneratti.org

——————-

Opening: Saturday 5th of March 2016, 6.30pm (performance at 7pm)
6 March 2016 – 17 April 2016
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota – Como
Free entrance

The Fondazione Antonio Ratti is pleased to present Textilities …Once Removed, the second part of the exhibition celebrating the 30th anniversary of the Foundation and the centenary of the birth of its founder, the textile designer, entrepreneur and collector Antonio Ratti (1915-2002).

Textilities…Once Removed reconfigures a group of sculptures by Charlotte Posenenske already present in the first part of the show and brings them in dialogue with a large selection of two- and three-dimensional Brazilian concrete poetry from the 50’s and 60’s by the Noigandres group, as well as with works by André Cadere,Hilary Lloyd and Janice Kerbel, and with 19th century katagami paper stencils and ‘reserve dye’ textiles from the FAR collection. The juxtaposition outlines an unexpected coincidence of interests and procedures.

In each instance a strict abstract structure and a sense of disobedience are employed to convey semantic values. Using structure both as an expressive tool and as a subject of analysis each artist foregrounds their works’ materiality and physical presence. It is in this self-reflexive rupture that each artist induces within their work that signification is materialized ‘at one remove from the page’.

In the Brazil of the early 50’s – at the threshold of the economic boom that lead to the creation of Brasilia and Petrobràs and to the increasing influence of the United States’ interests in the country’s economy – the Noigandres (Décio Pignatari and the brothers Augusto and Haroldo de Campos) investigate the subversive  ‘verbivocovisual’ qualities of language and the generative possibilities of graphic space. They insist that ‘only as much as it is a materially expressed medium, a concretion of signs, ‘a significant form’, poetry is poetry’. Their work is represented in the show by a vast group of postal and three-dimensional poems, prints, collages, books, documents and ephemeral material.

The structural research carried out by the Noigandres finds an echo in Posenenske’s wish to disappear from her own work to offer a ‘demonstration of the principles of rationalised modification’, and in the infected systems of André Cadere’s Barre de Bois Rond  as well as in the recent work of Janice Kerbel and Hilary Lloyd. Janice Kerbel is represented here by Doug, her  cycle of nine songs for six voices, and by the large scale typographical work. In both she pursues a forensic analysis of, and in-depth immersion into, musical languages previously foreign to her. This double perspective is typical of all her work and is coupled with a recurring interest in giving shape to thing that normally have none. Hilary Lloyd’s Movie (2015) deploys a highly choreographed montage. In it, filmic fragments, photograph and re-photograped images, recount a gaze at once obsessive and disengaged, directed at the surface of the visible. This gives rise to a self-reflexive investigations on the act of looking.

In the context of the FAR, a further methodological echo of these concerns is found in ‘reserve dye’ ikat textiles, where the dye is allowed to penetrate only some segments of the yarn while others are protected by a waterproof binder, and in the Katagami printing masks, that give rise to very high precision, systemic decoration, where the dye is external to the cloth itself.

The exhibition opens on March 5th with a performance of Doug, Janice Kerbel’s song cycle for six voices

a: da classificare · Politica locale - Como · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Cittadella della salute, area dell’ex ospedale Sant’Anna, AGGIORNAMENTO, 29 febbraio 2016

Care amiche e cari amici, vogliamo prima di tutto ricordare Lucia Cassina, una amica, una sindacalista, una donna impegnata da sempre sulle tematiche del sociale e del lavoro. E’ stata con noi del Comitato fin dalle prime riunioni e i suoi suggerimenti e le sue riflessioni sono state molto importanti. Da diversi mesi non poteva partecipare alle riunioni, ma attraverso le mail del Comitato non mancava di intervenire con apprezzamenti per il lavoro svolto. Lucia ci ha lasciati domenica scorsa, dopo una lunga malattia, e noi vogliamo ricordarla sorridente, con la bandiera del suo sindacato, in una delle tante strade che ha attraversato per difendere i diritti dei lavoratori.

Con questa lettera periodica vi informiamo sulle attività del Comitato che ha, grazie alle adesioni raccolte con la petizione, una mailing list in continuo aggiornamento.

In merito all’incontro che abbiamo organizzato giovedì 25 febbraio nella sala del centro civico di Camerlata, siamo tutti contenti perché la presenza di più di 200 persone, la sala era piena, dimostra che la partecipazione e l’attenzione dei cittadini alle tematiche sanitarie e socio-sanitarie è alta e che la strada che abbiamo intrapreso di coinvolgere più soggetti e più persone è quella giusta.

Crediamo che le nostre proposte sanitarie e socio-sanitarie, illustrate da Manuela Serrentino e da Antonio Muscolino, e quelle urbanistiche, illustrate da Antonella Pinto e da Marco Ponte, abbiano avuto una parziale risposta, ma la strada è ancora lunga. I nuovi dirigenti della ASST (Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Lariana) hanno risposto che entro giugno inizieranno gli spostamenti dei servizi di Via Carso (Commissioni invalidi e Commissioni patenti) e che dopo verranno spostati quelli di Via Cadorna; inoltre verrà attivato il PRESST (Presidio Socio Sanitario Territoriale) che prevede: una continuità assistenziale di 12 ore ogni giorno da parte dei medici di base con la collaborazione di specialisti, di infermieri professionali e la presenza di altri servizi territoriali attualmente collocati in altre sedi. E’ in corso anche una trattativa per lo spostamento dell’INAIL.

Possiamo dire che entro questa estate potrebbe partire la Cittadella della salute, e noi vigileremo in tal senso, ma per la sua realizzazione non basta costruire un poliambulatorio, pensiamo sia decisivo il coordinamento tra funzioni e competenze diverse, un presidio di pronto soccorso su 24 ore per i casi non gravi, spazi per le associazioni che si occupano di tematiche sanitarie e socio-sanitarie in modo da garantire ai cittadini la conoscenza dei diritti e dei servizi esigibili e un luogo di confronto con i cittadini per favorire la partecipazione dal basso. Inoltre bisognerà lavorare per riannodare i fili tra le funzioni sanitarie e le funzioni sociali, per creare una rete di servizi tra ospedale e famiglia, per offrire risposte al grande tema del presente e del futuro, la cronicità, e per ridare un ruolo di programmazione ai sindaci e alla politica.

Sulle nostre proposte urbanistiche, l’assessore Lorenzo Spallino, che si è sempre dichiarato favorevole, questa volta non ha risposto pubblicamente; quindi le invieremo in Comune come osservazioni al PGT (Piano generale del Territorio). Nel corso del dibattito Spallino ha dialogato soprattutto con i rappresentanti dei vertici sanitari relativamente alla parte privata dell’area ex Sant’Anna (il 60% del totale), prevista dall’accordo di programma, area che andrà incontro all’ennesima valutazione. Dal suo punto di vista, se si insediassero i 1200 abitanti previsti creerebbero al quartiere gravi problemi di ricettività.

Ricordiamo a tutti i membri di questa mailing list che sul nostro blog WWW.CITTADELLASALUTECOMO.ORG che è magistralmente aggiornato da Antonio Muscolino, potete trovare tutti i nostri documenti e i video. Segnaliamo inoltre che l’agenzia stampa ecoinformazioni ha prodotto un articolo resoconto sulla riunione pubblica che troverete a questo indirizzo: ecoinformazioni.wordpress.com

In allegato troverete ancora i due documenti (sanitario e socio sanitario, urbanistico) che abbiamo elaborato in due gruppi di lavoro.

Un appello a tutte e tutti voi affinché diate una mano a continuare a raccogliere le firme sulla nostra petizione e a distribuire volantini; infatti nelle seguenti date saremo in Via Croce Rossa, davanti agli uffici Scelta e revoca – dalle ore 9 alle ore 12.30 nei giorni lunedì 7 marzo e giovedì 10 e 17 marzo. Chi fosse intenzionato a venire telefoni al 3283865683 o al 3392495981.

Proponiamo che il prossimo incontro del Comitato si svolga Giovedì 17 marzo alle ore 18, sempre in via Castellini nella sede dell’AUSER.

Un cordiale saluto da Manuela Serrentino, Marco Lorenzini

Il Comitato Cittadella della Salute

 

FORUM SANITÀ/WELFARE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE PD • CDL CGIL COMO • FORUM SALUTE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE SEL • UST CISL FP DEI LAGHI • FEDERAZIONE PROVINCIALE PRC • MEDICINA DEMOCRATICA • UIL COMO • UIL FPL COMO • RSU CGIL S. ANNA • RSU UIL SANT’ANNA DI COMO • AMO LA MIA CITTÀ • FUNZIONE PUBBLICA CGIL DI COMO  CISL FP DEI LAGHI •RSU CISL FP S. ANNA DI COMO.• PACOSEL • ARCI • GRUPPO SPONTANEO DI CITTADINI QUALE FUTURO PER REBBIO • LEGAMBIENTE COMO  •  ACLI •SINDACATO PENSIONATI CGIL REBBIO •  AUSER • LA CITTA’ POSSIBILE COMO • FIAB (FEDERAZIONE ITALIANA AMICI BICICLETTA) • COMITATO COMASCO ALTRA EUROPA •  FORUM DEL TERZO SETTORE DI COMO • LISTA PER COMO • AVC CSV

a: da classificare · Architettura · Palanzo

STEFANO CERESA, Architettura senza architetti: PALANZO di FAGGETO, 2015

CERESA2979CERESA2980CERESA2981CERESA2982CERESA2983


 

da:

ARTIGIANI DELLA PIETRA, Mostra di Sergio Casalbore, Bruno Luzzani, Stefano Ceresa, Como, San Pietro in Atrio, febbraio 2016

CERESA2984CERESA2985CERESA2986CERESA2987CERESA2988CERESA2989

a: da classificare · cimiteri · Torno

Il cimitero di Torno (1923-1927), scheda di Fabio Cani

torno cimitero

Avatar di ecoinformazioniXXCO - L'architettura del XX secolo in provincia di Como

058

Tra le regole che ho dichiarato in apertura di questa “guida” all’architettura del Novecento c’era anche quella di escludere i monumenti funerari. Con un certo rammarico, perché in questa tipologia il territorio comasco annovera alcuni capolavori assoluti, ho preso tale decisione con l’obiettivo di valorizzare le architetture affettivamente “vivibili”, lasciando da parte quei simulacri che, nonostante il grande fascino, hanno comunque valore eminentemente celebrativo e simbolico.

Diverso è, ovviamente, il discorso per i cimiteri nel loro complesso, che rappresentano organismi percorribili e vivibili, con funzionalità precise e importanti. Anche in questo settore il territorio comasco può vantare alcuni esempi molto interessanti, scalati lungo tutto l’arco del XX secolo. Se nella maggioranza dei casi i cimiteri si riducono a un recinto di rispetto che si limita a segnare i confini dello spazio dedicato (il “camposanto”), a volte con l’aggiunta di una o più ali di porticato, in altri casi i…

View original post 174 altre parole

a: da classificare · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Cittadella della salute: il momento è ora

Avatar di ecoinformazioni[Arci - Giornalismo partecipato]

cittadellaLa Cittadella della Salute è un comitato nato poco più di un anno fa che ha posto al centro della sua attività la riqualificazione dell’area dell’ex ospedale Sant’Anna sia dal punto di vista sanitario e socio-sanitario sia urbanistico. L’assemblea pubblica del 25 febbraio nel Centro civico Camerlata, per altro molto riuscita perché erano presenti più di 200 persone, ha permesso il confronto tra le proposte sanitarie, socio-sanitarie e urbanistiche del Comitato,  con la giunta comunale e i nuovi dirigenti della sanità lariana. Il titolo Cittadella della salute.

View original post 1.824 altre parole

a: da classificare

Il piccolo principe di Antoine De Saint-Exupery. Adattamento e regia di Isabella Perego. Con Salvatore Aronica, Francesco Errico e Andrea Lietti. Scene e costumi di Barbara Bergamaschi. Produzione Punto Teatro Studio, Milano, al Teatro Lucernetta, Piazza Medaglie d’oro 4, ore 15.30 e 17.30, 28 febbraio 2016

https://coatesa.com/wp-content/uploads/2016/02/piccolo20principe20como20piccola.png
Il piccolo principe di Antoine De Saint-Exupery. Adattamento e regia di Isabella Perego. Con Salvatore Aronica, Francesco Errico e Andrea Lietti. Scene e costumi di Barbara Bergamaschi. Produzione Punto Teatro Studio, Milano.
Tre amichetti inseparabili, Carletto, Mauro e Luciano, si incontrano per una delle loro missioni segrete: uno di loro ha visto una “cosa misteriosa” e insieme agli altri, tra paura e curiosità, torna nel luogo dove questo oggetto era apparso. E così i tre scoprono un libro, ma non un libro qualunque un libro magico che si intitola Il piccolo principe. Appena lo aprono il pubblico viene trasportato nella favola di Saint-Exupery dove il Piccolo principe parte per il suo viaggio lasciando il suo amato pianeta e soprattutto il suo giardino dove una rosa era spuntata dal nulla e con la quale il nostro protagonista aveva crea un fortissimo legame affettivo. Spinto dalla voglia di conoscere l’universo atterra su altri pianeti dove si imbatte in bizzarri personaggi. Una storia che parla di crescita, di cura, di senso di responsabilità e di sete di conoscenza. Il testo originale viene rivisitato con parti inedite e così anche il finale non sarà come da “copione”. I tre amici tornano e sentono di essere un po’ diversi, forse sanno che in ognuno di loro vive un principe piccolo.
http://www.teatroincentro.com/

Sorgente: DOMENICA 28 FEBBRAIO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia