a: da classificare · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

In occasione della XXVII GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA GUIDA TURISTICA L’Associazione Guide e Accompagnatori Turistici di Como e Provincia organizza CINQUE VISITE GUIDATE GRATUITE Venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 Febbraio 2016

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a: da classificare · Camminare in COMO città · Conosco Como?

Fabio Cani: Complesso parrocchiale San Giuseppe. Nuova chiesa per un quartiere in espansione, da XXCO_038

Fabio Cani

 

Complesso parrocchiale San Giuseppe

Gigi Radice, architetto, Gino Colombo, ingegnere

1962-1969

Como, via D’Acquisto, via Bonomelli

Stato: visibile – visitabile – ben conservata
Edificata nel corso degli anni Sessanta a servizio del quartiere meridionale della convalle, in fase di rapido incremento demografico, la chiesa di San Giuseppe presenta una pianta dilatata verso il presbiterio per dare risalto all’altare e concentrare in sua prossimità il maggior numero di fedeli. Il ruolo del presbiterio è anche enfatizzato dalla luce che vi giunge dalla cuspide (alta 33 metri). Il corpo dell’aula è invece smaterializzato dalle pareti vetrate e dalla penombra del tetto a due falde retto da una serie di travature in cemento armato.

Il Cristo crocifisso di Eli Riva Veduta dell’interno in direzione dell’altare

Tra le prime chiese cittadine “post-conciliari”, San Giuseppe suscitò all’epoca non poche polemiche, non solo per l’architettura fortemente innovativa, ma anche per l’arredamento interno (a destare un certo scandalo fu l’inedito uso della moquette uniformemente stesa sul pavimento).
Di notevole impatto è la serie delle vetrate, con le scene della Via Crucis, opera dell’artista zurighese Willy Kaufmann, nonché il grande Cristo crocifisso del presbiterio, scultura in marmo realizzata dal comasco Eli Riva e frutto di un rapporto particolarmente approfondito con i progettisti. Opera di Eli Riva sono anche le sculture in bronzo degli altari laterali.

In funzione dal 1966, la chiesa venne ultimata negli anni successivi, quando venne realizzato anche l’edificio del convento-canonica, collocato posteriormente, che riprende il tema della copertura a spioventi con differenti inclinazioni.
Nel corso degli anni Sessanta e Settanta, la nuova chiesa di San Giuseppe è stata lo scenario di un rinnovamento liturgico particolarmente intenso (tra cui l’esperienza della Messa beat), condotto dai frati Cappuccini che l’officiano.

Una delle vetrate di Willy Kaufmann La chiesa appena ultimata

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Sorgente: XXCO_038: nuova chiesa per un quartiere in espansione

a: da classificare · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

GIORNATA DELLA MEMORIA, introduce AMLETO LURAGHI, coordina LUIGI FAIENZA, relatore GIORGIO CAVALLERI,conclude GIOVANNI PEDRINELLI, a cura di Cgil sindacato pensionati, Cisl pensionati, Uil pensionati, lunedì 8 febbraio 2016 ore 14, 30 all’Istituto Don Guanella

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a: da classificare · Biblioteca comunale di Nesso · Libri su Como e il Lario · Peron Ettore e Dell'Acqua Davide

la Biblioteca comunale di Nesso presenta il libro: Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti, NESSO E DINTORNI, ItineLario editore, collana Cosmo Lago/Quaderni di viaggio nei territori lariani, VENERDI’ 26 FEBBRAIO, ore 21, presso la Sala consiliare c/o Cooperativa sociale, NESSO

 

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VEDI LA SCHEDA DEL LIBRO :

acquistabile dal sito:

e presso:

Libreria Dominioni

Libreria Noseda/Libraccio di Via Cantù, Como

il Libraccio di Via Giulini

Libreria Andreoli di Via Rovelli, Como

a: da classificare · Chat Noir · Miciù

gatti CHAT NOIR e MICIU’: dalla diffidenza alla accettazione, tramite una mediatrice

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a: da classificare · Poesie

Rinascita – Ghiannis Ritsos

a: da classificare · Tempo

Febbraio 2016

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dal calendario delle edizioni ENZO PIFFERI

a: da classificare · COMO città

Stampa che testimonia una Como di inizio ‘800

La stampa testimonia una Como di inizio ‘800 (Rouargue Freres, Paris).
Qui non c’è più il baluardo di porta Torre, che invece esisteva fino al secondo decennio (del resto ritratto in una bellissima immagine di Naudet inserita nel viaggio di T.C. Bruun Nergaard).
All’estrema destra non c’è il castello della torre rotonda, che all’epoca della stampa era già stato abbattuto da quarant’anni e che comunque non sarebbe stato lì, ma semmai quasi al centro della stampa medesima, poiché avrebbe dovuto essere subito a destra della cupola. Il castello medesimo (e sicuramente la torre rotonda) non venne eretto dai Visconti, che si limitarono ad occuparlo.
La stampa è ripresa dal limite dello spazio vuoto attorno alle mura (più o meno dove oggi si trova l’imbocco di via Mugiasca.
testo di Fabio Cani
a: da classificare · Chat Noir

fra i due: CHAT NOIR e il letto matrimoniale

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Incontro con ALBERTO TERZI, Le imperfezioni dei genitori generano figli più forti e felici, Oratorio di Gravedona, 28 gennaio, ore 20,45

UNA SERATA SPECIALE per sottolineare che solo genitori imperfetti “rischiano” di iniettare semi di felicità nei propri figli.
 
Partendo dal presupposto che nessuno può rendere felici gli altri, a dispetto delle convinzioni culturali che circolano, quale imbarazzo maggiore di avere un padre e/o una madre perfetta. O anche un educatore perfetto.
 
Questa è la provocazione che il sociologo e life coach del buonumore ALBERTO TERZI,  di Stringhe colorate, lancerà giovedì sera ai genitori di Gravedona e dell’alto lago, in occasione della settimana dell’Educazione promossa dalla Parrocchia di Gravedona.
 
Ospite d’eccezione della serata sarà Rino Cerritelli, esperto di Humorterapia e dirigente diventato cittadino gravedonese.
 
Con il suo approccio comico darà un contributo a portare leggerezza nella funzione genitoriale.
 
La serata è gratuita e aperta a tutti, genitori e educatori o adulti interessati.
 
Per informazioni: tel. 3484765852
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Conferenza stampa dell’associazione LUCENDRO: idee, progetti e iniziative in campo educativo e sociale, 29 gennaio 2016

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CONFERENZA STAMPA DEL 29 GENNAIO 2016

TESTO PER I GIORNALISTI

 

L’associazione Lucendro, oltre a quanto è scritto nello scopo statutario, ha come punti di riferimento i quattro soci fondatori che contribuiscono  a delineare il profilo di avvio:

 

Manuela Alberio, di Lugano già animatrice dei Campi estivi del Kiwanis Club, che si sono distinti negli anni tra il 1995 ed il 2000 per la capacità di integrare i ragazzi più disagiati.  È membro di comitato dell’Associazione P.I.A (Punto Incontro Anziani).

 

Paola Fontana, comasca insegnante di Yoga e operatrice olistica per la pratica dello Shiatsu e del riequilibrio energetico, offrirà il suo contributo per sottolineare l’importanza degli interventi olistici nei vari ambiti sociali.

 

Roberto Alberio, di Lugano anche lui tra i promotori ed animatori dei Campi estivi del Kiwanis Club, si è distinto negli ultimi anni per aver promosso Corda Tesa, realtà originale che ha visto nella montagna un’occasione di crescita personale per tutti. È stato attivo nell’ambito bancario dal 1974 al 2013 ricoprendo diverse cariche dirigenziali.

 

Alberto Terzi, sociologo comasco e life coach del buonumore, per vent’anni presidente della cooperativa sociale Prospettive e consulente per 10 anni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della solidarietà sociale. Si è occupato di prevenzione del disagio giovanile e delle tossicodipendenze oltre che studioso e scrittore di libri pedagogici.

 

Altri soci importanti sono alle porte per le loro competenze originali.

Ad esempio Rino Cerritelli, già fondatore dell’Accademia del Comico di Milano e Torino, autore di libri prestigiosi sull’umorismo e la comicità.

 

Infatti, tra gli aspetti innovativi dell’associazione, oltre al suo naturale intervento mirato sulla montagna, ci sarà anche un settore che si occuperà della Humorterapia, intesa come strumento terapeutico mirato a portare più leggerezza nella vita quotidiana, anche per le persone più deboli e fragili della società.

Stringhe colorate ha appena lanciato in Italia la prima scuola nazionale di Humorterapia, con sede a Como.

 

Le prime sperimentazioni vedranno, in ogni caso, nel pubblico giovanile il target prioritario per l’associazione Lucendro. L’obiettivo è quello di ridare chance a chi fino ad ora è risultato svantaggiato nell’avere occasioni utili alla sua crescita educativa e affettiva.

 

La scelta della Montagna, vista la configurazione del Canton Ticino, appare addirittura scontata, eppure puntare sulla montagna come proposta educativa è una scelta che ancora deve essere fatta nella sua pienezza.

 

Ora chiediamo alle istituzioni, alle realtà sociali che si occupano di giovani e di educazione, comprese le scuole, di aprire le loro porte a nuove modalità progettuali.

Le nostre idee, dopo un’attenta analisi dei bisogni, potranno essere oggetto di una progettazione partecipata e sicuramente offriranno nuovi spunti per la realtà sociale ticinese.

a: da classificare · amici nei giorni di Coatesa

VALENTINA PIPANI, personal trainer. valentinapipani@gmail.com

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