amici nei giorni di Coatesa

Un giorno a Coatesa sul Lario, 13 luglio 2013

Roberta, Marcello, Arianna, Luciana e Paolo:

Un giorno a Coatesa sul Lario, 13 luglio 2013:

amici nei giorni di Coatesa

Grazie, JESSICA

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amici nei giorni di Coatesa · Gatti

Grazie a Luigina e Chicco: i GATTI EGIZIANI

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amici nei giorni di Coatesa

Grazie MONICA

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Agosto · amici nei giorni di Coatesa

Visita di: Patrizia, Giulio, Monica e Terry (con Claudio e Candida)

Alla mattina arrivano Patrizia e Giulio, da Brunate

Al pomeriggio: Monica e Terry (con Claudio e Candida)

Agosto · amici nei giorni di Coatesa

Grazie, Terry

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Agosto · amici nei giorni di Coatesa · Cani

visita alla casa di Gabriella e Peggy

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Carla Bi. 1933-2022

Carla Bignami e l’aiuto “naturale” ai malati di Alzheimer – Intervista di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme, 2 0ttobre 2013

Carla Bignami e l’aiuto “naturale” ai malati di Alzheimer,,Scritto da Stannah il 02-10-2013, Intervista di Alessandra Cicalini

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Carla Bignami e l’aiuto “naturale” ai malati di Alzheimer – Muoversi Insieme
amici nei giorni di Coatesa · anniversari · auguri nel tempo

Grazie a Chicco e Luigina, oggi è stato un giorno speciale: pizza GIARDINO DI KAMUT ad ACQUA E FARINA di Agrate B.

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Oggi è  stato un giorno speciale:

Grazie ai preziosi insegnamenti di  Chicco e Luigina abbiamo pranzato

con la pizza GIARDINO DI KAMUT

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al ristorante/pizzeria Steak House ACQUA E FARINA di Agrate Brianza.

Non c’è modo migliore per “far festa” per il nostro prossimo anniversario di matrimonio (21 marzo 1985 – 21 marzo 2013)

Ma, naturalmente, per il caffè e l’orzetto siamo tornati da Luigina!

Paolo e Luciana

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Aggiungo che io ho potuto bere una eccezionale Birra biologica Gramigna Weiss che producono in Svizzera (vai a birralibera.it

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Link della Pizzeria Acqua e Farina, che fa parte del Gruppo Ethos

Carla Bi. 1933-2022 · CULTURA e CULTURA LOCALE · Ferrario Carlo

Abbondini d’oro 2012

Como, 2 Febbraio 2013 –

«È la prima volta per me e sento una forte emozione». Ha esordito così il sindaco Mario Lucini ieri mattina a Villa Olmo per la cerimonia di consegna della massima onorificenza cittadina, l’Abbondino d’oro.

Sono andati al professor Giorgio Luraschi, a Carlo Ferrario e a Giorgio Cavalleri gli Abbondini d’Oro 2012, la massima onorificenza cittadina assegnata questa mattina a Villa Olmo. Per la prima volta il premio è stato tributato alla memoria, l’onore è toccato a Giorgio Luraschi, professore di Storia del Diritto Romano e fondatore della Facoltà di Giurisprudenza a Como.

L’Abbondino premia quei cittadini che in qualsiasi modo abbiano giovato a Como, sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro virtù sia servendone con disinteressata dedizione le singole istituzioni.

Albo  Abbondini d’Oro 

1984 Giuseppe Butti, Piero Caldirola, Clotilde Cavalleri, Maria Azzi Grimaldi, Virgilio Mattiroli, padre Giovanni Battista Pigato;

1985 Ezio Chicchiarelli, Luigi Palma, Piero Collina, Augusto Protti, Mario Radice;

1986 A.V.I.S, Guido Bruno, Mario Martinelli, Nedda Mieli Grassi, Edoardo Nava;

1987 Carla Porta Musa, Antonio Ratti, Giordano Azzi, mons. Carlo Castelli;

1992 Bruno Amoletti, Bruna Cantoni, don Aldo Fortunato, Padri Somaschi “Collegio Gallio”, Paolo Maggi, Giusto Perretta;

1993 Graziella Lupo, Giovanni Corrado, Giuseppe Veca, mons. Ilario Cecconi, Associazione Carducci, Michele Moretti, Ico Parisi;

1994 Lino Gelpi, Mario Beretta, suor Onorata Cesana;

1995 Gisella Azzi, don Luigi Galli, fratel Luigi Brenna, Maria Pia Ratti, Antonio Spallino;

1996 Pietro Orefice, Enrico Rossi, Carla Bignami, Piercesare Bordoli, Società Ginnastica Comense 1872;

1997 Piccola Casa Federico Ozanam, Associazione Nazionale Alpini;

1998 Cesare Matteucci;

1999 Serafino Cavalleri;

2000 Orchestra a plettro “Flora”;

2001 A.I.S.M.;

2002 Società Archeologica Comense;

2003 Renzo Pigni, suor Giulia Zappa, Innocente Pozzoli;

2004 don Giambattista Levi, Ines Figini, Società Canottieri Lario;

2005 Giulio Fasana, Innocente Figini, Marte Ferrari;

2006 Felice Bernasconi, Servizio Elisoccorso Como, Associazione Comocuore;

2007 Centro Aiuto alla Vita, Severino Proserpio, Emilia Bordoni Marziano;

2008 Giulio Casati, Alberto Longatti, Suore Santa Maria Bambina;

2009 Stefano Borgonovo; 2010 Associazione Arte & Arte, Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata; Francesca Gatti e Samuele Sgrò;

2011 Banco di Solidarietà, Maria Pia e Roberto Zanchini, Davide Van De Sfroos;

2012 Giorgio Luraschi (alla memoria), Giorgio Cavalleri, Carlo Ferrario.

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Dal sito della NodoLibri:

A Giorgio Luraschi va il nostro ricordo;

Giorgio Cavalleri e a

Carlo Ferrario

 l’augurio di continuare con lo stesso spirito il loro lavoro importante per la crescita di Como

AUDIO e VIDEO · Carla Bi. 1933-2022 · donatori del tempo

CENTRO DONATORI DEL TEMPO, 1977 – 2012: 35° ANNIVERSARIO, Como 15 dicembre 2012. Video e Audio dell’incontro presso la Biblioteca comunale

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tutti i video e gli audio sono qui:

http://mappeser.com/2012/12/15/centro-donatori-del-tempo-1977-2012-35-anniversario-como-15-dicembre-2012-video-e-audio/

Biblioteca comunale di Nesso · Gabriella d.i · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Librerie

le recensioni di Gabriella D’Ina su Lo scaffale segreto della libreria Hoepli di Milano

vai a: GABRIELLA

Intervista con Gabriella D’Ina (Feltrinelli) – La Repubblica

ricerca.repubblica.it/…/intervista-con-gabriella-ina-feltrine…Condividi

16 set 2000 – Il suo nome è sconosciuto al grande pubblico dei lettori ma una sua parola può decidere la sorte di un autore

scaffalesegreto.hoepli.it/autoriCondividi

GABRIELLA D’INAGABRIELLA D’INA Ho lavorato subito dopo il liceo nell’editoria, occupandomi di realtà molto diverse: illustrazioni di fascicoli d’arte alla 

copertina

Album Feltrinelli. 1955-2005
Cinquant’anni di storia culturale attraverso le immagini

Cura: Gabriella  D’Ina 
Contributi: Carlo  Feltrinelli 
Salvatore   Gregorietti 
Collana: Fuori collana
Pagine: 192
Prezzo: Euro 25

Compra su lafeltrinelli.it
In breve
Una storia illustrata della Casa editrice, della Fondazione e delle Librerie Feltrinelli. Un percorso culturale in cinquant’anni di storia, scandito anno per anno.
Il libro
Dai primi libri pubblicati nel 1955, Il flagello della svastica di Lord Russell di Liverpool e l’Autobiografia di Nehru, si snoda la storia di un’impresa editoriale e culturale che non ha eguali in Italia, per la persistenza degli obiettivi, per il riscontro di pubblico, per l’apertura a tematiche letterarie, politiche, sociali, di avanguardia. Scorrono, come in un film, le immagini dei successi più clamorosi, Pasternak, Tomasi di Lampedusa, e delle avventure più singolari, dalla pubblicazione clandestina dei Tropici di Miller alla proposta di avanguardia del gruppo ’63 che vide schierati grandi intellettuali come Sanguineti e Pagliarani.
Nelle pagine scorre, come contraltare, una didascalia che contestualizza il momento storico, il qui e ora: nell’anno del Gruppo ’63 leggiamo, in questa sorta di titolo corrente, la notizia della morte di Kennedy, della tragedia del Vajont, del Kenya indipendente, del trattato dell’Eliseo, firmato da Adenauer e De Gaulle. Così, nel 1964, quando viene pubblicato La prossima volta il fuoco di James Baldwin, leggiamo in filigrana che si tratta dell’anno dell’intervento Usa in Vietnam, dell’anno in cui Cassius Clay è campione mondiale, dell’anno dei Beatles e dei Rolling Stones…
Scorrendo la storia illustrata dei primi cinquant’anni della casa editrice vediamo affacciarsi alla ribalta letteraria autori come Tabucchi, Benni, Isabel Allende, Arbasino, Kapuściński, saggisti quali Maldonado, Cacciari, Foucault, Galimberti… vediamo la nascita della Fondazione Feltrinelli, delle Librerie, straordinario punto di aggregazione culturale, fino alle esperienze più recenti di nuove collane posizionate sui fenomeni dell’oggi.
Una storia che si snoda attraverso centinaia e centinaia di fotografie, di copertine, di materiali editoriali, irripetibile come ogni storia, ma anche crocevia di storie diverse, di storie individuali, di storie sociali, di storie del pensiero. Un Album di come eravamo, ma soprattutto di come siamo, o meglio di come le parole e le immagini continueranno a cambiare la nostra vita.
“Il grado di civiltà del nostro paese,” scriveva Giangiacomo Feltrinelli nel catalogo del 1965, dopo dieci anni di attività – dopo aver sintetizzato le direzioni della casa editrice verso il confronto delle idee, ma anche verso la cosiddetta letteratura d’evasione – “dipenderà anche, e in larga misura, da cosa, anche nel campo della letteratura di consumo gli italiani avranno letto”.
Approfondimento
“Cinquant’anni di Feltrinelli in un album fotografico: qui troverete momenti, luoghi, facce, grafiche che hanno reso tremendamente seria questa avventura. Naturalmente non c’è tutto, o meglio, c’è una piccola parte del tutto. Impossibile riproporre i quasi settemila titoli pubblicati dalla casa editrice dal 1955: e come riprodurre la competenza, la tenacia, la creatività di cosi tanti amici e collaboratori? E tutte le articolazioni di pensiero, di progetto, di vita che questa storia letteralmente inventata da Giangiacomo Feltrinelli ha prodotto? Davvero non si può cercare di esaurire in poche pagine il ruolo scientifico che svolge la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e, prima del decreto presidenziale del 1974, che ha svolto l’Istituto Feltrinelli. O l’avventura – alla quale rimango legatissima – delle Librerie Feltrinelli. Ma io che sono nata come fotoreporter (e non ho mai preteso di essere una vera fotografa) ho sempre amato quelle che in gergo si chiamano snapshots, che il mio dizionario traduce come “istantanee”. In un certo senso, questo album è una collezione di snapshotsche Gabriella D’lna ha ritrovato nei nostri archivi e ha affidato alle mani di Salvatore Gregorietti (inventore con Bob Noorda negli anni ottanta del nostro attuale marchio, con la effe a freccia). Guardo il lavoro che abbiamo fatto e il tempo mi restituisce il senso della progettualità che trova sempre il calco di una storia, la forma di un’idea. La precisa sensazione di un “caos organizzato” in cui mi riconosco. Siamo stati e continuiamo a essere sensori e generatori di cultura, dentro la modernità.”
Inge Feltrinelli