FOTOGRAFIE · Uccelli

“Angry bird”, il gufetto arrabbiato, fotografia di Michael Erwin

Noirette e Gin, Ginger (2020)

l’affetto di gatti Gin e Noirette per Luciana, davanti alla televisione della sera

Gatti · Pittura

Fred Aris, GATTO NERO

ARTE · Gatti

Morris Desmond, I gatti nell’arte, Johan & Levi editore, 2023. Indice del libro

scheda dell’editore:

https://www.johanandlevi.com/scheda-libro/desmond-morris/i-gatti-nellarte-9788860103451-2339.html

Il gatto – la più elegante, cocciuta e scaltra delle creature – è stato un soggetto prediletto da artisti di ogni cultura ed epoca, fin dalla notte dei tempi. La spettacolare incisione rupestre realizzata in Libia settemila anni fa è forse la più antica testimonianza di una zuffa tra felini, da cui prende avvio una lunga e ininterrotta tradizione visiva scandita da sentimenti alterni verso il gatto. Se oggi è fra gli animali domestici più venerati, nei secoli è infatti stato spesso vittima di odio e persecuzione.
Da animale sacro nell’antico Egitto a deterrente contro i roditori nella civiltà babilonese, alleato dell’uomo contro gli aspidi dal morso letale, apprezzato per la tecnica venatoria e immortalato come valido compagno di caccia, il gatto si affranca via via dalle attività pratiche diventando l’indolente amico dell’uomo, che gli spalanca le porte della propria casa. La sua fortuna conoscerà ancora alti e bassi, tanto che sul finire del Medioevo prevale l’immagine di malefico sodale del demonio, sprezzo che coincide con il ruolo sinistro cui è relegato nei dipinti. Quasi mai protagonista nelle tele dei grandi maestri, bisognerà attendere il sentimentalismo vittoriano perché torni in auge e un radicale cambio di status lo faccia ritrarre, insieme ai suoi compari, in intimistiche scene famigliari.
Sensibile a ogni sfumatura felina, il più grande zoologo dei nostri tempi ci racconta la storia dell’arte attraverso la lente degli artisti gattofili. Simbolo di violenza spietata per Pablo Picasso che lo rappresenta in veste di predatore feroce, emblema supremo della sessualità femminile in Balthus, soggetto molto popolare tra vignettisti satirici e caricaturisti fino a diventare volano di denuncia politica con Banksy, il gatto è un’inesauribile fonte per esplorazioni visive e voli pindarici.

La nuova edizione si arricchisce con una copertina disegnata ad hoc per il volume dall’artista Paolo Ventura.

Introduzione
Gatti sacri
Primi gatti di città
Gatti medievali
Gatti satanici
I gatti dei grandi maestri
Gatti ottocenteschi
Gatti moderni
Gatti d’avanguardia
Gatti naïf realisti
Gatti naïf primitivi
Gatti tribali
Gatti d’Oriente
Gatti da vignette, fumetti e cartoon
Gatti da Street Art
Bibliografia

Cani · Gatti · Pittura

Cane e gatto: dipinto

Caco · Noirette e Gin, Ginger (2020)

anche alla gatta Noirette piacciono i cachi

Biografie di persone · Cani · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Carlo Coccioli, Requiem per un cane, Lindau editore, 2023

Carlo Coccioli, Requiem per un cane

Uno dei libri più apprezzati di Coccioli: un meraviglioso memoir dedicato all’amato cane Fiorello, una meditazione sullo scorrere del tempo e sulla caducità della vita.


«La morte d’un cane non altera l’universo. Continuano a ruotare i pianeti e gli elettroni. Questo pomeriggio, pioverà. […] Tuttavia son convinto, e non smetterò d’esserlo, che il mio cane morto era una forma splendida della vita: grave, nobile, amorosa, e pura».

Così Carlo Coccioli scrive di Fiorello, compagno di vita per «quindici lunghissimi anni», e protagonista di queste pagine dolorose e dolci. Un lamento, quello dell’autore, che a tratti si interrompe per raccontare le minuzie della quotidianità, su cui si fondano l’amore e la fiducia che si sviluppano tra lui e il suo cane. 

Requiem per un cane è però anche il requiem per la nostra condizione di esseri mortali, sempre in bilico sul crinale tra la vita e la morte. Per questo, per provare a contrastare l’inesorabile scorrere del tempo, Coccioli si abbandona alla profondità delle sue riflessioni metafisiche e al racconto affettuoso dei ricordi più belli. Un canto d’amore per il cane perduto si trasforma così in una illuminante elegia sulla nostra precarietà.

 

Requiem per un cane
pagine 144, € 16,00 – eBook € 10,99
– Leggi un estratto –

L’autore

Nato a Livorno nel 1920, laureatosi a Roma nel 1943, Carlo Coccioli si è specializzato in religioni orientali e in lingue e letterature camito-semitiche. Ha partecipato alla Resistenza ed è stato decorato con la medaglia d’argento al valore. Ha pubblicato il suo primo romanzo a Firenze, dove viveva, nel 1946. Nel 1949 si è trasferito a Parigi e nel 1953 a Città del Messico, dove è scomparso nel 2003. Autore di un’opera vasta e multiforme, composta in tre lingue e tradotta in tutto il mondo, può essere a buon titolo considerato uno dei maggiori scrittori italiani del ’900.  

Tartarughe

Tartaruga alla ricerca del ricovero autunnale e poi invernale

autunno · Oche e Anatre · Pontile e porticciolo

l’ OCA del pontile, nel mese di ottobre 2023

Oche e Anatre · Pognana

vediamo ancora l’OCA OLIVIA, al pontile di Pognana, 7 ottobre 2023

Cani · Mi ricordo · Via Garibaldi, Via Gallio

Cane con il cappellino di paglia (per ricordare quello che ho visto sul cestino della bicicletta, in Via Garibaldi)

Cani · Davide C. · Ryan

Ryan e Davide, al pontile di Nesso. Primi di ottobre del 2023