ARTE · COATESA: frazione di Nesso

SGUARDO VERSO COATESA, DALL’ALTRA SPONDA, da Salvini Pizzochero Gabriella UN LAGO, UN CUORE E DUE PENNELLI, Attilio Sampietro editore, 2015

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Sorgente: Salvini Pizzochero Gabriella UN LAGO, UN CUORE E DUE PENNELLI, Attilio Sampietro editore, 2015 | COATESA SUL LARIO … e dintorni

ARTE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Salvini Pizzochero Gabriella UN LAGO, UN CUORE E DUE PENNELLI, Attilio Sampietro editore, 2015

UN LAGO, UN CUORE E DUE PENNELLI

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Publisher: Attilio Sampietro Editore

pp. 72, cm 24×33,5

Year: 2015

Language: italiano

Price: 45,00

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Sorgente: Dominioni Libri

a: da classificare · Architettura

FISIONOMIE LARIANE, percorsi di conoscenza nel territorio, a cura della Commissione cultura dell’Ordine degli architetti della Provincia di Como, NodoLibri, 2015

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a: da classificare · Architettura

RENZO PIANO e RICHARD ROGERS alla B&B di Novedrate, 1971

Renzo Piano e Richard Rogers, nel 1971, sperimentano a Novedrate le teorizzazioni costruttive poi espresse nella costruzione del Centre Pompidou a Parigi

da Fisionomie lariane, a cura della commissione cultura dell’ordine degli architetti di Como, 2015

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a: da classificare · Mostre · Via Diaz · Vie e Piazze

Como nelle cartoline del primo Novecento, Spazio Enzo Pifferi Editore Via Diaz 58 22100 Como

Como nelle cartoline del primo Novecento

Spazio Enzo Pifferi Editore
Via Diaz 58
22100 Como
Orario 11,00/12,30
15,00/19,0

Architettura · Cani Fabio

FABIO CANI, Federico Frigerio architetto. Il lato tradizionale del nuovo – NodoLibri, 2015

Federico Frigerio architetto
titolo Federico Frigerio architetto
sottotitolo Il lato tradizionale del nuovo
autore Fabio Cani
editore NodoLibri
formato Libro
collana Quaderni Fondation Montandon
pagine 200
pubblicazione 2015
ISBN/EAN 9788871852669

Federico Frigerio (Milano 1873 – Como 1959) è uno dei grandi protagonisti intellettuali del Novecento comasco. Certamente, il fatto di aver perseguito durante tutta la sua carriera una convinta adesione allatradizione architettonica lombarda non ha giovato alla sua fama in tempi recenti: in un certo senso, egli sembra trovarsi “dal lato sbagliato” della storia, al servizio della “conservazione” piuttosto che del rinnovamento proposto dal Movimento Moderno. La sua lunga esperienza professionale si svolge certamente sotto il segno della tradizione, ma non in maniera acritica; anzi, della tradizione fu un attento indagatore ed esegeta. Così come egli non fu mai chiuso alle innovazioni né tanto meno al rinnovamento del linguaggio e della tecnica dell’architettura, dall’introduzione del cemento armato alle proposte stilistiche della scena mitteleuropea.

Per queste ragioni la rivisitazione critica della sua vicenda professionale e l’approfondimento delle sue numerose opere (in gran parte poco note) apportano numerosi motivi di interesse a una ricostruzione complessiva del Novecento comasco.

INDICE TESTUALE

Presentazione
(di Stefano Della Torre)

1.
Una città tra due secoli. Lo sfondo dell’opera di Federico Frigerio

2.
Il dono di gustare le cose belle. Per una biografia di Federico Frigerio

3.
Le opere principali

Grand Hotel Plinius a Como. 1897-1900
S. Stefano ad Appiano Gentile. 1897, 1908-1909, 1912-1914
Villa Pirotta a Brunate. 1902-1912
Villa Baragiola a Orsenigo. 1904-1905, 1907
S. Maria di Martinico a Dongo. 1904-1915
Società Bancaria Italiana a Como. 1908-1910
Politeama a Como. 1909-1910
Villa Rebuschini a Brunate. 1910-1911
Palazzina Cattaneo a Como. 1910-1912
Banca Commerciale Italiana a Como. 1923-1927
Palazzo vescovile a Como. 1924-1940
Tempio Voltiano a Como. 1925-1927
Villa Walter a Como. 1930
Edicola Somaini a Como. 1935-1936
Duomo di Como

4.
Regesto delle opere

Scritti di Federico Frigerio

Indice dei nomi
Indice dei luoghi

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Fabio Cani (Como, 1955) da molti anni si occupa di storia della città di Como e del suo territorio, con una particolare attenzione ai temi della modernità e dell’immagine.
È autore di numerose pubblicazioni su questi argomenti.

Sorgente: Federico Frigerio architetto – Fabio Cani – NodoLibri – Libro NodoLibri Editore

ARTE

Il simbolo non è neutro La spiritualità delle avanguardie artistiche del Novecento di Roberto Borghi, Torno, Sabato 16 maggio 2015

Sabato 16 maggio, a Torno, si svolgerà un nuovo evento organizzato

dall’Associazione Culturale Via de Benzi 17 con la presentazione del libro:

Il simbolo non è neutro

La spiritualità delle avanguardie artistiche del Novecento

di Roberto Borghi

I simboli e le simbologie presenti nelle chiese di Santa Tecla e San Giovanni a Torno saranno al centro della presentazione svolta dall’autore con la partecipazione dell’architetto Clemente Tajana, che è stato direttore dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como e che oggi è docente presso lo stesso Istituto.

 

L’evento si svilupperà in due momenti:

–         Alle ore 17.00 un primo incontro con l’autore nello studio/atelier dell’artistaAlberto Colombo in Via Plinio in Riva a Torno.

         Alle  18.00, nella sede di Via de Benzi 17, la presentazione del libro

 

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L’ingresso allo Spazio Via de Benzi 17 è aperto, oltre che ai Soci, anche mediante la tessera/invito che vi sarà consegnata all’ingresso e che vi invitiamo a trasformare in iscrizione all’associazioneVia de Benzi 17 al termine della presentazione. La quota associativa 2015 è di 10,00 € (è ovviamente possibile sostenere Via de Benzi 17 con versamenti maggiori, che sono i benvenuti).

 

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Per info : viadebenzi17@gmail.com                                                                   Via de Benzi 17

ARTE

Mostra delle opere di ELI RIVA, a villa Olmo, Como aprile-maggio 2015

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ARTE

Mappa delle opere dell’artista comasco ELI RIVA

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ARTE · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

Eli Riva. La forma nello spazio Martedì 19 Maggio 2015 ore 13.00 Villa Olmo, Como Con la guida di Elena Di Raddo e Gerardo Monizza

Percorsi di arte contemporanea

Eli Riva. La forma nello spazio
Martedì 19 Maggio 2015
ore 13.00 Villa Olmo, Como

Con la guida di
Elena Di Raddo e Gerardo Monizza

La mostra di Villa Olmo, grazie alla collaborazione dell’Archivio a lui dedicato dalla famiglia, offre la possibilità di ripercorrere, per la prima volta in modo completo, l’attività di Eli Riva, protagonista della scultura comasca, erede della grande tradizione scultorea dei Maestri Comacini.

Esperto artigiano, fine conoscitore dei materiali e delle tecniche, Riva è stato anche uno sperimentatore di nuove forme e lo dimostrano le opere più mature dai nomi descrittivi e quasi onomatopeici: le “Arfalle”, i “Rotori”, i “Verticali”.

Con il commento storico-artistico di Elena Di Raddo, che ci introdurrà alla lettura dell’opera di Riva nel contesto della scultura del Secondo Novecento, e quello poetico di Gerardo Monizza, amico e profondo conoscitore dell’artista, visiteremo insieme la bella mostra con la quale il Comune di Como ha voluto inaugurare il periodo dell’Expo.

Eli Riva. La forma nello spazio.

Chiave di volta

Francesco Capiaghi. Un maestro di paesaggio dell’800 Martedì 5 Maggio 2015 ore 17.00 Biblioteca comunale, Como | ore 18.00 Pinacoteca, Palazzo Volpi Con la guida di Elena Di Raddo, Lara Giamporcaro, Maria Angela Previtera, a cura di Chiave di Volta

In-formazione: come si guarda e cosa si dice di un’opera d’arte

Francesco Capiaghi. Un maestro di paesaggio dell’800
Martedì 5 Maggio 2015
ore 17.00 Biblioteca comunale, Como | ore 18.00 Pinacoteca, Palazzo Volpi

Con la guida di
Elena Di Raddo, Lara Giamporcaro, Maria Angela Previtera

 

La Pinacoteca di Como possiede alcune opere del Capiaghi, cui abbiamo dedicato attenzione, nel 2013, in occasione del ciclo di incontri  di CHIAVE DI VOLTA “Come si guarda e cosa si dice di un’opera d’arte”.

La mostra in corso ora alla Pinacoteca, a cura di Maria Angela Previtera, accoglie un consistente numero di dipinti che in parte rappresentano paesaggi noti dell’area comasca e del Lario.

Capiaghi è un autore che facilmente incontra il gusto del pubblico: rappresenta l’espressione “di quel tono gradevole, serenamente didascalico e così accondiscendente alle aspettative del mercato” (Sergio Rebora, Catalogo della mostra).

Per la rappresentazione, nella seconda metà dell’Ottocento, di luoghi noti e apprezzati nelle nostre visite sul territorio, per la sensibilità paesaggistica di cui è capace, la mostra ci sembra un’occasione interessante per approfondire cosa ci dicono le opere d’arte…

Ci guideranno nella visita, articolando diversi punti di vista:

Elena Di Raddo per l’inquadramento dell’autore nella storia dell’arte

Lara Giamporcaro per gli aspetti di storia e attualità del paesaggio che il Capiaghi ci permette di comprendere

Maria Angela Previtera per illustare i criteri con cui è stata allestita la mostra

Programma

Ore 16.50 appuntamento all’ingresso della Biblioteca, Piazzetta Lucati, Como

Modalità di partecipazione

L’iniziativa è aperta a tutti e prevede un contributo da corrispondere all’inizio della visita in Biblioteca:  € 5,00 per i soci di CHIAVE DI VOLTA – € 10,00 per i non soci,

E’ richiesta la prenotazione entro giovedì 30 aprile, tramite una e-mail a: prenotazioni@chiavedivolta.org nella quale andranno specificati cognome, nome, recapito telefonico.

Per maggiori informazioni telefonare al n° 339.6186062

ARTE · Mostre

ELI RIVA, SCULTORE, Como, Villa Olmo, via Cantoni 1, aprile 2015

ELI RIVA, SCULTORE

Villa Olmo, via Cantoni 1, ore 18, ingresso libero
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Inaugurazione della mostra Eli Riva scultore, l’ultimo del classici. Maestro della scultura, Riva (Como, 1921-2007) è considerato l’ultimo erede dei Magistri Cumacini per quel suo scalpellare “a taglio diretto” nel marmo come i marmorini antichi, come gli scalpellini delle valli lombarde, e senza modelli preparatori. La città di Como per aprire Expo 2015 ha deciso di puntare sulla valorizzazione di questo artista che costituisce uno dei patrimoni della propria storia culturale. All’intero percorso della ricerca scultorea di Riva, dalla figurazione all’astrazione, viene dedicata una grande mostra antologica promossa dal Comune di Como e realizzata, con la collaborazione del critico Luciano Caramel, nella storica cornice di Villa Olmo. L’esposizione del maestro comasco rappresenta la volontà di porgere un tributo a un grande artista, un cesellatore della materia e della vita, che ha saputo raccogliere antiche eredità, quali quelle dei Maestri Cumacini e trasferirle, con una visione del tutto originale e personale, nel suo lavoro inteso come energia incanalata verso un fine determinato. Quel fine che lo ha portato a prendere posizioni decise nel fare arte e coniugare il quotidiano con l’assoluto e che ha caratterizzato il suo impegno civile sia all’interno della amministrazione nei contributi dati nella commissione edilizia, sia all’esterno nei principali dibattiti legati alla riqualificazione del contesto urbano. La scelta della sede di Villa Olmo non è casuale; fa riflettere ancora una volta sul tema della città, sviluppato in tutte le sue molteplici declinazioni in questi ultimi tre anni di grandi eventi, inaugurati con Sant’Elia, e ampiamente valorizzato dal maestro Riva. L’esposizione sarà aperta fino al 28 maggio, da martedì a sabato dalle 10 alle 18; domenica dalle 14 alle 20.

da

GIOVEDÌ 2 APRILE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.