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AZIONI RANDAGE, mostra personale di Armando Fettolini, Como dal 7 al 29 giugno 2014 | daMAG Marsiglione Arts Gallery

Avatar di Paolo FerrarioLUOGHI del Lario e oltre ...

AZIONI RANDAGE
Mostra personale di Armando Fettolini

a cura di Simona Bartolena e Salvatore Marsiglione

Sospensione randagia, 2009:

SOSPENSIONE RANDAGIA

Inaugurazione sabato 7 giugno ore 19:00

dal 7 al 29 giugno 2014
al Palazzo Broletto Piazza Duomo Como
e a: MAG Via Vitani, 31 Como

info: 3287521463
info@marsiglioneartsgallery.com
http://www.magcomo.it

Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Con il Patrocinio dell’Associazione Archivio Luigi Russolo.

orari apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 giovedì, venerdì e sabato fino alle 22:30

Il progetto proseguirà anche a:
Palazzo Ghirlanda Silva a Brugherio (MB) a novembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Brugherio
Palazzo Comune vecchio a Viganò (LC) a dicembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Viganò

La mostra personale del Maestro Armando Fettolini, in scena dal 7 al 29 giugno, è stata fortemente voluta dai due curatori, Salvatore Marsiglione e Simona Bartolena

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Mostre

Armando Fettolini, RANDAGI di solitudine e di vita, Mostra di pittura: Brescia, 22 febbraio-9 marzo 2014; e Como, 7-29 giugno 2014

Sospensione randagia, 2009:

SOSPENSIONE RANDAGIAfettolini1097 - Copiafettolini1098 - Copiafettolini1099 - Copiafettolini1100fettolini1101

Mostre

AZIONI RANDAGE, mostra personale di Armando Fettolini, Como dal 7 al 29 giugno 2014 | daMAG Marsiglione Arts Gallery

AZIONI RANDAGE
Mostra personale di Armando Fettolini

a cura di Simona Bartolena e Salvatore Marsiglione

Sospensione randagia, 2009:

SOSPENSIONE RANDAGIA

Inaugurazione sabato 7 giugno ore 19:00

dal 7 al 29 giugno 2014
al Palazzo Broletto Piazza Duomo Como
e a: MAG Via Vitani, 31 Como

info: 3287521463
info@marsiglioneartsgallery.com
http://www.magcomo.it

Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Con il Patrocinio dell’Associazione Archivio Luigi Russolo.

orari apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 giovedì, venerdì e sabato fino alle 22:30

Il progetto proseguirà anche a:
Palazzo Ghirlanda Silva a Brugherio (MB) a novembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Brugherio
Palazzo Comune vecchio a Viganò (LC) a dicembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Viganò

La mostra personale del Maestro Armando Fettolini, in scena dal 7 al 29 giugno, è stata fortemente voluta dai due curatori, Salvatore Marsiglione e Simona Bartolena, oltre che dall’Assessore alla Cultura del Comune di Como, Prof. Luigi Cavadini, questo perché Armando se lo merita, egli è un grande Maestro che ha la pittura nelle sue corde, che riesce a dominarla e a modellarla alle sue esigenze.

L’artista, in quasi trent’anni, nel suo percorso di formazione artistica e personale, ha spaziato in vari ambiti, ma sempre coerente con la sua personalità libera da freni preconcetti e inquadrata nella fede, nel credo in quello che è vero.
Il concetto del cerchio che si chiude, del ritorno al punto di partenza, ci ha fatto allargare l’esposizione ad altri due spazi istituzionali, a novembre a Palazzo Ghirlanda Silva a Brugherio (MB), perché da lì è nato tutto e a dicembre a Palazzo Comune vecchio a Viganò (LC), dove ora si è insediato.
Il progetto espositivo, che nel Palazzo Broletto avrà nell’allestimento un taglio museale, parte dal concetto del cammino, visto come percorso di vita oltre che artistico, filosofico e performativo.
L’allestimento alla galleria MAG invece è studiato per dare più spazio alle opere dell’ultimo anno, dove la maturità del Maestro, ormai profonda, riesce attraverso una tecnica informale, a far emergere un immagine riconoscibile, che fa parte di noi.

Nel cammino personale di ogni individuo, incidono le esperienze, le varie circostanze, ma è quando ci si ferma a riflettere che ci si forma; la profondità del pensiero la si colma con la riflessione.

Armando Fettolini, da sempre alterna le serie “dedicate” ad un tema specifico, alle derive, chiamate appunto occasionali.

Nel percorso interiore di Armando Fettolini, le sue derive, prima occasionali, ora hanno una personalità ben più definita; non sono più esclusivamente paesaggi della luminosa Brianza, bensì una simbologia dichiarata della fine del percorso, un ritorno a casa, terre caratterizzate dalla natura coltivata, quella natura protagonista e antagonista dalla creatività e manualità dell’uomo protagonista e antagonista della sua terra.

Ogni serie è una croce, ogni serie è una fase del cammino, quel cammino che sostiene l’artista nella sua esigenza di far concepire al pubblico il percorso interiore dell’individuo e che questo percorso debba passare inevitabilmente attraverso la fede.

In allestimento, ci saranno 6 serie, DAL MONDO DEGLI STRANI (2004), dove l’artista analizza le persone ai margini della società, gli abbandonati a se stessi – GIUDA ISCARIOTA UN UOMO DI CITTÀ (2005), qui il Maestro rivede la figura di Giuda dal suo punto di vista, riscattandone l’immagine – CORPI IN VIAGGIO (2007), personale riflessione sulla nota opera L’isola dei morti di Arnold Böcklin – RANDAGI (2008), dove il confronto tra la vita animale e quella umana è esplicito – SI NASCE DALL’ACQUA (2011), progetto artistico dedicato al territorio comasco che contiene il lago – DERIVE OCCASIONALI (2000-2013) un ampia riflessione dell’evoluzione di questa tematica.

da  AZIONI RANDAGE, mostra personale di Armando Fettolini | MAG Marsiglione Arts Gallery.

sito di Armando Fettolini: http://www.armandofettolini.com

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Fondazione Ratti

Tacita Dean, Comoggardising: the benefits of creative indolence (“Comoggardising – I benefici dell’indolenza creativa”), Fondazione Antonio Ratti, 30 giugno – 23 luglio 2014

Fondazione Antonio Ratti
XX CSAV – Artists Research Laboratory
30 giugno – 23 luglio 2014
Tacita Dean
Comoggardising: the benefits of creative indolence
Nel 2014 lo CSAV – Artists Research Laboratory festeggia la sua ventesima edizione. A condurre il workshop estivo sarà uno dei più interessanti artisti inglesi viventi, Tacita Dean.
Dean è celebre per i suoi film dal passo lento e contemplativo. Che ritraggano grandi artisti arrivati al termine della vita o fenomeni ottici rari e fuggevoli come il “raggio verde” del sole al tramonto, il loro vero soggetto è sempre il trascorrere del tempo – e la bellezza struggente di ciò che il tempo cancella.
Il tema che l’artista ha proposto per il XX CSAV è appunto legato al tempo.
Il workshop è intitolato Comoggardising – The benefits of creative indolence (“Comoggardising – I benefici dell’indolenza creativa”, dove “Comoggardising” è una parola creata dall’artista combinando Como con la traduzione inglese del verbo “sluggardising”, propria dello scrittore Robert Walser).
L’artista proporrà ai partecipanti al corso di rivalutare i cosiddetti “tempi morti”, quelli in cui possono trovare posto componenti fondamentali del processo creativo come la contemplazione, la fantasticheria, il pensiero fortuito.
Con un’avvertenza: “Il livello di ozio mentale che voglio incoraggiare è di fatto assai rigoroso, e difficile da raggiungere”.
Tacita Dean parlerà del suo lavoro durante il primo appuntamento aperto al pubblico del workshop, la sua conferenza che si terrà presso la sede della FAR il giorno 9 luglio alle ore 18,00.
Coerentemente con il soggetto proposto dall’artista, il workshop accoglierà come lecturer un altro maestro dello sguardo lento, uno dei più radicali registi viventi: l’ungherese Béla Tarr, autore del monumentale Sátántangó (1994, circa sette ore di durata) e di Il cavallo di Torino (2011). La conferenza di Béla Tarr si svolgerà presso la sede della FAR, il 16 luglio alle 18,30.
Come di consueto, il programma del laboratorio CSAV includerà due mostre, quella del visiting artist e quella dei partecipanti, che inaugureranno nella stessa serata, il 9 luglio, rispettivamente alle ore 19,00 e 20,00.
Corso aperto avrà luogo nella suggestiva Villa del Grumello di Como, e permetterà al pubblico di conoscere il lavoro di sedici giovani artisti provenienti da 10 Paesi del mondo, selezionati fra i circa settecento che hanno risposto all’open call della Fondazione.
La personale di Tacita Dean sarà allestita invece presso lo Spazio Culturale Antonio Ratti, ex Chiesa di San Francesco. Intitolata Craneway Eventproporrà, per la prima volta in Italia, il film del 2009 dallo stesso titolo, uno dei più lunghi mai girati dall’artista (108’) e uno dei suoi capolavoriCraneway Event ritrae Merce Cunningham, uno dei più importanti coreografi della seconda metà del XX secolo, alcuni mesi prima della morte, avvenuta all’età di 90 anni. Nel film, il coreografo, con una concentrazione non affievolita dall’età, dirige da una sedia a rotelle le prove della sua compagnia di danza in un’enorme sala le cui vetrate si affacciano sulla baia di San Francisco. Il film di Dean è un omaggio appassionato a Cunnigham, ma non si concentra in modo esclusivo sulla sua figura. Riguardando il girato in sala di montaggio, Dean ebbe l’impressione che il grande coreografo non dirigesse solo la prova ma anche, in qualche modo, tutto ciò che lo circondava quel giorno: “Cominciai a sentire che Merce aveva allestito tutti gli elementi che compongono il film – l’edificio, i ballerini, la luce, le navi e gli uccelli – perché sapeva che non sarebbero venuti meno dopo la sua scomparsa”. Craneway Event è la testimonianza di quella irripetibile combinazione di elementi.
Tacita Dean (nata nel 1965 a Canterbury, Inghilterra) ha studiato alla Falmouth School of Art e alla Slade School of Fine Art prima di trasferirsi a vivere e lavorare a Berlino nel 2000. I film, i disegni e le altre opere di Tacita Dean si distinguono per la loro grande originalità. I suoi recenti ritratti cinematografici, esprimono un qualcosa che né la pittura né la fotografia sono in grado di catturare: essi sono puramente filmici. Il lavoro di Tacita Dean, che pure apprezza il passato, sfugge qualsiasi tipo di approccio accademico. La sua arte si caratterizza sia per una sensibilità per la storia, il tempo e lo spazio sia di una qualità della luce e dell’essenza del film stesso. Il suo sottile ma ambizioso lavoro si concentra sull’utilizzo della pellicola come medium per raggiungere la verità del momento e la sensibilità dei singoli. Le mostre personali di Tacita Dean includono Tate Britain, Londra e MACBA, Barcelona (2001), Tate St Ives (2005), Schaulager, Basilea (2006), Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007), Fondazione Nicola Trussardi, Milano e ACCA, Melbourne (2009), MUMOK, Vienna, Turbine Hall (Unilever Series) Tate Modern, Londra (2011) e New Museum, New New York (2012).
Tra le mostre più recenti nel 2013: The Fabric Workshop and Museum, Philadelphia; ‘JG’ presso l’Arcadia University Art Gallery, Philadelphia; l’Instituto Moreira Salles, Rio de Janeiro; Fundación Botín, Santander; Australian Centre for Contemporary Art (ACCA), Melbourne; Museo d’Arte Moderna di Bologna, MAMbo; e nel 2014: The Hammer Museum, Los Angeles; Utah Museum of Fine Arts, UMFA; National Gallery of Denmark, SMK.
ll lavoro di Dean è stato esposto in molte manifestazioni internazionali quali la Biennale di Venezia (2003, 2005 e 2013), la Biennale di Berlino (2014), la Biennale di Sydney (2005 e 2014), la Biennale di San Paolo (2006 e 2010) e dOCUMENTA(13) (2012) . Le sono stati assegnati l’Hugo Boss Prize nel 2006 ed il Premio Kurt Schwitters nel 2009.

Lo CSAV – Artists Research Laboratory, ideato e diretto da Annie Ratti è un laboratorio artistico tra i più prestigiosi d’Europa. Ogni anno, nel mese di luglio, un artista di livello internazionale condivide la propria visione e la propria esperienza con un gruppo di artisti emergenti reclutati attraverso un open call. Distaccandosi dalle tradizionali metodologie d’insegnamento, CSAV privilegia l’improvvisazione, il dibattito e l’evoluzione tematica. La formula del workshop prevede, oltre alle ore dedicate all’insegnamento e alla discussione, una mostra personale dell’invited artist, una mostra collettiva dei corsisti e una pubblicazione, outcome finale dell’attività del workshop.

Gli artisti invitati dello CSAV sono stati: Joseph Kosuth (1995), John Armleder (1996), Allan Kaprow (1997), Hamish Fulton (1998), Haim Steinbach (1999), Ilya Kabakov (2000), Marina Abramovic (2001), Giulio Paolini (2002), Richard Nonas (2003), Jimmie Durham (2004), Alfredo Jaar (2005), Marjetica Potrc (2006), Joan Jonas (2007), Yona Friedman (2008), Walid Raad (2009), Hans Haacke (2010), Susan Hiller (2011), Liliana Moro (2012), and Matt Mullican (2013).

con il patrocinio di
Comune di Como
grazie a 
Villa del Grumello
grants
Novia
Artists in Residence – Jakobstad
sponsor 
Epson Italia
Ufficio Stampa
+39 0313384976

 


 

 


 

Fondazione Antonio Ratti

XX CSAV – Artists Research Laboratory
30 giugno – 23 luglio 2014

Tacita Dean
Comoggardising: the benefits of creative indolence

Nel 2014 lo CSAV – Artists Research Laboratory festeggia la sua ventesima edizione. A condurre il workshop estivo sarà uno dei più interessanti artisti inglesi viventi, Tacita Dean.
Dean è celebre per i suoi film dal passo lento e contemplativo. Che ritraggano grandi artisti arrivati al termine della vita o fenomeni ottici rari e fuggevoli come il “raggio verde” del sole al tramonto, il loro vero soggetto è sempre il trascorrere del tempo – e la bellezza struggente di ciò che il tempo cancella.
Il tema che l’artista ha proposto per il XX CSAV è appunto legato al tempo. Il workshop è intitolato Comoggardising – The benefits of creative indolence (“Comoggardising – I benefici dell’indolenza creativa”, dove “Comoggardising” è una parola creata dall’artista combinando Como con la traduzione inglese del verbo “sluggardising”, propria dello scrittore Robert Walser). L’artista proporrà ai partecipanti al corso di rivalutare i cosiddetti “tempi morti”, quelli in cui possono trovare posto componenti fondamentali del processo creativo come la contemplazione, la fantasticheria, il pensiero fortuito. Con un’avvertenza: “Il livello di ozio mentale che voglio incoraggiare è di fatto assai rigoroso, e difficile da raggiungere”.
Tacita Dean parlerà del suo lavoro durante il primo appuntamento aperto al pubblico del workshop, la sua conferenza che si terrà presso la sede della FAR il giorno 9 luglio alle ore 18,00.
Coerentemente con il soggetto proposto dall’artista, il workshop accoglierà come lecturer un altro maestro dello sguardo lento, uno dei più radicali registi viventi: l’ungherese Béla Tarr, autore del monumentale Sátántangó (1994, circa sette ore di durata) e di Il cavallo di Torino (2011). La conferenza di Béla Tarr si svolgerà presso la sede della FAR, il 16 luglio alle 18,30.

Come di consueto, il programma del laboratorio CSAV includerà due mostre, quella del visiting artist e quella dei partecipanti, che inaugureranno nella stessa serata, il 9 luglio, rispettivamente alle ore 19,00 e 20,00.
Corso aperto avrà luogo nella suggestiva Villa del Grumello di Como, e permetterà al pubblico di conoscere il lavoro di sedici giovani artisti provenienti da 10 Paesi del mondo, selezionati fra i circa settecento che hanno risposto all’open call della Fondazione.
La personale di Tacita Dean sarà allestita invece presso lo Spazio Culturale Antonio Ratti, ex Chiesa di San Francesco. Intitolata Craneway Event, proporrà, per la prima volta in Italia, il film del 2009 dallo stesso titolo, uno dei più lunghi mai girati dall’artista (108’) e uno dei suoi capolavori. Craneway Event ritrae Merce Cunningham, uno dei più importanti coreografi della seconda metà del XX secolo, alcuni mesi prima della morte, avvenuta all’età di 90 anni. Nel film, il coreografo, con una concentrazione non affievolita dall’età, dirige da una sedia a rotelle le prove della sua compagnia di danza in un’enorme sala le cui vetrate si affacciano sulla baia di San Francisco. Il film di Dean è un omaggio appassionato a Cunnigham, ma non si concentra in modo esclusivo sulla sua figura. Riguardando il girato in sala di montaggio, Dean ebbe l’impressione che il grande coreografo non dirigesse solo la prova ma anche, in qualche modo, tutto ciò che lo circondava quel giorno: “Cominciai a sentire che Merce aveva allestito tutti gli elementi che compongono il film – l’edificio, i ballerini, la luce, le navi e gli uccelli – perché sapeva che non sarebbero venuti meno dopo la sua scomparsa”. Craneway Event è la testimonianza di quella irripetibile combinazione di elementi.

Tacita Dean (nata nel 1965 a Canterbury, Inghilterra) ha studiato alla Falmouth School of Art e alla Slade School of Fine Art prima di trasferirsi a vivere e lavorare a Berlino nel 2000. I film, i disegni e le altre opere di Tacita Dean si distinguono per la loro grande originalità. I suoi recenti ritratti cinematografici, esprimono un qualcosa che né la pittura né la fotografia sono in grado di catturare: essi sono puramente filmici. Il lavoro di Tacita Dean, che pure apprezza il passato, sfugge qualsiasi tipo di approccio accademico. La sua arte si caratterizza sia per una sensibilità per la storia, il tempo e lo spazio sia di una qualità della luce e dell’essenza del film stesso. Il suo sottile ma ambizioso lavoro si concentra sull’utilizzo della pellicola come medium per raggiungere la verità del momento e la sensibilità dei singoli. Le mostre personali di Tacita Dean includono Tate Britain, Londra e MACBA, Barcelona (2001), Tate St Ives (2005), Schaulager, Basilea (2006), Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007), Fondazione Nicola Trussardi, Milano e ACCA, Melbourne (2009), MUMOK, Vienna, Turbine Hall (Unilever Series) Tate Modern, Londra (2011) e New Museum, New New York (2012).
Tra le mostre più recenti nel 2013: The Fabric Workshop and Museum, Philadelphia; ‘JG’ presso l’Arcadia University Art Gallery, Philadelphia; l’Instituto Moreira Salles, Rio de Janeiro; Fundación Botín, Santander; Australian Centre for Contemporary Art (ACCA), Melbourne; Museo d’Arte Moderna di Bologna, MAMbo; e nel 2014: The Hammer Museum, Los Angeles; Utah Museum of Fine Arts, UMFA; National Gallery of Denmark, SMK.
ll lavoro di Dean è stato esposto in molte manifestazioni internazionali quali la Biennale di Venezia (2003, 2005 e 2013), la Biennale di Berlino (2014), la Biennale di Sydney (2005 e 2014), la Biennale di San Paolo (2006 e 2010) e dOCUMENTA(13) (2012) . Le sono stati assegnati l’Hugo Boss Prize nel 2006 ed il Premio Kurt Schwitters nel 2009.

Lo CSAV – Artists Research Laboratory, ideato e diretto da Annie Ratti è un laboratorio artistico tra i più prestigiosi d’Europa. Ogni anno, nel mese di luglio, un artista di livello internazionale condivide la propria visione e la propria esperienza con un gruppo di artisti emergenti reclutati attraverso un open call. Distaccandosi dalle tradizionali metodologie d’insegnamento, CSAV privilegia l’improvvisazione, il dibattito e l’evoluzione tematica. La formula del workshop prevede, oltre alle ore dedicate all’insegnamento e alla discussione, una mostra personale dell’invited artist, una mostra collettiva dei corsisti e una pubblicazione, outcome finale dell’attività del workshop.

Gli artisti invitati dello CSAV sono stati: Joseph Kosuth (1995), John Armleder (1996), Allan Kaprow (1997), Hamish Fulton (1998), Haim Steinbach (1999), Ilya Kabakov (2000), Marina Abramovic (2001), Giulio Paolini (2002), Richard Nonas (2003), Jimmie Durham (2004), Alfredo Jaar (2005), Marjetica Potrc (2006), Joan Jonas (2007), Yona Friedman (2008), Walid Raad (2009), Hans Haacke (2010), Susan Hiller (2011), Liliana Moro (2012), and Matt Mullican (2013).

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ARTE · Mostre · Pittura

Doriam Battaglia BATT “Frequenze 140621/0712” presentazione il 20 giugno (ore 18) a cura di: Arch. Angelo Monti e Luigi Cavadini, Assessore alla Cultura del Comune di Como, SPAZIO NATTA Como – Via Natta, 18. Apertura: Dal 21 giugno sino al 12 luglio 2014 da martedì a sabato con orario 15 – 19. Ingresso gratuito

 

SPAZIO NATTA

Como – Via Natta, 18

Doriam Battaglia BATT

“Frequenze 140621/0712” presentazionea cura di: Arch. Angelo Monti e Luigi Cavadini Assessore alla Cultura del Comune di Como

Con il patrocinio del Comune di Como

Inaugurazione: venerdì 20 giugno 2014 alle ore 18.00

Apertura: Dal 21 giugno sino al 12 luglio 2014 da martedì a sabato con orario 15 – 19. Ingresso gratuito.

 

COMUNICATO STAMPA:

Nel contesto architettonico di Palazzo Natta in via Natta 18 a Como, presso lo Spazio Natta, con il patrocinio del Comune di Como, è allestita e esposta una mostra di arte contemporanea dedicata al nuovo espressionismo preformale. Saranno presentati lavori dell’artista comasco Doriam Battaglia BATT, opere appartenenti alla Nuova Astrazione Contemporanea. Il titolo della mostra è “Frequenze 140621/0712”. Nel titolo viene richiamato il concetto della fisica di frequenza inteso come fenomeno che presenta un andamento costituito da eventi che nel tempo si ripetono identici o quasi.

La mostra sarà inaugurata venerdì 20 giugno alle ore 18 con la presentazione dall’Arch. Angelo Monti e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini. Interverranno anche gli artisti Doriam Battaglia BATT e Benny Posca BYPOS.

Un’ambientazione sonora realizzata con musiche del compositore Roberto Cacciapaglia coinvolgerà i visitatori in un’esperienza nella quale, oltre alle frequenze dello spettro visibile, saranno coinvolte anche quelle del suono. Un’ambientazione in grado di stimolare sensazioni sonore particolari. Vibrazioni e oscillazioni che si propagano nello spazio creando emozioni correlate alla natura delle vibrazioni luminose delle opere esposte. Le onde “trasversali” generate dalla luce-colore si intrecciano con quelle “longitudinali” emesse dalle sorgenti sonore venendo a così a realizzare la trama e l’ordito di un esperienza sensoriale globale.

Nel giardino antistante lo spazio espositivo della mostra sarà realizzata, dall’artista italo-tedesco Benny Posca,  un installazione.

La mostra rimarrà aperta al pubblico con ingresso gratuito da sabato 21 giugno (solstizio d’estate) a sabato 12 luglio 2014 con il seguente orario; da martedì a sabato dalle 15 alle 19.

 

Doriam Battaglia BATT (Sondrio, 1949) tra i protagonisti di quel particolare filone creativo sviluppatosi all’inizio degli anni Novanta in ambito comasco presso l’Associazione culturale Giosuè Carducci durante il corso di cultura artistica tenuto dai professori Giuliano Collina, Angelo Tenchio e dallo scultore Massimo Clerici. Corso che si è distinto per una ricerca iconica e oggettuale tendente a scardinare i codici linguistici precostituiti dell’arte classica. La sua opera si pone al confine tra varie forme espressive e, attraverso la sperimentazione di linguaggi diversi e l’abbandono dell’oggetto pittorico in sé, indaga l’universo prima della comparsa della forma con gesti che vanno oltre l’intenzione di chi agisce.

L’opera di BATT vuole essere una riflessione sul tema dello sconfinamento della vita nell’arte, che l’artista ricerca continuamente, trasformando il suo fare arte in un laboratorio di ricerca permanente.

 

L’Opera – In mostra saranno visibili opere appartenenti a due cicli, quello dei “Tessili” e quello più recente del ciclo “Frequenze” che affronta il tema dell’energia, dello spazio e del tempo partendo da una visione che tiene conto delle recenti scoperte della fisica quantistica riguardanti la materia, la luce e il colore. Opere concepite come veri e propri frammenti di Cosmo.

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Broletto · FOTOGRAFIE · Mostre

Il mio nome è Angelo Novi, SALONE DEL BROLETTO 3 luglio / 27 luglio 2014, A cura di Carlo Pozzoni Foto Editore

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Como SALONE DEL BROLETTO 3 luglio / 27 luglio 2014.

“Il mio nome è Angelo Novi”

A cura di Carlo Pozzoni Foto Editore.

La riscoperta del territorio e la promozione del cinema si fa anche attraverso i suoi protagonisti. Con la cura di Carlo Pozzoni Foto Editore il Festival dedica una mostra e un film alla figura di Angelo Novi.

Angelo Novi, intelvese di nascita, è stato uno dei più conosciuti e importanti fotografi di scena italiani. La sua carriera ripercorre la storia dell’intero cinema italiano, e si snoda soprattutto attraverso la collaborazione con tre grandi registi, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci e Sergio Leone, con i quali ha collaborato come fotografo di scena sul set di film come Mamma RomaIl vangelo secondo Matteo,NovecentoUltimo tango a ParigiL’ultimo imperatoreIl tè nel desertoIl buono, il brutto, il cattivoGiù la testaC’era una volta in America, e molti altri.

La mostra, intitolata Il mio nome è Angelo Novi e curata dal fotografo ed editore Carlo Pozzoni, si terrà dal 3 al 27 luglio 2014 presso il Broletto di Como. L’esposizione si articola in 65 immagini b/n realizzate nel corso degli anni e stampate dallo stesso Novi e sarà arricchita dalla proiezione del documentario Angelo Novi fotografo di scena di Antonietta de Lillo e Giorgio Magliulo nonché da un relativo catalogo disponibile all’acquisto.

Giovedì 3 luglio ore 18.30
Como SALONE DEL BROLETTO
IL MIO NOME È ANGELO NOVI
Inaugurazione.

La Mostra si protrarrà fino a domenica 27 luglio

Mostra | Lake Como Film Festival.

Chiave di volta

OBIETTIVO FRONTE LAGO 2014, a cura di Chiave di Volta, iscrizioni in corso!

OBIETTIVO FRONTE LAGO 2014
Partecipa anche tu, sono in corso le iscrizioni

Passeggiata fotografica da Villa Olmo a Villa Geno | sabato 21 o 28 giugno, 5 luglio 2014 | ore 10.00-12.00

Mostra | 4-25 ottobre | Spazio Natta | Inaugurazione venerdì 3 ottobre 2014 | ore 18.30

Dopo il convegno di sabato 17 maggio a Villa Gallia, è ora in corso la raccolta delle iscrizioni per poter esporre allo Spazio Natta e partecipare – per chi lo desidera – alle passeggiate fotografiche. Quest’anno sono 3, tutte di sabato mattina:
il 21 giugno con Francesco Corbetta,
il 28 giugno con Enrico Cano,
il 5 luglio con Carlo Pozzoni.

Abbiamo aumentato i punti di raccolta delle iscrizioni in città per agevolare i partecipanti:
Libreria Plinio il Vecchio, Via Vitani 14
Carlo Pozzoni Fotoreporter, Via Maurizio Monti 41
Eliolux, Viale Lecco 109
Francesco Corbetta, Via Rodari 8
Libreria Alessandro Dominioni, Via Dottesio 5

Le modalità di partecipazione sono reperibili sul nostro sito a questo link
http://www.chiavedivolta.org/administrator/#!obiettivo-fronte-lago-2014/c1g0a

OBIETTIVO FRONTE LAGO è un progetto collettivo che coinvolge la cittadinanza nell’osservazione e conoscenza del nostro territorio.
Per partecipare non è richiesta alcuna particolare abilità o specializzazione
Chiave di volta

MUSICHE SULL’ACQUA per festeggiare il 4° compleanno di CHIAVE DI VOLTA Hangar dell’Aeroclub di Como Venerdì 20 giugno 2014

NEWSLETTER #23/2014
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MUSICHE SULL’ACQUA

per festeggiare il 4° compleanno di CHIAVE DI VOLTA
Hangar dell’Aeroclub di Como

Venerdì 20 giugno 2014 | ore 20.45-23.00

con l’Orchestra Sinfonica del Lario
diretta dal Maestro Pierangelo Gelmini

Alla nostra festa saranno benvenuti i soci di CHIAVE DI VOLTA e i nuovi aderenti.

Insieme sarà piacevole rivedere immagini delle iniziative condivise fino ad oggi e progettare il futuro.

Per questa ricorrenza è ormai tradizione che sia la musica ad evocare la bellezza alla quale CHIAVE DI VOLTA dedica la propria attività.

Quest’anno avremo il piacere di ospitare l’Orchestra sinfonica del Lario, diretta dal maestro Pierangelo Gelmini, che eseguirà tre suites dalla Water Music di Haendel.

Ringraziamo l’Aeroclub di Como che ogni anno ci ospita per l’occasione e offre in regalo un volo in idrovolante. Il premio sarà assegnato ad estrazione tra tutti i presenti che siano in regola con l’iscrizione a CHIAVE DI VOLTA. 

Programma

Ore 20.45 benvenuto ai soci vecchi e nuovi

                  esperienze condivise, prospettive sul futuro

Ore 21.45 concerto dell’Orchestra sinfonica del Lario diretta

                  dal Maestro Pierangelo Gelmini

 Georg Friedrich Haendel (Halle 1685 – Londra 1759)

 dalla Suite per orchestra Water Music (1715-17) tre suites

A conclusione del concerto ci saluteremo con un brindisi

Modalità di partecipazione

Per ragioni organizzative è gradita la prenotazione entro mercoledì 18 giugno, tramite una e-mail a: prenotazioni@chiavedivolta.org nella quale andranno specificati cognome, nome, recapito telefonico.

Per maggiori informazioni telefonare al n° 339.6186062

Chiave di volta

CASE DI PIETRA, SANTUARI E MULATTIERE IN VALLE SPLUGA, Con la guida di Darko Pandakovic, Sabato 7 giugno 2014 | ore 8.00 – 19.00, organizzato da Chiave di Volta

NEWSLETTER #22/2014
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Sabato 7 giugno 2014 | ore 8.00 – 19.00

CASE DI PIETRA, SANTUARI E MULATTIERE IN VALLE SPLUGA

Con la guida di Darko Pandakovic

Termine per le iscrizioni: mercoledì 4 giugno
 
Il programma dettagliato è scaricabile qui

Modalità di partecipazione
L’iniziativa è aperta a tutti con un c
ontributo di partecipazione:
per i soci di CHIAVE DI VOLTA € 20,00 – per i non soci € 30,00 (*)

ARTE

Elisabetta Necchio, ATTRAVERSAMENTI E SOSTE, mostra personale a cura di Vittoria Coen, Como 31 maggio 2014

2014-05-27_193919

ARTE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Pippo Reporter sul lago di Como. Intervista di Gisella Roncoroni a Stefano Turconi e Teresa Radice, autori del numero 3089 di Topolino , 2015

Mostre · Nodo Libri

”EMILIO PUCCI E COMO. 1950-1980” Martedì 6 maggio alle 18.30, presso le sale del Museo Studio del Tessuto di Villa Sucota, si inaugurerà “Emilio Pucci e Como. 1950-1980”. Il catalogo della mostra è pubblicato da NodoLibri

”EMILIO PUCCI E COMO. 1950-1980”

Martedì 6 maggio alle 18.30, presso le sale del Museo Studio del Tessuto di Villa Sucota, si inaugurerà “Emilio Pucci e Como. 1950-1980”. Il catalogo della mostra è pubblicato da NodoLibri.