Molti i miei cani e i miei gatti amici
con altre bestioline belle e buone:
TITO, gattone bianco che nel mese
d’agosto traslocava nella villa di un vicino
per tornare poi a casa, dove l’aspettava
BOBI un cockerino marrone
suo grande amico col quale divideva
(o piuttosto) occupava il cuscino
ALEX, schnauzer fin troppo affettuoso
e un po’ nevrotico che se lo si lasciava
per mezz’ora solo, arrabbiato stracciava
tutti i giornali e si avvolgeva
mugolando in una sciarpa del padroncino
(ma che provvedeva a riscaldare i mici
nati da ZILDA, gatta molto assente)
NATALINO trovatello svizzero-siamese
sempre acciaccato e freddoloso
ma che campò sedici anni e MARMALUOT un pacioso
soriano…
Tra i gatti ci fu anche
GILDA, un’oca padovana
dalle penne mezze nere e mezze bianche
MAGDA, un’azzurra capretta tibetana
che se non sorvegliata devastava l’orto
e SCHIPA un merlo canterino
che fischiava Maramao perché sei morto?”
Per qualche giorno comparve un agnellino
che saltellava belando
ma che scomparve il Venerdì Santo:
non sto a raccontare il pianto
di chi (settant’anni fa) era un bambino
fin troppo ingenuo e sensibile, quando
a Pasqua lo vide su un piatto di portata
tra le patate arrosto e l’insalata
con in bocca una mela e un po’ di rosmarino…
Sono sicuro che li ritroverò festanti
con salti, trilli, miagolii, belati e fusa
quando conclusi gli anni declinanti,
un’eterna e nuova infanzia mi sarà dischiusa.
“Dicono che sul nostro Duomo, opera meravigliosa dei nostri Maestri Comacini, vogliano innalzare un’orribile cupola, proposta da un forestiero, oltretutto siciliano, che vuole riciclare un suo vecchio modello già proprosto a Mantova, una grande scodella che impedirà la vista di Brunate, del Monte Orfano e del Baradello.
I comaschi, forti della loro tradizione, impediranno lo scempio”
Inoltre, siete tutti invitati per venerdì 4 aprile, dalle ore 18 alle ore 19, presso la nostra sede di via Gerolamo Borsieri 16 a Como:
festeggeremo insieme Carlo Ferrario, che firmerà copie dei libri.
Carlo Ferrario
Paganus L’ottavo dormiente Un romanzo in versi che rivela il contrasto tra due epoche antiche nel momento del passaggio dalla religione degli dei alla nuova fede cristiana. Paganus non è tuttavia un racconto al passato, ma coglie la dialettica ancora attuale nel nostro tempo dove l’irrisolta tensione tra passato e presente, tra conservazione e libertà, tra immaginazione e dogma scatena ogni giorno conflitti, violenze e incomprensioni.A cura di Gerardo Monizza e Fabio Cani
Voce recitante Gianfranco Scotti
Como, 2008
Collana: I suoni
Edizione: NodoLibri
Pp. 40, F.to cm. 18×11,5
Confezione: Punto metallico
Allegati al libro: CD
ISBN: 978-88-7185-147-1 Romanzo in versi in – allegato CD con testo integrale del romanzo letto da Gianfranco Scotti
«In questi momenti di sconforto vado in riva al lago, chiudo gli occhi e rimango in attesa di qualche messaggio elaborato nel silenzio della mente.»
È un viaggio interiore, quello raccontato, ma anche un viaggio in rinomati luoghi di soggiorno, in Italia e all’estero. È un viaggio dentro e fuori la cultura di questo inizio millennio, dentro e fuori le sue ricchezze e le sue contraddizioni, dentro e fuori musica, letteratura e mode culturali.
È – infine – un viaggio nei propri sentimenti.
Romanzo “di formazione” – o forse “di trasformazione” – caratterizzato dall’intensa partecipazione ai problemi della cultura contemporanea in chiave personale, non senza l’ironica consapevolezza di vizi e vezzi degli intellettuali.
UNIVERSITÀ POPOLARE L’omaggio a Carlo Ferrario
OGGI POMERIGGIO alle 15.30,all’Istituto Carducci (viale Cavallotti 7, Como), l’atteso omaggio a Carlo Ferrario.
Carlo Ferrario, musicista, scrittore, poeta, è stato per molti comaschi un maestro; per questo il Comune di Como l’ha premiato quest’anno con l’Abbondino d’oro. Per il ciclo “L’impegno premiato”, sarà intervistato da Mario Botta: un’occasione per ripercorre la vita e le opere di un vero intellettuale. Titolo della lezione: “La mia idea della cultura”.
Carlo Ferrario, primo autore pubblicato da NodoLibri (nel 1989), ha scritto diversi libri, s’è dedicato alla poesia (soprattutto d’impronta civile) e ha sperimentato nuove forme musicali.
Sempre disponibile al confronto e al dialogo, ha portato molti giovani a confrontarsi sulla cultura contemporanea, mai tralasciando la lettura e lo studio dei classici. Proprio per il suo essere “intellettuale a tutto campo” ha ricevuto l’Abbondino della Città di Como.
«È la prima volta per me e sento una forte emozione». Ha esordito così il sindaco Mario Lucini ieri mattina a Villa Olmo per la cerimonia di consegna della massima onorificenza cittadina, l’Abbondino d’oro.
Sono andati al professor Giorgio Luraschi, a Carlo Ferrario e a Giorgio Cavalleri gli Abbondini d’Oro 2012, la massima onorificenza cittadina assegnata questa mattina a Villa Olmo. Per la prima volta il premio è stato tributato alla memoria, l’onore è toccato a Giorgio Luraschi, professore di Storia del Diritto Romano e fondatore della Facoltà di Giurisprudenza a Como.
L’Abbondino premia quei cittadini che in qualsiasi modo abbiano giovato a Como, sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro virtù sia servendone con disinteressata dedizione le singole istituzioni.
Albo Abbondini d’Oro
1984 Giuseppe Butti, Piero Caldirola, Clotilde Cavalleri, Maria Azzi Grimaldi, Virgilio Mattiroli, padre Giovanni Battista Pigato;
1985 Ezio Chicchiarelli, Luigi Palma, Piero Collina, Augusto Protti, Mario Radice;
1986 A.V.I.S, Guido Bruno, Mario Martinelli, Nedda Mieli Grassi, Edoardo Nava;
1987 Carla Porta Musa, Antonio Ratti, Giordano Azzi, mons. Carlo Castelli;
1992 Bruno Amoletti, Bruna Cantoni, don Aldo Fortunato, Padri Somaschi “Collegio Gallio”, Paolo Maggi, Giusto Perretta;
1993 Graziella Lupo, Giovanni Corrado, Giuseppe Veca, mons. Ilario Cecconi, Associazione Carducci, Michele Moretti, Ico Parisi;
1994 Lino Gelpi, Mario Beretta, suor Onorata Cesana;
1995 Gisella Azzi, don Luigi Galli, fratel Luigi Brenna, Maria Pia Ratti, Antonio Spallino;
1996 Pietro Orefice, Enrico Rossi, Carla Bignami, Piercesare Bordoli, Società Ginnastica Comense 1872;
1997 Piccola Casa Federico Ozanam, Associazione Nazionale Alpini;
Abbondino d’oro 2012
Domani alle 11:00, a Villa Olmo, la cerimonia
L’annuale benemerenza civica comasca verrà consegnatadomani, sabato 2 febbraio, con inizio alle 11:00, nel corso di una cerimonia pubblica presso le sale di Villa Olmo (Como, via Cantoni 1).
I premiati sono Giorgio Luraschi (alla memoria), Carlo Ferrario e Giorgio Cavalleri, così come deciso dalla Commissione consiliare competente lo scorso 13 dicembre.Si tratta di tre amici e autori cari a NodoLibri.
Giorgio Luraschi (purtroppo scomparso) ha contribuito con la sua autorevolezza e anche con qualche testo alla realizzazione della nostra impegnativa opera su Como: Como e la sua storia.
Giorgio Cavalleri ha, sin dal principio, creduto nella ricerca storica e nell’indagine sui temi della Resistenza e dei personaggi comaschi che hanno segnato la Storia nazionale e locale:Vescovo del ’68 (1990, intervista a Teresio Ferraroni), Un giorno nella storia. 28 aprile 1945 (1990, con Anna Giamminola, intervista a Michele Moretti), Le stagioni del Carducci (1990, intervista a Clotilde Cavalleri), Uomini, luoghi, politica(1990, intervista a Mario Martinelli), Storia del Neri e della Gianna (1991).
Carlo Ferrario, amico carissimo e nostro maestro, co-autore di tante manifestazioni culturali e di eventi artistici e musicali, ma soprattutto autore che NodoLibri ha pubblicato nel corso degli anni: Alfabeto comasco (1989, il primo libro pubblicato dalla nostra casa editrice), Le regole del gioco (1991, intervista ad Antonio Spallino), Andata e ritorno (2005), Una piccola deviazione(2007), Paganus(2008), L’allegro e il pensieroso (2009), Amici(2010) Quattro porte (2011), oltre ad aver collaborato a Como e la sua storia e a Sognato Lario, lunate sponde.
ABBONDINO D’ORO Premiati Giorgio Luraschi, Giorgio Cavalleri e Carlo Ferrario
Giornata particolarmente lieta per NodoLibri: tre carissimi amici sono stati insigniti con l’Abbondino, massimo riconoscimento della città verso persone che hanno contribuito a renderla migliore.
Tre amici e autori: Giorgio Luraschi (purtroppo scomparso) che ha contribuito con la sua autorevolezza e anche con qualche testo alla realizzazione della nostra impegnativa opera su Como: “Como e la sua storia”.
Giorgio Cavalleri che ha sin dal principio creduto nella ricerca storica e nell’indagine sui temi della Resistenza e dei personaggi comaschi che hanno segnato la Storia nazionale e locale: “Vescovo del ’68” (1990, intervista a Teresio Ferraroni), “Un giorno nella storia. 28 aprile 1945” (1990, con Anna Giamminola, intervista a Michele Moretti), “Le stagioni del Carducci” (1990, intervista a Clotilde Cavalleri), “Uomini, luoghi, politica” (1990, intervista a Mario Martinelli), “Storia del Neri e della Gianna” (1991). Giorgio Cavalleri Opere
Carlo Ferrario, amico carissimo e nostro maestro, co-autore di tante manifestazioni culturali e di eventi artistici e musicali, ma soprattutto autore che NodoLibri ha pubblicato nel corso degli anni: “Alfabeto comasco” (1989, il primo libro pubblicato dalla nostra casa editrice), “Le regole del gioco” (1991, intervista ad Antonio Spallino), “Andata e ritorno” (2005), “Una piccola deviazione” (2007), “Paganus” (2008), “L’allegro e il pensieroso” (2009), “Amici” (2010) “Quattro porte” (2011), oltre ad aver collaborato a “Como e la sua storia” e a “Sognato Lario, lunate sponde”. Carlo Ferrario Opere
A Giorgio Luraschi va il nostro ricordo; a Giorgio Cavalleri e a Carlo Ferrario l’augurio di continuare con lo stesso spirito il loro lavoro importante per la crescita di Como.
Una stanza ellittica, vuota, fuori dal tempo. Un uomo solo, perennemente in cerca di risposte ai quesiti dell’esistenza. Quattro porte, da aprire su mondi fantastici e verso persone con storie particolari, che spingeranno il protagonista a una seria riflessione su se stesso. Una scelta che cambia la vita. Un viaggio interiore popolato di musica, pittura e letteratura, tra reale e immaginario. Un mistero senza tempo e senza luogo, racchiuso dietro quattro porte.