Palanzo | 9 Aprile 2017, al tramonto
Domenica delle Palme | ore 17.00-19.30
Testi di Basilio Luoni Canti tradizionali della Passione, Corale Bilacus di Bellagio diretta da IsidoroTaccagni
Dal centro storico di Palanzo alla Chiesa del Soldo sul percorso della storica Via Crucis: nelle strade del paese e ad alcune “stazioni” Basilio Luoni racconterà, nel dialetto lezzenese, la “sua” Via Crucis, immaginando di aver raccolto le testimonianze dei testimoni che secoli di tradizioni hanno fissato in figure popolari nell’iconografia, nella narrativa e nella musica.
I brani recitati saranno accompagnati dalla Corale Bilacus che eseguirà canti dialettali sulla Passione di diverse regioni italiane con voci maschili a cappella. Lo Stabat Mater sarà invece eseguito da due voci femminili.
Il percorso si snoderà a partire dal borgo antico, lungo il comodo sentiero che conduce alla Madonna del Soldo (circa 1km, modesto dislivello)
Sul posto i partecipanti riceveranno una radioguida, che consentirà un chiaro ascolto del recitativo. Sarà loro consegnato anche un libretto con le liriche in Lezzenese e relativa traduzione, e con i testi delle canzoni corredate di alcune note esplicative.
Ampio parcheggio presso il campo sportivo di fianco alla scuola elementare, a 300 mt. (in salita) dalla Chiesa parrocchiale.
Programma (scaricabile a questo link) ore 17.00 Ritrovo sul sagrato della Chiesa parrocchiale | Registrazione e ritiro della radioguide | Piccola merenda offerta e possibilità di visita del borgo in autonomia ore 18.00 Inizio del percorso di Via Crucis dalla piazza antistante l’antico Torchio cinquecentesco ore 19.30 Arrivo alla Madonna del Soldo, ultima stazione della Via Crucis ore 20.00 Per chi l’avrà prenotata, cena rustica in piazza (affettati, risotto alla pancetta e rosmarino, piccola zuppa di cipolle, formaggi, torta di pane, acqua, vino e caffè – € 15.00 )
L’iniziativa potrà avere luogo in assenza di pioggia. In caso di annullamento i partecipanti saranno informati entro venerdì 7 Aprile tramite e-mail.
Basilio Luoni è nato a Como il 30 maggio 1941. Vive sul lago a Lezzeno, dove dagli anni Sessanta dirige una Compagnia teatrale di “dilettanti”, per la quale ha tradotto commedie di Molière, Regnard, Beaumarchais, Aristofane, Plauto, Cecov, Puskin. Sempre per la Compagnia ha scritto un ‘mistero’: El Natal, e una rivisitazione dell’ Odissea El Baloss.
Ha tradotto varie opere per Rizzoli, Rusconi e Guanda: Les Tragiques di d’Aubigné, Le mille e una notte e un’ampia scelta di fiabe del Cabinet des Fées.
Ha riunito alcune traduzioni molieriane nel Molière travestito, stampato dalla Nodo Libri di Como. Per la stessa casa editrice ha pubblicato El Natal.
Dante Isella ha presentato alcune composizioni di questoLibrô di figur nell’Almanacco dello Specchio 1993 (Mondadori). Un poemetto in dialetto El ball de la garigôla è stato pubblicato dalla editrice Lythos con litografie di Donato Bocelli. Incisioni di Bocelli accompagnano anche le liriche italiane raccolte nella plaquette Sparizioni e nel volumetto Amor vitae, amor mortis per i tipi dell’editore Dominioni.
al seguente link tutte le mie “tracce di memoria su Basilio Luoni:
Davide van De Sfroos (guardando la biblioteca di Basilio Luoni, nella stanza di Lezzeno che dà sul lago):
questo è un rifugio.
E’ come i rifugi che ho sempre sognato e desiderato e che però qualche volta ho avuto e qualche volta ho anche cercato di costruire.
Quasi come se i libri, i dischi, le videocassette e i dvd diventassero parte di una barriera che da una parte protegge e da una parte conforta e che ti può anche seppellire e che ti può anche nascondere al mondo esterno
Basilio Luoni
Penso che soprattutto si provi la gioia, l’ebbrezza della fuga, dell’andar via da quello che ogni tanto ci dà fastidio … magari troppo fastidio
averne tanti è bello per quello che è, che uno immagina
non per leggerli tutti ma perchè è come quando si è golosi e bisogna avere lì sottomano tutte le caramelle di tutti i gusti possibili
Davide:
quando poi apri un liibro non è che aprendo un libro nascondi semplicemente la tua faccia.
Aprendo un libro tu ti immergi e scompari immediatamente da quel tipo di realtà.
Ecco perchè chi ti si avvicina e che ti vorrrebbe più presente vicino, nel vederti aprire quel libro è come se vedesse aprire una finestra attraverso il quale tutto scompare