BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

presentazione del libro CONTRODECALOGO, le tavole della legge al femminile. Incontro con le autrici: Marialuisa Barbera; Simona Bennardo; Roberta Ganzetti; Carla Negretti; Gerarda Veneroso. In dialogo con Andrea Di Gregorio e Simone Rotunno. Sabato 7 dicembre 2018 alla sala consiliare di ALBAVILLA (Como), ore 18,30

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Biblioteca comunale di Nesso · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

Video della serata: MEMORIE DEI SOLDATI DI NESSO NELLA GRANDE GUERRA. Canti e voci dal fronte della guerra 1915-1918, con le immagini del fotografo LUIGI MARZOCCHI e il CORO ALPINO MONTE COLMENACCO. Nesso, 3 novembre 2018


vai alla documentazione della intera serata:

MEMORIE DEI SOLDATI DI NESSO NELLA GRANDE GUERRA. Canti e voci dal fronte della guerra 1915-1918, con le immagini del fotografo LUIGI MARZOCCHI e il CORO ALPINO MONTE COLMENACCO. Schede biografiche e documentazione storica a cura di CESARE SCOTTI, Nesso, 3 novembre 2018, ore 21, nel salone dell’oratorio. VIDEO e AUDIO della serata

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Libri su Como e il Lario · Nodo Libri

Gerardo Monizza e Fabio Cani, incontro sul tema “La città che cambia”, con spunti dal territorio comasco e proposte di lettura, alla Osteria del Gallo (Como, via Vitani 16), 14 novembre, alle ore 17.30

Domani, 14 novembre, alle ore 17.30, presso l’Osteria del Gallo (Como, via Vitani 16), nell’ambito dei consueti incontri conviviali del mercoledì, Gerardo Monizza e Fabio Cani animeranno un incontro sul tema “La città che cambia”, con spunti dal territorio comasco e proposte di lettura ad ampio raggio. Siete tutti invitati.
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

VEDERE E SENTIRE, Festival A Due Voci : Cinema a due voci; Cafè Philo; Festival, 3-18 novembre 2018. Dal sito www.aduevoci.org

Programma

CINEMA A DUE VOCI
a cura di  Alberto Cano  in collaborazione con il Lake Como Film Festival

3 novembre 2018
BIBLIOTECA COMUNALE  – ore 17:00

Blue

di Derek Jarman – Inghilterra / 1993 / 70’
Blue è un film del 1993, l’ultimo diretto dal regista britannico Derek Jarman (1942-1994), e rappresenta il suo testamento filmico. Al momento di girarlo, il regista era divenuto cieco a causa delle complicazioni dovute all’Aids. Il film consiste in un unico fotogramma di colore blu (la tonalità di blu oltremare “International Klein Blue”, creata dall’artista francese Yves Klein) che fa da sfondo alla traccia sonora, composta da Simon Fisher Turner, comprendente Coil e altri artisti, ed alla voce di Jarman che parla della sua vita e della sua filosofia artistica.

10 novembre 2018
BIBLIOTECA COMUNALE –  ore 17:00

Blancanieves

di Pablo Berger – Spagna / 2012 / 104
Blancanieves è un film muto del 2012 diretto da Pablo Berger che ha reinventato la famosa favola dei fratelli Grimm in un contesto tipico alla españoladas, vale a dire a un modo e a un’idea “canonici” e “romantici” di rappresentare la Spagna (come un Paese di toreri, zingari, ballerine di flamenco, ecc.) che risale al XIV secolo. Ne risulta una fantasia dark che mescola humour grottesco e accenti epici e tragici.


CAFE’ PHILO
a cura di  Katia Trinca Colonel

OSTELLO BELLO
6, 8, 12, 14 novembre

ore 18:30 – Caffè filosofici che saranno imperniati su alcune tematiche scelte tra le tante proposte dai relatori del festival. La formula sarà quella ideata dal filosofo francese Marc Sautet, ideatore dei caffè filosofici. “Né circolo per iniziati, né gruppo di terapia selvaggia”. Un modo piacevole ma profondo di stare insieme.  Non ci sono target, skills, obiettivi prefissati, traguardi da tagliare per forza, ma una sfida c’è. E’ quella di usare la filosofia per “innalzarci sopra i pregiudizi piuttosto che accontentarsi delle opinioni dominanti”.

 

FESTIVAL A DUE VOCI: 15 – 18 novembre


Giovedì 15 novembre
SALA DELLO ZODIACO – Teatro Sociale – ore 18:00
Serata di inaugurazione

Sarà l’occasione per presentare il programma del Festival, per raccontare le tante iniziative svolte in questi primi cinque anni, di attività, per parlare di musica ed ascoltarne, per riflettere di filosofia.

       


Venerdì 16 Novembre
PINACOTECA CIVICA
ore 9:30 / 10:45
Laboratorio di filosofia per bambini
Vedere e sentire le opere d’arte

a cura di Francesca Giani
filosofa, insegna come sviluppare il pensiero filosofico nell’età evolutiva

Il progetto è rivolto ai bambini delle scuole elementari – durata di circa un’ora e mezza. Gli insegnanti che intendono partecipare con le loro classi devono scrivere a: info@aduevoci.org 


Sabato 17 Novembre
PINACOTECA CIVICA
ore 10:00 (nuovo orario)
Voir ou entendre, entre la Grèce et la Chine / Vedere e sentire tra la Grecia e la Cina
François Jullien
considerato uno dei più importanti filosofi francesi contemporanei, è sinologo e grecista, docente all’ Universitè Paris Diderot

ore 11:30 (nuovo orario)
Incontro / concerto
Una Voce – il gesto vocale nel repertorio contemporaneo
Ljuba Bergamelli
soprano, esperta di musica contemporanea e di teatrodanza

ore 15:30
L’oeil n’écoute pas / L’occhio non ascolta
Santiago Espinosa
filosofo della musica e allievo del celebre filosofo Clément Rosset, insegna all’IPC di Parigi

NEROLIDIO MUSIC FACTORY
ore 20:30
Rocksofia – filosofia del rock
Andrea Colamedici e Maura Gancitanofilosofi
fondatori della scuola filosofica, libreria-teatro e casa editrice Tlön di Roma, curano la rubrica Rocksofia su RadioRock

ore 22:30
Concerto
Lucia Comnes, voce e violino
con Luca Ghielmetti, chitarra e Max Malavasi, percussioni
cantautrice, violinista e chitarrista di San Francisco, è interprete eclettica del folklore musicale europeo ed americano, si è esibita in più di 20 paesi nel mondo


Domenica 18 Novembre
MUSEO GIOVIO
ore 11:00
La sovranità e lo sguardo degli altri
Timon Böhm
filosofo e fisico, ricercatore all’ ETH di Zurigo

CHIOSTRINO ARTIFICIO
ore 14:00
I will never forget / digital video 19’45”
Luisa Eugeni
multimedia artist laureata in Inter-media Photography, studia e lavora nel dipartimento di Fotografia concettuale all’Università d’Arte di Brema

MUSEO GIOVIO
ore 16:00
Flebili echi di psicopatologia contemporanea
Erika Minazzi
psicologa e psicoanalista lacaniana, presidente del Centro di Clinica psicanalitica Jonas Onlus di Varese

ore 17:30
Suoni che evocano immagini
Quartetto Echos
quartetto vincitore del Premio “Piero Farulli” della Critica Musicale “Franco Abbiati” 2017

Andrea Maffoliniviolino 
Ida Di Vitaviolino
Giorgia Lenzoviola
Martino Mainavioloncello 

musiche di Schubert e Webern

via Festival A due voci 2018 – Programma – A due voci | Dialoghi di musica e filosofia

Dal sito http://www.aduevoci.org

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Ponte della Civera

il Ponte della Civera (nel Comune di Nesso, frazione Coatesa) , con la sua immagine, contribuisce alle analisi di: TEDxLakeComo 2018: il PONTE, come realtà socio-economica e come simbolo culturale, a Cernobbio (COMO), 10 novembre 2018

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per una scheda sull’incontro di TedxLakeComo vai a:

TEDxLakeComo 2018: il PONTE, come realtà socio-economica e come simbolo culturale, a Cernobbio (COMO), 10 novembre 2018


CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · MUSICA

TRIBUTO ALLA MUSICA GITANA Un pomeriggio di musica e parole organizzato dall’associazione ACCANTO Onlus in occasione della ricorrenza di San Martino con il Duo jazz ALIFFI – MINARDO, presenta Jacopo Boschini, 11 novembre, ore 16.30, Associazione Carducci di Como, sala Musa Via Cavallotti, 7

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Anche quest’anno ACCANTO onlus – Amici dell’Hospice San Martino di Como – associazione di volontariato che opera nell’ambito delle cure palliative – celebrerà la ricorrenza di san Martino con un incontro-spettacolo aperto a tutti che si terrà domenica 11 novembre alle ore 16.30 presso la sala Musa dell’Associazione Carducci di Como, in via Cavallotti 7 con il duo composto dai chitarristi Maurizio Aliffi e Flavio Minardo, che proporranno un repertorio ispirato al gipsy jazz di Django Reinhardt. Condurrà la serata Jacopo Boschini, letture a cura di Valentina Romano.

La data scelta non è casuale: San Martino, che si festeggia proprio l’11 novembre, è il patrono delle Cure palliative e come tale viene ricordato in tutta Italia da quanti operano in questo ambito. È il suo mantello (in latino pallium), offerto per proteggere un mendicante dal rigore dell’inverno, che dà il nome alle cure palliative; cure che intervengono – quando la medicina non può più guarire – per farsi carico dei bisogni fisici, psicologici, umani, del malato e dei suoi cari affinché la vita possa essere autonoma il più a lungo possibile e sempre dignitosa.

Gisella Introzzi, Presidente di Accanto, afferma: “è necessario continuare a parlare di cure palliative e di come accedere ai trattamenti. A oltre otto anni dalla approvazione della Legge 38, che ne ha sancito il diritto per tutti i cittadini, e nonostante siano inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza, ancora oggi le cure palliative non sono conosciute dalla grande maggioranza della popolazione, che non sa a chi rivolgersi e non sa di avere diritto a un’assistenza gratuita”.

Lo spettacolo è aperto a tutti; chi vorrà potrà fare una offerta libera per sostenere le attività della Associazione.

Per informazioni:

Accanto Onlus – Amici dell’Hospice San Martino

Tel: 031 309135 (ore 9.00 – 13.00) – contatto@accanto-onlus.itwww.accanto-onlus.it

NOTIZIE SUI MUSICISTI

Maurizio Aliffi

Maurizio Aliffi è nato a Como dove, accanto agli studi universitari, ha studiato composizione e direzione di coro al Conservatorio G. Verdi.

Si è dedicato alla chitarra jazz e all’improvvisazione. Ha composto musiche per progetti originali insieme a Francesco D’Auria e ha partecipato a diversi festival, accanto a P. Fresu e L. Agudo.

Ha collaborato con diverse compagnie teatrali con musiche originali per diversi spettacoli, gli ultimi dei quali sono ‘In capo al mondo’ e ‘Macbeth’ per il teatro Invito di Lecco.

È insegnante di chitarra, armonia e musica d’insieme.

Flavio Minardo

Inizia a suonare la chitarra da autodidatta conseguendo poi il master in chitarra jazz.

Spinto dal desiderio di conoscere altri linguaggi musicali e altri approcci all’improvvisazione, nel 1991 inizia lo studio della musica indiana a Kathmandu (Nepal) con il Maestro di sarod Sunder Sherestra.

Alla fine degli anni ‘90 dà vita a un innovativo duo, i “Sangeeta project” (progetto musica), in cui suona il sitar e la chitarra 12 corde affiancato da Simone Mauri al clarinetto basso. Nel 1999 inizia una lunga collaborazione con il pianista Arrigo Cappelletti con cui suona in vari progetti musicali assieme ai massimi esponenti della musica contemporanea portoghese.

Contemporaneamente continua a suonare sia la chitarra elettrica che acustica in vari progetti e contesti musicali, dal freejazz alla musica sud americana alla musica etnica e word music collaborando con numerosi musicisti.

Associazione Accanto onlus – Amici dell’Hospice San Martino

“Dalla cura al prendersi cura”

Accanto è un’associazione di volontariato che opera nell’ambito delle Cure Palliative, al fianco delle persone affette da malattie inguaribili. È nata a Como nel dicembre 2005 – in concomitanza con l’apertura dell’Hospice San Martino – con lo scopo primario di formare volontari qualificati che affiancano l’équipe multidisciplinare che opera presso l’Hospice stesso, con una presenza attiva a sostegno dei ricoverati e delle loro famiglie.
Accanto inoltre, dal giugno 2010, ha esteso la propria azione ed eroga, quale Unità d’Offerta di Cure Palliative accreditata dal Servizio Sanitario Regionale, servizi di Cure Palliative Domiciliari in tutti i comuni dell’ASST Lariana e dell’ASST Valtellina e Alto Lario, per aiutare i familiari nel difficile compito di assistere il proprio caro nella fase avanzata della malattia.

Accanto offre inoltre, presso la propria sede di Albate, un servizio di sostegno psicologico per l’elaborazione del lutto, con incontri rivolti a persone che abbiano perduto un loro caro.

Hospice San Martino

L’Hospice San Martino nasce nel 2004 per iniziativa dell’allora ASL di Como. È una struttura residenziale accreditata dal Servizio Sanitario della Regione Lombardia e attualmente gestita dal Gruppo Paxme – Gruppo Paritetico di Cooperative Sociali. Ospita persone non assistibili presso il domicilio, in fase avanzata e/o terminale di una malattia non più suscettibile a trattamenti specifici per la guarigione o per il contenimento della sua progressione. All’interno dell’Hospice opera un’équipe composta da diverse figure professionali – medici, psicologi, operatori socio sanitari, assistenti sociali, assistenti spirituali e volontari – in modo da poter rispondere ai bisogni clinici, psicologici, sociali e spirituali di persone affette da malattie non più guaribili che vivono l’ultima fase della loro vita.

Per informazioni:

Accanto Onlus – Amici dell’Hospice San Martino

Tel: 031 309135 (ore 9.00 – 13.00) – contatto@accanto-onlus.itwww.accanto-onlus.it

Ufficio stampa

Ellecistudio

Tel. + 39.031.301037 – ellecistudio@ellecistudio.ithttp://www.ellecistudio.it

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · MUSICA · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

DAVIDE ALOGNA, violino, con FIORENZO PASCALUCCI, pianoforte. Serata musicale organizzata dalla associazione ANTONIO e LUIGI PALMA, venerdì 16 novembre 2018, ore 20,45, alla sala Bianca del Teatro Sociale

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Biblioteca comunale di Nesso · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

nel calendario di novembre del Corriere di Como (allegato al Corriere della Sera) si annuncia: MEMORIE DEI SOLDATI DI NESSO NELLA GRANDE GUERRA. Canti e voci dal fronte della guerra 1915-1918, con le immagini del fotografo LUIGI MARZOCCHI e il CORO ALPINO Monte Colmenacco, a Nesso, sabato 3 novembre 2018, ore 21, nel salone dell’oratorio

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AUDIO dell’incontro

1° audio, 46 minuti:

2° audio, 73 minuti

Qui i due file in formato mp3 e scaricabili per l’ascolto in cuffia:

bibliotecanesso.files.wordpress.com/2018/11/nesso-1918-parte1.mp3

bibliotecanesso.files.wordpress.com/2018/11/nesso-1918-parte2.mp3


(è un preparazione il VIDEO dell’incontro)


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da Corriere della Provincia (inserto del Corriere della Sera):


Scaletta della serata

  • Saluto del Sindaco Massimo Morini e della presidente della biblioteca Cristiana Gambotti

  • lettura di una poesia tratta dal libro: Poesie dal fronte, a cura di Pietro Berra, Nodolibri editore, 2015 (legge Anna Morini)

  • Coro: Ave Maria.

  • intervista a Cesare Scotti su dati storici della guerra ed in particolare sulla partecipazione dei soldati di Nesso.

  • Proiezione diapositive di Luigi Marzocchi (a cura di Fausto Zambra)

  • Lettura: Cola Settimio e descrizione di un assalto

  • Lettura: Molinari Rodolfo

  • Coro: Monte Canino

  • Lettura Leoni Nicola

  • Lettura Pestuggia Saverio

  • Coro: Testamento del capitano

 

  • Lettura dei 3 fratelli Gussoni

  • Coro: La penna dell’alpino

  • Lettura: Colombo Natale

  • Lettura: Longoni Luigi

  • Coro: e tu Austria

  • Lettura: Cadenazzi Marco

  • Lettura: Longoni Giuseppe

  • Coro: Benia Calastoria

  • Saluti finali e ringraziamenti

  • Coro: Signore delle cime.


LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE.

Diverse furono le cause nella prima guerra mondiale. Il blocco degli imperi centrali, Germania e Austria-ungheria era in contrasto per motivi legati ad occupazioni territoriali e coloniali con Francia e Inghilterra.

L’Austria inoltre voleva controllare i Balcani contrastando l’espansionismo della Serbia che voleva unire tutti gli slavi in unica nazione. L’impero ottomano,in decadenza, non era più in grado di controllare i Balcani.

Ma la causa principale fu la nascita in tutti i paesi europei di un forte movimento nazionalistico accompagnato in Germania Austria ad un esasperato militarismo.

Il nazionalismo fu il male del secolo scorso, sopratutto nella prima metà, fu la conseguenza dell’insorgere di diverse dittature e provocò due sanguinose guerra mondiali con decine di milioni di morti.

Già dall’inizio del novecento in Europa si aveva la sensazione che da un momento all’altro potesse scoppiare un conflitto.

Due blocchi si contrapponevano: la Triplice Alleanza Germania, Austria-Ungheria e Italia) e gli Stati dell’Intesa (Impero britannico, Francia, Russia )

Il pretesto fu l’assassinio a Seraievo dell’erede al trono d’Austria Francesco Ferdinando e della moglie da parte di un nazionalista serbo il 28 giugno del ’14.

Dopo un mese l’Austria dichiarò guerra alla Serbia, la Russia accorse in aiuto alla Serbia visto i legami fra popoli slavi, la Germania si schierò con l’Austria provocando l’intervento di Francia e Inghilterra.

ITALIA

L’Italia era legata ad una triplice alleanza con Germania e Austria. Era un patto difensivo, cioè se uno stato alleato fosse stato aggredito gli altri due andavano in soccorso. Essendo stata l’Austria la prima a dichiarare guerra, l’Italia preferì restale neutrale.

Intanto nel paese stava sorgendo un movimento interventista, formato da nazionalisti, destra e socialisti dissidenti, guidato da D’Annunzio e Mussolini. Ma nonostante che fossero in minoranza di fronte ai neutralisti, erano piuttosto rumorosi, occuparono le piazze per convincere il governo ad entrare in guerra contro l’Austria, nemica storica, e liberare Trento e Trieste, compiendo l’Unità d’Italia.

Nel frattempo il governo italiano trattava segretamente sia con l’Austria sia con Francia ed Inghilterra. L’Austria per tenere l’Italia neutrale offerse il Trentino ma non Trieste, Francia e Inghilterra per portare l’Italia dalla parte dell’Intesa offrirono il Trentino, il SudTirolo(Alto Adige), Trieste, la Venezia Giulia con l’Istria e una parte della Dalmazia.

Il 20 maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria- Ungheria ed il 24 seguente entrò in guerra a fianco degli Stati dell’Intesa.

NESSO

Nesso nel 1915 era un paese di circa 1550 abitanti, molti contadini e diversi immigrati stagionali nella vicina Svizzera.

Essendo l’esercito italiano formato in maggior parte da contadini Nesso contribuì con diversi uomini.

I soldati di Nesso chiamati alle armi durante la prima guerra mondiale furono 137 divisi in 22 classi dal 1878 al 1899. Le classi più anziane (78-80) furono riservate alla milizia territoriale impiegati nelle retrovie. Tutti gli altri inviati al fronte compresi il ragazzi del ’99 che entrarono in guerra alla fine del 1917 a 18 anni.

I morti di Nesso nella grande guerra furono 33, 14 in combattimento, tra i quali tre dispersi,19 deceduti per cause inerenti alla guerra( ferite o malattia).

Due soldati di Nesso sono sepolti in sacrari militari: Morini Vincenzo presso il Sacrario Militare del Tonale e Pertusini Saverio nel Cimitero Monumentale Italiano di Bligny nella zona di Reims in Francia.

Cosa si sapeva della guerra a Nesso

L’arciprete di Nesso divenne il tramite tra i soldati e le famiglie. Riceveva le lettere dei soldati e le comunicava alle famiglie, interveniva per presso i comandi per sapere di soldati che da tempo non davano notizie, domandava sussidi per le famiglie dei soldati caduti, per ottenere speciali licenze o per togliere dalla prima linea soldati in particolari situazioni.

Ed infine aveva il gravoso compito di comunicare alla famiglia la morte in guerra di un congiunto.

Tutto questo l’arciprete Manzoni l’ha registrato in un diario per tutto il periodo della guerra.

Dopo Caporetto e fine della guerra.

Fino all’ottobre del 1917 il conflitto con l’Austria era rimasta sostanzialmente stabile sulle posizioni di partenza nonostante sanguinose scontri : 11 battaglie sull’Isonzo e la battaglia dell’Ortigara. Ogni volta dai 10 ai 20 mila soldati morti ed in alcune fino a 40mila morti.

Il 24 ottobre 1917 a Caporetto gli Austriaci, con l’aiuto di armate germaniche, sfondarono il fronte italiano catturando un intera armata(300.000 prigionieri) dilagando nella pianura friulana-veneta. Il fronte si attestò sul Grappa ed il Piave in difesa. Due battaglie le battaglie difensive importanti: a novembre del ’17 la battaglia d’arresto e a giugno ’18 la battaglia del solstizio. L’invasione fu fermata.

Ad un anno esatto da Caporetto, il 24 ottobre del 1918 l’esercito italiano iniziò un offensiva sul Grappa e sul Piave, la battaglia di Vittorio Veneto. L’esercito austro-ungarico cedette e l’Austria chiese l’armistizio. Il 4 novembre 1918 la guerra era terminata.

Determinanti furono i ragazzi del ’99, diciottenni che vennero schierati al fronte per sostituire i paurosi vuoti che si erano creati dopo Caporetto.

Vogliamo raccontare la storia di due ragazzi del’99 di Nesso, di Vico. Entrambi alpini del battaglione Morbegno morti in modo diverso. Il primo Cadenazzi Marco, fece parte dei reparti degli arditi, reparti d’assalto per missioni pericolose cadde in combattimento sull’altipiano di Asiago, al secondo, Longoni Giuseppe, la guerra gli distrusse la mente e morì nel manicomio di Mombello a Limbiate poco più che 18enne.

Gli orrori della guerra.

 

Biblioteca comunale di Nesso · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

MEMORIE DEI SOLDATI DI NESSO NELLA GRANDE GUERRA. Canti e voci dal fronte della guerra 1915-1918, con le immagini del fotografo LUIGI MARZOCCHI e il CORO ALPINO Monte Colmenacco, a Nesso, sabato 3 novembre 2018, ore 21, nel salone dell’oratorio, AUDIO della serata

AUDIO dell’incontro

1° audio, 46 minuti:

2° audio, 73 minuti

Qui i due file in formato mp3 e scaricabili per l’ascolto in cuffia:

bibliotecanesso.files.wordpress.com/2018/11/nesso-1918-parte1.mp3

bibliotecanesso.files.wordpress.com/2018/11/nesso-1918-parte2.mp3

da Corriere della Provincia (inserto del Corriere della Sera):


Scaletta della serata

  • Saluto del Sindaco Massimo Morini e della presidente della biblioteca Cristiana Gambotti

  • lettura di una poesia tratta dal libro: Poesie dal fronte, a cura di Pietro Berra, Nodolibri editore, 2015 (legge Anna Morini)

  • Coro: Ave Maria.

  • intervista a Cesare Scotti su dati storici della guerra ed in particolare sulla partecipazione dei soldati di Nesso.

  • Proiezione diapositive di Luigi Marzocchi (a cura di Fausto Zambra)

  • Lettura: Cola Settimio e descrizione di un assalto

  • Lettura: Molinari Rodolfo

  • Coro: Monte Canino

  • Lettura Leoni Nicola

  • Lettura Pestuggia Saverio

  • Coro: Testamento del capitano

 

  • Lettura dei 3 fratelli Gussoni

  • Coro: La penna dell’alpino

  • Lettura: Colombo Natale

  • Lettura: Longoni Luigi

  • Coro: e tu Austria

  • Lettura: Cadenazzi Marco

  • Lettura: Longoni Giuseppe

  • Coro: Benia Calastoria

  • Saluti finali e ringraziamenti

  • Coro: Signore delle cime.


LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE.

Diverse furono le cause nella prima guerra mondiale. Il blocco degli imperi centrali, Germania e Austria-ungheria era in contrasto per motivi legati ad occupazioni territoriali e coloniali con Francia e Inghilterra.

L’Austria inoltre voleva controllare i Balcani contrastando l’espansionismo della Serbia che voleva unire tutti gli slavi in unica nazione. L’impero ottomano,in decadenza, non era più in grado di controllare i Balcani.

Ma la causa principale fu la nascita in tutti i paesi europei di un forte movimento nazionalistico accompagnato in Germania Austria ad un esasperato militarismo.

Il nazionalismo fu il male del secolo scorso, sopratutto nella prima metà, fu la conseguenza dell’insorgere di diverse dittature e provocò due sanguinose guerra mondiali con decine di milioni di morti.

Già dall’inizio del novecento in Europa si aveva la sensazione che da un momento all’altro potesse scoppiare un conflitto.

Due blocchi si contrapponevano: la Triplice Alleanza Germania, Austria-Ungheria e Italia) e gli Stati dell’Intesa (Impero britannico, Francia, Russia )

Il pretesto fu l’assassinio a Seraievo dell’erede al trono d’Austria Francesco Ferdinando e della moglie da parte di un nazionalista serbo il 28 giugno del ’14.

Dopo un mese l’Austria dichiarò guerra alla Serbia, la Russia accorse in aiuto alla Serbia visto i legami fra popoli slavi, la Germania si schierò con l’Austria provocando l’intervento di Francia e Inghilterra.

ITALIA

L’Italia era legata ad una triplice alleanza con Germania e Austria. Era un patto difensivo, cioè se uno stato alleato fosse stato aggredito gli altri due andavano in soccorso. Essendo stata l’Austria la prima a dichiarare guerra, l’Italia preferì restale neutrale.

Intanto nel paese stava sorgendo un movimento interventista, formato da nazionalisti, destra e socialisti dissidenti, guidato da D’Annunzio e Mussolini. Ma nonostante che fossero in minoranza di fronte ai neutralisti, erano piuttosto rumorosi, occuparono le piazze per convincere il governo ad entrare in guerra contro l’Austria, nemica storica, e liberare Trento e Trieste, compiendo l’Unità d’Italia.

Nel frattempo il governo italiano trattava segretamente sia con l’Austria sia con Francia ed Inghilterra. L’Austria per tenere l’Italia neutrale offerse il Trentino ma non Trieste, Francia e Inghilterra per portare l’Italia dalla parte dell’Intesa offrirono il Trentino, il SudTirolo(Alto Adige), Trieste, la Venezia Giulia con l’Istria e una parte della Dalmazia.

Il 20 maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria- Ungheria ed il 24 seguente entrò in guerra a fianco degli Stati dell’Intesa.

NESSO

Nesso nel 1915 era un paese di circa 1550 abitanti, molti contadini e diversi immigrati stagionali nella vicina Svizzera.

Essendo l’esercito italiano formato in maggior parte da contadini Nesso contribuì con diversi uomini.

I soldati di Nesso chiamati alle armi durante la prima guerra mondiale furono 137 divisi in 22 classi dal 1878 al 1899. Le classi più anziane (78-80) furono riservate alla milizia territoriale impiegati nelle retrovie. Tutti gli altri inviati al fronte compresi il ragazzi del ’99 che entrarono in guerra alla fine del 1917 a 18 anni.

I morti di Nesso nella grande guerra furono 33, 14 in combattimento, tra i quali tre dispersi,19 deceduti per cause inerenti alla guerra( ferite o malattia).

Due soldati di Nesso sono sepolti in sacrari militari: Morini Vincenzo presso il Sacrario Militare del Tonale e Pertusini Saverio nel Cimitero Monumentale Italiano di Bligny nella zona di Reims in Francia.

Cosa si sapeva della guerra a Nesso

L’arciprete di Nesso divenne il tramite tra i soldati e le famiglie. Riceveva le lettere dei soldati e le comunicava alle famiglie, interveniva per presso i comandi per sapere di soldati che da tempo non davano notizie, domandava sussidi per le famiglie dei soldati caduti, per ottenere speciali licenze o per togliere dalla prima linea soldati in particolari situazioni.

Ed infine aveva il gravoso compito di comunicare alla famiglia la morte in guerra di un congiunto.

Tutto questo l’arciprete Manzoni l’ha registrato in un diario per tutto il periodo della guerra.

Dopo Caporetto e fine della guerra.

Fino all’ottobre del 1917 il conflitto con l’Austria era rimasta sostanzialmente stabile sulle posizioni di partenza nonostante sanguinose scontri : 11 battaglie sull’Isonzo e la battaglia dell’Ortigara. Ogni volta dai 10 ai 20 mila soldati morti ed in alcune fino a 40mila morti.

Il 24 ottobre 1917 a Caporetto gli Austriaci, con l’aiuto di armate germaniche, sfondarono il fronte italiano catturando un intera armata(300.000 prigionieri) dilagando nella pianura friulana-veneta. Il fronte si attestò sul Grappa ed il Piave in difesa. Due battaglie le battaglie difensive importanti: a novembre del ’17 la battaglia d’arresto e a giugno ’18 la battaglia del solstizio. L’invasione fu fermata.

Ad un anno esatto da Caporetto, il 24 ottobre del 1918 l’esercito italiano iniziò un offensiva sul Grappa e sul Piave, la battaglia di Vittorio Veneto. L’esercito austro-ungarico cedette e l’Austria chiese l’armistizio. Il 4 novembre 1918 la guerra era terminata.

Determinanti furono i ragazzi del ’99, diciottenni che vennero schierati al fronte per sostituire i paurosi vuoti che si erano creati dopo Caporetto.

Vogliamo raccontare la storia di due ragazzi del’99 di Nesso, di Vico. Entrambi alpini del battaglione Morbegno morti in modo diverso. Il primo Cadenazzi Marco, fece parte dei reparti degli arditi, reparti d’assalto per missioni pericolose cadde in combattimento sull’altipiano di Asiago, al secondo, Longoni Giuseppe, la guerra gli distrusse la mente e morì nel manicomio di Mombello a Limbiate poco più che 18enne.

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

Premio internazionale di letteratura Città di Como, i vincitori della V Edizione, ottobre 2018

copertine dei libri editi dei vincitori della V Edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como:

Poesia Edita:

Sebastiano Aglieco: Infanzia resa (Il Leggio Libreria) Vincitore

Dino Azzalin: Il pensiero della semina (Crocetti Editore) 2° classificato

Nicola Vitale: Chilometri da casa (Mondadori) 3° classificato

Narrativa Edita:

Maria Attanasio: La ragazza di Marsiglia (Sellerio) Vincitrice

Daniele Mencarelli: La casa degli sguardi (Mondadori) 2°classificato

Davide Piras: Terra bianca (Giulio Perrone Editore) 3°classificato

Mariano Sabatini: Primo venne Caino (Salani Editore) Miglior Thriller

Francesca Ceci: Badù e il nemico del sole (Tunuè Edizioni) Miglior libro per ragazzi

Gianluca Barbera: Magellano (Castelvecchi Editore) Miglior Storico

Alessia Racci Chini: L’ottava confraternita (Fanucci Editore) Miglior Fantasy

Opera Prima:

Laura Morante: Brividi immorali (La Nave di Teseo) Vincitrice

Mattia Conti: Di sangue e di ghiaccio (Solferino) 2°classificato

Giovanna Ambrosoli: Chiamatemi Giuseppe (San Paolo) 3°classificato

Opera dall’Estero:

Filippo Iannarone: Il complotto Toscanini (Piemme) Vincitore

Saggistica:

Domenico Quirico: Succede ad Aleppo (Laterza Editore) Vincitore

Vincenzo Calia e Sabrina Pisu: Il caso Mattei (Chiarelettere) 2°classificati

Daniele Zovi: Alberi sapienti, antiche foreste (Utet) 3°classificato ex aequo

Flavia Piccinni: Bellissime (Fandango) 3°classificata ex aequo

da: Vincitori della V Edizione. Copertine Libri – Premio internazionale di letteratura Città di Como

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Premiazione del CONCORSO LETTERARIO per scrittori e poeti L’INCONTRO CHE TI CAMBIA, a cura dell’ Associazione Antonio e Luigi Palma per la cura del dolore, COMO 19 Ottobre 2018. AUDIO dell’incontro tenuto alla Villa del Grumello


vai al sito della associazione:

http://associazionepalma.org/category/news-eventi/


AUDIO DELL’INCONTRO

qui il file in formato mp3:

coatesa.files.wordpress.com/2018/10/palma-premio-letterario-2018.mp3

 


RACCONTI

Primo racconto classificato:

GLORIA E LA PROF di Nicoletta Martirano e Gloria Sini

motivazione:

Un toccante racconto a due voci che affronta il delicato tema della disabilità da una prospettiva inconsueta, quella di coloro a cui la vita ha portato in dono un fratello o una sorella “speciali”.

Protagoniste due giovani donne i cui rispettivi ruoli di studentessa e professoressa sembrerebbero suggerire distanze e incomunicabilità, e che invece si scoprono unite (galeotto fu un tema di italiano) dalla non comune condizione di siblings. Una inattesa “sorellanza” che le porterà ad affrontare insieme un percorso di crescita ed esperienze condivise e ad abbandonare a poco a poco difese e reticenze, fino a rispecchiarsi l’una nell’altra.
Una storia dal sapore autentico e sincero, raccontata con freschezza e originalità, grazie anche alla sapiente orchestrazione a voci alterne della narrazione. Ma soprattutto un racconto in cui la scuola e la vita si fondono in uno scambio fecondo di opportunità, perché, da una parte o dall’altra della cattedra, abbiamo tutti comunque qualcosa da imparare con l’aiuto degli altri.
Secondo racconto classificato:
TRE RINTOCCHI BREVI, DUE LUNGHI,  di Annamaria Fusco
motivazione:

2009, L’Aquila, ore 3.32, tre rintocchi lunghi, due brevi: una scossa di magnitudo 6.3 distrugge uno dei centri più antichi d’Italia. La vita di Giuliana, la protagonista del racconto, è affidata a Giuggiola, una cagnetta bruttina che nessuno, tranne lei, aveva voluto adottare, sottraendola al canile. Per la verità non a Giuggiola, ma al suo fantasma che, inatteso, chiede a Giuliana, quella notte, di uscire di casa.

In un crescendo di toni che prepara, senza mai anticiparla, la rivelazione finale, il racconto lascia al lettore un dono: la certezza che l’amore incondizionato, anche quello per un animale, è inevitabilmente ricompensato. Gli angeli esistono e, talvolta, hanno l’aspetto di una cagnetta bruttina

 

Terzo racconto classificato:

L’ESAME DI STORIA DEL CINEMA, di Valeria Mezzar

Ci sono incontri nella vita che cambiano la prospettiva e portano nel proscenio ciò che era sfuocato, in secondo piano, misconosciuto o dimenticato come una vecchia amicizia.
Il racconto non lo svela subito, ma accompagna alla scoperta di ciò che conta davvero a piccoli passi, nel farsi di una vicenda quotidiana, ordinaria, come un esame.
Poi il consueto si squarcia, ma solo per un momento, si apre una memoria, un frammento di ricordo e questa scheggia innesca nella protagonista altro, un cambiamento, appunto. Dimostrando come il titolo del concorso possa trovare corrispondenza in episodi che appartengono alla vita di tutti, ma che non tutti sanno coglierli come occasione di cambiamento

per la sezione giovani:

IL RAGAZZO D’ARIA,  di Camilla Lazzati

POESIE
CARCIDIOMA, di Assunta Spedicato
VIA ROMA 48, di Cristian Bonomi
RIMANENZE, di Luigi Besana

Le motivazioni scritte da Mauro Fogliaresi:

La poesia ci attraversa e ne veniamo attraversati, basta catturarne l’attimo e coglierne “l’assoluto e il sublime”, l’immortalità del momento.

Carcidioma, l’elaborato vincente, sposa forma e contenuto in modo autentico e capace. Il tema del dolore si scioglie in una carezza irreversibile senza tempo e “il cancro resterà terra lontana “.

Parole rimaste come armi sul campo “ si colgono piacevolmente in Via Roma 46 la seconda arrivata.

Altra stagione racconta“ lungo la vita che scrivevi sulle foglie “ la lirica “Rimanenze” posizionatasi terza.

Una menzione speciale a “Controcanto a Piergiorgio Welby “ un poemetto poetico di rara delicatezza e autenticità .

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Concorso_invito_2018
Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Poesie

POESIE DAL FRONTE. Dalla Grande Guerra all’Afghanistan. Vite in versi di soldati semplici, a cura di PIETRO BERRA, NodoLibri, 2018


vai alla scheda dell’editore Nodolibri:

http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=282


Pietro Berra
Poesie dal fronte
Dalla Grande Guerra all’Afghanistan. Vite in versi di soldati semplici 

Non solo Ungaretti, Rebora, Sbarbaro e gli altri grandi poeti italiani che, al fronte, hanno scritto alcune tra le loro liriche più intense e immortali. Anche tanta gente comune, che nella vita ha fatto tutti i mestieri fuorché il letterato, ha sentito l’esigenza di comporre poesie durante la guerra.

Il volume raccoglie e organizza proprio questo eterogeneo materiale, salvato dall’oblio del tempo – e di molti polverosi cassetti – prima che scomparisse, purtroppo, assieme ai propri autori. Il progetto, un riuscito tentativo di dimostrare quanto possa essere elevato il valore della scrittura popolare, è stato reso possibile grazie al rigoroso e appassionante lavoro di selezione svolto dall’autore, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini, la Camera del Lavoro di Como, il sindacato Spi-Cgil.Le poesie, scritte su tutti i fronti, assumono il valore di frammenti di storia in presa diretta, vere schegge di emozione che, non di rado, si accendono di illuminazioni poetiche folgoranti. Leggendole, si può cogliere l’affresco di una nazione che, anche quando scrive in dialetto, è unita da una lingua che è espressione di corale umanità. Molti interessanti spunti possono essere ritrovati anche sotto il profilo sociologico, antropologico e linguistico.La vera costante che corre tra i versi dei poeti che hanno vissuto la guerra in prima linea, dal Carso fino al Kosovo, è l’assenza totale di qualsiasi accenno che esalti il conflitto: emergono, invece, il deciso rifiuto della violenza, la più netta esecrazione della follia della battaglia, la fortissima condanna dell’insensatezza dello scontro fratricida tra esseri umani. Una lezione morale da considerare, oggi come allora, sempre attuale e universale. ...

Como, 2015
Edizione: NodoLibri
Pp. 216, F.to cm. 16×24
Confezione: Brossura fresata
ISBN: 9788871852645

 

venerdì 19 ottobre alle ore 20, nel Centro Polifunzionale di via Roma 22 a Fenegrò, Pietro Berra presenta il libro Poesie dal fronte. Dalla Grande Guerra all’Afghanistan. Vite in versi di soldati semplici (NodoLibri).