Scrittura autobiografica e silenzio di Duccio Demetrio | Accademia del Silenzio

La scrittura autobiografica è il vero incontro con l’esperienza del silenzio perché la scrittura della propria vita richiede tempi lunghi, fatica, gestazione, ritorno sui propri passi, meditazione, revisione richiede quindi un’immersione nelle sonorità, nelle voci anche sgradevoli dell’esistenza. Implica quindi coraggio. La scrittura autobiografica sfida la tentazione di tacere, di sopprimere i nostri sensi di colpa, di fuggire rapidamente per ritrovare una propria felicità, ma silenziosamente, il silenzio grida dentro di noi. da Apertura Simposio del Silenzio di Duccio Demetrio | Accademia del Silenzio.

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GIULIO MONTEVERDE, L’angelo ambiguo

Sabato, 11 giugno 2011 Lo scultore Giulio Monteverde può essere considerato precursore del Simbolismo con il Monumento a Francesco Oneto che si trova nel cimitero monumentale di Staglieno a Genova. L’arte funeraria dell’Ottocento si compiace di esaltare le virtù del defunto sulle tombe o rappresenta i congiunti in lacrime, ma egli ha scacciato tutta questa folla per portare nei cimiteri la visione dell’Angelo della Morte: un angelo che medita il mistero e veglia sulle spoglie del defunto. L’angelo androgino rappresenta, sotto molti aspetti, il “punto di rottura” storico nel passaggio da una visione positivista della morte, che trovava nel realismo il linguaggio più congeniale, a quella dubbiosa che sfocerà nel clima decadente-simbolista. In questo processo di rinnovamento, l’angelo perde la connotazione cristiana di guida verso il Paradiso per divenire testimone del mistero del nulla. L’angelo Oneto non offre alcun gesto consolatorio, ma appare distaccato ed imperturbabile. *  GIULIO MONTEVERDE, L’angelo ambiguo : Ai confini dello sguardo.

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Riscoprire il Silenzio. Ad Anghiari si scrive il Manifesto del Silenzio, 10/11 giugno 2011

Riscoprire il Silenzio. Ad Anghiari si scrive il Manifesto del Silenzio   Un premio a Città Slow e la presenza di Elena Loewenthal sono alcuni tra i momenti fondamentali del convegno che si svolgerà venerdì 10 e sabato 11 Giugno   Il silenzio. Per le strade di Anghiari, come di altri antichi borghi,  è possibile percepirlo e sostare ad assaporarne ogni aspetto. Non poteva nascere che ad Anghiari l’Accademia del Silenzio, all’interno della Libera Università dell’ Autobiografia. Nata da un’idea di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot, in pochi mesi dal suo lancio in rete, l’Accademia ha ottenuto oltre 600 adesioni e ha già visto un folto pubblico nei primi appuntamenti di Marzo a Milano e Aprile a Torino. Ora apre ufficialmente i battenti ad Anghiari, venerdì 10 e sabato 11 Giugno. Il progetto nasce come conseguenza dell’esperienza più che decennale dedicata alla cultura della memoria e della scrittura autobiografica, con lo scopo di diffondere la cultura del silenzio, del piacere di re-imparare a riascoltare suoni, voci, natura, e di promuovere attività che hanno bisogno di silenzio: creare, comporre, scrivere, camminare, leggere, pensare, dipingere, fare giardinaggio. Infine per sperimentare un “linguaggio del silenzio” come strumento di dialogo, di reale integrazione e comprensione reciproca, e quindi come percorso di relazione. Il convegno Per un Manifesto del Silenzio, aprirà venerdì 10 nel pomeriggio al Castello di Sorci, con il saluto del neosindaco di Anghiari, Riccardo La Ferla e con interventi di scrittori e giornalisti, sul tema delle Voci del silenzio: il silenzio […]

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LA CASA ERA SILENZIO, di Stevens Wallace – letta da Domenico Pelini

Ascolta —>  La casa era silenzio, di Stevens Wallace – Lettura di Domenico Pelini La casa era silenzio e il mondo era calma Il lettore divenne il libro e la notte estiva era il sentire del libro La casa era silenzio e il mondo era calma Le parole furono dette come se il libro non ci fosse ma il lettore rimaneva  chino sulla pagina Voleva stare chino, voleva molto tanto essere lo studioso a cui il suo libro dice il vero, a cui la notte estiva è come una perfezione del pensiero. La casa era silenzio perchè così doveva essere. Il silenzio era parte del senso, parte della mente: il passaggio che conduce la perfezione alla pagina. E il mondo era calmo. La verità in un mondo calmo. In cui non c’è altro senso, essa stessa è calma, essa stessa è estate e notte, essa stessa è il lettore che a tarda ora chino legge.

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1° simposio nazionale Per un Manifesto del Silenzio
 10- 11 giugno 2011, Anghiari (AR)

Da un’idea di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot Accademici silenziosi, eccomi di nuovo per l’annuncio del 1° simposio nazionale Per un Manifesto del Silenzio
 10- 11 giugno 2011, Anghiari (AR).  All’interno del simposio saranno attivati spazi di approfondimento per confronto e lavoro secondo tre dimensioni silenziose: 1 – Il silenzio personale con Duccio Demetrio 2 – Il silenzio sociale con Nicoletta Polla-Mattiot 3 – Il silenzio relazionale con Emanuela Mancino Sul sito potete trovare il programma delle due giornate e scaricare la scheda di iscrizione da compilare ed inviare all’indirizzo silenzio@lua.it . Ricordatevi di scegliere il gruppo a cui volete partecipare. Vi aspettiamo numerosi! Per tutte le altre notizie vi rimando al sito , che viene aggiornato costantemente con articoli, notizie, segnalazioni. Per oggi è tutto. Spero di non avervi disturbato troppo ed in punta di piedi mi allontano Ada la vostra custode silenziosa

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Wallace Stevens, La casa era silenzio, letta da Mimmo Pelini

The house was quiet and the world was calm The house was quiet and the world was calm. The reader became the book; and summer night Was like the conscious being of the book. The house was quiet and the world was calm. The words were spoken as if there was no book, Except that the reader leaned above the page, Wanted to lean, wanted much to be The scholar to whom his book is true, to whom The summer night is like a perfection of thought. The house was quiet because it had to be. The quiet was part of the meaning, part of the mind: The access of perfection to the page. And the world was calm. The truth in a calm world, In which there is no other meaning, itself Is calm, itself is summer and night, itself Is the reader leaning late and reading there. Wallace Stevens La casa era silenzio e il mondo era calma Il lettore divenne il libro; e la notte estiva Era il sentire del libro La casa era silenzio e il mondo era calma Le parole furono dette come se il libro non ci fosse Se non che il lettore era chino sulla pagina, Voleva stare chino, voleva molto tanto essere Lo studioso a cui il suo libro dice il vero, a cui La notte estiva è come una perfezione del pensiero. La casa era silenzio perchè così doveva essere. Il […]

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