Fico · Ghiri

Il ghiro del fico

ore 15

Cerchiamo gli ultimi fichi della stagione ….

e troviamo un ghiro !!!

Ciliegio

La fioritura dei ciliegi Sakura, LifeGate

La leggenda giapponese narra che la pianta del ciliegio Sakura avesse i fiori bianchi. Un imperatore fece seppellire sotto i ciliegi i samurai caduti in battaglia, così i petali dei fiori divennero rosa per il sangue di questi eroi. Il fiore del ciliegio raggiunge la sua massima bellezza poi si stacca e il vento lo porta via. Come nella vita. Questo fiore riflette la filosofia dei samurai di sopportare fino ad accettare anche il sacrificio estremo, la morte. Da qui la pianta del ciliegio è diventata la pianta simbolo dell’onore nazionale e meglio rappresenta la cultura e la visione della vita del popolo giapponese. Ogni anno tra marzo e aprile in tutto il paese la fioritura del ciliegio è una grande festa, si balla, si canta, sotto le piante dei ciliegi. Quest’anno in pochi attimi una catastrofe epocale ha cambiato ogni cosa. Tutto è sparito. Ma il fiore del ciliegio no. E’ vivo nel pensiero e nel cuore coraggioso di ogni nipponico. Silenziosi eroi, samurai di questo tempo. La loro dignità è un esempio per tutti noi.

LifeGate | La fioritura dei ciliegi Sakura.

Alberi · Alberi e Arbusti da frutto · Arbusti · Natura

Le radici hanno molto da raccontare all’uomo – Il Sole 24 ORE

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Stefano Mancuso è un botanico e guida un team di ricercatori al Laboratorio di neurobiologia vegetale di Firenze: ha evidenziato nella punta delle radici un’area di pochi millimetri che funziona da sensore per quindici parametri e attiva un network di comunicazione. È simile a un centro di elaborazione dati che influenza le strategie di sopravvivenza in un habitat, come la ricerca di acqua. Inoltre le piante mettono in atto meccanismi di collaborazione anche con insetti, animali, funghi. Per esempio, le formiche allontanano gli elefanti africani dalle acacie: sono in grado di risalire attraverso la proboscide e irritare i pachidermi che preferiscono, quindi, nutrirsi altrove.

Ma l’interazione “intelligente” della flora con gli esseri umani è un territorio ancora poco esplorato. «Eppure esistono comportamenti simili a forme di persuasione», osserva Mancuso.

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da:

Le radici hanno molto da raccontare all’uomo – Il Sole 24 ORE.

Kiwi · Potatura

Kiwi, potatura

lasciare un tralcio con 8/9 gemme

gemme basse: legno

gemme alte: fiorifere

Melo · salute e malattie

Malattie e parassiti del melo

Malattie del melo

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · Prugno goccia d'oro · Ricette

Prugne "Goccia d’oro": trasformazioni

Dall’albero alla tavola, le gocce d’oro offrono un ciclo produttivo che ci accompagna tutto l’anno.


Limone · Orto nei vasi · ORTO: lavori, cure, manutenzione

LIMONE in vaso

Ha bisogno solo di
MANGIARE
BERE
e CALORE
In un vaso è in prigione, ma mangia

Caco

Caco di fine autunno

E’ il solstizio del 12 dicembre, proprio il cuor dell’inverno. E io mi giro fra le dita il cuore del cuore: il caco o diòspiro, il frutto che più amo perché ci ammaestra nella filosofia dell’irragionevole, dell’assurdo, infine del coraggio. Ha scelto la stagione che tutti accusano più amara per sfidarla con la sua polpa ch’è la più dolce. Penzola su un albero nudo, tutto nero e spettrale, e lo contraddice nell’allegria di un clown, lo addobba sfacciatamente a farne non si sa se uno strambo albero di Natale o alla Villon una spavalda danza d’impiccati. Fa a meno di fogliame e fiori, vuol essere protagonista, anzi solista smargiasso, e tuttavia ha l’innocenza dei naif. Con la sua purpurea risata, con la sua sensualità melliflua, scombina e riscatta il calunniato inverno.

Luigi Santucci, Il cuore dell’inverno, Piemme, 1992

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Fotografie di Luciana

Colori · Nespolo germanico

Il colore marrone


L’esuberanza e la passionalità del rosso-oro lentamente perdono intensità per abbandonarsi alla tonalità più morbida e rassicurante del colore marrone.

E’ questo il colore che mi induce all’introspezione, alla regressione.

Forse perché la terra nuda è di questa tinta, quella stessa terra che elargisce e raccoglie, dispensatrice di vita e depositaria di ciò che vita non è più.


C’è ancora spazio per gettare i semi di spinacio ed interrare i bulbi di tulipano, mentre il resto dell’orto deve essere spogliato dagli avanzi delle piantagioni estive, affinchè il terreno possa ricevere il nutrimento appropriato per ributtare generosamente nel prossimo ciclo riproduttivo.

Il marrone aranciato tinge anche gli ultimi frutti della stagione, già preludio dell’intimo piacere di rompere il guscio di noci e nocciole al crepitio di un ciocco di legno che brucia e dello smuovere la paglia per verificare, al tatto, l’avvenuta maturazione di nespole e kiwi.

 

 

 

 

 

 

E’ tempo di tagliar legna per rinnovare il magico momento dispiare il fuoco ardente dal portellone del forno, grembo accogliente per indorare la pasta della pizza o avvizzire la buccia delle mele renette.

I raggi obliqui del sole giocano con le ombre e le volute del fumo che sbuffano dal camino. C’è silenzio nell’aria. Tra breve le sedie della terrazza dovranno essere riposte in casa per il letargo invernale.

Ciliegio · primavera

Vita da ciliegio

Maggio è stato particolarmente generoso con la pioggia quest’anno.

Il maestoso ciliegio che si leva in prossimità dell’orto ogni anno ci mette sempre in apprensione, perché è un albero particolarmente sensibile e delicato.

Se durante la fioritura si abbassa la temperatura, i frutti non si sviluppano a sufficienza e cadono assai prima della maturazione. E se in quel periodo piove con media intensità, si sfalda il fiore e quindi il frutto nemmeno inizia a formarsi.

Se, poi,  piove e fa freddo durante la maturazione, come quest’anno, le speranze di raccogliere manciate dei vermigli frutti si fa ancora più remota.

Non resta che ricordare l’incanto del risveglio e lo spumoso bianco del mese di marzo e, nuovamente, rimettersi in paziente attesa del maggio 2009.
Ma, nel frattempo, passerà un altro anno.

Andrea C. (1945-2023) e i suoi disegni · DIARIO di Amaltea · Kiwi

Andrea disegna la mia piantumazione dei KIWI, 28 aprile 1991