a: da classificare · Fiori

il PISELLO ODOROSO dell’ultimo piano

Rose

ROSE di fine Maggio a Coatesa sul Lario, 31/5/2015

Peonia

PEONIE: la loro bellezza di solo un paio di giorni all’anno

Narcisi

NARCISI a Coatesa sul Lario, Marzo 2015

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Iris

IRIS di Maggio accostato a Novecento di Paolo Conte (da un post del 7 maggio 2000)

I   ndaco


R  egala


I   ncantevoli


S  corci

… Indaco era il silenzio e il Grande Spirito,
che rallentava la brina, scacciava
i corvi dalla collina…
come una vecchia cuoca in una cucina
sgrida i fantasmi dei buongustai
in una lenta cantilena…
lasciamo stare, lasciamo perdere, lasciamo andare
non lo sappiamo dov’eravamo
in quel mattino da vedere…

da Novecento di Paolo Conte

Peonia

Peonia: Principesca, Elegante, Opulenta, Nobilita Ignara Ammirazione

P rincipesca,
E legante,
O pulenta,
N obilita
I gnara
A mmirazione
E’ talmente breve il suo ciclo di vita
che non riesce nemmeno a percepire
l’ammirazione che suscita
attorno a sè

Fotografie di Luciana
Calle

Calle: Calice Aperto Liminalmente Languisce Amore

C alice
A perto
L iminalmente
L anguisce
A more

 

cogli l'attimo · Rose

nasce una rosa: l’eternità è l’OGNI attimo

e, segnalata da Maria Giovanna Arnaboldi:

3 Vialetto del FRUTTETO, dell'ORTO e del Ciliegio · Camminare in COMO città · Fiori · Natale, Capodanno, Epifania

Camminando lungo il sentiero dell’orto, verso Il cespuglio di margherite gialle, Domenica 15 dicembre 2013

Alberi · Arbusti · Fiori

Stefano Mancuso, una pianta è molto più sensibile di un animale, cioè capace di sentire il mondo intorno a sè e percepire tutto ciò che proviene dall’ambiente, in maniera molto sofisticata

 spiega Mancuso, «una pianta è molto più sensibile di un animale, cioè capace di sentire il mondo intorno a sè e percepire tutto ciò che proviene dall’ambiente, in maniera molto sofisticata proprio perchè non può scappare quando qualcosa va male o cambia nell’ambiente: quindi l’unica possibilità di sopravvivenza è quella di percepire i cambiamenti ambientali in una maniera più sensibile rispetto agli animali e si sono evolute per questo».

«Solitamente – afferma Mancuso – si pensa che le piante siano organismi semplici, mentre in realtà sono sofisticati, complessi, evoluti ma differenti dagli animali. Spesso non lo capiamo perché siamo portati ad avere sentimenti e comprensione verso tutto ciò che ci assomiglia. Un animale ci può piacere, spaventare ma sicuramente non ci lascia indifferente. Verso le piante invece non abbiamo sentimenti positivi o negativi; le ignoriamo e non ci accorgiamo che hanno un tipo di intelligenza diversa dalla nostra».

….

vai a    Le piante sono più intelligenti dell’uomo – Corriere Fiorentino.

Cardi

CARDI nell’orto e verso Brienno

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Estate · Gerani

Geranio Macranta sotto le Lagerstroemie

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