Giovedì 18 marzo alle ore 21.00 presso la libreria di via Volta si terrà, nell’ambito della rassegna Poesia di voci, il primo Poetry Slam erbese.
Il Poetry Slam è una gara di poesia: i concorrenti si sfidano leggendo i propri versi, valutati da una giuria composta estraendo a sorte elementi del pubblico, sotto la direzione di uno Slam-master. Dall’efficacia dei testi poetici dipende il successo dei partecipanti, ai quali è concesso di usare solo la voce: niente musica e niente costumi. Tempo massimo di ogni performance tre minuti.
Un ritorno all’approccio orale della poesia nel quale il pubblico assume un ruolo di protagonista diventando critica viva e dinamica: si può (si deve) applaudire il verso che emoziona e fischiare quello che delude. Conduce la serata lo slammer Simone Savogin.
Iscrizioni aperte a tutti: scrivete aviavolta28@tin.it Info: 031.3355128
scrive Paolo Cognetti: …. “Nessuno, a scuola, mi aveva mai parlato di Antonia Pozzi. Eppure abitava dalle mie parti, in via Mascheroni a Milano. Frequentava il liceo Manzoni dove si innamorò del suo professore di lettere, Antonio Maria Cervi, ma il padre di lei era un uomo potente e riuscì a tenerli lontani. “E tu sei entrata nella strada del morire” , scrisse Antonia quell’anno. Era una figlia della Milano bene, altrimenti non avrebbe potuto studiare e scrivere, da donna, in Italia negli anni Trenta. Amava due cose sopra ogni altra: la montagna e la poesia. La sua famiglia aveva una casa a Pasturo, ai piedi della Grigna…” …
E’ capitato per caso.
Esattamente vent’anni fa un ritaglio di giornale mi portò in quell’angolo di mondo che, poi, sarebbe diventato il nostro luogo dell’anima.
La natura era quella sopita dell’inverno e, tuttavia, un profumo dolce e inebriante si diffondeva nell’aria e fluiva verso le acque del lago.
Ogni anno, in questi giorni, il Calicanto d’inverno mi ricorda quel colpo di fortuna del 1989.
le poesie recitate da PIERO MAZZARELLA, sono tratte da:
GISELLA AZZI, Tutt i canzunett al ciaar e al scuur. Poesie in dialetto comasco e milanese, edizioni della Famiglia Comasca, Natale 1993
Questo audio è reso disponibile agli interessati ascoltatori nel quadro della “cultura della condivisione”, favorita da internet.
Se i titolari del diritto di autore non fossero d’accordo per la sua diffusione lo toglierò e farà solo parte della mia audioteca di memoria.
Grazie per la importante occasione di ricordo e riflessione.
Paolo Ferrario
ciao Paolo,
grazie per il prezioso salvataggio. Quando ho visto accostati il long playing di Gisella e la “caramella chiavetta” ho sentito anche fisicamente
il radicale cambiamento avvenuto e la facilitazione che l’era attuale ci offre.
Come abbiamo detto a Luciana, tua piacevole ambasciatrice, abbiamo avuto il privilegio di conoscenze e amicizie davvero speciali, indelebili.
Ora sono felice che tu con la tua passione hai riportato in primo piano le persone straordinarie di Gisella e di Piero Mazzarella per chi non li ha potuti gustare
nei loro anni ruggenti.
grazie infinite, ancora
per il dono di queste tracce che ora sono recuperate dall’insulto della dimenticanza o della privatezza dei collezionisti