La terza vita di GIUSEPPE GUZZETTI ricomincia dal PD di Enrico Letta per lottare contro le povertà. Il politico e filantropo comasco ha chiesto di iscriversi al partito, articolo di MARCO GUGGIARI in Corriere di Como, 18 marzo 2021

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Intervista faccia a faccia di Giovanni Minoli con Enrico Berlinguer, 27 aprile 1983 – La Storia siamo noi

Intervista faccia a faccia di Giovanni Minoli con Enrico Berlinguer, successore di Luigi Longo alla guida del Partito Comunista Italiano dal 1972. Nato a Sassari nel 1922, dopo la maturità classica si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi della sua città. Il suo impegno politico comincia molto presto: nel 1943 infatti si iscrive al Partito Comunista Italiano assumendo la responsabilità della Sezione giovanile di Sassari, ed in seguito, sempre a Sassari, quella della Federazione giovanile comunista. Segue il suo trasferimento a Roma, dove fa il suo ingresso nella Segreteria Nazionale del Movimento giovanile comunista. La sua ascesa è continua: da membro del Comitato centrale del partito alla Segreteria regionale del PCI del Lazio, fino al suo primo mandato in Parlamento, nel 1968. Poco dopo diventa Vice Segretario Nazionale del partito. È sposato con Letizia Laurenti, ed ha quattro figli. A Milano, nel marzo del 1972, durante i lavori del XIII Congresso Nazionale del PCI, Enrico Berlinguer viene eletto Segretario Nazionale.

da  Enrico Berlinguer – Faccia a faccia del 27 aprile 1983 – La Storia siamo noi.

Massimo Cacciari, "Sono … siamo il passato. La mia generazione ha fallito completamente in politica"

“Sono, siamo il passato.
La mia generazione ha fallito completamente in politica.

E’ un giudizio storico.
Possiamo solo augurarci che Renzi ce la faccia”

Massimo Cacciari

26 maggio 2014

BERLINGUER DEVE MORIRE. I piani dei servizi segreti dell'est per uccidere il leader del Pci, di Giovanni Fasanella e Corrado Incerti, Sperling & Kupfer, 2014, p. 158

 i carteggi fra “compagni” finivano sempre così: “saluti fraterni”.

Questo libro racconta cosa volevano fare i compagni a Enrico Berlinguer.

Qualche nota tratta dal libro:

“in quei giorni il numero due del Pci era Cossutta, amicissimo di bulgari e sovietici. Se  Berlinguer fosse morto ne diventava l’erede. Due anni dopo Berlinguer provvide a estrometterlo dalla segreteria” , pag. 140

 

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