distruzioni urbane · Politica regionale e locale

L’antenna mostro in procura Trema il comune di Como – Cronaca – La Provincia di Como

….

Il dirigente del settore Urbanistica del Comune di Como convocato in procura per il caso ciclope. Il pubblico ministero Simone Pizzotti, titolare di un fascicolo (aperto al momento a carico di ignoti) destinato a far luce sulla vicenda della mega antenna in fase di realizzazione nella zona delle colme tra Civiglio e Brunate, ha sentito come persona informata sui fatti l’ingegner Roberto Laria. Il dirigente è stato formalmente chiamato in procura per spiegare l’intero iter legato al via libera per la realizzazione del maxitraliccio di Radio Kappa International che, alla fine dei lavori, dovrebbe misurare una sessantina di metri, ovvero un paio di volte più alto del Faro voltiano

 

da: L’antenna mostro in procura Trema il comune di Como – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Paratie per il lago di Como  i lavori in piazza Cavour – Cronaca – La Provincia di Como

«Tra pochi giorni il cantiere delle paratie si prolungherà fino a piazza Cavour, all’altezza del bar Monti». Nuove palizzate in arrivo sul lungolago e panorama nascosto per un altro tratto. L’ha annunciato ieri mattina il sindaco, Stefano Bruni. Si lavorerà a breve in un’altra zona, dunque, sebbene non sia ancora stato ultimato nemmeno il primo lotto, quello verso i giardini (non è stato assegnato l’incarico per realizzare quanto previsto dal progetto vincitore del concorso di idee, progetto che rischia di rimanere in buona parte sulla carta).
«I lavori nel secondo lotto vanno avanti e nei prossimi giorni scatterà l’apertura del cantiere fino a piazza Cavour – ha detto Bruni – Attualmente arriviamo circa fino al Ceccato e, appena avranno finito lì, andranno avanti fino a piazza Cavour. Non so esattamente se accadrà domani, fra tre giorni o cinque giorni, in ogni caso tra poco si arriva fino al Monti. Si transennerà? Certo, d’altra parte o ci si ferma o si lavora, non può esserci una via di mezzo…». Il sindaco ha poi confermato la necessità di alcune modifiche nel secondo lotto, per evitare problemi ai palazzi:

da: Paratie per il lago di Como  i lavori in piazza Cavour – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · Politica regionale e locale · torrente Cosia

tre villette, che stanno sorgendo proprio sul ciglio della Passeggiata voltiana, in mezzo al costituendo Parco della Valle del Cosia.

….

Un’altra ferita nel paesaggio lariano. Stavolta a Camnago, dove Alessandro Volta villeggiava e dove dal 2002 è stata recuperata come percorso pedonale, e a lui intitolata, l’ex linea del tram che taglia attraverso i boschi fino a Solzago di Tavernerio. Da diversi giorni l’ultimo tratto è formalmente intransitabile (vige il divieto, ma non tutti lo rispettano), a causa di un crollo parziale provocato dal cantiere per la costruzione di tre villette, che stanno sorgendo proprio sul ciglio della Passeggiata voltiana, in mezzo al costituendo Parco della Valle del Cosia.
«Una vergogna», dice Nini Binda, che da assessore del Comune di Como aveva dato il “la” al recupero di dell’ex strada ferrata, promosso dall’associazione La Città Possibile, e che oggi è tra i più assidui fruitori di quell’incantevole percorso nel verde appena fuori dalla città.

Spuntano villette nel parco E crolla la passeggiata di Volta – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · Ospedale Sant'Anna · Politica regionale e locale

L’Ospedale Sant’Anna è stato definitivamente trasferito alla estrema periferia della città di Como

Con oggi l’Ospedale Sant’Anna è stato definitivamente trasferito   alla estrema periferia della città di Como, dopo Camerlata e Rebbio e ai confini con Lurate Caccivio.

Si sono rivelate con più visione sul futuro le suore dell’Ospedale Valduce, che non hanno esitato a far sconsacrare la (ex) chiesa di San Filippo, per allargare gli spazi destinati ai reparti ed ai servizi. Il Valduce ora disporrà anche di un  grande parcheggio, proprio in centro città, in zona strategica e sicuramente preferibile per una popolazione demograficamente invecchiata.

I tecnocrati della Regione Lombardia e i loro servitori hanno imposto alla politica locale una decisione costosa e scomodissima per gli spostamenti dei malati e dei loro familiari.

L’antico ospedale Sant’Anna fu costruito negli anni 1468-1485 e localizzato nella attuale via Cadorna, dunque nel centro storico della città:

Nel 1932 fu spostato nella sede di Camerlata:

E ora è stato ulteriormente allontanato e portato a 5 chilometri dalla città storica, con una scelta di politica sanitaria deprecabile e per nulla corrispondente ai bisogni dei cittadini, che per gli esami clinici sceglieranno di necessità il Valduce cittadino.

Nessun mio complimento agli amministratori locali.

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Paratie e rifiuti, gli appalti nel mirino dell’antimafia – Cronaca – La Provincia di Como

Sul progetto paratie l’antimafia ha chiesto, in particolare, l’elenco dettagliato delle ditte che stanno lavorando – e hanno lavorato – nel cantiere del “Mose” lariano in appalto e in subappalto, elenco ovviamente accompagnato da tutte le certificazioni previste per legge, ivi comprese quelle antimafia. L’appalto per la realizzazione delle barriere antiesondazione se l’è aggiudicato la Sacaim di Venezia per 16 milioni di euro, una cifra che però è già lievitata di altri tre milioni per via di una perizia aggiuntiva e destinata a crescere ancora – e non di poco – in vista di una seconda perizia di variante.

Paratie e rifiuti, gli appalti nel mirino dell’antimafia – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

La “questione paratie” arriva alla Corte dei Conti

decisione della Procura di Como, presa nelle ultime ore, di inviare tutta la consulenza sulle paratie – depositata nelle scorse settimane – all’attenzione della Corte dei Conti di Milano. Il fascicolo sulla contestata opera – esploso in modo deflagrante nell’estate del 2009, per l’ormai famoso “muro” sul lungolago denunciato da un pensionato – ha finito dunque con l’abbracciare non solo l’ultimo scempio, ovvero proprio quel muro che privava della vista del lago, bensì tutta l’opera, dalla sua ideazione e progettazione alla finale realizzazione. Un lasso di tempo che, dunque, per forza di cose deve abbracciare gli ultimi 15 anni.
Il magistrato che ha sul tavolo il fascicolo penale per il deturpamento delle bellezze naturali – il pm Simone Pizzotti – aveva chiesto nei mesi scorsi una superconsulenza sull’opera nel suo complesso, i cui risultati, dopo un lunghissimo lavoro e migliaia di pagine redatte, sono stati depositati nelle ultime settimane.
Il pm chiedeva ai suoi tecnici – un ingegnere idraulico, un geologo e un architetto paesaggista – di valutare diversi punti, soprattutto economici, primo fra tutti il corretto utilizzo dei fondi previsti dalla Legge Valtellina, concepiti nell’ottica di finanziare la realizzazione di opere utili a prevenire dissesti alluvionali. Ma il pm chiese anche di valutare l’opportunità di una simile opera in quel di Como, ovvero se le paratie fossero prioritarie in una città bagnata sì dalle acque del Lario, ma non – secondo quanto ritenuto dall’accusa – in un modo tanto frequente da giustificare un intervento invasivo per la città e il territorio circostante.

….

l’intero articolo qui:

La “questione paratie” arriva alla Corte dei Conti.

Gravedona · Politica regionale e locale

Fusione dei Comuni di Consiglio di Rumo, Germasino e Gravedon: indetto il referendum – Cronaca – La Provincia di Como

ALTO LARIO – il nuovo comune che nascerà dalla fusione dei tre (Foto by COMO)

GRAVEDONA Il consiglio regionale ha approvato ieri la proposta di referendum per la fusione dei Comuni di Consiglio di Rumo, Germasino e Gravedona. L’altro giorno era stata la commissione affari istituzionali a deliberare a favore all’unanimità. Anche se non vincolanti, si attendono ora i pareri del consiglio provinciale, che si riunirà lunedì 20, e quello della comunità montana (l’assemblea è fissata per venerdì 17).
«I tre Comuni altolariani hanno deciso di perseguire un obiettivo che mira a razionalizzare le risorse finanziarie, strumentali ed umane per favorire una migliore e più efficiente gestione complessiva – è il commento del presidente della commissione affari istituzionali della Regione, Sante Zuffada – . Non dimentichiamo, poi, gli incentivi economici previsti dalla legislazione regionale e statale per le fusioni». Il consigliere comasco Luca Gaffuri sottolinea l’espressione bipartisan del consiglio regionale: «Il voto unanime è significativo. Ora i tre consigli comunali potranno indire il referendum entro tempi utili, cioè prima della scadenza dei mandati (Gravedona e Germasino sarebbero chiamati al rinnovo amministrativo nella primavera 2011). La fusione, a mio avviso, è una scelta che va sostenuta e che può essere di esempio per altre amministrazioni». Si va dunque al referendum, con i cittadini dei tre paesi chiamati ad esprimere l’ultima parola, quella che conta. Oltre ad esprimersi pei il sì o il no alla fusione, ogni cittadino dovrà indicare  anche in merito al nome da dare al nuovo ente. Le denominazioni più probabili sono: Castel del Lario; Alto Lario; Gravedona ed Uniti, San Gregorio e Sant’Jorio.

Fusione di tre comuni: indetto il referendum – Cronaca – La Provincia di Como.

Politica regionale e locale

Dell’Utri ci riprova e parla Forza Nuova contesta in silenzio – Cronaca – La Provincia di Como

Centro città blindato per l’incontro con il senatore Marcello Dell’Utri nella sede del quotidiano “l’Ordine” in via Rovelli. Chiusi, per precauzione, i giardinetti pubblici di via Vittorio Emanuele. Tra piazza Medaglie d’Oro, le Poste e l’incrocio tra via Rovelli e via Odescalchi ci sono poliziotti, carabinieri e finanzieri in assetto antisommossa. Nessuna traccia di contestatori riconducibili alla sinistra. In via Rovelli c’è un presidio silenzioso di Forza Nuova. I militanti di estrema destra, con diversi tricolori, espongono il seguente striscione: “Nostalgici di un’Italia senza mafia”.
Nella notte ignoti hanno scritto con lo spray nerro messaggi di insulti al senatore condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.

Dell’Utri ci riprova e parla Forza Nuova contesta in silenzio – Cronaca – La Provincia di Como.

Politica regionale e locale · quotidiani locali

Il paradosso del Triangolo Lariano meno ricicli rifiuti e meno paghi – Cronaca – La Provincia di Como

..

La raccolta differenziata nei paesi del Triangolo Lariano raggiunge percentuali basse, che collocano quest’area, seppur sopra la media nazionale, al livello del Centro Italia e decisamente sotto la media del Nord. Importante poi la differenza tra i paesi oggetto dell’appalto congiunto della Comunità montana del Triangolo Lariano e quelli serviti da altre realtà, tipo l’area verso Como.
Questione di mancanza d’informazioni, posizione logistica disagevole, anti-economicità del servizio? Di certo le percentuali in alcuni casi sono davvero modeste, decisamente lontane da quelle fissate dalla Finanziaria 2007 che si augurava il raggiungimento del 60 per cento di riciclaggio entro il 2011. In questi paesi, secondo i dati del Settore ecologia ed ambiente dell’amministrazione provinciale, riferiti a tutto il 2008, la percentuale va dal 20 per cento al 30, con poche isole felici.

Il paradosso del Triangolo Lariano meno ricicli rifiuti e meno paghi – Cronaca – La Provincia di Como.

Libri su Como e il Lario · PERSONE e DESTINI · Politica regionale e locale · STORIA LOCALE E SOCIETA'

FILIPPO ANDREANI, La storia sbagliata. Un caso d’amore di piombo e di morte, NodoLibri , 2010

La vicenda del Neri e della Gianna percorre in modo intenso e drammatico il cruciale periodo della rifondazione dell’Italia moderna, attraverso e oltre l’abisso della dittatura fascista, dell’occupazione nazista e delle distruzioni della guerra. È una storia in cui amore e morte, lealtà e tradimento, persone e fatti storici si intrecciano con tale forza che è difficile districare il groviglio. È una storia che consegna a chi è rimasto la ineludibile responsabilità di chiarire e spiegare – senza prendere la facile, ma sterile, strada di negare o condannare.

È una storia vera che nella trasfigurazione musicale e poetica di Filippo Andreani diventa “La Storia Sbagliata”: tredici canzoni in cui testo e musica raccontano le vicende dei due personaggi attraverso la lente di una personale ricostruzione, tanto radicata in una profonda conoscenza dei fatti quanto libera di giocare con i sentimenti e le sensazioni.

Tracce del CD

1   Per amore di un sogno
2   Per un sogno d’amore
3 L’annuncio
4 A te che dormi
5   Buonanotte luce
6   Mi chiamo Nessuno
7   In fiero tacere
8   La sentenza
Dal cuore alle labbra
10  Sulle labbra
11   Il testamento di Neri
12   L’ultimo minuto di Gianna
13  Commiato, o arrivederci

Como, 2010

Collana: I suoni

Edizione: NodoLibri
Pp. 48, F.to cm. 18,5
Confezione: Cartonato filo refe
Allegati al libro: CD
ISBN: 978-88-7185-173-0

Euro: 20.00

NodoLibri

COMO città · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Rapinese in consiglio con la maglietta: "Comorra" – Cronaca – La Provincia di Como


COMO – Alessandro Rapinese con la maglietta “Comorra” (Foto by COMO)

COMO «Comorra». Era inequivocabile la scritta stampata sulla maglietta che il consigliere comunale Alessandro Rapinese (Area 2010) indossava lunedì sera nell’aula di Palazzo Cernezzi. Chiarissimo il riferimento al best seller di Roberto Saviano, «Gomorra», trasformato in «Comorra» per sottolineare l’allarme ‘ndrangheta suonato sul Lario nelle ultime settimane. Un tema che Rapinese ha voluto portare all’attenzione del consiglio, prendendo la parola all’inizio della seduta e depositando poi una mozione urgente. Il consigliere di opposizione è partito proprio evidenziando le similitudini tra i fatti raccontati da Saviano e l’ipotesi che nel sottosuolo del nuovo Sant’Anna siano stati nascosti rifiuti proibiti

Rapinese in consiglio con la maglietta: “Comorra” – Cronaca – La Provincia di Como

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Paratie, lungolago addio per ben due estati – Cronaca – La Provincia di Como

…. Lo scenario è a dir poco preoccupante. In realtà quello del primo tratto di viale Geno (dove pure i commercianti hanno buttato alle ortiche la stagione) sembra il minore dei mali. Il vero nodo riguarda il resto del cantiere delle paratie, che ci accompagnerà con il suo corredo di disagi anche l’estate prossima. Andiamo con ordine. Domani è convocata la conferenza di servizio tra Regione, Provincia, Comune e Soprintendenza per pronunciarsi sulla richiesta dei tecnici del Pirellone di innalzare di 10-15 centimetri le quote della passeggiata nella zona di Sant’Agostino, dove gli operai stanno ultimando le palancole e le opere di drenaggio. L’impressione è che la proposta (avversata dal Comune) potrebbe non passare, ma in ogni caso – una volta decisa l’altezza e la relativa inclinazione degradante sul viale Geno – i lavori di pavimentazione potranno ripartire a “spron battuto” e concludersi entro la metà di agosto. La “querelle” sulle altezze impedirà di rispettare il termine di fine luglio inizialmente indicato, ma è già allo studio un escamotage per rendere visibile in anticipo di un paio di settimane il lago, come richiesto a gran voce dagli esercizi commerciali.

Il vero nodo, però riguarda il lungolago nei tratti da piazza Matteotti a piazza Cavour (II lotto) e da piazza Cavour ai giardini a lago (I lotto). Nel primo caso un’altra estate di cantiere – quella del 2011- è scontata: i lavori sono partiti in aprile e dureranno un anno e mezzo. Nel tratto tra piazza Cavour e i giardini a lago è facile profezia immaginare una situazione analoga. Il motivo è presto detto: giovedì 15 luglio sarà proclamato il vincitore del concorso di idee per il ridisegno del lungolago nel tratto da villa Olmo a villa Geno, con un’attenzione particolare alla pavimentazione e agli arredi del I lotto. Poi dovrà essere bandita la gara per la progettazione esecutiva (è assai improbabile un’assegnazione interna all’ufficio tecnico del Comune dopo il caso del muro) e, se tutto va bene, all’inizio di autunno sarà affidato l’incarico progettuale, che richiederà almeno 4-5 mesi per essere ultimato. In parallelo – sempre che non ci siano ricorsi o altri intralci – si aprirà il dibattito in sede istituzionale e dovrà essere risolto il problema del reperimento delle risorse che, se il Pirellone non aprirà i cordoni della borsa, il Comune dovrà far saltare fuori dal suo striminzito bilancio. Insomma – se tutto filerà liscio come l’olio e il progetto non si rivelerà troppo complesso – ci troveremo nel pieno del cantiere per la pavimentazione e l’arredo del lungolago nell’estate 2011 …..