“Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago”, Wallace Stevens








Cari amici e amiche,
ho il piacere di annunciare che oggi inaugurerà a L’Avana la mostra Ciudades Compartidas nella sala principale del Centro Hispanoamericano de Cultura che esporrà le mie fotografie e quelle dell’amico cubano Alain Cabrera.
La mostra è inserita nel programma della “Semana della Cultura Italiana en Cuba” organizzata dalla nostra Ambasciata a L’Avana e come progetto speciale all’interno del “Noviembre fotografico cubano” in occasione del 500° anniversario della fondazione della città.
Grazie per la vostra attenzione e alla prossima!
Mino Di Vita

per l’articolo vai a:
San Martino, non resta più nulla Nemmeno il sogno di un parco – Como città Como

vedi anche:

vai all’articolo:
San Martino, non resta più nulla Nemmeno il sogno di un parco – Como città Como


I ricordi e le analisi raccolte da conversazioni in rete :
Paolo Ferrario:
io penso ad un parco cittadino come il Bois de Boulogne di Parigi. Con accesso a servizi di formazione e cultura nelle palazzine recuperate e restaurate. Valorizzando molto la connessione con le Ferrovie Nord che consentirebbe un fortissimo rapporto con i comuni del percorso Como/Milano
Margherita Borsoi Paolo Ferrario concordo Paolo! Unire ambiente e cultura sarebbe una carta vincente… Temo invece che lo lasceranno degradare così da giustificare la vendita ad amici degli amici… Che ovviamente lo convertiranno in strutture o appartamenti di lusso… Che aspettarsi da amministratori pervasi da miopia e incapacità di prospettive di sviluppo per un futuro più sostenibile…
Ornella Kauffmann Sì, é pazzesco, io sono arrivata a Como proprio per le chiusura (20 anni dopo la legge), con altri ho fatto tante cose, grandi feste per socializzare con la cittadinanza, progetti di tutti i tipi …ma alla fine siamo ancora a questo punto. Mentre il percorso del Paolo Pini é davvero virtuoso, riconversione vera e propria, l’Antonini di Limbiate é in stato di completo abbandono. A como, pur in una situazione complessiva assolutamente inaccettabile fortunamente sono rimasti poche eroiche associazioni (anche quelle risalenti a quegli anni) che continuano a cercare di mantenere almeno qualche iniziativa di animazione , come ad es. L’Università del tempo ritrovato, e altre cose, dedicate a pazienti e associazioni del territorio, per il resto condivido tristemente, un posto così bello. Come tu sai io sono assolutamente per il pubblico, soprattutto in psichiatria, ma devo anche tristemente concludere che solo nel “pubblico” italiano possono succedere cose del genere. Pensa che risorse buttate via, pensa solo al meraviglioso Parco..
Patrizia Pedrazzini Anche il parco di s.Artemio a Treviso, un tempo manicomio, ora ospita servizi di vario genere. Lo scorso settembre si è tenuto proprio lì l’Alzheimer Fest.
Beppe Rigamonti Guaschi era il luogo per quella università di studi umanistici che a Como manca , ma l’idea di un parco e di una città della cultura? perché no?



PRESENTAZIONE DEL LIBRO
VALLE INTELVI
PAESAGGIO STORIA CURIOSITÀ
venerdì 22 novembre
alle ore 18,30
Interverranno la prof. Rosa Maria Corti
e il prof. Giorgio Terragni autori dei testi del volume.
La conferenza sarà accompagnata dalla proiezione
dalle immagini di Enzo Pifferi
The Art Company Como
via Borgovico 163, cortile interno

La Valle Intelvi è un “mondo piccolo”, chiuso in sé, ma che, da sempre, ha saputo e voluto aprirsi all’altro, al di fuori, non restando imbrigliato nel solo retaggio di una civiltà arcaica e contadina ma che ha saputo esportare in tutta Europa e anche oltre, patrimoni di sapienza e arte o anche semplicemente di saper fare che ci sono sempre stati invidiati da tutti.
I paesi della Valle Intelvi si specchiano, pur essendo abbracciati da una vegetazione molto rigogliosa, che ha portato la valle stessa a essere da alcuni definita “valle di smeraldo”, su due laghi, il Lario e il Ceresio. Il tutto, naturalmente, sotto il cielo di Lombardia, di un azzurro alle volte smagliante, “così bello quando è bello”, come diceva il “nostro” impareggiabile “Don Lisander”.

