Storia e Economia

L’altro Medici. Come il Medeghino s’insignorì del Lario, a cura di Franco Minonzio, da La Settimana InCom – La Provincia di Como

AI MUSEI CIVICI

Sala Barelli del Museo archeologico, piazza Medaglie d’oro 1, Como, ore 15.30, ingresso libero

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Presentazione del volume L’altro Medici. Come il Medeghino s’insignorì del Lario, a cura di Franco Minonzio. 

Il volume documenta la rapida ascesa, da castellano di Musso a marchese di Melegnano, di Giangiacomo de’ Medici (1498-1555), che tentò nel corso del decennio 1523-1532 di fondare un proprio stato nell’area nord lombarda, sul Lario.

La sua avventurosa vicenda politica e militare è qui ricostruita tramite la testimonianza di due contemporanei: Giulio Giovio, del quale qui si pubblica la inedita Vita Iacobi Medices (Vita di Giacomo Medici), la prima biografia ad essere stata scritta su di lui, peraltro conservata presso il Fondo Aliati della Società Storica Comense, e il De bello Mussiano (La guerra di Musso), dell’umanista e storico Galeazzo Capra, narrazione – edita postuma e  misconosciuta.- del conflitto tra il Medici e Francesco II Sforza

da SABATO 12 APRILE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Informazione locale · violenza politica

consigliere di minoranza Roberto Salmoiraghi offende la sindaca di Campione d’Italia: …. le sue smanie uterine ….

cervelli (e probabilmente c.) infinitesimi:

 

Campione d’Italia, 11 aprile 2014 – Una frase sessista e il consiglio comunale di Campione d’Italia è stato sospeso. L’enclave italiana in territorio svizzero ha quindi subito un breve stop dopo che un consigliere di minoranza, l’ex sindaco Roberto Salmoiraghi, ha rivolto una frase molto particolare al sindaco Marita Piccaluga: “La deve smettere di sfogare le sue ambizioni, di sfogare le sue restrizioni, le sue smanie uterine”. Una volta pronunciate queste parole, c’è stata la veemente reazione del pubblico presente in aula, tanto che sono dovuti intervenire i carabinieri. Il sindaco ha cosi’ sospeso la seduta che e’ ripresa appena Salmoiraghi si e’ allontanato.

Frase sessista al sindaco donna, sospeso consiglio comunale di Campione d’Italia – Il Giorno – Como.

ARTE

Nicoletta Betti Grisoni, Lodovico Boncinelli, Milo Molteni in PITTORE DELLA MIA VITA, letture di Danilo Perico e Stefano Maesani, 11 aprile 2014, ore 20 e 30

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Brunialti Alessio · Van De Sfroos Davide

DAVIDE VAN DE SFROOS PRESENTA GOGA E MAGOGA, 11 APRILE 2014, dalla settimana inCom di Brunialti

DAVIDE VAN DE SFROOS PRESENTA GOGA E MAGOGA – IL VIDEOCLIP

Accademia di belle arti Aldo Galli, via Petrarca 9, ore 17.30, ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Davide Van De Sfroos presenta in anteprima nazionale il videoclip di Goga e Magoga, il singolo tratto dal nuovo, omonimo album, in uscita martedì 15 aprile. Il filmato, realizzato dall’artista stesso con la troupe diretta dal regista Dario Tognocchi, ha visto la partecipazione degli studenti del corso di fashion & textile design dell’Accademia Galli e i loro insegnanti, allievi e docenti del Cfp – Centro di formazione professionale, nonché di numerose comparse selezionate personalmente da Van De Sfroos tramite Facebook.

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da  VENERDÌ 11 APRILE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia

Criminalità e microcriminalità

Aggredita e rapinata in pieno centro di Como

Como, 10 aprile 2014 – Si è avvicinato e l’ha affiancata con la scusa di rivolgerle la parola, ma forse era solo per prendere tempo e aspettare che la via fosse deserta. Così ieri a mezzogiorno, una turista svedese di 19 anni è stata scippata da un giovaneche è riuscito a dribblare l’inseguimento di due o tre pattuglie della Squadra Volante e di un gruppetto di commercianti del centro città. L’aggressione è avvenuta tra via Volta e via Parini, nei pressi della Pinacoteca. 

Aggredita e rapinata in pieno centro, caccia al fuggitivo – Il Giorno – Como.

a: da classificare · AUDIO e VIDEO

nel giardino di Amaltea, domenica 6 aprile 2014

Luna

Luna, 10 aprile 2014

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Architettura

COMO: PAESAGGI URBANI TRA ‘800 e ‘900 Spazio Natta, Via Natta 18, aperta fino al 27 aprile 2014

COMO: PAESAGGI URBANI TRA ‘800 e ‘900

Spazio Natta, Via Natta 18, ore 19, ingresso libero

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Inaugurazione della mostra Como: paesaggi urbani tra ‘800 e ‘900, organizzata da simplyComo in collaborazione con l’associazione Vo.Ci., con il patrocinio dell’assessorato alla cultura, della Camera di commercio, di Unindustria Como, dell’Ordine degli architetti e della Società storica comense.

La mostra intende entrare nel dibattito sul futuro cittadino analizzandone il passato per provare a individuare alcuni possibili scenari futuri. I visitatori della mostra saranno condotti attraverso le varie fasi della costruzione della città, dall’epoca di fondazione del castrum romano fino alle pianificazioni degli architetti razionalisti interrotte dal secondo conflitto mondiale.

I coordinatori scientifici dell’iniziativa sono Alberto Novati, Aurelio Pezzola e Luca Novati che si sono avvalsi di immagini, cartografia, stampe e fotografie d’epoca fornite dal consulente iconografico Enrico Levrini, per creare un set di undici pannelli dove immagini e testo si fondono guidando il visitatore attraverso le varie fasi di costruzione della città e facilitando la comprensione dei contenuti.

Durante il periodo di apertura sono previsti eventi dibattito con personaggi di spicco che discuteranno dei possibili scenari futuri per la città di Como.

La mostra sarà aperta fino al 27 aprile, martedì, mercoledì, giovedì dalle 17 alle 21; sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 ; domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20.

ARTE

ALDO GALLI, luci e astrazioni di città, Mostra a cura di Roberto Borghi, Pinacoteca civica, Como, 12 aprile 2014

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a: da classificare · torrente Cosia

LA VALLE DEL COSIA: UNA GITA SEMPLICE di Gerardo Monizza, 9 aprile 2014

UNA GITA SEMPLICE — di Gerardo Monizza

LA VALLE DEL COSIA – Dieci chilometri andata e ritorno, tra asfalto e terra battuta, tra case belle e brutte, tra prati e terre secche. Sembra una schifezza, ma è una gita facile. Anche bella.
La faccio ogni anno all’inizio della bella stagione, ma un tempo ci passavo i giorni d’estate: un poco a piedi e magari in bicicletta su per le fornaci e la cava d’argilla dove ora ci son solo case e case…
La partenza, il punto magico, è ancora il ponte di San Martino. Zona malconcia eppure sarebbe un bel borgo pittoresco con quattro edifici, i canali dell’acqua, i ricordi degli artigiani e delle lavandaie. Invece: auto malmesse, case maltenute, finestre trascurate, ma questa è la città del lago, della bellezza rugosa, della presunzione.
A sinistra via Rienza, che va a Camnago e poi Tavernerio: la carrozzabile curvosa un tempo anche tramvia. A destra via Pannilani: la strada delle fabbriche tessili. Prendiamo questa e percorriamo – fin che si può, almeno per 500metri – un viottolo lato Cosia. Realizzazione recente (neanche 15anni) senza manutenzione. Mai visto un giardiniere. Mai percorsa dagli operatori ecologici e si vede. Peccato perché sarebbe una passeggiatina urbana di non bella vista, ma di buona aria e fresca.
Poi, improvvisamente, la straducola si ferma contro una rete che sbarra il passo. Fine del progetto.
Bisogna ritornare sulla Pannilani con occhi aperti e orecchie tese perché le auto non guardano in faccia (né dietro) a nessuno. Curve e controcurve tra la storia del fu tessile comasco mosso un tempo dai mulini e segnato dai canali che portavano l’acqua agli opifici e poi dalle lavorazioni ancora al Cosia. Vomitavano di traverso i residuati chimici (e fisici) del tessile e soprattutto coloravano le acque come ben ricordano i viaggiatori delle Nord che ogni mattina passavano di traverso sul torrente scommettendo sulla sfumatura delle acque. Giallo! Blu! Marrone. Nero fetente.
Qualcosa è rimasto a testimone del tempo perduto e un paio d’imprese sono anche di nome e di bell’aspetto; le altre han lasciato tracce nei ruderi abbandonati, talvolta rifatti a mo’ di case e casette, di condomini azzardati, di botteghe in serie.
Le fornaci son sparite. Una sola (senza ciminiera) è stata restaurata. Non è più il tempo dei mattoni e la cava d’argilla è ora bonificata dalle residenze e dai garage. Sono il segno dei tempi mutati che tuttavia han lasciato abbastanza indifferente il Cosia, torrente di antica fama e grande utilità per Como, ma sempre poco amato (anche se molto sfruttato); talvolta irritabile (pericolose le sue piene) e mai considerato parte del paesaggio. Peccato.
Il Cosia curva e passa attraverso le piccole frazioni passate dal secondario al terziario e ora solo case d’abitazione per pochi amanti della natura urbanizzata. Resiste ancora il vecchio anzi antico mulino Beretta mantenuto dalla famiglia che lo possiede da oltre un paio di secoli. Purtroppo, da una trentina d’anni, non è più in funzione eppure le parti del meccanismo vi sono ancora tutte conservate. Un restauro non guasterebbe (ci han provato Italia Nostra, gli Amici dei Musei, la Città possibile, il Fai ma il cosiddetto “bene” è privato e i finanziamenti pubblici non sono facili da ottenere). Risultato? Andrà probabilmente alle ortiche consumandosi nell’oblio (e pensare che è l’ultimo esempio in Convalle di un’attività fiorente un tempo e ricca di storia).
Quattro curve tra i prati colorati di fiori e ricchi d’alberi rinverditi per arrivare a Campora. La villa che fu di Alessandro Volta (non visitabile) è un punto della storia del grande scienziato (che vi soggiornava d’autunno, recita la lapide). La sua tomba neoclassica è poco distante.
Si torna indietro verso Camnago fino alla chiesa, poi alla piazza e infine si prende la ex strada del tram. Rimessa a nuovo da una dozzina d’anni è quotidianamente frequentata da corridori di piedi e di bici e – ovviamente – da cani e cagnetti che finalmente hanno un poco di libertà (ma quelli visti son quasi sempre al guinzaglio!).
La strada del tram è leggermente in salita (ma come facevano a scarrozzare le carrozze resta un mistero della scienza) e s’arriva – ci vogliono un paio di chilometri – al ponte dei Bottini.
Qui il ponte c’è per merito de la Città possibile che volle ricostruirlo per consentire di raggiungere Tavernerio ai passeggiatori ed amanti della natura. Bella opera d’ingegneria che attraversa lo strapiombo sul torrente Cosia, davvero pauroso. Poi ancora prati e meno alberi. Verso Tavernerio la strada è più soleggiata e meno affascinante, ma il paesaggio merita: uno sguardo su Lora e poi Lipomo e, alle spalle, si può ancora vedere il monte Goi e la Spina verde. Il Baradello fa la sua bella figura di quasi castello. Voltandosi indietro indietro quasi s’intravede la bella Como. Ma attenzione: potrebbe essere un miraggio.


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Criminalità e microcriminalità

Como, tenta di rubare ferisce la commessa – Cronaca Como La Provincia di Como

Ha trovato il rapinatore in magazzino che stava cercando di portare via qualcosa di prezioso. Quello, vistosi sorpreso, ha afferrato un oggetto pesante e l’ha tirato sul volto della commessa.

Così il furto si è trasformato in rapina con aggressione.

È successo ieri al centro commerciale Cip Garden di via Varesina a Como nel negozio l’Isola dei Tesori che si trova all’interno del centro commerciale

A farne le spese è stata la signora che si è ritrovata con il viso sanguinante.

Como, tenta di rubare ferisce la commessa – Cronaca Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

a: da classificare

Marco Ballerini, Dal miracolo di Cana al sacrificio, 8 aprile 2014, Albavilla (Como)

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