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https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Clemente_Tajana/
“Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago”, Wallace Stevens

Enzo Pifferi è un fotografo e autore noto per le sue opere che esplorano il paesaggio e la cultura italiana, in particolare quella del Lago di Como. Ecco una selezione dei suoi libri più significativi:
I libri di Pifferi coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui:
Queste opere sono disponibili presso vari rivenditori online come IBS, Mondadori Store, La Feltrinelli, e altri[1][2][3][4][5][6].
[1] https://www.hoepli.it/editori/pifferi.html
[2] https://www.ibs.it/libri/autori/enzo-pifferi
[3] https://www.mondadoristore.it/libri/Enzo-Pifferi/aut00224921/
[4] https://www.libroco.it/editore/Enzo+Pifferi+Editore/5521
[5] https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/enzo-pifferi
[6] https://www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_pifferi+enzo-enzo_pifferi.htm
[7] https://www.libreriarizzoli.it/libri/Enzo-Pifferi/aut00224921/
[8] https://www.luccasapiens.it/libri-autore/enzo-pifferi.html
Enzo Pifferi ha pubblicato diversi libri che si sono guadagnati una notevole popolarità, specialmente tra gli appassionati di fotografia e cultura italiana. Ecco alcuni dei suoi titoli più noti:
Questi titoli sono disponibili presso vari rivenditori online come Mondadori Store e IBS, dove è possibile trovare anche altre opere di Pifferi dedicate al patrimonio culturale e paesaggistico italiano[1][2][3].
[1] https://www.libreriarizzoli.it/libri/Enzo-Pifferi/aut00224921/
[2] https://www.mondadoristore.it/libri/Enzo-Pifferi/aut00224921/
[3] https://www.ibs.it/libri/autori/enzo-pifferi
[4] https://www.luccasapiens.it/libri-autore/enzo-pifferi.html
[5] https://www.lafeltrinelli.it/libri-vintage/autori/enzo-pifferi
[6] https://www.hoepli.it/editori/enzo_pifferi_editore.html
[7] https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/scheda_autore/331-fotografo-enzo-pifferi/
[8] https://www.unilibro.it/libri/f/autore/pifferi_enzo
Enzo Pifferi ha pubblicato diversi libri che trattano temi storici e culturali, spesso focalizzandosi sul patrimonio artistico e architettonico italiano. Ecco alcuni dei suoi titoli più significativi in queste aree:
Questi libri non solo offrono una visione approfondita della storia e della cultura italiana, ma sono anche accompagnati da fotografie evocative che arricchiscono l’esperienza del lettore.
[1] https://gruppodilettura.com/2021/09/14/libri-e-luoghi/comment-page-1/
[2] https://www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_pifferi+enzo-enzo_pifferi.htm
[3] https://www.hoepli.it/editori/enzo_pifferi_editore.html
[4] https://www.mondadoristore.it/libri/Enzo-Pifferi/aut00224921/
[5] https://www.ibs.it/libri/autori/enzo-pifferi
[6] https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/enzo-pifferi
[7] https://www.unilibro.it/libri/f/autore/pifferi_enzo
[8] https://www.ibs.it/libri/editori/enzo-pifferi-editore

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https://www.comune.veniano.co.it/c013238/hh/index.php
Il Parco Comunale di Veniano, situato nella provincia di Como, è un’importante area verde che offre un ambiente di relax e svago per residenti e visitatori. Questo parco è stato realizzato attorno all’ex Villa Carcano, una storica residenza nobiliare progettata dall’architetto Leopoldo Pollack tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX secolo.
La Villa Carcano, costruita tra il 1794 e il 1796, è circondata da un vasto parco di circa 40 ettari, caratterizzato da una vegetazione rigogliosa e da piante secolari. Originariamente, la villa era di proprietà della famiglia Carcano, che ha avuto un ruolo significativo nella storia locale. Nel 1979, il comune di Veniano ha acquisito la villa e il parco, trasformandoli in un bene pubblico[1][5].
Il Parco Comunale di Veniano è un luogo ideale per famiglie e offre una varietà di servizi:
Il parco è aperto 24 ore su 24, consentendo visite in qualsiasi momento della giornata. È ben mantenuto grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e dei giardinieri che si occupano della cura delle piante e delle strutture[1][3].
Tra le attrazioni principali del parco ci sono:
Il Parco Comunale di Veniano rappresenta quindi non solo un’importante risorsa per la comunità locale, ma anche un luogo dove la storia e la natura si intrecciano, offrendo spazi per il relax e la socializzazione.
[1] https://www.youtube.com/watch?v=Kosp5DfW7os
[2] https://www.villeaperte.info/ville-aperte/villa/99
[3] https://pappagallinipark.it/parco-comunale-di-veniano-veniano-provincia-di-como/

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La Fondazione Minoprio, situata a Vertemate con Minoprio, in provincia di Como, è un ente no-profit dedicato al florovivaismo e alla formazione nel settore del verde. La fondazione è circondata da un vasto parco botanico di 7 ettari, che ospita oltre 300 essenze arboree principali e circa 1600 arbusti e alberi minori, rendendolo un luogo di grande interesse per appassionati e studiosi[1][2].
La fondazione ha sede nella storica Villa Raimondi, costruita nel XVIII secolo. Questo complesso, di proprietà della Regione Lombardia, comprende anche un centro scolastico e un’azienda agricola didattico-sperimentale[2][3]. La villa presenta affreschi e pavimenti a mosaico, ed è circondata da giardini ben curati che attraggono circa 30.000 visitatori all’anno[1][2][4].
Il parco botanico è una vera e propria biblioteca vegetale, dove si possono ammirare esemplari monumentali come la Magnolia grandiflora, un Tiglio centenario e la Sophora japonica “Pendula”. Durante la primavera, il parco si riempie di colori grazie alla fioritura dei tulipani, mentre in autunno si possono vedere i crisantemi coreani[1][3][5].
All’interno del parco sono presenti anche collezioni di azalee e rododendri, con circa 105 cultivar di azalee messe a dimora nel 1991. Inoltre, l’azienda agricola sperimentale coltiva una varietà di fruttiferi, tra cui pomacee e drupacee[3][4].
La Fondazione Minoprio offre visite guidate al parco, permettendo ai visitatori di esplorare le diverse collezioni vegetali con l’assistenza di personale esperto. Le aperture al pubblico sono programmate durante tutto l’anno, con eventi speciali che attirano un gran numero di visitatori[2][6].
In sintesi, la Fondazione Minoprio rappresenta un’importante risorsa per la formazione nel campo del florovivaismo e un luogo ideale per gli amanti della natura e delle piante.
[1] https://www.apgi.it/organizzazione/fondazione-minoprio/
[2] https://www.fondazioneminoprio.it/home/chi-siamo-minoprio/
[3] https://www.fondazioneminoprio.it/home/chi-siamo-minoprio/azienda-agricola-minoprio/
[4] https://www.fondazioneminoprio.it
[5] https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g2281474-d8128434-Reviews-Fondazione_Minoprio-Vertemate_con_Minoprio_Province_of_Como_Lombardy.html
[6] https://www.fondazioneminoprio.it/aperture-al-pubblico/



Palazzo Perego, noto anche come Villa Perego, si trova a Cremnago di Inverigo, in provincia di Como, ed è una delle dimore storiche più affascinanti della Lombardia. Questa villa fu costruita tra il 1722 e il 1740 per volere del canonico Giovanni Perego, abate di San Nazaro e Celso di Milano. La struttura è stata eretta su una preesistente casa cinquecentesca della famiglia Perego e progettata dall’architetto Merlo, con successivi interventi di Piermarini che hanno aggiunto elementi neoclassici[1].
Origini e Funzione
La villa serviva a scopi di rappresentanza, villeggiatura e gestione delle attività agricole. La sua architettura riflette il barocchetto lombardo, con un imponente giardino all’italiana che si estendeva a cannocchiale davanti alla villa. Nel corso dell’Ottocento, il giardino fu ampliato con aree in stile inglese. Oltre alla villa principale, sono presenti le scuderie progettate da Simone Cantoni e una cappella privata dedicata all’Immacolata, decorata con affreschi di Ambrogio da Fossano[1][2].
Interni
Gli interni della villa si sviluppano su due piani. Al piano terra si trovano i salotti di ricevimento e la sala da pranzo, mentre al primo piano ci sono l’appartamento privato, la biblioteca e le camere da letto, tutti arredati con mobili antichi in stile barocchetto[1].
Villa Perego è aperta al pubblico per visite guidate che offrono un’esperienza immersiva nel Settecento. I visitatori possono esplorare vari ambienti storici come la sala della musica, la sala del biliardo e la grande orangerie. Il percorso include anche il parco all’inglese e un roccolo di caccia[1][2].
[1] https://villago.it/product/villa-perego-di-cremnago-di-inverigo-co-xviii-secolo/
[2] https://villaperego.it/visite/
Il parco della Villa Perego a Cremnago di Inverigo ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni, riflettendo le mode e le esigenze del tempo.
Origini e Progettazione Iniziale
Il parco originale fu concepito come un giardino all’italiana, caratterizzato da un disegno geometrico regolare e da una simmetria che rifletteva i principi estetici del Settecento. Questo giardino era progettato per essere un luogo di svago e rappresentanza per la famiglia Perego, con vialetti alberati e aiuole curate.
Trasformazioni Ottocentesche
Con l’arrivo dell’Ottocento, il parco subì un’importante evoluzione. Fu ampliato e ristrutturato per includere elementi romantici, seguendo le tendenze del giardino all’inglese, che enfatizzava la bellezza naturale e la spontaneità del paesaggio. Questa fase portò all’introduzione di prati, boschetti e sentieri sinuosi, creando un ambiente più informale e pittoresco[1][4].
Interventi Recenti
Nel corso del Novecento e nei primi anni Duemila, il parco ha continuato a essere oggetto di interventi di restauro e riqualificazione. Questi sforzi hanno mirato a preservare il patrimonio vegetale esistente e a ripristinare l’equilibrio ecologico del parco. Sono stati condotti studi botanici per monitorare la biodiversità presente nel parco, evidenziando la presenza di numerose specie vegetali e animali[3][4].
[1] https://www.parcomonza.org/storia.htm
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_La_Petraia
[3] https://thesis.unipd.it/retrieve/c2ffbff5-c3ef-4942-a8b1-f3ad2c0c18c2/Gesuato_Susanna.pdf
[4] https://www.lombardiabeniculturali.it/percorsi/ville-milano/1.5/
Il Parco Comunale di Fino Mornasco, noto anche come ex Villa Mambretti, è un’importante area verde situata nel comune di Fino Mornasco, in provincia di Como. Questa villa storica fu costruita all’inizio del XX secolo per volere dell’industriale Francesco Mambretti, che desiderava una dimora sontuosa per la sua famiglia.
Oggi, il parco è un’area pubblica accessibile a tutti. È stato recentemente ristrutturato e comprende attrezzature sportive per attività all’aperto, gestite dalla ASD Circolo Ricreativo Finese[2]. Il parco è un luogo di incontro per la comunità e ospita eventi e attività ricreative.
Il Parco Comunale di Fino Mornasco non è solo un luogo di svago ma anche un sito di interesse culturale, grazie alla sua storia legata alla famiglia Mambretti e alla sua architettura. La villa e il parco sono stati restaurati con l’intento di preservare la loro bellezza storica mentre si offre uno spazio utile alla comunità[4].
[1] https://www.halleyweb.com/c013102/zf/index.php/galleria-fotografica/index/album/album/2
[2] https://www.sportesalute.eu/sportditutti/parchi/areeattrezzate/fino-mornasco.html
[3] https://fondoambiente.it/luoghi/parco-comunale-fino-mornasco
[4] http://www.halleyweb.com/c013102/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20253
[5] https://it.wikipedia.org/wiki/Fino_Mornasco

Villa Carcano, situata ad Anzano del Parco nella provincia di Como, è una storica residenza nobiliare progettata dall’architetto Leopoldo Pollack tra il 1794 e il 1796. Questa villa, in stile neoclassico, si erge su una collina che offre una vista panoramica sulla piana dell’erbese e sul vicino lago di Alserio. La villa è circondata da un vasto parco all’inglese di circa 40 ettari, caratterizzato da sentieri romantici, boschetti di piante esotiche e un laghetto privato[2][4][5].
La famiglia Carcano, originaria di Milano, ha avuto un ruolo significativo nella storia della villa. Carlo Camillo Carcano ricevette il feudo di Anzano nel 1684 e la villa fu costruita sopra una preesistenza più antica, utilizzata dalla famiglia per gestire le loro attività agricole. I lavori per la costruzione della villa furono interrotti a causa delle difficoltà economiche durante il periodo napoleonico, riprendendo solo nei primi decenni dell’Ottocento, ma senza mai completarsi completamente[2][3][4].
La facciata della villa presenta elementi tipici del neoclassicismo, con colonne e decorazioni che richiamano l’architettura classica. All’interno, la villa è suddivisa in vari piani: il piano terra ospita le aree comuni, mentre il piano nobile è riservato alle camere da letto. Il parco offre diversi sentieri contrassegnati da colori che guidano i visitatori attraverso i vari aspetti del paesaggio[2][6].
Villa Carcano è aperta al pubblico in determinati periodi dell’anno e offre eventi speciali come visite guidate che permettono ai visitatori di esplorare la storia e l’architettura della villa. È consigliato prenotare i biglietti in anticipo per garantire l’accesso[1][5]. Il parco è anche adatto per famiglie e animali domestici, rendendolo un luogo ideale per passeggiate all’aperto[1].
[1] http://www.villacarcano.it
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Carcano
[3] https://villago.it/product/il-pleasure-garden-a-villa-carcano-di-anzano-del-parco/
[4] https://villago.it/product/villa-carcano-di-anzano-del-parco-co-xix-secolo/
[5] https://www.villeaperte.info/ville-aperte/villa/99
[6] https://villago.it/villa-carcano-di-anzano-del-parco-co/


Villa Castello Durini si trova ad Alzate Brianza, in provincia di Como, ed è una location storica rinomata per eventi e matrimoni. Questo castello, le cui origini risalgono a prima dell’anno 1000, è circondato da una vasta tenuta di 300 ettari e offre un parco secolare e un giardino pensile all’italiana, rendendolo un luogo incantevole per cerimonie e ricevimenti.
Architettura e Spazi
La villa si sviluppa attorno a una torre tardo romana, con interventi architettonici che si sono protratti fino al XIX secolo. All’interno, sono disponibili otto sale eleganti, capaci di ospitare fino a 150 persone per un ricevimento a buffet. Gli interni sono decorati con preziosi quadri antichi e arredi di pregio, tra cui il famoso tavolo Durini, realizzato dallo scultore Giuseppe Rusnati nel XVII secolo[1].
Servizi Offerti
Villa Castello Durini è attrezzata per offrire un servizio completo per matrimoni, inclusi catering e supporto per l’organizzazione dell’evento. Il personale è dedicato a garantire un’esperienza memorabile per gli ospiti. La location è ideale anche per cerimonie all’aperto grazie agli splendidi giardini e alla vista panoramica sulla campagna circostante[1].
Nel corso della sua lunga storia, Villa Castello Durini ha accolto numerosi ospiti illustri, tra cui il poeta Giuseppe Parini e il compositore Gioachino Rossini. La villa ha anche ospitato membri della famiglia reale dei Savoia, sottolineando il suo prestigio e la sua importanza storica[1].
Le recensioni degli sposi che hanno scelto questa location parlano di un’esperienza da sogno. Molti lodano l’atmosfera romantica e il servizio attento del personale, in particolare la responsabile Nancy Gagliani, che ha ricevuto elogi per la sua professionalità e disponibilità nell’assistere gli sposi durante i preparativi[1].
[1] https://www.matrimonio.com/castelli-matrimoni/villa-castello-durini–e32987

Villa Le Due Torrette è una storica dimora situata a Erba, in provincia di Como, che offre un ambiente esclusivo per eventi e matrimoni. La villa, risalente al tardo ‘700, è caratterizzata da due torri maestose che le conferiscono un fascino unico e una vista panoramica sui laghi di Alserio e Pusiano.
Spazi e Ambienti
Servizi Offerti
Le recensioni degli sposi evidenziano la qualità del servizio e la bellezza della location. Molti ospiti hanno apprezzato l’attenzione del personale e la cura nei dettagli, contribuendo a rendere il giorno del matrimonio indimenticabile. Gli sposi hanno lodato la professionalità dello staff, in particolare per la gestione delle varie fasi della celebrazione[1][2].
[1] https://www.matrimonio.com/ville-matrimoni/villa-le-due-torrette–e252017
[2] https://www.leduetorrette.it

Villa Parravicino Sossnovsky si trova a Erba, nella provincia di Como, ed è un esempio significativo di architettura storica del XIX secolo. Questa villa fu costruita per la famiglia Parravicino, una delle famiglie nobili locali, e successivamente passò in possesso della famiglia Sossnovsky.
La villa ha una storia ricca e complessa, legata alle vicende delle famiglie nobili che l’hanno abitata. Nel corso degli anni, ha subito vari restauri e modifiche, ma ha mantenuto il suo valore storico e culturale.
Villa Parravicino Sossnovsky, situata a Erba nella provincia di Como, è una storica villa nota per la sua bellezza architettonica e il suo affascinante parco. Ecco le caratteristiche principali:
La villa è conosciuta per l’atmosfera magica che riesce a creare durante gli eventi, grazie alla sua combinazione di bellezza naturale e architettonica. Le cerimonie si svolgono spesso in scenari da favola, con dettagli come collane di rose e musica dal vivo che arricchiscono l’esperienza[1].
In sintesi, Villa Parravicino Sossnovsky rappresenta una delle mete più affascinanti per eventi nella provincia di Como, grazie alla sua storicità, bellezza e versatilità.
[1] https://www.photograficamangili.it/foto-matrimonio-in-villa-parravicino-sossnovsky-erba-gloria-e-stefano/
[2] https://www.matrimonio.com/ville-matrimoni/villa-parravicino-sossnovsky–e232193

scheda dell’editore:
Questa guida presenta una selezione di 45 itinerari che abbracciano tutto il lago portando l’escursionista alla scoperta del sorprendente territorio lariano con percorsi per tutti i gusti e per tutte le gambe.
Ingegnere e insegnante di yoga, è un conoscitore ed esploratore dei sentieri, spesso sconosciuti o dimenticati, che si articolano su tutti i versanti del Lario. È iscritto da più di quarant’anni alla Sezione di Como del CAI, presso cui è consigliere e istruttore di scialpinismo nella scuola intitolata a Pietro e Luciano Gilardoni. È inoltre membro della Commissione Nazionale del CAI Rifugi e Opere Alpine.


Adele Bonolis
Alda Vio
Beata Giovannina Franchi
Candida Lena Perpenti
Carla Badiali
Carla Porta Musa
Enrica Mortarotti Petazzi
Francesca Lodolini
Germana Pozzi Montandon
Ginevra Bedetti Masciadri
Giuditta Pasta
Giuseppina Perlasca Bonizzoni
Graziella Lupo
Ines Figini
Liliana Ronchetti
Luisa Aiani Parisi
Luisa De Orchi
Maria (Mariuccia) Belloni Zecchinelli
Teresa Ciceri Castiglioni
Teresa Rimoldi
Titta Porta