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AL MONTE VERITÀ ARRIVA LA FOLLIA POP DI IVAN CATTANEO, Domenica 18 ottobre Ivan Cattaneo sarà protagonista di un incontro con il curatore zurighese Lorenzo Metzler. Alle 17, presso l’Auditorium

AL MONTE VERITÀ ARRIVA LA FOLLIA POP DI IVAN CATTANEO

Domenica 18 ottobre Ivan Cattaneo sarà protagonista di un incontro con il curatore zurighese Lorenzo Metzler. Alle 17, presso l’Auditorium, verrà presentato DUE I (ediz. Azzurra Publishing), un libro che ripercorre i suoi 50 anni di carriera attraverso un’opera a due facce: un’autobiografia artistica e visiva che riunisce cd, racconti, aneddoti, poesie, aforismi, dipinti e un intero romanzo.

Artista poliedrico e performer, Ivan Cattaneo è da sempre esponente di una cultura anticonformista che ha fatto della libertà espressiva, della provocazione e della messa in discussione delle convenzioni sociali alcuni dei propri tratti distintivi. DUE I è un’autobiografia fuori formato, come fuori formato è il percorso di questo artista, capace di muoversi tra linguaggi diversi senza lasciarsi rinchiudere in una sola definizione.

Di origine lombarda, Ivan Cattaneo esordisce negli anni Settanta con una forte vocazione alla sperimentazione, muovendosi sin da subito tra musica, teatro e performance.

La grande popolarità arriva negli anni Ottanta con 2060 Italian Graffiati, una rilettura in chiave contemporanea di brani iconici degli anni Sessanta, tra cui Il Geghegè, La bambolina che fa no no e l’indimenticabile Una zebra a pois. Il successo prosegue con Bandiera gialla, contribuendo a trasformare il revival in un vero linguaggio pop. Tra i suoi brani più noti ricordiamo Polisex, che possiamo considerare il suo manifesto.

Accanto alla musica intensifica l’attività di pittore e artista multimediale, lavorando negli anni sull’incrocio fra immagine, performance, video e parola. In televisione partecipa a diverse trasmissioni televisive e nel 2010 pubblica la raccolta di cover 80 e basta!.

“Questo appuntamento introduce una tonalità diversa rispetto alle presentazioni e alle conferenze più frequenti legate alla storia, alla filosofia o alla scienza – osserva Nicoletta Mongini, Direttrice cultura e curatrice del programma della Fondazione Monte Verità. E proprio questa differenza diventa un punto d’incontro: questo luogo è da sempre aperto alla ricerca di forme alternative di espressione, di libertà e di vita. Con Ivan Cattaneo questa ricerca assume una forma pop, ironica, musicale e profondamente personale”.

DUE I diventa così l’occasione per incontrare un artista che ha fatto della contaminazione dei linguaggi e della libertà creativa una cifra del proprio percorso.

Entrata libera, segue un aperitivo vegetariano.

Per informazioni: info@monteverita.org – +41 (0)91 785 40 40

Ufficio stampa

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UN CICLO DI INCONTRI PER CAPIRE LA SCIENZA E IL MONDO DI OGGI, PROMOSSI DA FONDAZIONE ALESSANDRO VOLTA, Gli ultimi tre appuntamenti del ciclo 2026: 8, 15 e 22 OTTOBRE – ORE 18, VILLA DEL GRUMELLO – COMO

LE SERATE DELLA LAKE COMO SCHOOL OF ADVANCED STUDIES:

UN CICLO DI INCONTRI PER CAPIRE LA SCIENZA E IL MONDO DI OGGI, PROMOSSI DA FONDAZIONE ALESSANDRO VOLTA, Gli ultimi tre appuntamenti del ciclo 2026: 8, 15 e 22 OTTOBRE – ORE 18, VILLA DEL GRUMELLO – COMO

PRENOTAZIONI    8 ottobre  /  15 ottobre / 22 ottobre

Capire la scienza oggi significa orientarsi nel mondo in cui viviamo.

Dalle trasformazioni ambientali all’intelligenza artificiale, fino alle nuove prospettive della medicina e dell’esplorazione dello spazio, la ricerca scientifica entra sempre più nella nostra vita quotidiana.

Per questo le Serate della Lake Como School of Advanced Studies – promosse dalla Fondazione Alessandro Volta – giunte alla terza edizione, propongono incontri aperti al pubblico per avvicinarsi ai temi della ricerca contemporanea e comprenderne meglio sviluppi e implicazioni.

Con gli appuntamenti dell’8, 15 e 22 ottobre si chiude il ciclo 2026. Tre serate dedicate all’intelligenza artificiale, alla medicina respiratoria e alla creatività, con studiosi e ricercatori che racconteranno il loro lavoro con un linguaggio accessibile anche ai non specialisti.

8 OTTOBRE ore 18,  Villa del Grumello

MAI DIRE AI: BREVE VIAGGIO TRA ARTIFICIALE E NATURALE

Giovanni Naldi

L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella vita quotidiana, ma non sempre è facile capire come funzioni davvero. Naldi partirà da esempi concreti per spiegare che cosa c’è alla base degli attuali modelli di AI e che cosa avvicina – e distingue – le reti neurali artificiali da quelle naturali. Si parlerà anche delle implicazioni sociali ed etiche dell’intelligenza artificiale e del suo utilizzo in ambito educativo.

Giovanni Naldi è professore di Analisi Numerica all’Università degli Studi di Milano e coordina il Centro di ricerca DESIRE. La sua attività di ricerca spazia dal calcolo scientifico alle neuroscienze computazionali e all’analisi di immagini biomediche.

15 OTTOBRE ore 18, Villa del Grumello

RESPIRARE MEGLIO GRAZIE ALLA SCIENZA: VERSO UNA MEDICINA SU MISURA

Raffaele Dellacà e Fabiano Di Marco

Nuove tecnologie e strumenti diagnostici permettono di capire sempre meglio come funziona il sistema respiratorio e di adattare diagnosi e terapie alle esigenze del singolo paziente. I relatori racconteranno come medicina e bioingegneria stiano aprendo nuove possibilità nella cura delle patologie respiratorie, dalla diagnosi precoce al monitoraggio a distanza fino a trattamenti più personalizzati.

Dellacà è professore di Bioingegneria al Politecnico di Milano e dirige il Technologies for Respiration Laboratory. Di Marco è professore di Malattie dell’Apparato respiratorio all’Università degli Studi di Milano e dirige la Pneumologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

22 OTTOBRE ore 18, Villa del Grumello

LA SCIENZA DELLA CREATIVITÀ

Laura Macchi e Marita Canina

L’incontro sarà dedicato alla capacità di trovare soluzioni inattese e immaginare ciò che ancora non esiste, attraverso le prospettive della psicologia e del design.

Macchi, con La scienza della creatività: nuove scoperte e nuove prospettive approfondirà il Pensiero Analitico Inconscio: durante l’incubazione, quando l’attenzione si sposta altrove, la mente può continuare a formulare e verificare ipotesi. Mostrerà come la formulazione delle istruzioni possa favorire la soluzione dei problemi, anche nei bambini, e come le attività svolte durante una pausa influiscano sul processo creativo. Presenterà inoltre gli studi sulla dilatazione pupillare come indicatore del lavoro cognitivo inconscio, discutendo le possibili applicazioni didattiche.

Marita Canina, con “Immaginare ciò che non esiste ancora”, parlerà di come la creatività prenda forma nelle relazioni e nei contesti. Attraverso esempi di Design Futures, mostrerà come immaginare futuri possibili aiuti a mettere in discussione ciò che appare scontato. Approfondirà il ruolo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale, che trasformano le possibilità di creazione e il modo di pensare e progettare il futuro.

Laura Macchi è professoressa ordinaria di Psicologia del pensiero, della decisione e della comunicazione all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Marita Canina è professoressa associata in Design Futures al Politecnico di Milano e direttrice scientifica dell’IDEActivity Center.

Le Serate della Lake Como School of Advanced Studies sono promosse dalla Fondazione Alessandro Volta e si inseriscono nel percorso delle celebrazioni voltiane, sostenuto da Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como.

«Con le Serate della Lake Como School of Advanced Studies vogliamo offrire al pubblico strumenti concreti per leggere le grandi trasformazioni del nostro tempo. In questo percorso, la figura di Alessandro Volta continua a essere un riferimento vivo: un invito a guardare alla scienza non solo come conoscenza, ma come chiave per comprendere il presente e immaginare il futuro», afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Alessandro Volta.

La Lake Como School of Advanced Studies è il polo di formazione post-universitaria promosso dalla Fondazione Alessandro Volta sotto l’egida di cinque università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno di Fondazione Cariplo. Nel 2025 ha ospitato circa 1.400 partecipanti provenienti da 60 Paesi.

INFORMAZIONI

Tutti gli aggiornamenti delle Serate sono disponibili su www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta.

Sul sito sarà possibile accedere gratuitamente ai materiali dei singoli incontri – video, slide, abstract e link di approfondimento – pubblicati al termine di ogni appuntamento.

Costantemente aggiornato, il portale è il punto di riferimento per consultare il calendario degli eventi, conoscere le modalità di partecipazione e restare informati sulle iniziative.

Offre inoltre contenuti multimediali e approfondimenti dedicati alla figura di Volta e ai temi delle celebrazioni.

Un impegno questo che rientra nelle azioni di valorizzazione della legacy di Alessandro Volta che la Fondazione intende promuovere, in particolare a partire dal Bicentenario.

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

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LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Domenica 4 ottobre a Como

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”, Domenica 4 ottobre a Como

“I fiumi nascosti della seta”, diciannovesima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. L’evento, che è anche parte del programma della “Lake Como Creativity Week” è organizzato con il sostegno del Comune di Como e la collaborazione del Museo della Seta, dell’Archivio Giuliano Collina e di Como Lake Hub

IL PERCORSO

L’evento avrà inizio alle ore 14 di domenica 4 ottobre al Museo della seta di Como, in via Castelnuovo. La passeggiata intende celebrare i cinque anni dal riconoscimento di Como quale Città Creativà Unesco per la tradizione tessile, attraverso la memoria dell’acqua, ovvero del Cosia, il principale tra i torrenti e le rogge che hanno alimentato le seterie di Como, e del Fiume Aperto, che è un suo affluente, oggi paradossalmente quasi del tutto coperto. Gli operatori del Museo della seta condurranno una visita guidata pensata appositamente per l’occasione e legata al tema dell’evento. Alcune immagini della Pessina, tintoria chiusa quarant’anni fa da cui ha avuto origine il Museo, saranno eccezionalmente inserite lungo il percorso, così da accompagnare la visita con un piccolo approfondimento dedicato e far emergere una parte poco nota della storia produttiva della città di Como e il luogo di collocazione originale di diversi dei beni conservati oggi negli spazi museali. Il percorso di tre chilometri e mezzo su strade urbane seguirà quasi totalmente quello che compie il Cosia, da viale Giulio Cesare in poi sotto l’astalto, essendo stato coperto negli anni Trenta del Novecento, per riapparire vicino al Tempio Voltiano dove sfocia nel lago. Due successive tappe riguarderanno la parte privata dell’ex Ticosa in viale Innocenzo XI, dove si visiterà lo studio del pittore Giuliano Collina, oggi sede dell’archivio, fortemente voluto dall’artista con il preciso intento di preservarne e conservarne le opere. In occasione della passeggiata, l’archivio presenta una piccola esposizione di opere il cui filo conduttore sarà l’acqua, intesa non solo come caratteristica geografica ma anche come rito di purificazione, e Como Lake Hub in viale Masia. Quest’ultimo è un laboratorio urbano aperto e uno spazio polivalente ideato dall’architetto Christian Longa con l’intenzione di unire innovazione, cultura, design e sviluppo del territorio, facendo tesoro del “know how” del passato per guardare verso un futuro non meno creativo. La passeggiata terminerà poco dopo le 17 alla foce del Cosia, nelle vicinanze del Tempio Voltiano.

INTERVENTI

Conduce il percorso Pietro Berra, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni

Interventi di Chiara Ghizzoni, curatrice dei progetti espostivi del Museo della seta, Alessandra Collina, vice presidente dell’archivio Giuliano Collina e Massimiliano Pini, collaboratore di Como Lake Hub

Musiche di Andrea Pizzamiglio all’organetto

Letture della poetessa Julia Pikalova

ISCRIZIONI

Sono ottanta i posti disponibili e si prenotano attraverso il sito http://sentierodeisogni.it/eventi. L’iscrizione alla passeggiata è gratuita, si dovrà invece pagare il loco l’ingresso al Museo della Seta alla tariffa agevolata di 5 euro.

LE PROSSIME PASSEGGIATE (E BATTELLATE) CREATIVE

Per quelle di settembre le iscrizioni sono già aperte sul sito http://sentierodeisogni.it/eventi

18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)

6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario

del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871

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MINIARTEXTIL 35 – LA POETICA DELLA FRAGILITÀ, Como –  varie sedi –  dal 4 ottobre all’ 1 novembre 2026

MINIARTEXTIL 35 – LA POETICA DELLA FRAGILITÀ, Como –  varie sedi –  dal 4 ottobre all’ 1 novembre 2026

Inaugurazione 3 ottobre: Villa Gallia ore 16| Palazzo del Borgo ore 17 | Chiesa sant’Agata vecchia ore 19| Antica chiesa di Sant’Orsola ore 20

www.miniartextil.it

Mappa delle sedi: https://www.google.com/maps/d/u/1/edit?mid=1q4HSKQ5uVdyHAqNJRImbP07yj_yuQX8&usp=sharing

immagini: https://drive.google.com/drive/folders/1GvY5W9NnYJerUAic1SLuJ13bO5rWZ-SC?usp=drive_link

L’Associazione culturale Arte&Arte APS, con il patrocinio della Regione Lombardia e dell’Amministrazione Provinciale di Como e il contributo di Camera di Commercio Como-Lecco, Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, Fondazione Cariplo, Confindustria e Comune di Cernobbio, presenta Miniartextil 35 – La Poetica della Fragilità, la trentacinquesima edizione della mostra internazionale d’arte tessile contemporanea, che sarà visitabile dal 4 ottobre al 1° novembre 2026 (con eventi collaterali dal 17 settembre al 20 dicembre).

L’edizione 2026 gravita attorno al tema ‘La poetica della fragilità’ e si inserisce nel tentativo dell’artista di immergersi nel mistero e nella meraviglia di quello che crea accogliendone l’incompiutezza.

La condizione dell’artista è quella di colui il quale ha il privilegio di poter sfidare il tempo a condizione di dover sperimentare su di sé una fragilità superiore a quella di chi artista non è.

Attraverso le proprie opere tramuta le sottili tensioni sotto la pelle dell’esistenza comune in forma. In particolar modo l’arte tessile genera forme al contempo fragili e solide, col suo linguaggio di fili, nodi e intrecci.

L’arte tessile racchiude in sé la bellezza insita nella precaria e fragile esistenza dell’uomo. La fragilità è la capacità degli esseri umani di comprendere e accettare i propri limiti e dunque di reinventarsi ogni volta, adattarsi al cambiamento e di ricostruirsi quando qualcosa li spezza.

In un mondo sempre più performativo, che incoraggia la competizione e il desiderio di sovrastare gli altri, si propone il tema della fragilità non come un difetto ma come un valore aggiunto.

La curatela è di Chiara Ghizzoni, con la collaborazione di Luigi Cavadini (per la Galleria The Art Company).

Per i 35 anni di Miniartextil, l’edizione 2026 si propone nella forma di mostra diffusa che vede coinvolte diverse realtà del territorio comasco tramite collaborazioni e progetti dedicati che creano nuove sinergie e permettono al pubblico, locale e internazionale, di conoscere e visitare molteplici spazi. Si sottolinea così il desiderio, da sempre facente parte dei principi fondanti dell’iniziativa, di fare rete con altri enti e soggetti e di creare dialogo e relazione con le persone.

Sedi

                        Palazzo del Borgo, Via Borgovico 121, Como

                        Chiesa di Sant’Agata vecchia, Via Francesco Cetti 2, Como

                        Antica chiesa di Sant’Orsola, Viale Lecco 125, Como

                        Galleria The Art Company, Via Borgovico 163, Como

                        Hub della Conoscenza-Villa del Grumello, Via per Cernobbio 11, Como

Eventi collaterali

                        Villa Bernasconi, Largo Alfredo Campanini 2, Cernobbio (CO)

                        Museo della Seta, Via Castelnuovo 9, Como

                        Galleria Diaz 14, Via Diaz 14, Como

                        Liceo Artistico “F.Melotti”, Via Filippo Andina 8, Cantù (CO)

                        Archivio Terragni, Via Sinigaglia 1, Como

BIGLIETTI

INTERO | €10  RIDOTTO | €7  Dai 18 ai 26 anni

Gruppi di minimo 8 persone

Accompagnatori di persone con disabilità , Over 65

Tesserati FAI  Insegnanti se in visita privata

RIDOTTO| €5  possessori biglietto Museo della Seta e Villa Bernasconi

GRATUITO  Under 18  persone con disabilità  stampa con accredito  insegnanti accompagnatori della classe

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SCHEDA ALLEGATA:

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Alessandro Volta e il teatro, Passeggiata creativa sul legame tra lo scienziato e il palcoscenico, Sabato 26 settembre ore 10, Como, Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale di Como, via Bellini 1

Promossa da Fondazione Alessandro Volta nell’ambito del Festival della Luce Lake Como; a cura dell’associazione Sentiero dei Sogni; in collaborazione con: Società Palchettisti, Teatro Sociale Aslico, Archivio di Stato di Como

Sabato 26 settembre ore 10, Sala Bianca del Ridotto del Teatro Sociale di Como, via Bellini 1

Si parte dal Teatro Sociale, dove saranno esposte per la prima volta al pubblico due pagine inedite della delibera del Consiglio comunale di Como del 31 gennaio 1809: quella in cui Volta è indicato come presidente della seduta e quella con la sua firma autografa. Sarà disponibile anche la trascrizione del documento. In quella prima occasione di dibattito il Consiglio bocciò la permuta tra il Castello della Torre Rotonda e il Broletto, proposta per costruire il nuovo teatro al posto del castello. La discussione aprì però la strada a una trattativa che si concluse di lì a breve con l’accettazione della permuta da parte del Comune, che ottenne in cambio un palco nel nuovo teatro a spese dei Palchettisti.

Tra gli altri punti di sosta ci sarà piazza del Duomo, dove sorgeva il precedente teatro, all’interno del Broletto. Nell’edificio di fronte, sulla cui facciata spiccano i nomi di Volta e di altri grandi comaschi, aveva sede il Caffè Bottegone, frequentato dalla buona società del tempo. Qui Teresa Ciceri, sincera amica di Volta, si rammaricò di sentir sparlare di lui per via della relazione con una cantante lirica, Marianna Paris, conosciuta al Teatro Fraschini di Pavia. Allora il mestiere della cantante era considerato poco adatto a una donna rispettabile e così Volta fu costretto dai fratelli a troncare il rapporto, risarcendo la famiglia della Paris per il mancato matrimonio. Per consolarsi, lo scienziato si gettò negli studi che lo portarono a scoprire la pila.

Le successive tappe saranno la Chiesa del Gesù, dove Volta studiò nell’annesso seminario e, a 15 anni, contribuì a mettere in scena un’azione drammatica in cui impersonò Uranio, e l’ex Palazzo municipale di via Cinque Giornate, oggi abitazione privata eccezionalmente aperta per l’occasione. Nel palazzo si tenne la seduta consiliare del 31 gennaio 1809. In quella che fu la sala consiliare si trovano i ritratti degli illustri comaschi, fatti dipingere sul soffitto e sulle pareti dal podestà Tommaso Perti nel 1847. Tra le effigi spicca il ritratto di Volta.

La valorizzazione dei protagonisti della storia patria contribuì a creare il sostrato culturale necessario per ribellarsi agli occupanti austriaci. Il 19 marzo 1848 la rivoluzione scoppiò proprio al Teatro Sociale, durante l’esecuzione dell’Attila di Verdi. E, ironia della sorte, ma anche segno del rapido cambiamento dei tempi, la vittoria dei comaschi nelle Cinque Giornate fu celebrata proprio da una cantante lirica, Giuditta Pasta, che da Brunate intonò l’Inno di Mameli.

Vent’anni prima una curiosa polemica scoppiata a Como aveva visto contrapporre la Pasta e Volta: alla prima era stata tributata una lapide celebrativa in vita, mentre al secondo, morto da poco, non era ancora stato innalzato un monumento. La statua di Volta è presente nell’omonima piazza dal 1838. Da lì transiterà la passeggiata, con l’apertura straordinaria, da parte di Alessandra Roseo Volta, erede dell’inventore, dell’androne di palazzo Olginati Rovelli, dove è custodito un busto del grande fisico.

Conduce: Pietro Berra, presidente dell’associazione Sentiero dei Sogni.

Intervengono: Claudio Bocchietti, presidente della Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como; Antonio Andrea Brienza, direttore dell’Archivio di Stato di Como; Rosella Castorina, funzionaria archivista dell’Archivio di Stato di Como; Alessandra Roseo Volta, discendente di Alessandro Volta.

La passeggiata è gratuita. Iscrizione obbligatoria sul sito sentierodeisogni.it/eventi

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti · Moltrasio

A MOLTRASIO (provincia di Como) MARIANNA APRILE CON “LA PROMESSA”, 30 SETTEMBRE, ORE 20.30 – COOPERATIVA MOLTRASINA

A MOLTRASIO (provincia di Como) MARIANNA APRILE CON “LA PROMESSA”, 30 SETTEMBRE, ORE 20.30 – COOPERATIVA MOLTRASINA

Ottant’anni dopo il primo voto delle donne, una storia di diritti conquistati e di una rivoluzione ancora incompleta

30 SETTEMBRE, ORE 20.30 – COOPERATIVA MOLTRASINA, VIA RASCHI 9
Ingresso gratuito

ll Comune di Moltrasio organizza, in collaborazione con l’Associazione Parolario, un nuovo appuntamento con gli autori. Dopo l’incontro dello scorso giugno con Andrea Vitali, mercoledì 30 settembre alle 20.30, alla Cooperativa Moltrasina, sarà ospite Marianna Aprile, giornalista e autrice di La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a Palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta.

A dialogare con lei sarà la giornalista Michela Vitale.

Il libro parte dal 1946, un anno che cambia la storia delle donne italiane. Per la prima volta possono votare ed essere elette: prima alle amministrative di marzo, poi, il 2 giugno, al referendum istituzionale e all’elezione dell’Assemblea Costituente. A Montecitorio entrano ventuno donne.

È da quel momento che prende forma la “promessa” raccontata da Marianna Aprile: il voto come primo passo verso una cittadinanza piena e una reale parità.

Aprile ripercorre gli ottant’anni trascorsi da allora attraverso le storie di donne spesso rimaste ai margini del racconto pubblico e le grandi conquiste che hanno cambiato la società italiana: il divorzio, la riforma del diritto di famiglia, la tutela della maternità, la parità salariale, il diritto all’aborto.

Il libro, però, parla anche e soprattutto al presente. Che cosa resta oggi di quella promessa? I traguardi raggiunti possono dirsi davvero acquisiti? E avere per la prima volta una donna a Palazzo Chigi significa che la parità è stata raggiunta?

Di questi temi Marianna Aprile parlerà a Moltrasio nella conversazione con Michela Vitale.

«Dopo l’incontro con Andrea Vitali siamo felici di proseguire la collaborazione con Parolario e di offrire a Moltrasio una nuova occasione di incontro e confronto – commenta il sindaco Giuseppe Carrano –. A ottant’anni dal primo voto delle donne, il libro di Marianna Aprile ci permette di rileggere una parte importante della storia del nostro Paese e, allo stesso tempo, di guardare a ciò che accade oggi. Conoscere da dove veniamo è utile anche per capire quanto resta ancora da fare».

Marianna Aprile è giornalista. Dopo venticinque anni nella carta stampata, oggi collabora con Marie Claire. Conduce In Onda su La7 con Luca Telese e Amici e nemici su Radio 24 con Daniele Bellasio. Ha scritto Il grande inganno (Piemme, 2019), il romanzo In balia (La nave di Teseo, 2021) e, con Luca Telese, Materiali resistenti (Piemme, 2025).

L’appuntamento è mercoledì 30 settembre alle ore 20.30 alla Cooperativa Moltrasina. L’ingresso è gratuito.

Paola Carlotti

Ufficio stampa Parolario

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Berra Pietro · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”. Domenica  20 settembre “Bozzoli e Navigli: battellata Segantini”. Il ritrovo è fissato al Palazzo Beauharnais in via Giuseppe Mazzini 39 a Pusiano (CO)

LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”. Domenica  20 settembre “Bozzoli e Navigli: battellata Segantini”, diciassettesima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. Sostengono l’iniziativa il Parco Valle Lambro e il Comune di Pusiano, collabora l’associazione Promoterre

IL PERCORSO

L’attività avrà inizio domenica 20 settembre alle 14.30. Il ritrovo è fissato al Palazzo Beauharnais in via Giuseppe Mazzini 39 a Pusiano (CO). Il percorso seguirà i temi della navigazione e della seta. Il gruppo verrà diviso in due: una metà effettuerà una passeggiata in Pusiano seguendo un ideale filo di seta che collega gli spazi di Palazzo Beauharnais utilizzati in passato dalla filanda Conti, parte del percorso Segantini per le vie del paese con la riproduzione del quadro «La raccolta dei bozzoli», un gelso centenario nascosto in una corte privata, il complesso della ex tintoria Iltep e la chiesa dei Santi Francesco Saverio e Domenico, dove si ritrovavano i seguaci delle veggenti e filandine Angela e Teresa Isacchi, intanto l’altra metà del gruppo compirà il giro dell’intero lago sul battello elettrico con spiegazioni della guida ambientale della Pro Loco di Bosisio Parini alternate a momenti musicali con brani legati ai temi della giornata. Quindi i due gruppi si invertiranno. Il giro sul lago durerà un’ora e mezza e altrettanto quello in paese. Fine evento prevista per le ore 18.


GLI INTERVENTI

Conduce il percorso Pietro Berra, presidente di Sentiero dei Sogni

Interventi di Giancarlo Molteni, autore di alcuni libri su Pusiano, e di Pieremilio Bonfanti, presidente dell’associazione “Promoterre”

Interventi musicali di Riccardo Maccabruni (voce e fisarmonica) e Marco Rovino (chitarra e mandolino)

BIGLIETTI
E’ previsto un contributo simbolico di tre euro a persona (normalmente costa 8 euro il solo biglietto del battello, in questo caso offerto dal Parco Valle Lambro). Iscrizione obbligatoria attraverso il sito http://sentierodeisogni.it/eventi

LE PROSSIME PASSEGGIATE (E BATTELLATE) CREATIVE

Per quelle di settembre le iscrizioni sono già aperte sul sito http://sentierodeisogni.it/eventi

27 settembre – Garlate, “Da Leonardo agli Abegg: la grande storia della seta” (Sistema museale della Provincia di Lecco)

4 ottobre – Como, “I fiumi nascosti della seta” (Comune di Como, nell’ambito della Como Creativity Week)

18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)

6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario

del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)

Ufficio stampa Fondazione Volta

Paola Carlotti  3357059871

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LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies: Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi, 24 SETTEMBRE ORE 18, VILLA DEL GRUMELLO Como, Davide Pozzi, TRA NATURA E AMBIENTE: LE ORIGINI PROFONDE DELLA MALATTIA MENTALE

LE SERATE della Lake Como School of Advanced Studies: Un ciclo di incontri per capire la scienza e il mondo di oggi, 24 SETTEMBRE ORE 18, VILLA DEL GRUMELLO Como, TRA NATURA E AMBIENTE: LE ORIGINI PROFONDE DELLA MALATTIA MENTALE, Davide Pozzi

Professore Associato di Farmacologia, Humanitas University Milano

PRENOTAZIONI https://malattiamentale.eventbrite.ithttps/malattiamentale.eventbrite.it

Capire la scienza oggi significa orientarsi nel mondo in cui viviamo.

Dalle trasformazioni ambientali all’intelligenza artificiale, fino alle nuove prospettive della medicina e dell’esplorazione dello spazio, la ricerca scientifica è sempre più presente nella nostra vita quotidiana.

Per questo le Serate della Lake Como School of Advanced Studies, giunte alla terza edizione, propongono un ciclo di incontri aperti al pubblico, pensati per offrire strumenti di comprensione e occasioni di dialogo sui temi della ricerca contemporanea.

Quanto contano la genetica e l’ambiente nello sviluppo delle malattie mentali? È la domanda al centro dell’incontro del 24 settembre con Davide Pozzi, dedicato a capire meglio le origini di alcune patologie neuropsichiatriche e disturbi del neurosviluppo.

Schizofrenia, depressione e disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) hanno infatti origini complesse, ancora non del tutto comprese. Se l’importanza della genetica è ormai riconosciuta, negli ultimi anni la ricerca ha mostrato che anche l’ambiente può avere un ruolo, soprattutto in presenza di una predisposizione individuale.

Infezioni, infiammazioni e condizioni di forte stress possono aumentare il rischio di sviluppare queste patologie, in particolare quando si verificano nelle prime fasi della vita, durante la gravidanza o nel periodo immediatamente successivo alla nascita.

Un ruolo importante sembra avere anche il sistema immunitario materno. Alcune molecole prodotte dall’organismo in risposta a infiammazioni o situazioni di stress, come l’interleuchina-6 (IL-6), possono infatti influire sullo sviluppo del sistema nervoso del nascituro.

L’incontro aiuterà a comprendere meglio come genetica e ambiente interagiscono tra loro e perché ciò che accade nelle fasi più precoci della vita può avere conseguenze sullo sviluppo del cervello e sulla salute mentale.

Davide Pozzi è Professore Associato di Farmacologia presso Humanitas University, dove dirige la Developmental Neuroimmunology Unit. Laureato in Scienze Biologiche all’Università degli Studi dell’Insubria, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biotecnologie Applicate alle Scienze Mediche presso l’Università degli Studi di Milano. Ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), l’Università Vita-Salute San Raffaele e l’IRCCS Humanitas Research Hospital.

Da aprile a ottobre, le Serate della Lake Como School of Advanced Studies propongono dieci incontri aperti al pubblico, con un taglio scientifico e divulgativo, nei quali studiosi e ricercatori affrontano, con un linguaggio chiaro e accessibile, alcuni dei temi più rilevanti della ricerca contemporanea.

Promosse dalla Fondazione Alessandro Volta, le Serate si inseriscono nel più ampio percorso delle celebrazioni voltiane, sostenuto dalla governance locale – Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como.

In questo contesto, la figura di Alessandro Volta diventa una chiave per leggere le grandi questioni del presente.

Il programma si sviluppa attorno a tre grandi temi che si intrecciano tra loro.

La sostenibilità, che richiama direttamente gli studi di Volta sull’energia – dalla pila al metano – e che oggi si traduce nelle sfide ambientali globali. Se ne parlerà già nel primo incontro con “Esposoma” (16 aprile) e con “Risorse idriche in un clima che cambia” (10 settembre).

L’intelligenza artificiale, sempre più presente nelle nostre vite, affrontata senza scorciatoie: dalle implicazioni etiche di “AI good vs. evil” (14 maggio), ai cambiamenti nel linguaggio con “La grammatica non è più quella di una volta” (21 maggio), fino al rapporto tra AI e medicina in “Macchine che ragionano?” (17 giugno) e all’ultimo con una riflessione più ampia proposta da “Mai dire AI” (8 ottobre).

La salute, letta come punto d’incontro tra ambiente, tecnologia e qualità della vita. Un tema che attraversa incontri come quello sulle origini della malattia mentale (24 settembre) e quello dedicato alla medicina su misura (15 ottobre).

In questo percorso si inserisce anche il convegno promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni voltiane, “L’energia di Volta: la medicina del futuro”, che il 16 marzo a Villa Erba ha messo al centro il rapporto tra energia, ricerca e salute.  Le Serate ne raccolgono il filo e lo portano nel confronto diretto con il pubblico.

Accanto a questi temi, il programma si apre anche a incontri che ampliano lo sguardo: “Le nostre origini astrochimiche” (14 luglio) porta l’attenzione alle radici dell’universo e della vita, mentre “La scienza della creatività” (22 ottobre) esplora i processi cognitivi alla base dell’innovazione e del pensiero umano.

«Con le Serate della Lake Como School of Advanced Studies vogliamo offrire al pubblico strumenti concreti per leggere le grandi trasformazioni del nostro tempo. – Afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Volta – In questo percorso, la figura di Alessandro Volta continua a essere un riferimento vivo: un invito a guardare alla scienza non solo come conoscenza, ma come chiave per comprendere il presente e immaginare il futuro.»

La Lake Como School of Advanced Studies è un polo di eccellenza per la formazione post-universitaria promosso dalla Fondazione Alessandro Volta, sotto l’egida di cinque università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo.

Negli anni si è affermata a livello internazionale, attirando studiosi e ricercatori da tutto il mondo. Nel 2025 ha ospitato circa 1400 partecipanti, di cui il 54% stranieri, con provenienza da 60 Paesi e per un totale di 32 scuole dedicate ai principali sviluppi nei diversi ambiti del sapere.

Dalla matematica alla fisica, dall’economia alla medicina fino alle scienze sociali, la Lake Como School affronta temi centrali del presente, con particolare attenzione al ruolo delle tecnologie emergenti – dalle nanotecnologie all’intelligenza artificiale – e al loro impatto sulla società.

Programma 2026

  • 24 settembre – Villa del Grumello
    Tra natura e ambiente: le origini  profonde della malattia mentale
    Davide Pozzi
  • 8 ottobre – Villa del Grumello
    Mai dire AI: viaggio tra artificiale e naturale
    Giovanni Naldi
  • 15 ottobre – Villa del Grumello
    Respirare meglio grazie alla scienza: verso una medicina su misura
    Raffaele Dellacà, Fabiano Di Marco
  • 22 ottobre – Villa del Grumello
    La scienza della creatività
    Selene Arfini, Maria Rita Canina, Laura Macchi

Informazioni

Le conferenze si tengono a Como: Villa del Grumello, via per Cernobbio,11 Sala Recchi, Palazzo Lambertenghi, via Lambertenghi, 41 con inizio alle ore 18.00. L’ingresso è libero, con registrazione consigliata su Eventbrite:

https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

N.B.: Tutti gli aggiornamenti delle Serate sono disponibili su www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta.

Sul sito sarà possibile accedere gratuitamente ai materiali dei singoli incontri – video, slide, abstract e link di approfondimento – pubblicati al termine di ogni appuntamento.

Costantemente aggiornato, il portale è il punto di riferimento per consultare il calendario degli eventi, conoscere le modalità di partecipazione e restare informati sulle iniziative.

Offre inoltre contenuti multimediali e approfondimenti dedicati alla figura di Volta e ai temi delle celebrazioni.

Un impegno questo che rientra nelle azioni di valorizzazione della legacy di Alessandro Volta che la Fondazione intende promuovere, in particolare a partire dal Bicentenario.

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

www.fondazionealessandrovolta.it 

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

RASSEGNA NEL FUTURO 2026. IL TRAMONTO DELL’EUROPA? L’EUROPA ATTRAVERSO I SUOI FIUMI. Cinque incontri a Lugano dal 22 settembre al 26 novembre 2026

RASSEGNA NEL FUTURO 2026. IL TRAMONTO DELL’EUROPA? L’EUROPA ATTRAVERSO I SUOI FIUMI. Cinque incontri a Lugano dal 22 settembre al 26 novembre 2026

LAC · Biblioteca cantonale · Consolato Generale d’Italia

con il Patrocinio della Città di Lugano

I fiumi attraversano l’Europa e ne raccontano la storia. Lungo le loro rive sono nate città, miti e culture, sono passati uomini e merci, si sono definiti confini e trasformate società. Oggi gli stessi fiumi ci parlano della crisi climatica, tra siccità e alluvioni, ma anche dei paesaggi rappresentati dagli artisti e, in senso metaforico, dei nuovi “fiumi di parole” della comunicazione digitale.

Acqua, persone, idee e culture diventano così il filo conduttore per riflettere sui cambiamenti dell’Europa, sulle sue identità e sul modo in cui evolve la democrazia.

Cinque incontri per comprendere l’Europa di oggi e interrogarsi sul suo futuro.

L’Europa è davvero al tramonto, o sta attraversando una delle molte trasformazioni che ne hanno segnato la storia?

Guerre e nuovi equilibri internazionali, incertezze sugli impegni tra gli Stati, criticità che investono alcuni principi fondanti della democrazia, crisi climatica, fragilità delle risorse naturali e trasformazioni sociali e tecnologiche stanno cambiando il continente e il nostro modo di guardare al futuro.

La rassegna NEL FUTURO 2026 dell’Associazione Fare arte NEL nostro tempo prosegue la riflessione sull’Europa avviata nel 2025 scegliendo quest’anno di guardare il continente attraverso i suoi fiumi.

Il legame nasce dalla storia stessa dell’Europa. Prima delle frontiere e degli Stati di oggi, i fiumi già attraversavano e collegavano il continente. Sono stati vie percorse da popoli, merci, idee e conoscenze; hanno favorito la nascita di città e attività economiche e, lungo le loro rive, si sono sviluppati miti, culture e civiltà. Hanno diviso territori ma anche messo in comunicazione comunità diverse, contribuendo alla formazione di identità che nel corso dei secoli si sono incontrate, sovrapposte e trasformate.

I fiumi diventano così un modo per leggere insieme il passato e il presente dell’Europa.

Oggi il loro corso racconta anche la crisi climatica: siccità, alluvioni e disponibilità delle risorse idriche mostrano concretamente quanto stia cambiando il rapporto tra società e ambiente. Ma i fiumi conservano anche le tracce dell’immaginario europeo, dei miti e delle figure che per secoli ne hanno popolato le acque; e continuano a essere materia e soggetto dell’arte, che attraverso il paesaggio e l’acqua riflette sulle trasformazioni ambientali del nostro tempo.

La storia allarga poi lo sguardo alla domanda che dà il titolo alla rassegna: possiamo davvero parlare di un declino dell’Europa? Che cosa ci insegnano le trasformazioni già attraversate dal continente per comprendere quelle che stiamo vivendo?

Infine, il fiume diventa anche metafora dei flussi contemporanei. I “fiumi di parole”, immagini e informazioni che scorrono ogni giorno attraverso gli smartphone aprono la riflessione alle nuove forme della comunicazione e a come stanno modificando linguaggi, relazioni e comportamenti.

Dai fiumi reali che hanno costruito la geografia e la storia europea ai flussi che caratterizzano la società contemporanea, la rassegna segue quindi un unico filo: osservare ciò che attraversa, collega e trasforma l’Europa per cercare di capire dove sta andando.

La Svizzera, nel cuore del continente, non è esterna a questa storia. Guardare l’Europa attraverso i suoi fiumi significa anche partire dal luogo in cui ci troviamo per allargare lo sguardo al continente e chiedersi quali radici comuni e quali capacità di trasformazione possano ancora contribuire al suo futuro.

«La nostra identità è il nostro modo di vedere e incontrare il mondo, la nostra capacità di capirlo, di amarlo, di affrontarlo e di cambiarlo.»
Walter Benjamin

I cinque appuntamenti del 2026 riuniscono Giuliano Di Baldassarre, Philippe Walter, Angela Vettese, Emilio Gentile, Gabriele Balbi e Massimo Cerulo al LAC, alla Biblioteca cantonale di Lugano e al Consolato Generale d’Italia a Lugano.

Gli incontri proseguono il percorso sull’Europa iniziato nel 2025 e aprono il tema “L’Europa attraverso i suoi fiumi”, che continuerà nel 2027.

IL PROGRAMMA 2026

MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2026, ORE 17.45

Hall del LAC, Lugano

L’ACQUA TRA ECCESSO E CARENZA

Siccità, alluvioni e società nell’Antropocene

Giuliano Di Baldassarre — Professore di Idrologia all’Università di Uppsala
In collaborazione con LAC Edu e con l’Associazione L’Uomo e il Clima.

Giuliano Di Baldassarre studia le interazioni tra uomo e acqua, la siccità, le inondazioni e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Dopo il post-dottorato all’Università di Bristol, ha ricevuto riconoscimenti internazionali tra cui l’International Hydrology Prize nel 2025 e la Medaglia Plinius della European Geosciences Union; dal 2016 al 2025 è stato direttore del Centre of Natural Hazards and Disaster Science in Svezia.

A completare l’incontro, il video “8 Artists on Water” (6 minuti), prodotto dal Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen e dedicato al rapporto con l’acqua nell’arte, nella letteratura e nell’esperienza umana. Marina Abramović, Kunlé Adeyemi, Elina Brotherus, Olafur Eliasson, Klara Hobza, Roni Horn, Superflex e Bill Viola affrontano il tema attraverso linguaggi e sensibilità differenti. Si ringraziano Louisiana Museum of Modern Art e Louisiana Channel di Copenhagen.

LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2026, ORE 18.00

Biblioteca cantonale, Lugano

BONS ET MAUVAIS GÉNIES DANS QUELQUES FLEUVES EUROPÉENS

Philippe Walter — Professore emerito di Letteratura francese del Medioevo, Università Grenoble III
Presenta e modera Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche Cantonali. In collaborazione con le Biblioteche Cantonali. Incontro in lingua francese.

Prima di diventare confini, vie commerciali e infrastrutture, i fiumi sono stati luoghi dell’immaginario.

Divinità, spiriti, creature benefiche o minacciose hanno abitato per secoli le loro acque. Un viaggio nei miti dei fiumi europei permette di risalire a un patrimonio comune, spesso ancora riconoscibile nelle culture e nelle tradizioni del continente.

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2026, ORE 17.45

Hall del LAC, Lugano

NEL NOSTRO GERUNDIO PERSONALE

La visione degli artisti

Angela Vettese — Storica e critica d’arte
In collaborazione con LAC Edu

Angela Vettese, storica dell’arte e critica, già presidente della giuria della Biennale Arte di Venezia (2009), è stata assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Venezia ((2013-2014) e direttore artistico di Arte Fiera (2016-2018) a Bologna. Fa parte del comintato scientifico di: Museo nazionale d’arte digitale, Villa Panza-FAI, AGOMusei di Modena, Museo Madre Napoli. Ha insegnato Storia dell’Arte presso le Accademie di Belle Arti a Milano e Venezia, Bergamo, presso il Politecnico de la Universidad de Valencia, Spagna, presso il Corso di Laurea in Economia per Arte, Cultura e Comunicazione dell’Università Bocconi di Milano, dirige il corso di laurea magistrale di arti visive e moda presso l’Università IUAV di Venezia.

DATA DA DEFINIRE – NOVEMBRE 2026, ORE 18.00

Consolato Generale d’Italia – Sala Cattaneo, Via Pelli 16, Lugano

L’EUROPA E IL SUO DECLINO?

Emilio Gentile — Storico
In collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Lugano.

L’Europa è davvero in declino? Guerre, nuovi equilibri geopolitici, crisi delle istituzioni e trasformazioni delle identità collettive rendono la domanda nuovamente attuale. Ma la storia invita a guardare oltre l’urgenza del presente: che cosa significa davvero parlare di “declino” dell’Europa e quali trasformazioni ha già attraversato il continente? 

GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2026, ORE 18.00

Biblioteca cantonale, Lugano

FIUMI DI PAROLE. LO SMARTPHONE E NOI

Strumenti, linguaggi, influenze, trasformazioni in atto

Gabriele Balbi e Massimo Cerulo
In collaborazione con le Biblioteche Cantonali, la Fondazione Möbius e l’Università della Svizzera italiana

Dai fiumi d’acqua ai fiumi di parole, immagini e informazioni che scorrono senza sosta sui nostri smartphone. Uno strumento entrato in quasi ogni momento della vita quotidiana sta trasformando il modo in cui comunichiamo, ci informiamo, costruiamo relazioni, ricordiamo e viviamo le nostre emozioni. Quanto siamo noi a usare lo smartphone e quanto è lo smartphone a cambiare noi?

L’ARCHIVIO DI NEL

Accanto ai nuovi incontri continua il lavoro sull’Archivio di NEL, costruito negli anni dall’Associazione Fare arte NEL nostro tempo: un patrimonio di conferenze multidisciplinari videoregistrate con studiosi, scienziati, storici, artisti e protagonisti della cultura.

Il progetto mira a rendere accessibili contenuti e interpretazioni di particolare rilevanza alle persone di lingua italiana nel mondo, giovani e anziani, con percorsi di formazione e provenienze diverse, contribuendo alla conoscenza e alla comprensione reciproca in un tempo di conflitti e rapidi cambiamenti.

Secondo i dati di settembre 2026 riportati nella rassegna, gli utenti del sito sono oltre 70.000, gli iscritti al canale YouTube 4.300 e le visualizzazioni delle conferenze oltre 734.000. L’Archivio continuerà ad arricchirsi con le conferenze del 2026 e con gli appuntamenti successivi.

RETE E SOSTEGNI

La comunicazione della Rassegna si sviluppa con una rete di istituzioni e associazioni che comprende:

LAC Edu, Biblioteche Cantonali, Università della Svizzera Italiana, Franklin University, L’Ideatorio dell’Università della Svizzera italiana, CLUB delle Culture MUSEC, Associazione Carlo Cattaneo, Società ticinese di Belle Arti, Società filosofica della Svizzera Italiana, FAI SWISS, Agenda Lugano della Città di Lugano, Associazione Amici dei Musei del Canton Ticino, Agorateca Lugano, Associazione L’Uomo e il Clima, Artphilein Editions, Fondazione Rolla, Fondazione d’Arte Erich Lindenberg, Società Dante Alighieri Lugano, Associazione di Cultura Classica Delegazione della Svizzera italiana, Chiassoletteraria,

Parolario-Associazione culturale Como, Associazione MSE – Multiculturalismo Solidarietà Europa (Cernobbio-Como), Caracol Associazione culturale Como, Arte@Arte,The Art Company Como, LaRivistaCulturale.com

Con il sostegno dell’Ufficio del sostegno alla cultura del DECS con l’Ufficio fondi Swisslos, Città di Lugano, Fondazione Supper in Emmaus, ProLitteris e AIL.

UFFICIO STAMPA

Paola Carlotti

Paola.carlotti@ellecistudio.it

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

PROVINCE DELLA TUTELA. STUDI SULLA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO IN LOMBARDIA TRA ‘800 E ‘900. COMO E SONDRIO, 11 settembre ore 11

PROVINCE DELLA TUTELA. STUDI SULLA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO IN LOMBARDIA TRA ‘800 E ‘900. COMO E SONDRIO, 11 settembre ore 11

Gianpaolo Angelini, Province della tutela. Studi sulla conservazione del patrimonio artistico in Lombardia tra ‘800 e ‘900. Como e Sondrio
I rapporti tra la ricerca storica e la tutela del patrimonio artistico sono un tema ancora oggi più che mai attuale, perché stanno alla base di una corretta ed efficace politica di gestione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Le province di Como e Sondrio, da questo punto di vista, rappresentano nel panorama lombardo un osservatorio privilegiato, per le vicende complesse che hanno caratterizzato la riscoperta del territorio a partire dai flussi turistici di fine Ottocento e dalla grande esposizione voltiana del 1899, passando poi per la nascita di istituzioni e sodalizi finalizzati alla salvaguardia delle memorie storiche.

Gianpaolo Angelini è docente di Museologia e Storia della critica d’arte all’Università di Pavia. 

Data 11 settembre ore 11

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

Festival della Luce Lake Como 2026, Fotonica: illuminare il futuro, Como, 24 settembre – 2 ottobre 2026

Festival della Luce Lake Como 2026, Fotonica: illuminare il futuro, Como, 24 settembre – 2 ottobre 2026

QUI LE IMMAGINI

TRE PREMI NOBEL PER LA FISICA 

AL FESTIVAL DELLA LUCE LAKE COMO

Promosso da Fondazione Alessandro Volta, il Festival dedicherà la XIII edizione alla fotonica e riunirà per la prima volta tre Premi Nobel per la Fisica.

Dal 24 settembre al 2 ottobre, a Como, persone di ogni età troveranno occasioni diverse per avvicinarsi alla scienza, seguendo i propri interessi e lasciandosi guidare dalla curiosità. Un percorso che accompagnerà la città verso il Bicentenario della morte di Alessandro Volta (5 marzo 2027).

Saranno Kostya Novoselov, Alain Aspect e William D. Phillips gli ospiti internazionali di punta del festival. I tre Premi Nobel per la Fisica porteranno a Como il loro contributo su alcune delle sfide scientifiche che stanno cambiando il nostro tempo, dialogando con la comunità, le scuole, gli studenti e il pubblico.

La fotonica – tema dell’edizione 2026 – è il settore della fisica che studia la luce e ne sviluppa le applicazioni, oggi sempre più presenti nella vita quotidiana, dalla medicina alle tecnologie quantistiche, dalle telecomunicazioni all’astrofisica, fino alla conservazione del patrimonio culturale, il Festival racconterà una delle frontiere più dinamiche della scienza contemporanea, mostrando come la luce stia trasformando il presente e aprendo nuove prospettive per il futuro.

Un Festival aperto alla città

La scienza sarà il filo che unirà luoghi, persone e linguaggi diversi, trasformando Como in uno spazio di incontro e di scoperta.

La yurta di Piazza Verdi sarà il punto di incontro del Festival. Uno spazio aperto nel cuore della città, con una capienza di ca. 100 posti, dove sarà naturale fermarsi. Qui si alterneranno incontri dedicati alle molte applicazioni della fotonica – dalla medicina alle tecnologie quantistiche, dall’astrofisica alla conservazione del patrimonio culturale – mostrando come la luce sia oggi uno degli strumenti più importanti per la scienza, la tecnologia e l’innovazione.

Dalla yurta il Festival si estenderà ai principali luoghi della città, dando vita a un itinerario che intreccerà scienza, cultura e partecipazione. Science on Demand proporrà brevi approfondimenti video dedicati ai temi dell’edizione e al Bicentenario voltiano; Vis Comensis, lo spazio museale multimediale dedicato alla storia e all’identità della città, offrirà visite guidate dedicate ad Alessandro Volta e al patrimonio scientifico comasco; il Teatro Sociale di Como AsLiCo, che inaugurerà la propria stagione con un percorso dedicato alla figura di Alessandro Volta e al rapporto tra scienza e cultura, ospiterà spettacoli e appuntamenti speciali; la Camera di Commercio di Como-Lecco e l’Università degli Studi dell’Insubria proporranno incontri e iniziative rivolti a pubblici diversi.

L’edizione 2026 coinciderà con la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, l’iniziativa promossa in tutta Europa per avvicinare il pubblico al mondo della scienza. Un appuntamento che arricchirà il programma del Festival grazie al coinvolgimento dell’Università degli Studi dell’Insubria e offrirà nuove occasioni di incontro tra ricercatori, studenti e cittadini.

Uno spazio importante sarà riservato ai giovani. Il Festival ospiterà la restituzione del progetto Talent Garden, che durante l’anno scolastico ha coinvolto quasi duecento studenti delle scuole superiori in un percorso dedicato alla figura di Alessandro Volta e ai temi del Bicentenario. Podcast, esperimenti, elaborati grafici e approfondimenti scientifici realizzati dai ragazzi saranno presentati all’Auditorium Scacchi della Camera di Commercio di Como-Lecco, prima dell’intervento di Michela Prest dedicato al valore delle discipline STEM. Sarà il momento conclusivo di un percorso che metterà al centro le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con l’eredità di Alessandro Volta e con le sfide della scienza contemporanea.

«L’edizione di quest’anno nasce dal desiderio di rendere la scienza più vicina alle persone. Riunire, per la prima volta, tre Premi Nobel per la Fisica è un risultato importante, ma ciò che conta davvero è creare occasioni di incontro tra gli scienziati, il pubblico, le scuole e i giovani. – Afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Alessandro Volta – È da questi incontri che possono nascere nuove domande, curiosità e interesse per la cultura scientifica. Abbiamo scelto di dedicare il Festival alla fotonica perché è uno dei settori della fisica che oggi sta aprendo nuove prospettive in molti ambiti della nostra vita. Il percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta ci invita a guardare alla sua eredità non come a un ricordo del passato, ma come a un esempio che continua a parlarci e a ispirare il nostro modo di raccontare la scienza.»

TRE PREMI NOBEL PER LA FISICA

La XIII edizione del Festival della Luce Lake Como riunirà, per la prima volta, tre Premi Nobel per la Fisica.

•         Kostya Novoselov – Premio Nobel per la Fisica 2010

Fisico russo naturalizzato britannico, nato a Nizhny Tagil (Russia) nel 1974, è Distinguished Professor alla National University of Singapore. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica insieme ad Andre Geim per i rivoluzionari esperimenti sul grafene, il materiale bidimensionale più sottile esistente al mondo, che ha aperto nuove prospettive nella ricerca sui materiali avanzati e nelle tecnologie del futuro. Al Festival della Luce Lake Como terrà un incontro dedicato ai nuovi materiali e alle prospettive offerte dal grafene (26 settembre).

•         Alain Aspect – Premio Nobel per la Fisica 2022

Fisico francese, nato ad Agen nel 1947, è professore emerito dell’Institut d’Optique Graduate School e direttore di ricerca emerito del CNRS. Ha ricevuto il Premio Nobel insieme a John F. Clauser e Anton Zeilinger per gli esperimenti sull’entanglement quantistico, che hanno posto le basi della scienza dell’informazione quantistica e delle future tecnologie quantistiche. Parteciperà alla cerimonia del Premio Alessandro Volta e al Simposio scientifico (2 ottobre).

•         William D. Phillips – Premio Nobel per la Fisica 1997

Fisico statunitense, nato a Wilkes-Barre, Pennsylvania (USA) nel 1948, è ricercatore del National Institute of Standards and Technology (NIST) e docente dell’Università del Maryland. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica insieme a Steven Chu e Claude Cohen-Tannoudji per lo sviluppo di metodi per raffreddare e intrappolare gli atomi mediante la luce laser, una scoperta che ha reso possibili misure di precisione senza precedenti e importanti progressi nella fisica atomica. Parteciperà alla cerimonia del Premio Alessandro Volta e al Simposio scientifico (2 ottobre).

LE INIZIATIVE DI FONDAZIONE ALESSANDRO VOLTA (24 SETTEMBRE – 2 OTTOBRE)

Per tutta la durata del Festival, Fondazione Alessandro Volta proporrà un programma che accompagnerà il pubblico alla scoperta della fotonica attraverso incontri, esperienze di divulgazione, attività per le scuole e occasioni di confronto con ricercatori italiani e internazionali.

Tra gli appuntamenti:

  • Talent Garden e intervento di Michela Prest (24 settembre), con la restituzione del percorso che durante l’anno scolastico avrà coinvolto quasi 200 studenti delle scuole superiori.
  • Vis Comensis (24 settembre), lo spazio museale multimediale dedicato alla storia e all’identità della città, dove il pubblico potrà partecipare a visite guidate dedicate alla figura di Alessandro Volta e al suo legame con Como.
  • Science on Demand (24-26 settembre), con una selezione di brevi video dedicati alla fotonica, alle celebrazioni voltiane e ai temi dell’edizione.
  • Luce e tecnologie quantistiche, con Marco Liscidini (24 settembre).
  • La seta come piattaforma di luce, con Fiorenzo Omenetto (24 settembre).
  • Quando il colore non basta: l’imaging iperspettrale svela l’invisibile nelle opere d’arte, con Cristian Manzoni (25 settembre).
  • Luce per la salute: dal cuore al cervello, con Daniele Faccio (26 settembre).
  • Incontro con il Premio Nobel Kostya Novoselov (26 settembre).
  • Alessandro Volta e il teatro (26 settembre), passeggiata creativa dedicata al rapporto tra lo scienziato e il palcoscenico, in collaborazione con Associazione Sentiero dei Sogni.
  • Vedere l’invisibile attraverso gli occhi agli infrarossi del James Webb Space Telescope, con Stefano Covino (27 settembre).
  • L’energia invisibile. Il nucleare e il mondo che abitiamo.
  • Presentazione e-book FAV-Egea, con Angela Bracco (27 settembre)
  • Luce instabile: ai confini tra ordine e caos, con Auro Perego (27 settembre).
  • Ateatro (27 settembre), dialogo tra uno scienziato e un professionista della luce per esplorare il rapporto tra ricerca, teatro e nuovi linguaggi della divulgazione.

UNA RETE DI COLLABORAZIONI (24 SETTEMBRE – 2 OTTOBRE)

Il Festival della Luce Lake Como si svilupperà grazie al contributo di istituzioni scientifiche e culturali che, con iniziative proprie, ne arricchiranno il programma e le occasioni di incontro con il pubblico.

Università degli Studi dell’Insubria

  • Scienza in piazza (25 e 26 settembre), nell’ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, con laboratori, esperimenti, osservazioni del Sole e del cielo, il Clown fisico dedicato a Volta e ai metalli e il Gioco dell’oca scienziata per le scuole.
  • Gli incontri scientifici nella yurta (24-27 settembre) con Marco Liscidini, Fiorenzo Omenetto, Cristian Manzoni, Daniele Faccio, Stefano Covino e Auro Perego.
  • Premio Alessandro Volta – Simposio scientifico (2 ottobre), ospitato dall’Università degli Studi dell’Insubria alla presenza dei Premi Nobel Alain Aspect e William D. Phillips.

Teatro Sociale di Como As.Li.Co.

  • Il Container dell’Energia (26 e 27 settembre).
  • Volta VR. Un viaggio immersivo nell’elettricità tra passato, presente e futuro (26 e 27 settembre).
  • Volta: dalla pila al futuro, installazione realizzata da ComoNExT Innovation Hub (26 e 27 settembre).
  • La Scossa Elettrica, concerto con Lario Brass (26 settembre).
  • Collaborazione a Scienza in piazza (25 e 26 settembre).

Cometa scs

Dalle STEM alle stelle con Amalia Ercoli Finzi ed Elvina Finzi

Evento di chiusura del progetto Talent to be, sostenuto da Fondazione Deutsche Bank . Le due scienziate accompagneranno i partecipanti in una riflessione dedicata al mondo delle STEM e all’importanza di coltivare il talento delle nuove generazioni. (25 settembre)

European Physical Society e Gruppo Acinque

La European Physical Society e il Gruppo Acinque promuovono il Premio Alessandro Volta, in programma il 2 ottobre. La giornata conclusiva del Festival si articolerà in due momenti: al mattino la cerimonia di premiazione del Premio Alessandro Volta 2026, che sarà conferito al fisico francese Jean Dalibard, tra i maggiori esperti mondiali nello studio dell’interazione tra materia e radiazione, seguita da una sua conferenza; nel pomeriggio il Simposio scientifico organizzato in collaborazione con la Fondazione Alessandro Volta e l’Università degli Studi dell’Insubria. A entrambi gli appuntamenti saranno presenti i Premi Nobel per la Fisica Alain Aspect e William D. Phillips.

Informazioni

L’edizione 2026 del Festival della Luce Lake Como è uno degli appuntamenti centrali di 200VOLTeVOLTA, il programma di iniziative promosso da Fondazione Alessandro Volta per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta (2027), insieme all’Università di Pavia e al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, con il sostegno di Fondazione Cariplo e della Governance Locale Volta200 (Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria e Confindustria Como).

Calendario, aggiornamenti e approfondimenti sono disponibili su alessandrovolta.it, il portale dedicato alle celebrazioni del Bicentenario.

Per il programma completo: https://alessandrovolta.it/200voltevolta/#calendario

Prenotazioni

Paola Carlotti

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta

+39.3357059871

www.fondazionealessandrovolta.it 

www.alessandrovolta.it

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio-Paola Carlotti

Ilaria Canobbio e Jessica Maffei – La scienza? Un gioco da ragazze!, 4 settembre 2026 al Tempio Voltiano

Ilaria Canobbio e Jessica Maffei – La scienza? Un gioco da ragazze!

Univers Edizioni

All’interno della rassegna di eventi 200VOLTeVOLTA

Chi nell’antichità ha scrutato il cielo, misurando le distanze tra le stelle? Chi per la prima volta ha immaginato il codice oggi utilizzato per programmare i moderni computer? Chi ha dato una solida base matematica alla teoria della relatività? Chi ha fotografato il DNA e ha intuito la sua particolare forma a doppia elica? Ipazia, Ada Lovelace, Mileva Marić, Rosalind Franklin. Sono ricercatrici e scienziate, donne caparbie e visionarie che, contro le convenzioni e le ostilità del proprio tempo, hanno usato intelligenza e talento per scrutare e spiegare il mondo. Come i colleghi maschi, ma con molta più fatica, hanno fatto scoperte che hanno rivoluzionato la scienza. Spesso il loro contributo non è stato riconosciuto, o è stato sottovalutato, e la paternità delle loro scoperte è stata attribuita ai colleghi. Di alcune di esse si è persa la memoria, di altre sono rimasti solo frammenti e leggende, per le più fortunate ci sono lettere o articoli che testimoniano il loro contributo.

Ilaria Canobbio è docente di Biologia Applicata nel dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università di Pavia. Ha un master in Comunicazione della Scienza e si occupa da anni di questioni di genere nelle STEM. 

Jessica Maffei, nell’ambito del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pavia, si occupa di comunicazione e di divulgazione del patrimonio storico, artistico e scientifico di Pavia e del suo Ateneo. Giornalista, è autrice di testi su Pavia e del suo territorio.

  • 4 Settembre 2026
  • alle 17:00
  • Tempio Voltiano

Paola Carlotti

Ufficio stampa Musei civici

+39.3357059871