Guin Giuseppe

Giuseppe GUIN, Io non sono qui: dietro le quinte di un libro – Dominioni Editore

Trilogia dell’amore imperdonabile

Un libro. Tre estratti. Il lavoro dietro le parole.

Si dice che un libro sia un buon libro quando un lettore non avverte la presenza dello scrittore. Ma quali sono i trucchi e le difficoltà che uno scrittore deve affrontare per “non esserci”?

Per la nostra serie di blog post che racconta il mistero della scrittura abbiamo scelto non un libro, questa volta, ma tre.

Tratteremo, in questo articolo, del ciclo di romanzi sul personaggio di Elisa Vanelli.

Pubblicati a partire dal 2009,

L’amore imperdonabile,

Io ti aspetto qui

e Portami al lago

rappresentano i tre capitoli della trilogia che ha confermato Giuseppe Guin come autore della gente comune, ritrattista degli angoli del Lago di Como, abile nel dipingere caratteri iperrealisti ma anche ottimo inventore di espedienti narrativi che generano tensione e che spingono il lettore verso inevitabili colpi di scena.

Diventati di culto, ancora richiesti nelle librerie, ma fuori catalogo ormai da diversi anni, i libri della Trilogia dell’amore imperdonabile fanno parte del catalogo delle nostre prossime uscite

vai a:

Io non sono qui: dietro le quinte di un libro – Dominioni Editore

per acquistare il cofanetto:

Cofanetto: Trilogia dell’amore imperdonabile

Teatro Sociale

Garò. Una storia armena, Testo e regia Giuseppe di Bello – Teatro Sociale di Como, 30 aprile 2022

Avatar di Paolo FerrarioMAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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Garò. Una storia armena – Teatro Sociale di Como

Testo e regia Giuseppe di Bello

con Stefano Panzeri

Produzione Anfiteatro – Progetto Piattaforma di UnoTeatro

Lo spettacolo racconta la storia del giovane Garabed Surmelian, della sua famiglia e della vita a Shevan, un piccolo villaggio di montagna dove tutto scorre ancora con i tempi dettati dalla natura e da riti antichi. Attraverso le parole di un Meddah, un narratore della tradizione, apparirà un affresco appassionato, curioso e rispettoso, che alterna momenti intimi emozionanti e profondi ad altri più leggeri e divertenti per raccontare la nascita, i riti di passaggio, i giochi e le feste, che porteranno gli spettatori ad entrare in contatto con alcuni dei “colori” di questa cultura straordinaria; ma pure con le ansie e le paure, perché sugli armeni di questo villaggio, come su quelli di tutti gli altri villaggi o città, incombe…

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ANIMALI · Luciana Quaia

Bagno di fieno

Avatar di Tartalùlescritteriate

Dicono tutti che per la mia cervicale

i bagni di fieno siano la cura ideale.

Detto fatto ci immergo subito la testa

e rifaccio anche il look per la prossima festa.

Sì, sì, funziona! Sia per la messa in piega che la cervicale.

Cirencester, Carlabazar

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ANIMALI · Carla (1960), Gabriele (1959), Jessica (1996) M.

la mucca con la paglia, dal blog di carlabazar (carlabazar.com)

Carla (1960), Gabriele (1959), Jessica (1996) M. · Uccelli

il PETTIROSSO di Londra, dal blog di Carlabazar

Castel Baradello

Il Castel Baradello sorge sull’omonimo colle che domina la città di Como …, in: La Luna e il Medioevo | Facebook

Il Castel Baradello sorge sull’omonimo colle che domina la città di Como, chiudendo sul lato sud-ovest la convalle.

Dal colle si gode un panorama che spazia dal lago alla città, dalle cime delle Alpi alla pianura Padana fino agli Appennini: il suo massiccio torrione a base quadrata è ben visibile per chi giunge a Como.

L’origine etimologica del toponimo Baradello è riconducibile alla radice indoeuropea bar che significa luogo elevato.

La torre

La struttura meglio conservata dell’intero complesso è la torre quadrata romanica, la cui base misura m 8.20 x m 8.35. La parte più bassa, alta m 19,50, poggia le fondazioni sulla roccia ed era anticamente adornata da merli di tipo guelfo, la parte sommitale, più recente, alta m 8, anticamente merlata con merli di tipo ghibellino.

L’altezza complessiva della torre era di m 28. Dell’antica imponenza manca oggi solo la merlatura.

Le mura

Il primo ordine di mura che circonda la torre è la struttura più antica, di epoca bizantina, del VI – VII secolo. Lo storico Giorgio di Cipro nella sua “Descriptio orbis romani” del 604 accenna al castron Baractelia insieme al castron Leuci (Lecco), al castron Marturion (Castelmarte) ed all’Isola Comacina.

Tutte queste fortificazioni erano inserite in un complesso sistema defensivo di confine chiamato Limes bizantino. Il recinto murario è trapezoidale con lati di 10,40 m x 13,76 m con un ingresso alto 1,90 m sul lato nord-ovest che poteva essere sprangato. La fattura è simile alle Mura Romane di Santa Maria Rezzonico sul Lago di Como. Sette feritoie alte 1,10 m erano ordinate lungo il perimetro.

In epoca più recente vennero supralzate e dotate di merli di tipo ghibellino.

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Luciana Quaia · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Fondazione Ca’ d’Industria informa: RSA, la pandemia ha promosso una migliore conoscenza reciproca, di Luciana QUAIA, in La Provincia 20 apr 2022

Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lombardia

LAGHI della Lombardia

Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lago di Pusiano

Perini Virginia, Laghi della Lombardia, Editoriale Programma, 2022. Indice del libro

Glicine · viola

Violet

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Grappoli viola

sospesi sopra di me

mio nuovo cielo

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a: da classificare

La gatta geniale

Avatar di Nottolaslescritteriate

Lenu’ dallo sguardo triste,

ti lascio andare alla nostalgia della notte

e delle lucciole

al desiderio di aria e libertà.

Perdona chi pensa di sapere sempre quale sia la strada migliore per un gatto.

Ha molto da imparare dai vostri silenzi.
Buona vita scugnizza.

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Carla Bi. 1933-2022 · Mi ricordo

“RICORDARE è importante”: il commiato di Carla Bignami, 12/3/1933 – 10/4/2022