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Autore: Paolo Ferrario
MARISA BIANCHI, direttrice delle RSA Ca’ d’Industria di Como, è nominata Cavaliere al merito della Repubblica, articoli in La Provincia, 31 maggio, 1 giugno 2020


La demolizione della Ticosa – NodoLibri inVideo
20 maggio: Giornata mondiale delle api
È la Giornata mondiale delle api. Marco Tedeschi su La Stampa: «Il 78% delle specie di fiori selvatici e l’84% delle specie coltivate nell’Unione europea – tanto per dare un primo dato di riferimento – dipende del tutto o in parte dagli insetti impollinatori, principalmente dalle api. Eppure, la loro sopravvivenza è fortemente a rischio: un piano inclinato sempre più ripido. Come ci ha informato l’allarme rilanciato dalla rivista scientifica Biological Conservation, che ha fatto il giro del mondo: il tasso di estinzione degli insetti è otto volte più veloce di quello di mammiferi, uccelli e rettili. Da una trentina d’anni, il tasso annuale è pari al 2,5%: una corsa forsennata che li potrebbe far sparire entro un solo secolo. Impollinatori compresi: in Europa una specie di api su dieci è a rischio estinzione. In Italia, è l’allarme che lancia la presidente di FederBio Maria Grazia Mammuccini: “Negli ultimi cinque anni abbiamo perso 200 mila alveari”. Ma il killer chi è? Innanzitutto, abbandoniamo il singolare e usiamo il plurale, perché quella con cui abbiamo a che fare è una vera e propria banda criminale. C’è un po’ di tutto: cambiamenti climatici, inquinamento, perdita di biodiversità che, cogliete il non troppo sottile filo che lega tutto, è anche tra le cause principali dello spillover, del “salto” del Covid-19 tra animali e uomo. Tornando ai rischi per la sopravvivenza delle api, il principale imputato resta però un modello agricolo che punta sullo sfruttamento intensivo e la chimica di sintesi. I pesticidi possono colpire gli impollinatori in maniera diretta (insetticidi e fungicidi) e indiretta (erbicidi): per questo la riduzione dei pesticidi è “una priorità assoluta”, dice l’Europarlamento. E proprio all’Europa dobbiamo guardare per rompere un meccanismo oliato alla perfezione e che rischia di avere anche ripercussioni economiche pesantissime: la produzione agricola europea resa possibile grazie agli impollinatori vale 15 miliardi di euro. Allora il tempo per invertire la rotta è poco e occorre darsi da fare. C’è un modo che ci permette di essere alfieri di questa causa. Comodamente seduti sul divano. Quello che occorre fare è firmare una petizione, anzi per la precisione l’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) “Save Bees and Farmers! Verso un’agricoltura favorevole alle api per un ambiente sano”. La raccolta firme è promossa anche da Cambia la Terra, il progetto voluto da FederBio e sostenuto da Legambiente, Lipu, Medici per l’ambiente e Wwf (per firmare https://www.cambialaterra.it/salviamo-api-e-agricoltori/). La richiesta è chiara: eliminare completamente i pesticidi di sintesi dai campi entro il 2035 partendo dalle sostanze più pericolose, con un primo step dell’80% al 2030. Ripristinare gli ecosistemi naturali nelle aree agricole affinché l’agricoltura possa diventare una forza motrice per il recupero della biodiversità. Riformare il settore dando priorità all’agricoltura biologica e di piccola scala, diversificata e sostenibile. L’obiettivo si raggiunge con la raccolta di un milione di firme in almeno sette diversi Paesi dell’Unione. “Le molteplici crisi che stiamo attraversando a livello globale, da quella ambientale e climatica a quella sanitaria, sono facce della stessa medaglia, conseguenza in gran parte del nostro impatto sugli ecosistemi naturali, che ci sta portando a un’emergenza dietro l’altra”, sottolinea ancora Mammuccini. Per questo anche in agricoltura “è urgente puntare al recupero degli ecosistemi e a superare un modello intensivo basato sull’uso dei pesticidi che mettono a rischio la sopravvivenza delle api e di tante altre specie. È questa la sfida principale per il futuro”».
Como: Via Vittorio Emanuele II – in NodoLibri inVideo, 29 mag 2020
GL’INFINITI. SEMPRE CARO MI FU, variazioni su un tema di LEOPARDI, a cura di Gerardo Monizza, Nodo Libri, 2019
27 maggio: la Battaglia di San Fermo – in NodoLibri inVideo – Storia
Francesca Paini “Cavaliere al merito della Repubblica”, articolo di Lorenzo Morandotti, in Corriere di Como, 26 maggio 2020

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Francesca Paini sarà Cavaliere della Repubblica – Corriere di Como
vedi anche
https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/361618
https://www.aclicomo.it/news-eventi/francesca-paini-cavaliere-al-merito-della-repubblica/
Eccome se lo merita, Francesca Paini nominata Cavaliere della Repubblica: “Lavoro per la Costituzione 2050 firmata dai giovani”
Fondazione Scalabrini, Francesca Paini Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana
Pietro BERRA, L’indifferenza del cinghiale: Poesie e visioni dalla quarantena, 2020. In vendita tramite Amazon
anche alle ERICHE piace il luogo che gli è stato dato l’anno scorso, 20 mag 2020


anche la KALMIA è sopravvissuta nonostante l’abbandono primaverile causato dal coronavirus, 20 mag 2020



nuova vita alla YUCCA vicino alla legnaia, 20 maggio 2020







