Tra le innumerevoli vedute del territorio lariano, realizzate nei primi tre decenni dell’Ottocento, la mostra Paesaggio sublime. Il Lago di Como all’epoca di Giovanni Battista Sommariva. 1801-1826 ne ha selezionate 39 – acquerelli e stampe – nelle quali emerge come protagonista indiscusso il paesaggio, illustrato nelle sue diverse componenti naturali e antropiche.
A partire dalle variegate e sublimi atmosfere, il connubio fra le montagne circostanti e le quiete acque del lago, la peculiare disposizione degli abitati, delle ville (prima fra tutte Villa Sommariva in Tremezzina) e dei giardini lungo le sponde, la natura selvaggia degli orridi e delle zone rocciose sono tutti elementi caratteristici di queste vedute che contribuiscono a definire un’immagine riconoscibile del Lario.
Immagini e testi in catalogo ne indagano le origini e gli esiti, e ne restituiscono i valori di documentazione e di evocazione.
La mostra è realizzata con il patrocinio della Camera di Commercio di Como-Lecco e in collaborazione con Villa Carlotta.
Il Natale è una sanguisuga: asciuga le economie e le energie di intere famiglie. Pero è bello. Quasi necessario. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
In duemila anni s’è molto trasformato e, da evento pastorale, è arrivato al supermercato; dal buio della notte (santa?) all’esagerazione dell’illuminotecnica; dalla povertà (o meglio: dall’essenzialità) allo spreco.
Come tutti i riti di passaggio (le lancette del tempo girano inesorabili, ma ripassano sul quadrante) anche il Natale è una festa che coinvolge tutta una comunità che attende non si sa bene cosa…
Questo è il senso di Nove giorni alla Notte: nove storie più una (o nove pensieri, come più vi piace) che raccontano perché bisogna Illuminare, poi Spegnere, che siam nati per Sprecare, ma che dobbiamoAttendere, che ci tocca Regalare, che non possiamo non Augurare, che qualcuno deve Cucinare e altri Preparare, che bisogna Riunire e infine – purtroppo – Smontare.
Nove storie più una da leggere senza fretta, da aprire con curiosità, come un calendario dell’Avvento, ma che dura di meno. Nove immagini più una, declinate all’infinito, per riflettere sulla festività più amata e detestata dell’anno.
Enzo Pifferi è un fotografo e autore noto per le sue opere che esplorano il paesaggio e la cultura italiana, in particolare quella del Lago di Como. Ecco una selezione dei suoi libri più significativi:
Libri di Enzo Pifferi
Ville e giardini del lago di Como (2024) Un’opera che presenta le splendide ville e giardini che costellano il Lago di Como, con fotografie evocative e dettagli architettonici.
Il lago di Como (2013) Una guida illustrata che offre una panoramica del lago, delle sue bellezze naturali e delle sue storie.
Leonardo da Vinci e i Navigli di Milano Un libro che esplora il legame tra Leonardo da Vinci e il sistema dei Navigli, con fotografie storiche e contemporanee.
Lago di Como tra ‘800 e ‘900 Un’opera illustrata che documenta la storia del Lago di Como attraverso immagini d’epoca.
100 anni della Transiberiana Un libro illustrato che celebra il centenario della Transiberiana, con fotografie che raccontano il viaggio attraverso paesaggi mozzafiato.
Tematiche trattate
I libri di Pifferi coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui:
Guide turistiche: Esplorazioni visive delle bellezze italiane.
Arte e architettura: Analisi delle strutture storiche e moderne.
Storia e cultura locale: Approfondimenti sulle tradizioni e la storia della regione.
Queste opere sono disponibili presso vari rivenditori online come IBS, Mondadori Store, La Feltrinelli, e altri[1][2][3][4][5][6].
Enzo Pifferi ha pubblicato diversi libri che si sono guadagnati una notevole popolarità, specialmente tra gli appassionati di fotografia e cultura italiana. Ecco alcuni dei suoi titoli più noti:
Libri Popolari di Enzo Pifferi
Il lago di Como. Ediz. italiana e inglese Un’opera che esplora la bellezza del Lago di Como con fotografie suggestive e testi in due lingue. Prezzo: € 58,90.
100 anni della Transiberiana. Ediz. illustrata Un libro che celebra il centenario della Transiberiana, ricco di immagini storiche e contemporanee. Prezzo: € 42,75.
Lago di Como tra ‘800 e ‘900. Ediz. illustrata Un’illustrazione della storia del Lago di Como attraverso fotografie d’epoca. Prezzo: € 42,75.
Leonardo da Vinci e i Navigli di Milano Un’opera che esamina il legame tra Leonardo da Vinci e il sistema dei Navigli a Milano. Prezzo: € 42,75.
Como allo specchio del tempo. Ediz. illustrata Un libro che offre una riflessione visiva su Como attraverso le epoche. Prezzo: € 47,50.
Chiese di Milano Una raccolta fotografica delle chiese milanesi, disponibile a un prezzo accessibile di € 9,50.
Questi titoli sono disponibili presso vari rivenditori online come Mondadori Store e IBS, dove è possibile trovare anche altre opere di Pifferi dedicate al patrimonio culturale e paesaggistico italiano[1][2][3].
Enzo Pifferi ha pubblicato diversi libri che trattano temi storici e culturali, spesso focalizzandosi sul patrimonio artistico e architettonico italiano. Ecco alcuni dei suoi titoli più significativi in queste aree:
Libri su Temi Storici e Culturali
Transiberiana proibita Questo libro esplora la storia della Transiberiana, evidenziando il suo significato culturale e storico, con un focus sulle esperienze vissute lungo il percorso.
Lago di Como tra ‘800 e ‘900 Un’opera illustrata che documenta la storia del Lago di Como attraverso fotografie storiche, offrendo un’analisi del cambiamento sociale e culturale nella regione.
Leonardo da Vinci e i Navigli di Milano Questo libro esamina il legame tra Leonardo da Vinci e il sistema dei Navigli, approfondendo l’impatto culturale e artistico di questo grande maestro sulla città di Milano.
Ville e giardini del lago di Como Un’opera che non solo presenta le bellezze architettoniche della zona, ma anche la storia e la cultura che circondano questi luoghi storici.
Chiese di Milano Una raccolta fotografica che illustra le chiese milanesi, analizzando il loro valore storico e culturale all’interno del contesto urbano.
Questi libri non solo offrono una visione approfondita della storia e della cultura italiana, ma sono anche accompagnati da fotografie evocative che arricchiscono l’esperienza del lettore.
Il Parco Comunale di Veniano, situato nella provincia di Como, è un’importante area verde che offre un ambiente di relax e svago per residenti e visitatori. Questo parco è stato realizzato attorno all’ex Villa Carcano, una storica residenza nobiliare progettata dall’architetto Leopoldo Pollack tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX secolo.
Storia della Villa Carcano
La Villa Carcano, costruita tra il 1794 e il 1796, è circondata da un vasto parco di circa 40 ettari, caratterizzato da una vegetazione rigogliosa e da piante secolari. Originariamente, la villa era di proprietà della famiglia Carcano, che ha avuto un ruolo significativo nella storia locale. Nel 1979, il comune di Veniano ha acquisito la villa e il parco, trasformandoli in un bene pubblico[1][5].
Caratteristiche del Parco
Il Parco Comunale di Veniano è un luogo ideale per famiglie e offre una varietà di servizi:
Aree giochi: Spazi dedicati ai bambini con altalene e scivoli.
Percorsi accessibili: Ingressi e parcheggi per persone con disabilità.
Spazi verdi: Ampie aree per pic-nic e relax immersi nella natura.
Attività ricreative: Il parco ospita eventi come yoga all’aperto e feste di compleanno[3][4].
Il parco è aperto 24 ore su 24, consentendo visite in qualsiasi momento della giornata. È ben mantenuto grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e dei giardinieri che si occupano della cura delle piante e delle strutture[1][3].
Attrazioni
Tra le attrazioni principali del parco ci sono:
Laghetto: Un piccolo lago ben curato che aggiunge bellezza al paesaggio.
Piante secolari: Diverse specie botaniche, alcune delle quali sono rare o preziose dal punto di vista botanico.
Strutture pubbliche: Il parco ospita anche una biblioteca, ambulatori medici e un centro anziani[1][2].
Il Parco Comunale di Veniano rappresenta quindi non solo un’importante risorsa per la comunità locale, ma anche un luogo dove la storia e la natura si intrecciano, offrendo spazi per il relax e la socializzazione.
La Fondazione Minoprio, situata a Vertemate con Minoprio, in provincia di Como, è un ente no-profit dedicato al florovivaismo e alla formazione nel settore del verde. La fondazione è circondata da un vasto parco botanico di 7 ettari, che ospita oltre 300 essenze arboree principali e circa 1600 arbusti e alberi minori, rendendolo un luogo di grande interesse per appassionati e studiosi[1][2].
Storia e Struttura
La fondazione ha sede nella storica Villa Raimondi, costruita nel XVIII secolo. Questo complesso, di proprietà della Regione Lombardia, comprende anche un centro scolastico e un’azienda agricola didattico-sperimentale[2][3]. La villa presenta affreschi e pavimenti a mosaico, ed è circondata da giardini ben curati che attraggono circa 30.000 visitatori all’anno[1][2][4].
Il Parco Botanico
Il parco botanico è una vera e propria biblioteca vegetale, dove si possono ammirare esemplari monumentali come la Magnolia grandiflora, un Tiglio centenario e la Sophora japonica “Pendula”. Durante la primavera, il parco si riempie di colori grazie alla fioritura dei tulipani, mentre in autunno si possono vedere i crisantemi coreani[1][3][5].
Collezioni Speciali
All’interno del parco sono presenti anche collezioni di azalee e rododendri, con circa 105 cultivar di azalee messe a dimora nel 1991. Inoltre, l’azienda agricola sperimentale coltiva una varietà di fruttiferi, tra cui pomacee e drupacee[3][4].
Attività e Visite
La Fondazione Minoprio offre visite guidate al parco, permettendo ai visitatori di esplorare le diverse collezioni vegetali con l’assistenza di personale esperto. Le aperture al pubblico sono programmate durante tutto l’anno, con eventi speciali che attirano un gran numero di visitatori[2][6].
In sintesi, la Fondazione Minoprio rappresenta un’importante risorsa per la formazione nel campo del florovivaismo e un luogo ideale per gli amanti della natura e delle piante.
Palazzo Perego, noto anche come Villa Perego, si trova a Cremnago di Inverigo, in provincia di Como, ed è una delle dimore storiche più affascinanti della Lombardia. Questa villa fu costruita tra il 1722 e il 1740 per volere del canonico Giovanni Perego, abate di San Nazaro e Celso di Milano. La struttura è stata eretta su una preesistente casa cinquecentesca della famiglia Perego e progettata dall’architetto Merlo, con successivi interventi di Piermarini che hanno aggiunto elementi neoclassici[1].
Storia e Architettura
Origini e Funzione La villa serviva a scopi di rappresentanza, villeggiatura e gestione delle attività agricole. La sua architettura riflette il barocchetto lombardo, con un imponente giardino all’italiana che si estendeva a cannocchiale davanti alla villa. Nel corso dell’Ottocento, il giardino fu ampliato con aree in stile inglese. Oltre alla villa principale, sono presenti le scuderie progettate da Simone Cantoni e una cappella privata dedicata all’Immacolata, decorata con affreschi di Ambrogio da Fossano[1][2].
Interni Gli interni della villa si sviluppano su due piani. Al piano terra si trovano i salotti di ricevimento e la sala da pranzo, mentre al primo piano ci sono l’appartamento privato, la biblioteca e le camere da letto, tutti arredati con mobili antichi in stile barocchetto[1].
Visite e Esperienze
Villa Perego è aperta al pubblico per visite guidate che offrono un’esperienza immersiva nel Settecento. I visitatori possono esplorare vari ambienti storici come la sala della musica, la sala del biliardo e la grande orangerie. Il percorso include anche il parco all’inglese e un roccolo di caccia[1][2].
Il parco della Villa Perego a Cremnago di Inverigo ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni, riflettendo le mode e le esigenze del tempo.
Evoluzione del Parco
Origini e Progettazione Iniziale Il parco originale fu concepito come un giardino all’italiana, caratterizzato da un disegno geometrico regolare e da una simmetria che rifletteva i principi estetici del Settecento. Questo giardino era progettato per essere un luogo di svago e rappresentanza per la famiglia Perego, con vialetti alberati e aiuole curate.
Trasformazioni Ottocentesche Con l’arrivo dell’Ottocento, il parco subì un’importante evoluzione. Fu ampliato e ristrutturato per includere elementi romantici, seguendo le tendenze del giardino all’inglese, che enfatizzava la bellezza naturale e la spontaneità del paesaggio. Questa fase portò all’introduzione di prati, boschetti e sentieri sinuosi, creando un ambiente più informale e pittoresco[1][4].
Interventi Recenti Nel corso del Novecento e nei primi anni Duemila, il parco ha continuato a essere oggetto di interventi di restauro e riqualificazione. Questi sforzi hanno mirato a preservare il patrimonio vegetale esistente e a ripristinare l’equilibrio ecologico del parco. Sono stati condotti studi botanici per monitorare la biodiversità presente nel parco, evidenziando la presenza di numerose specie vegetali e animali[3][4].
Il Parco Comunale di Fino Mornasco, noto anche come ex Villa Mambretti, è un’importante area verde situata nel comune di Fino Mornasco, in provincia di Como. Questa villa storica fu costruita all’inizio del XX secolo per volere dell’industriale Francesco Mambretti, che desiderava una dimora sontuosa per la sua famiglia.
Storia della Villa Mambretti
Origini: La villa fu realizzata tra il 1890 e il 1915, quando Mambretti acquisì diversi terreni per creare un grande giardino e una residenza estiva. L’architetto Federico Frigerio progettò la villa e il parco, che includevano elementi architettonici e naturali ben integrati[2][4].
Funzione storica: La villa servì come residenza estiva della famiglia Mambretti, che vi trascorreva il periodo estivo con personale al servizio. Il parco ospitava anche un canile e serre per la coltivazione di fiori[4][5].
Il Parco Oggi
Oggi, il parco è un’area pubblica accessibile a tutti. È stato recentemente ristrutturato e comprende attrezzature sportive per attività all’aperto, gestite dalla ASD Circolo Ricreativo Finese[2]. Il parco è un luogo di incontro per la comunità e ospita eventi e attività ricreative.
Caratteristiche del Parco
Area attrezzata: Il parco offre diverse attrezzature per il fitness e lo sport, tra cui step, bici per braccia e barre per esercizi[2].
Valore storico: La Villa Comunale è un esempio significativo di architettura storica e rappresenta una parte importante della storia locale[3][5].
Importanza Culturale
Il Parco Comunale di Fino Mornasco non è solo un luogo di svago ma anche un sito di interesse culturale, grazie alla sua storia legata alla famiglia Mambretti e alla sua architettura. La villa e il parco sono stati restaurati con l’intento di preservare la loro bellezza storica mentre si offre uno spazio utile alla comunità[4].
Villa Carcano, situata ad Anzano del Parco nella provincia di Como, è una storica residenza nobiliare progettata dall’architetto Leopoldo Pollack tra il 1794 e il 1796. Questa villa, in stile neoclassico, si erge su una collina che offre una vista panoramica sulla piana dell’erbese e sul vicino lago di Alserio. La villa è circondata da un vasto parco all’inglese di circa 40 ettari, caratterizzato da sentieri romantici, boschetti di piante esotiche e un laghetto privato[2][4][5].
Storia
La famiglia Carcano, originaria di Milano, ha avuto un ruolo significativo nella storia della villa. Carlo Camillo Carcano ricevette il feudo di Anzano nel 1684 e la villa fu costruita sopra una preesistenza più antica, utilizzata dalla famiglia per gestire le loro attività agricole. I lavori per la costruzione della villa furono interrotti a causa delle difficoltà economiche durante il periodo napoleonico, riprendendo solo nei primi decenni dell’Ottocento, ma senza mai completarsi completamente[2][3][4].
Architettura e Caratteristiche
La facciata della villa presenta elementi tipici del neoclassicismo, con colonne e decorazioni che richiamano l’architettura classica. All’interno, la villa è suddivisa in vari piani: il piano terra ospita le aree comuni, mentre il piano nobile è riservato alle camere da letto. Il parco offre diversi sentieri contrassegnati da colori che guidano i visitatori attraverso i vari aspetti del paesaggio[2][6].
Attività e Visite
Villa Carcano è aperta al pubblico in determinati periodi dell’anno e offre eventi speciali come visite guidate che permettono ai visitatori di esplorare la storia e l’architettura della villa. È consigliato prenotare i biglietti in anticipo per garantire l’accesso[1][5]. Il parco è anche adatto per famiglie e animali domestici, rendendolo un luogo ideale per passeggiate all’aperto[1].