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il COLORE GIALLO nell’inverno del 2015/2016

a: da classificare · COMO città · Politica locale - Como

Lorenzo Spallino, assessore all’urbanistica di Como: variante al PGT, Piano di Governo del Territorio

“Non è facilissimo spiegare in dieci punti una variante a un Piano di Governo del Territorio.

Ci abbiamo tentato, in un modo un po’ innovativo. Vale la pena dargli un’occhiata

https://prezi.com/kl9p_gmrs1kw/variante-pgt-adottata/

a: da classificare · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Poesie

Gruppo Letterario Acarya, Programma marzo-maggio 2016

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Duomo di Como · Tajana Tino

Audio della lezione magistrale: TINO TAJANA, Le vicende artistiche del Duomo di Como. Fotografie di Adriano Rovi, 4 marzo 2016, a cura del circolo Cultura e Arte

Tino Tajana, autore del restauro della Fabbrica del Duomo, che ha riportato alla luce dei comaschi il più importante edificio comasco, racconta le vicende artistiche del Duomo sul Lago

AUDIO della lezione di TINO TAJANA del 4 marzo 2016

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  • costruito fra il 1396 e la fine ‘800
  • romanico sotto
  • gotico sopra
  • e anche barocco rococò
  • 1935: l’incendio della cupola di Juvara
  • rana, fontana e le tette della besana
  • il comitato per  il Duomo fu costituito nel 1974 dal Sindaco Antonio Spallino
  • il restauro è durato 13 anni

Fotografie di Adriano Rovi

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Politica locale - Como

il Consiglio comunale ha adottato la variante al Piano di Governo del Territorio del Comune di Como, da Newsletter Lorenzo Spallino, 4 marzo 2016

Con 20 voti a favore e 6 contrari il Consiglio comunale ha adottato la variante al Piano di Governo del Territorio del Comune di Como.

Inizia adesso il percorso per raccogliere le osservazioni e portare la variante in aula per l’approvazione definitiva.

Guardatevi la presentazione a questo indirizzo per capire in 10 punti le novità.

Trascrizione di VARIANTE PGT: ADOTTATA

Il PGT vigente subordina la pianificazione attuativa di ambiti particolarmente importanti del territorio alla previa approvazione di strumenti di ancora più ampia scala, denominati ”
Programmi di Riassetto Urbano
“.

Il monitoraggio dalla approvazione del PGT ci dice che questi strumenti
non rappresentano una risposta adeguata alla necessità di assicurare da un lato la rifunzionalizzazione di parti consistenti della città e dall’altro di garantire forme di sviluppo di nuove attività economiche
.

2: rigenerazione urbana
3: riuso temporaneo delle aree dismesse
4: riqualificazione piscina di Muggiò e Stadio Sinigaglia
In sede di monitoraggio è emerso che a causa dell’attuale situazione economica, non vengono attivate iniziative di recupero e riconversione di aree dismesse in quanto non sussistono le condizioni di equilibrio
economico.

Abbiamo quindi introdotto una disposizione che consente
di demolire gli edifici che versano in situazione di degrado senza perderne la volumetria
.
Mediante Permesso di Costruire Convenzionato
è possibile demolire e utilizzare l’area temporaneamente per servizi di interesse pubblico da convenzionare con il Comune
, , rinviando l’edificazione definitiva nell’ambito della validità del PGT.

Ambiti interessati: aree a rischio di compromissione e degrado / ambiti CR1.1, CR1.2, CR1.4 e CV3 in presenza di aree dismesse o con situazioni di degrado.
Altra novità prevista nel Piano dei Servizi in variante è rappresentata dalla volontà di attivare,
mediante procedure ad evidenza pubblica e partenariato pubblico/privato
, la possibilità di procedere alla valorizzazione e riqualificazione degli impianti sportivi della piscina di Muggiò e dello stadio Sinigaglia, anche attraverso funzioni complementari alla destinazione pubblica.
1: più strumenti, un solo obiettivo
5: sistema del verde
Il PGT ha come obiettivo strategico
la
l
imitazione del consumo di suolo e il riuso dell’esistente
. La variante conferma tale orientamento e lo potenzia così che:
non prevede nuove edificazioni in aree libere;
favorisce la rigenerazione urbana con bonus volumetrici;
incentiva l’housing sociale mediante il recupero di aree dismesse;
soddisfa il fabbisogno abitativo solo con ampliamenti degli edifici esistenti;
ammette cambi di destinazione d’uso per attività turistico-ricettive e commerciali;
prevede la media distribuzione commerciale non alimentare in aree dismesse o di riqualificazione urbana e una grande distribuzione in un solo comparto (via Cecilio);
tutela all’interno del tessuto urbano consolidato le porosità destinate a verde pubblico e/o privato;
precisa gli istituti di tutela del sistema del verde (ambiti SV4).
VARIANTE PGT: ADOTTATA
Cardina

da Ambiti da SV4 – Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) a inserimento nel Parco Spina Verde
Valle del Cosia
conferma istituzione del
Parco Locale di Interesse Sovracomunale
(PLIS) (Como, Tavernerio, Albese con Cassano)
Civiglio

da Ambiti SV4 – Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) a norme di tutela del PGT
Oasi di Albate
da Ambiti SV4 – Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) a ambito SV1 di valore paesaggistico-ambientale. Si ritiene di non inserire l’ambito nel parco Regionale della Brughiera o nel parco delle Groane, in quanto risulta già tutelato in qualità di SIC – Sito di Importanza Comunitaria “Palude di Albate” e come tale recepito nel vigente PGT.
10 buone cose da sapere a #Como
6: mobilità e sosta
In attesa del nuovo piano della mobilità, la variante conferma le previsioni del PGT vigente che tendono a dare risposte concrete alle problematiche della convalle.
Sosta
:
sosta sull’asse di Viale Innocenzo XI:
ex Danzas parcheggio multipiano interrato integrato a destinazioni d’uso turistiche ricettive, terziarie e commerciali;
ex Scalo Merci ampliamento parcheggio a servizio pullman turistici;
ex Stecav parcheggio multipiano fuori terra
Viale Roosevelt – Via Grandi – ex Ticosa: sviluppo della riqualificazione urbanistica con destinazioni plurifunzionali
Sistema delle piste ciclabili e ciclopedonali:
individuazione e lo sviluppo della
rete dei percorsi ciclabili e ciclopedonali
di connessione all’interno del territorio comunale al fine di favorire i collegamenti tra la convalle e le aree periferiche e di aumentare le sinergie a livello sovracomunale.

7: housing sociale
Attraverso la quantificazione dell’offerta (in base allo studio CISL Lombardia – Politecnico di Milano, anno 2012) è stato stimato un Fabbisogno residuo (2018) di
921 abitanti
.

Si stima di soddisfare una quota parte del fabbisogno stimato in sede di
riqualificazione delle aree produttive dismesse
, mediante Permesso di Costruire Convenzionato, con possibilità di insediamento negli ambiti CR1.1 o CR1.2.

Gli interventi dovranno rispettare la previsione volumetrica dei rispettivi ambiti maggiorata del 10% e prevedere una dotazione di aree a standard non inferiore a 18 mq/abitante.

8: aree a verde privato e ampliamenti residenziali
Per le
aree SV8, aree a verde privato
, abbiamo ritenuto, una volta consolidato il sistema del verde e in coerenza con il resto del territorio comunale, di mantenerne la funzione di porosità ambientale consentendo tuttavia di salvaguardare e consolidare il sistema insediativo nell’ottica di indirizzare l’edificazione in ogni caso verso la limitazione del consumo di suolo.

Oggi nelle aree
SV8
di pertinenza di edifici classificati in ambiti
CV1
è possibile dislocare la volumetria derivante da:

interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti in ambiti
CV1

aumento volumetrico di edifici esistenti in ambiti CV1 – non superiore al
20%

una tantum del volume esistente, sino ad un massimo di 300 mc
(nel caso di edifici interamente occupati da attività economiche esistenti non si applica tale limite) – a condizione che vengano mantenute le alberature di pregio.
9: valle del Cosia
Dopo l’approvazione del PGT si è proceduto a verificare la fattibilità geologica dell’asta del Torrente Cosia dal Ponte di San Martino fino al confine con il Comune di Tavernerio, mediante apposito studio.

In questo modo è stato possibile confermare l’attuazione dei Piani attuativi previsti dal PGT vigente.

La specificazione dello studio di fattibilità geologica della Valle del Cosia è stata approvata dalla Regione Lombardia il
28 aprile 2015.
10: ambiti CR.1.1 e CR 1.2
Al fine di accelerare il processo di recupero degli Ambiti CR1.1 e CR1.2 la variante prevede:

la possibilità di ampliamento della slp una tantum del 20%;

la ricalibratura dei parametri edilizi per interventi che comportino la riconversione funzionale, mediante Permesso di Costruire Convenzionato o Piano Attuativo, favorendo l’housing sociale attraverso un bonus volumetrico del 10%.
Abbiamo quindi:

confermato gli ambiti ma senza l’obbligo di predisposizione del PRU;

confermato le attività economiche esistenti con ampliamento del 20%
;

riformulato la normativa dei singoli ambiti,
declinando per ognuno gli obiettivi e le finalità da conseguire in caso di riconversione funzionale.

a: da classificare · Duomo di Como

il DUOMO di COMO, visto fra i tetti

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Ristoranti, Trattorie, Pizzerie · Via Lambertenghi, Via Collegio dei Dottori, Via Rusconi

COM’E’, ristorante, via Lambertenghi, 24, Como

Al ristorante come a casa.

Situato nel centro storico di Como nei locali di un antico convento del ‘500, Com E’ è un ristorante caldo ed
accogliente, dove l’amore per la cucina incontra lo spirito dell’accoglienza.

Il locale è arredato in modo semplice ma allo stesso tempo raffinato. Può ospitare fino a 35 coperti in tre
sale differenti ed è il luogo ideale per trascorrere una serata, in un’atmosfera piacevole e rilassata, in
compagnia degli amici più cari. I colori caldi delle pareti, la luce tenue delle stanze, esaltano i profumi e il
gusto dei diversi piatti presenti in menù: piatti nazionali con un accenno a quelli locali che variano con le
stagioni e che sono accompagnati da una buona carta di vini italiani. Da Com E’ potete festeggiare le vostre
ricorrenze con menù personalizzato e con la possibilità di affittare il locale in esclusiva.
Giorno di chiusura sabato a mezzogiorno e domenica.

www.ristorantecome.it

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Tempo

Marzo 2016

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dal calendario delle edizioni ENZO PIFFERI

a: da classificare · Biografie di persone · Mostre · Storia e Economia

Textilities…Once Removed, la seconda parte della mostra che celebra il trentesimo anniversario della Fondazione e il centenario della nascita del suo fondatore: il designer tessile, imprenditore e collezionista Antonio Ratti (1915-2002)

Doug, 2014, Mitchell Library, Glasgow. Photo: Alan Dimmick. Courtesy greengrassi, London; Catriona Jeffries, Vancouver.
Textilities … Once Removed
A cura di Gregorio Magnani in dialogo con Rike Frank

Opening: sabato 5 marzo 2016,  ore 18.30 (performance ore 19)
6 marzo 2016 – 17 aprile 2016
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota – Como
Ingresso libero

La Fondazione Antonio Ratti è lieta di presentare Textilities…Once Removed, la seconda parte della mostra che celebra il trentesimo anniversario della Fondazione e il centenario della nascita del suo fondatore: il designer tessile, imprenditore e collezionista Antonio Ratti (1915-2002).

Textilities…Once Removed riconfigura un gruppo di opere di Charlotte Posenenske, già esposte nella prima parte della mostra, e le mette a confronto con un ampio nucleo di poesia concreta a due e tre dimensioni creata negli anni ‘50 e ‘60 dal gruppo brasiliano Noigandres, con opere di André Cadere, Hilary Lloyd e Janice Kerbele con una selezione di matrici di stampa katagami ottocentesche e di tessuti tinti ‘a riserva’ appartenenti alla collezione della FAR. La giustapposizione rivela inaspettate coincidenze di interessi e procedure.

In ciascun caso una struttura astratta rigida e un senso di disobbedienza sono portatori di valori semantici. E’ attraverso l’uso di strutture, intese al tempo stesso come strumento espressivo e come oggetto di analisi, che ciascun artista mette in primo piano la materialità e la presenza fisica della propria opera. E’ in questa cesura autoriflessiva, che ciascuno innesca all’interno della propria opera, che si materializza una significazione ‘a due dita dalla pagina’.

Nel Brasile dei primi anni ‘50 – alla soglia del boom economico che porterà alla creazione di Brasilia e Petrobrás e al crescente influsso degli interessi statunitensi sull’economia del paese – i Noigandres (Décio Pignatari e i fratelli Augusto e Haroldo de Campos) investigano le qualità sovversive ‘verbivocovisuali’ del linguaggio e le capacità generative dello spazio grafico. Per loro “solo nella misura in cui essa è un linguaggio espresso materialmente, una concrezione di segni, ‘forma significante’, la poesia è poesia”. La loro opera è rappresentata in mostra da un vasto numero di poesie postali e poesie tridimensionali, serigrafie, collages, libri, documenti e materiale effimero.
La ricerca dei Noigandres trova eco in mostra nella volontà di Posenenske di scomparire dalla propria opera ed offrire ‘una dimostrazione dei principi di modificazione razionalizzata’, nei sistemi infetti delle Barre de Bois Ronddi André Cadere e nell’opera recente di Janice Kerbel e Hilary Lloyd.
Nei lavori presentati in mostra di Janice Kerbel, il ciclo di nove canzoni per sei voci, Doug, e un lavoro tipografico di grandi dimensioni, l’artista persegue un’alternanza fra analisi forensica e coinvolgimento totale per avvicinarsi a linguaggi musicali a lei precedentemente estranei. Quest’alternanza, comune a tutta la sua opera, si accoppia al ricorrente interesse a dar forma a cose che normalmente non ne hanno.
Movie (2015) di Hilary Lloyd usa un montaggio altamente coreografato. In esso spezzoni di filmati, immagini fisse e immagini ri-fotografate raccontano uno sguardo al tempo stesso ossessivo e distaccato che si rivolge alla superficie del visibile e dà origine ad un’indagine autoriflessiva sull’atto del guardare.

Nel contesto della FAR queste ricerche trovano un’ulteriore assonanza metodologica negli ikat – tessuti contraddistinti da un processo di tintura ‘a riserva’ che permette al colore di penetrare solo alcuni segmenti del filo mentre altri sono protetti da una legatura impermeabile – e nella matrici di stampa katagami che danno origine a una decorazione sistemica ad alta precisione ma esterna alla fibra tessile.

La mostra si inaugura il 5 marzo con una performance di Doug, il ciclo di nove canzoni per sei voci composto da Janice Kerbel.

Per ulteriori informazioni, immagini e materiale stampa:
Anna Castelli – annacastell@fondazioneratti.org

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Opening: Saturday 5th of March 2016, 6.30pm (performance at 7pm)
6 March 2016 – 17 April 2016
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota – Como
Free entrance

The Fondazione Antonio Ratti is pleased to present Textilities …Once Removed, the second part of the exhibition celebrating the 30th anniversary of the Foundation and the centenary of the birth of its founder, the textile designer, entrepreneur and collector Antonio Ratti (1915-2002).

Textilities…Once Removed reconfigures a group of sculptures by Charlotte Posenenske already present in the first part of the show and brings them in dialogue with a large selection of two- and three-dimensional Brazilian concrete poetry from the 50’s and 60’s by the Noigandres group, as well as with works by André Cadere,Hilary Lloyd and Janice Kerbel, and with 19th century katagami paper stencils and ‘reserve dye’ textiles from the FAR collection. The juxtaposition outlines an unexpected coincidence of interests and procedures.

In each instance a strict abstract structure and a sense of disobedience are employed to convey semantic values. Using structure both as an expressive tool and as a subject of analysis each artist foregrounds their works’ materiality and physical presence. It is in this self-reflexive rupture that each artist induces within their work that signification is materialized ‘at one remove from the page’.

In the Brazil of the early 50’s – at the threshold of the economic boom that lead to the creation of Brasilia and Petrobràs and to the increasing influence of the United States’ interests in the country’s economy – the Noigandres (Décio Pignatari and the brothers Augusto and Haroldo de Campos) investigate the subversive  ‘verbivocovisual’ qualities of language and the generative possibilities of graphic space. They insist that ‘only as much as it is a materially expressed medium, a concretion of signs, ‘a significant form’, poetry is poetry’. Their work is represented in the show by a vast group of postal and three-dimensional poems, prints, collages, books, documents and ephemeral material.

The structural research carried out by the Noigandres finds an echo in Posenenske’s wish to disappear from her own work to offer a ‘demonstration of the principles of rationalised modification’, and in the infected systems of André Cadere’s Barre de Bois Rond  as well as in the recent work of Janice Kerbel and Hilary Lloyd. Janice Kerbel is represented here by Doug, her  cycle of nine songs for six voices, and by the large scale typographical work. In both she pursues a forensic analysis of, and in-depth immersion into, musical languages previously foreign to her. This double perspective is typical of all her work and is coupled with a recurring interest in giving shape to thing that normally have none. Hilary Lloyd’s Movie (2015) deploys a highly choreographed montage. In it, filmic fragments, photograph and re-photograped images, recount a gaze at once obsessive and disengaged, directed at the surface of the visible. This gives rise to a self-reflexive investigations on the act of looking.

In the context of the FAR, a further methodological echo of these concerns is found in ‘reserve dye’ ikat textiles, where the dye is allowed to penetrate only some segments of the yarn while others are protected by a waterproof binder, and in the Katagami printing masks, that give rise to very high precision, systemic decoration, where the dye is external to the cloth itself.

The exhibition opens on March 5th with a performance of Doug, Janice Kerbel’s song cycle for six voices

a: da classificare · Politica locale - Como · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Cittadella della salute, area dell’ex ospedale Sant’Anna, AGGIORNAMENTO, 29 febbraio 2016

Care amiche e cari amici, vogliamo prima di tutto ricordare Lucia Cassina, una amica, una sindacalista, una donna impegnata da sempre sulle tematiche del sociale e del lavoro. E’ stata con noi del Comitato fin dalle prime riunioni e i suoi suggerimenti e le sue riflessioni sono state molto importanti. Da diversi mesi non poteva partecipare alle riunioni, ma attraverso le mail del Comitato non mancava di intervenire con apprezzamenti per il lavoro svolto. Lucia ci ha lasciati domenica scorsa, dopo una lunga malattia, e noi vogliamo ricordarla sorridente, con la bandiera del suo sindacato, in una delle tante strade che ha attraversato per difendere i diritti dei lavoratori.

Con questa lettera periodica vi informiamo sulle attività del Comitato che ha, grazie alle adesioni raccolte con la petizione, una mailing list in continuo aggiornamento.

In merito all’incontro che abbiamo organizzato giovedì 25 febbraio nella sala del centro civico di Camerlata, siamo tutti contenti perché la presenza di più di 200 persone, la sala era piena, dimostra che la partecipazione e l’attenzione dei cittadini alle tematiche sanitarie e socio-sanitarie è alta e che la strada che abbiamo intrapreso di coinvolgere più soggetti e più persone è quella giusta.

Crediamo che le nostre proposte sanitarie e socio-sanitarie, illustrate da Manuela Serrentino e da Antonio Muscolino, e quelle urbanistiche, illustrate da Antonella Pinto e da Marco Ponte, abbiano avuto una parziale risposta, ma la strada è ancora lunga. I nuovi dirigenti della ASST (Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Lariana) hanno risposto che entro giugno inizieranno gli spostamenti dei servizi di Via Carso (Commissioni invalidi e Commissioni patenti) e che dopo verranno spostati quelli di Via Cadorna; inoltre verrà attivato il PRESST (Presidio Socio Sanitario Territoriale) che prevede: una continuità assistenziale di 12 ore ogni giorno da parte dei medici di base con la collaborazione di specialisti, di infermieri professionali e la presenza di altri servizi territoriali attualmente collocati in altre sedi. E’ in corso anche una trattativa per lo spostamento dell’INAIL.

Possiamo dire che entro questa estate potrebbe partire la Cittadella della salute, e noi vigileremo in tal senso, ma per la sua realizzazione non basta costruire un poliambulatorio, pensiamo sia decisivo il coordinamento tra funzioni e competenze diverse, un presidio di pronto soccorso su 24 ore per i casi non gravi, spazi per le associazioni che si occupano di tematiche sanitarie e socio-sanitarie in modo da garantire ai cittadini la conoscenza dei diritti e dei servizi esigibili e un luogo di confronto con i cittadini per favorire la partecipazione dal basso. Inoltre bisognerà lavorare per riannodare i fili tra le funzioni sanitarie e le funzioni sociali, per creare una rete di servizi tra ospedale e famiglia, per offrire risposte al grande tema del presente e del futuro, la cronicità, e per ridare un ruolo di programmazione ai sindaci e alla politica.

Sulle nostre proposte urbanistiche, l’assessore Lorenzo Spallino, che si è sempre dichiarato favorevole, questa volta non ha risposto pubblicamente; quindi le invieremo in Comune come osservazioni al PGT (Piano generale del Territorio). Nel corso del dibattito Spallino ha dialogato soprattutto con i rappresentanti dei vertici sanitari relativamente alla parte privata dell’area ex Sant’Anna (il 60% del totale), prevista dall’accordo di programma, area che andrà incontro all’ennesima valutazione. Dal suo punto di vista, se si insediassero i 1200 abitanti previsti creerebbero al quartiere gravi problemi di ricettività.

Ricordiamo a tutti i membri di questa mailing list che sul nostro blog WWW.CITTADELLASALUTECOMO.ORG che è magistralmente aggiornato da Antonio Muscolino, potete trovare tutti i nostri documenti e i video. Segnaliamo inoltre che l’agenzia stampa ecoinformazioni ha prodotto un articolo resoconto sulla riunione pubblica che troverete a questo indirizzo: ecoinformazioni.wordpress.com

In allegato troverete ancora i due documenti (sanitario e socio sanitario, urbanistico) che abbiamo elaborato in due gruppi di lavoro.

Un appello a tutte e tutti voi affinché diate una mano a continuare a raccogliere le firme sulla nostra petizione e a distribuire volantini; infatti nelle seguenti date saremo in Via Croce Rossa, davanti agli uffici Scelta e revoca – dalle ore 9 alle ore 12.30 nei giorni lunedì 7 marzo e giovedì 10 e 17 marzo. Chi fosse intenzionato a venire telefoni al 3283865683 o al 3392495981.

Proponiamo che il prossimo incontro del Comitato si svolga Giovedì 17 marzo alle ore 18, sempre in via Castellini nella sede dell’AUSER.

Un cordiale saluto da Manuela Serrentino, Marco Lorenzini

Il Comitato Cittadella della Salute

 

FORUM SANITÀ/WELFARE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE PD • CDL CGIL COMO • FORUM SALUTE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE SEL • UST CISL FP DEI LAGHI • FEDERAZIONE PROVINCIALE PRC • MEDICINA DEMOCRATICA • UIL COMO • UIL FPL COMO • RSU CGIL S. ANNA • RSU UIL SANT’ANNA DI COMO • AMO LA MIA CITTÀ • FUNZIONE PUBBLICA CGIL DI COMO  CISL FP DEI LAGHI •RSU CISL FP S. ANNA DI COMO.• PACOSEL • ARCI • GRUPPO SPONTANEO DI CITTADINI QUALE FUTURO PER REBBIO • LEGAMBIENTE COMO  •  ACLI •SINDACATO PENSIONATI CGIL REBBIO •  AUSER • LA CITTA’ POSSIBILE COMO • FIAB (FEDERAZIONE ITALIANA AMICI BICICLETTA) • COMITATO COMASCO ALTRA EUROPA •  FORUM DEL TERZO SETTORE DI COMO • LISTA PER COMO • AVC CSV

a: da classificare · Architettura · Palanzo

STEFANO CERESA, Architettura senza architetti: PALANZO di FAGGETO, 2015

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da:

ARTIGIANI DELLA PIETRA, Mostra di Sergio Casalbore, Bruno Luzzani, Stefano Ceresa, Como, San Pietro in Atrio, febbraio 2016

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Casa della Poesia, Como · Poesie

il nuovo sito web della CASA DELLA POESIA di Como

Sorgente: casadellapoesiacomo