Teatri

La tregua di Natale. Testo e regia di Giuseppe di Bello. Con Marco Continanza. Scenografia di Laura Clerici. Organizzazione di Michele Ciarla. Una produzione dell’associazione culturale Anfiteatro, Sala Musa dell’Istituto Carducci, via Cavallotti 7, ore 21, 19 dicembre 2014

TEATRO AL CARDUCCI

Sala Musa dell’Istituto Carducci, via Cavallotti 7, ore 21

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La tregua di Natale. Testo e regia di Giuseppe di Bello. Con Marco Continanza. Scenografia di Laura Clerici. Organizzazione di Michele Ciarla. Una produzione dell’associazione culturale Anfiteatro

Durante l’inverno del 1914, al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi erano impantanati in una logorante guerra di posizione combattuta nella disumana condizione delle trincee, con assalti quotidiani nei quali molti soldati perdevano la vita nel tentativo di strappare qualche metro al nemico. Queste terribili condizioni accomunavano i due schieramenti e forse proprio la sensazione del male comune portò i soldati a scambiarsi qualche favore che rendesse la vita meno impossibile e così, sfidando l’accusa di tradimento cominciarono, ad esempio, a non aprire il fuoco durante i pasti ma nessuno poteva immaginare quello che sarebbe accaduto da lì a poco. Era la vigilia di Natale e per entrambi gli schieramenti, assieme agli ordini che dicevano che i combattimenti non avrebbero dovuto essere interrotti per nessun motivo, erano arrivati anche i pacchi dono che contenevano dolci, liquori, tabacco, alberelli natalizi e candele. Quella sera i tedeschi addobbarono le loro trincee e mentre si scambiavano gli auguri un soldato intonò la canzone Stille nacht. Prima si fece silenzio poi a uno ad uno tutti i soldati cominciarono a cantare e a quelli si aggiunsero i soldati inglesi intonando la stessa canzone. Da quel momento i soldati dei due eserciti non smisero più di cantare, ognuno nella propria lingua e ognuno al riparo della propria postazione. Poi questa “fiaba” continua in un crescendo di fatti che se non fossero stati documentati da entrambe le parti, sembrerebbero davvero incredibili: i soldati uscirono dalle trincee, e si salutarono, e si scambiarono dei doni, e mostrarono le foto delle loro fidanzate, mogli, figli e madri, e seppellirono i morti, e per loro si suonarono le cornamuse, mangiarono insieme scambi di doni e di cibo, e poi musica e balli fino a una affollatissima partita di calcio giocata sulla terra di nessuno tra gli inglesi del reggimento Scottish Seaforth Highlanders e i soldati tedeschi del Reggimento Sassone. Il pallone fu messo insieme con stracci legati con lo spago, mentre le porte furono delimitate da pile di cappotti. (Si racconta che i giocatori di ogni squadra fossero una sessantina e che la partita finì con la vittoria dei tedeschi per 3 reti a 2). La notizia della tregua intanto si diffuse e nei giorni successivi dalle trincee partirono innumerevoli lettere per raccontare alle famiglie quello che stava accadendo e alcune di quelle lettere, assieme a qualche foto, finirono sui quotidiani che titolarono commossi che inglesi e tedeschi si stringevano la mano sui campi di battaglia. Allora intervennero gli alti comandi e la tregua fu interrotta ma i soldati fecero un patto solenne, che nel caso li avessero costretti a riprendere i combattimenti nessuno avrebbe mirato ad altezza uomo, ma reso inoffensive le munizioni… “sparando alle stelle in cielo”.

da VENERDÌ 19 DICEMBRE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Criminalità e microcriminalità · Informazione locale · Politica regionale e locale

Patteggia il legaiolo ex candidato sindaco di Mariano Comense: 40mila euro, soldi che Pozzi avrebbe sottratto durante gli anni in cui è stato il tutore della donna, 19 dicembre 2014

il legaiolo che rubava:

Secondo il giudice merita una pena (sospesa) di un anno e dieci mesi di reclusione quella che il numero uno del Carroccio Matteo Salvini aveva liquidato come una «denigrazione mediatica».

L’ex candidato a primo cittadino per la Lega a Mariano Comense, Cesare Pozzi (difeso dall’avvocato Ferruccio Felice) ieri mattina ha patteggiato in udienza preliminare l’accusa di peculato mossa a suo carico dalla Procura. Patteggiamento sul quale il pubblico ministero Massimo Astori – titolare dell’inchiesta – ha dato il parere favorevole, ma a due condizioni: la restituzione dei soldi di cui l’ex assessore era accusato di essersi appropriato e l’affidamento in prova ai servizi sociali, per certi versi quasi una beffa per chi ha ricoperto la carica di assessore proprio ai servizi sociali.

La vicenda riguarda il destino di 40mila euro, soldi che Pozzi avrebbe sottratto durante gli anni in cui è stato il tutore della donna

da Mariano, via i soldi dell’anziana Patteggia l’ex candidato sindaco – Cronaca italia.

Romanzi · Villa Pliniana

BUSCAGLIA ALBERTO e PIRAS TIZIANA (a cura di), Piccolo mondo antico, il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo, Newpress edizioni

Gatti

Gatto Natale, dicembre 2014

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Camminare in COMO città · contare i passi

3065 PASSI attorno il CENTRO STORICO DI COMO: il cerchio che va da Piazza Cacciatori delle Alpi, Torre Gattoni, Torre San Vitale, Piazza Cavour, Piazza Cacciatori delle Alpi

  • 1. Viale Varese, da Piazza Cacciatori delle Alpi alla Torre Gattoni: 925 passi
  • 2. Torre Gattoni/Viale Cattaneo/Viale Battisti/Torre di San Vitale: 635 passi
    • Torre Gattoni/Porta Torre: 300
    • Porta Torre/Via Carducci: 120 passi
  • 3. Torre di San Vitale/Via Balestra/Via Vittorio Emanuele/Piazza del Duomo/Piazza Cavour: 905 passi
    • Torre San Vitale/angolo Via Perti: 300 passi
    • angolo Via Perti/Piazza del Duomo: 325 passi
    • Piazza Duomo/Piazza Cavour: 280
  • 4. Piazza Cavour/Piazza Volta/Piazza Cacciatori delle Alpi: 600
    • Piazza Cavour/monumento ad Alessandro Volta: 300 passi
    • Piazza Volta/fine Via Garibaldi: 300 passi

 

passi centrostorico misura

passi centrostorico evidenza

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a: da classificare

Giambattista GIOVIO, La sapienza della biblioteca, Nodolibri, 1995

Criminalità e microcriminalità

Fino Mornasco, Luca Cairoli si dimette dopo le intercettazioni – da Cronaca Fino Mornasco

Luca Cairoli non è più un membro del consiglio comunale di Fino Mornasco, all’interno del quale ricopriva la carica di presidente.

……………

In un colloquio Luca Cairoli discorre di come procacciare voti all’ex consigliere del Pirellone Gianluca Rinaldin, durante le elezioni regionali del 2010, insieme a Luciano Nocera, in carcere con un’accusa di omicidio premeditato.

tutto l’articolo qui:

Fino, Cairoli si dimette dopo le intercettazioni – Cronaca Fino Mornasco

Chi è Gianluca Rinaldin

Monizza Gerardo · Natale, Capodanno, Epifania · Nodo Libri

Gerardo Monizza Nove giorni alla Notte Tradizioni natalizie e verbi irregolari , NodoLibri

Nove giorni alla Notte
Gerardo Monizza
Nove giorni alla Notte
Tradizioni natalizie e verbi irregolari 

Il Natale è una sanguisuga: asciuga le economie e le energie di intere famiglie. Pero è bello. Quasi necessario. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

In duemila anni s’è molto trasformato e, da evento pastorale, è arrivato al supermercato; dal buio della notte (santa?) all’esagerazione dell’illuminotecnica; dalla povertà (o meglio: dall’essenzialità) allo spreco.

Come tutti i riti di passaggio (le lancette del tempo girano inesorabili, ma ripassano sul quadrante) anche il Natale è una festa che coinvolge tutta una comunità che attende non si sa bene cosa…

Questo è il senso di Nove giorni alla Notte: nove storie più una (o nove pensieri, come più vi piace) che raccontano perché bisogna Illuminare, poi Spegnere, che siam nati per Sprecare, ma che dobbiamoAttendere, che ci tocca Regalare, che non possiamo non Augurare, che qualcuno deve Cucinare e altri Preparare, che bisogna Riunire e infine – purtroppo – Smontare.

Nove storie più una da leggere senza fretta, da aprire con curiosità, come un calendario dell’Avvento, ma che dura di meno. Nove immagini più una, declinate all’infinito, per riflettere sulla festività più amata e detestata dell’anno.

Un libro che dura solo dieci giorni

NodoLibri.

CULTURA e CULTURA LOCALE · de Benzi 17 - Torno · Torno

TORNO, lo Spazio Via De benzi 17 (ex farmacia): serata delle idee, sabato 13 dicembre 2014, ore 18

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Miciù

anche Miciù ascolta Matteo Renzi (nello storico discorso ai giovani Dem), 8 dicembre 2014

a: da classificare

antiche cartoline di TORNO

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Criminalità e microcriminalità

Mafia, il prefetto chiede lo scioglimento della giunta di Fino Mornasco, 14 dicembre 2014

 Dopo Sedriano potrebbe toccare a Fino Mornasco la sorte di essere il secondo Comune della Lombardia sciolto per mafia. A chiederlo sarebbe stato il prefetto di Como, Bruno Corda

da Mafia, il prefetto chiede lo scioglimento della giunta di Fino Mornasco – Como – Il Giorno – Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia.