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AUDIO e VIDEO · Basilica di Sant'Abbondio · Cani Fabio · Monizza Gerardo

Appunti Video su: Gli AFFRESCHI DI SANT’ABBONDIO a Como: – Cronaca illustrata del dramma (Gerardo Monizza); – Storia della basilica e degli affreschi (Fabio Cani), dal sito della Nodolibri

Immagine News Nodo”Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como”
Resoconto filmato

Resoconto video, a cura del professor Paolo Ferrario, del pomeriggio di giovedì 11 dicembre presso l’Università dell’Insubria e la Basilica di Sant’Abbondio (via Regina):

– Cronaca illustrata del dramma (Gerardo Monizza);

– Storia della basilica e degli affreschi (Fabio Cani).

a: da classificare · Fogliaresi Mauro

Le voci dentro. È un viaggio nella canzone d’autore attraverso i testi di un poeta, Mauro Fogliaresi, e una scrittrice, Francesca Marchegiano

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Le voci dentro. È un viaggio nella canzone d’autore attraverso i testi di un poeta, Mauro Fogliaresi, e una scrittrice, Francesca Marchegiano, ambedue legati da una profonda affinità elettiva, radicata da una forte vocazione verso “l’altro”, “il diverso”, l’”oltre”. Nel gioco tra memoria  e  testimonianza, tra fantasia e realtà, all’ombra di Pessoa le voci dentro sono le canzoni del vivere contraddittorio fuori. In un empatico binomio Fogliaresi accompagna il percorso poetico musicale di Oltre il Giardino Project, Francesca Marchegiano narra il vissuto in musica dell’Alessandro Diliberto Quintet.

http://www.teatrosocialecomo.itVENERDÌ 12 DICEMBRE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Villa Olmo

Gelpi e Villa Olmo: e passeggiata fu, di Roberto Festorazzi, in La Provincia 30 novembre 2014

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Gelpi e Villa Olmo: e passeggiata fu, di Roberto Festorazzi, in La Provincia 30 novembre 2014

 

Basilica di Sant'Abbondio · Cani Fabio · Monizza Gerardo

GLI AFFRESCHI DI SANT’ABBONDIO: Gerardo Monizza: cronaca illustrata del dramma; Fabio Cani: storia della basilica e degli affreschi, Università dell’Insubria e Basilica di Sant’Abbondio, Como, 11 dicembre 2014

GLI AFFRESCHI DI SANT’ABBONDIO

Università dell’Insubria e Basilica di Sant’Abbondio, via Regina, ore 17.30

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Gli Amici dei Musei organizzano, in collaborazione con la basilica di Sant’Abbondio, l’Università dell’Insubria e l’Università popolare di Como, un appuntamento dedicato agli affreschi di Sant’Abbondio a Como: Cronaca per immagini. Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como. Gerardo Monizza: cronaca illustrata del dramma; Fabio Cani: storia della basilica e degli affreschi.

Gli affreschi del presbiterio, nella Basilica di Sant’Abbondio, costituiscono uno dei cicli pittorici più integri del primo Trecento in Lombardia: furono realizzati da un artista anonimo. Il programma iconografico inizia nell’arco trionfale affrescato con la rappresentazione dell’Annunciazione e figure di santi, nel sottarco. La volta della prima campata (recentemente restaurata) reca tracce di un cielo stellato e di quattro troni con i Dottori della Chiesa. Nell’arco che precede il catino absidale vi è un Cristo benedicente affiancato da due Arcangeli e, racchiusi in otto tondi, figure di Patriarchi, Profeti e altri santi. Il catino absidale presenta una raffigurazione della Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e Giovanni Battista) con ai lati San Pietro e San Paolo. Nell’abside, divisa in cinque parti verticali, sono affrescati venti episodi della vita di Gesù (Natività di Gesù, Predicazione, Passione). Nella fascia inferiore vi sono figure di Apostoli. L’insieme si connota per un linguaggio che unisce il ritmo del racconto con l’attenzione ai dettagli degli abbigliamenti offrendo uno spaccato della vita e dei costumi del tempo. Numerose immagini sulle lesene e sulle semicolonne, che separano gli episodi della vita di Gesù, rendono alquanto complessa l’interpretazione del programma decorativo. Ignoto è l’autore del ciclo di affreschi; è convenzionalmente chiamato “Maestro di Sant’Abbondio”. La critica colloca la realizzazione del ciclo tra il 1330 e il 1340 durante l’episcopato del vescovo francescano Leone Lambertenghi, committente dell’opera.

 

Andando là dalla Via Regina:

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Teatri

Laura Negretti, Marco Ballerini e Sacha Oliviero, regia di Eleonora Moro, “ANGELI”, opera teatrale ispirata al libro di ALICE SEBOLD, mattina del 10 dicembre 2014 all’Auditorium Don Guanella, Via T. Grossi, Como

 Eccezionale mattinata di TEATRO CULTURALE.
Circa 200 ragazzi tra i 14 e 16 anni, accompagnati dai loro bravi insegnanti, hanno partecipato a questa commovente e coinvolgente recita che mette a tema la violenza e l’abuso sui minori.
Qui alcune parti della rappresentazione teatrale di Laura Negretti, Marco Ballerini e Sacha Oliviero:


Gli attori Laura Negretti, Marco Ballerini e Sacha Oliviero, hanno messo in scena “Angeli”, ispirato al libro di Alice Sebold  “Amabili resti”.

È la vicenda di Susan Salmon, che, defunta, racconta la sua storia. La violenza subita e l’omicidio perpetrati dal suo vicino di casa: un anonimo costruttore di case di bambole.
Dallo spettacolo teatrale si nota come un episodio di questa portata sia come un sasso lanciato in un lago: crea, inevitabilmente, tanti cerchi intorno. L’assassino cade sempre più a fondo in un abisso che lo inghiotte poco per volta. I genitori perdono le redini della loro vita, si sfalda la famiglia nella disperazione. Così accade agli amici, ai fidanzati…
Tutto ciò è interpretato magistralmente ed è lì alla portata di tutti coloro che vogliono veramente comprendere cosa accade nella psiche di ognuno dei protagonisti della vicenda.

Il progetto prevede, oltre alla fase teatrale e a quella di due approfondimenti, degli interventi nelle scuole, a partire da bimbi di 10 anni. Insegnando loro come riconoscere i gesti che sono sani, da quelli che devono fare squillare un campanello d’allarme.

da Laura Negretti, Marco Ballerini e Sacha Oliviero in “Angeli”, ispirato al libro di Alice Sebold.


"Angeli": al Teatro di Canzo l'opera isprata da Alice Sebold

“Angeli”: al Teatro di Canzo l’opera isprata da Alice Sebold

Canzo, 19 gennaio 2013 – Susie ha quattordici anni ed è stata assassinata da un uomo che abita a due passi da casa sua; adescata da questo signore dall’aria per bene che abusa di lei e poi la uccide.
Una storia che toglie subito il fiato, per la violenza, la crudezza e lo strazio; una storia che non vorremmo ascoltare mai più. Ma in tanto dolore irrompe, inaspettatamente e con forza dirompente, la vitalità di Susie: perché sarà proprio lei dall’alto del suo “personalissimo” Cielo (ovunque esso si trovi), che ci narrerà, dopo la morte, la sua storia; e lo farà con il candore, la delicatezza e lo spirito allegro e senza compromessi dell’adolescenza.
Ci porterà per mano attraverso lo strazio della famiglia e degli amici; attraverso il freddo e disumano calcolo del suo assassino ed il ritrovamento, da parte della polizia, dei suoi resti. Ci commuoverà l’immensa malinconia con cui guarda verso una vita che l’ha abbandonata proprio quando era più piena di promesse, a partire da quel primo bacio mai dato al ragazzo di cui è innamorata. E all’improvviso ci ritroveremo assieme a lei a fare il tifo per suo padre, quando capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca di incastralo.

Susie, dal suo angolo di cielo, diventerà, l’angelo custode di tutti coloro su cui poserà lo sguardo e sarà proprio lei, con la sua sconfinata dolcezza e l’insopprimibile forza della giovinezza, che nemmeno la morte terribile è riuscita a spegnere, che aiuterà tutti, spettatori compresi, a riconciliarsi con la cattiveria ed il dolore del mondo.

“Da molto tempo – spiega Laura Negretti – come compagnia teatrale sentivamo la necessità, umana ben prima che artistica, di confrontarci con la terribile piaga della pedofilia per provare a dare un minuscolo contributo alla sensibilizzazione e, se possibile, alla prevenzione con l’unico mezzo a nostra disposizione:il teatro.

 

Abbiamo sempre esitato perché il nostro timore era quello di affrontare un argomento così delicato con le parole sbagliate. Temevamo di essere inopportuni o forse anche noi eravamo vittime inconsapevoli dell’imbarazzo paralizzante che si prova davanti alla parola pedofilo; uno sfondo sfocato dal quale distogliere lo sguardo: per non vedere, per poter dire io non potevo immaginare. I nostri timori sono svaniti dopo aver letto il bellissimo romanzo di Alice Sebold “Amabili resti”; da subito abbiamo capito che quella era la chiave giusta per parlare di violenza sui minori e sono state proprio le parole di Susie, protagonista, vittima e voce narrante, ad averci convinto. La disarmante dolcezza con cui Susie narra la sua terribile morte, il suo candore e l’ironia dei suoi quattordici anni permettono a noi di ascoltare una storia che mai più vorremmo sentirci raccontare”.

Regia: Eleonora Moro, progetto teatrale Laura Negretti. Con Marco Ballerini, Laura Negretti, Sacha Oliviero

da http://www.ilgiorno.it/como/cultura/2013/01/19/832741-como-angeli-opera-teatro-spettacolo.shtml


 

Giunta Mario Lucini

Folla nel centro di Como tra shopping e Balocchi – la fotografia mostra la Via Plinio, la cui chiusura al traffico automobilistico provocò marce di protesta da rapina, 8 dicembre 2014

PLINIOla fotografia mostra la Via Plinio, la cui chiusura al traffico automobilistico provocò marce di protesta da rapina

P.F.


Folla in centro città per tutta la giornata, complice lo shopping natalizio e le tante attrazioni della Città dei Balocchi. Nelle vie principali si faticava persino a camminare. Code all’ingresso dei principali parcheggi, presa d’assalto la pista del ghiaccio in piazza Cavour. Migliaia le persone arrivate a Como in questi tre giorni di “ponte”.

DA Folla in centro tra shopping e Balocchi – Cronaca Como.

STORIA LOCALE E SOCIETA'

A Villa Olmo gli Abbondini d’Oro a Bruna Lai Masciadri, anima del Museo della Seta, e all’associazione Osha-Asp – Cronaca Como

Il sindaco Mario Lucini, con la fascia tricolore, ha consegnato la massima onorificenza cittadina a Bruna Lai Masciadri, anima del Museo della Seta, e all’associazione Osha-Asp, da 40 anni impegnata nel campo dello sport per persone disabili.

da A Villa Olmo gli Abbondini d’Oro – Cronaca Como.

Luoni Basilio (1941-2024)

Basilio Luoni e Lezzeno – da Terra & Acqua

Basilio Luoni è un intellettuale dalla disarmante timidezza che fra una parola e l’altra frappone pause di silenzio altrettanto significative.

vai a tutta la scheda

Nesso, Lezzeno & Zelbio – Terra & Acqua.

Criminalità e microcriminalità

Rapinatore solitario terrorizza i market tra Rebbio e Prestino – Cronaca Como

Quattro rapine in una decina di giorni, le ultime tre messe a segno una dietro l’altra, tra martedì e venerdì in altrettanti supermercati. Nei quartieri di Breccia e Prestino si aggira un rapinatore solitario che sta mietendo colpi su colpi.

…

aveva il volto coperto da un passamontagna e che parlava italiano con uno spiccato accento dell’Est Europa,

da Rapinatore solitario terrorizza i market tra Rebbio e Prestino – Cronaca Como.

Ferrovie

ciò che resta del Passante Ferroviario che, dalla Stazione Centrale, scendeva a lago per caricare sui treni i materiali della Falck di Dongo

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autunno

Ore e colori d’AUTUNNO A COATESA, 3 dicembre 2014

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CHE PIACEVOLE POTER OSSERVARE E GUSTARE IL GIOCO COMPOSITIVO DELLE FOGLIE CHE INCONTRANO, NELLA LORO CADUTA LIBERA,L’ERBA, I CESPUGLI, LA PIETRA, IL LEGNO E L’UNICA ROSA DI COLOR FUXIA E LE PRIMULE GIALLE ANCORA IN FIORE E IL BELLISSIMO MELOGRANO CHE CON I SUOI FRUTTI CI TRASMETTE SALUTE E ALLEGRIA E SULLO SFONDO… LUCIANA COLOR FRAGOLA!

Anna B