a: da classificare · AUDIO e VIDEO

Doriam Battaglia BATT, Mostra FREQUENZE 140621/0712: incontro-conversazione sul tema "Spazio, Tempo e Musica" con Angelo Monti, Paolo Ferrario, Benny Posca. Video dei momenti trascorsi assieme nel "cerchio dell'apparire"

Avatar di Paolo FerrarioLUOGHI del Lario e oltre ...

Mostra FREQUENZE 140621/0712 Spazio Natta, Como, 12 luglio 2014
Nell’ambito della mostra di Doriam Battaglia BATT realizzata con il patrocinio del Comune di Como, Assessorato alla Cultura è stato organizzato un incontro-conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica” che si è svolto sabato 12 luglio (giorno di chiusura della mostra) alle ore 18,30 presso lo Spazio Natta.

I relatori sono stati l’Arch. Angelo Monti ed il Prof. Paolo Ferrario (docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca) che dialogheranno con me e con l’artista Benny Posca che ha realizzato una installazione nel giardino antistante lo spazio della mostra

1. Percorso della mostra, con i quadri esposti. 

Doriam Battaglia BATT parla con i visitatori:

 

  1. l’intervento di Angelo Monti

 

  1. l’intervento di Paolo Ferrario

 

  1. il secondo intervento di Angelo Monti

 

le riprese video sono di Luciana Quaia

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AUDIO e VIDEO · Mostre · Pittura

Doriam Battaglia BATT, Mostra FREQUENZE 140621/0712: incontro-conversazione sul tema “SPAZIO, TEMPO e MUSICA” con Angelo Monti, Paolo Ferrario, Benny Posca. Video dei momenti trascorsi assieme nel “cerchio dell’apparire”

Mostra FREQUENZE 140621/0712 Spazio Natta, Como, 12 luglio 2014
Nell’ambito della mostra di Doriam Battaglia BATT realizzata con il patrocinio del Comune di Como, Assessorato alla Cultura è stato organizzato un incontro-conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica” che si è svolto sabato 12 luglio (giorno di chiusura della mostra) alle ore 18,30 presso lo Spazio Natta.

I relatori sono stati l’Arch. Angelo Monti ed il Prof. Paolo Ferrario (docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca) che dialogheranno con me e con l’artista Benny Posca che ha realizzato una installazione nel giardino antistante lo spazio della mostra

1. Percorso della mostra, con i quadri esposti. 

Doriam Battaglia BATT parla con i visitatori:

 

  1. l’intervento di Angelo Monti

 

  1. l’intervento di Paolo Ferrario

 

  1. il secondo intervento di Angelo Monti

 

le riprese video sono di Luciana Quaia

Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Nodo Libri

Intervista doppia a Cosmacini e Cavalleri prima dell’uscita del libro: 10 anni (1935-1945), NodoLibri editore, Como

…

“Il libro è diviso in due parti – ha spiegato Giorgio Cosmacini – prebellica e gli anni della guerra. A sua volta dobbiamo fare una seconda divisione tra l’esperienza vissuta da me e quella raccontata da Cavalleri. Personalmente ho vissuto due tipologie di “vite”, nella prima parte dal 1935 al 1942 racconto l’area della Val d’Intelvi, in particolare Ramponio come villeggiante, mentre negli ultimi tre anni devo descrivere il paese in qualità di sfollato a causa dei bombardamenti su Milano. 

vai a Esclusiva Cdn: Intervista doppia a Cosmacini e Cavalleri prima dell’uscita di 10 anni (1935-1945).

infarto

in risposta ad una allieva del corso ottobre/dicembre 2010

mi scrive una dottoressa che ha partecipato al mio ultimo corso universitatio (ottobre/dicembre 2013):

Buonasera professore, ho saputo che ha avuto problemi di salute…

mi dispiace davvero tanto, spero si sia risolto tutto per il meglio!

Abbiamo bisogno di lei in università!

Con stima e affetto. Una sua studentessa.

——————————————————————————————————————————

rispondo

buona sera anche a lei. la ringrazio per il gradito messaggio.
sì, purtroppo il 10 maggio ho avuto un infarto che (nello stile di michel de montaigne che dice “”E’ mia abitudine dire senza paura tutto quello che faccio, senza esitazione”) ho raccontato qui http://paolodel1948.com/2014/05/10/il-10-maggio-2014-nel-giorno-di-sabato-e-arrivata-la-mazzata-la-diagnosi-sara-infarto-infarto-preso-in-tempo/.

dopo un infarto non si può stare bene (anche perchè dovro fare un secondo intervento operatorio). ma si può adattarsi soggettivamente a fare i conti con la situazione oggettiva.

in fondo è anche questo , ed ancora, formazione permanente. anzi: autoformazione permanente.

c’è poi questo fattore biografico: l’anno prossimo non rinnoverò il contratto con l’università. dunque, di fatto, il nostro è stato l’ultimo mio corso universitario.

mi spiace molto: però è stato uno dei corsi migliori (anche con un’aula molto gratificante, fra cui lei e le persone che stavano sempre in prima fila).

e dunque, tutto sommato ho concluso una carriera nel modo migliore per il mio (e nostro) mestiere. comunque avrà sempre mie informazioni seguendo i miei blog o il gruppo facebook.

grazie ancora e buon futuro

Mostre

TACITA DEAN . CRANEWAY EVENT Spazio Antonio Ratti (ex chiesa di San Francesco), largo Spallino, proiezioni alle 16 e alle 18, ingresso libero

TACITA DEAN . CRANEWAY EVENT

Spazio Antonio Ratti (ex chiesa di San Francesco), largo Spallino, proiezioni alle 16 e alle 18, ingresso libero

https://i0.wp.com/www.fondazioneratti.org/img/news/Tacita%20Dean%20-%20Craneway%20Event/tn754_cropsito.jpg

La personale di Tacita Dean, Craneway event, proporrà, per la prima volta in Italia, il film del 2009 dallo stesso titolo, uno dei più lunghi mai girati dall’artista (108’) e uno dei suoi capolavori. Craneway event ritrae Merce Cunningham, uno dei più importanti coreografi della seconda metà del XX secolo, pochi mesi prima della morte, avvenuta all’età di 90 anni.

http://www.fondazioneratti.org

Mostre · Pittura

RITRATTI DI CITTA’ da Boccioni a De Chrico, da Sironi a Merz, Como, Villa Olmo dal 28 giugno al 16 novembre 2014

Toumani & Sidiki1167 Toumani & Sidiki1168 Toumani & Sidiki1169 Toumani & Sidiki1170

Paolo Ferrario

Doriam Battaglia BATT “Frequenze 140621/0712” Installazioni di Benny Posca BYPOS, incontro/conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica” che si svolgerà sabato 12 luglio (giorno di chiusura della mostra) alle ore 18,30 presso lo Spazio Natta. I conferenzieri saranno l’Arch. Angelo Monti ed il Prof. Paolo Ferrario, docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, che dialogheranno con gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca, autore dell’installazione collocata nel giardino antistante lo spazio espositivo

Doriam Battaglia BATT “Frequenze 140621/0712” Installazioni di Benny Posca BYPOS, incontro/conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica” che si svolgerà sabato 12 luglio (giorno di chiusura della mostra) alle ore 18,30 presso lo Spazio Natta. I conferenzieri saranno l’Arch. Angelo Monti ed il Prof. Paolo Ferrario, docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, che dialogheranno con gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca, autore dell’installazione collocata nel giardino antistante lo spazio espositivo | COATESA SUL LARIO … e dintorni.

FOTOGRAFIE · Mostre

Carlo Pozzoni su: IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

Abbiamo visitato la bellissima mostra dedicata a ANGELO NOVI, fotografo di scena.

Il curatore è Carlo Pozzoni

da IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI
IMMAGINI DI SCENA DEL CINEMA ITALIANO 1960-1990

3-27 LUGLIO 2014 – BROLETTO, COMO

ORARI
martedì, mercoledì e giovedì 10.00 – 20.00
venerdì, sabato e domenica 10.00 – 21.30

Angelo Novi è stato uno dei più importanti fotografi di scena del cinema italiano
e ha collaborato con i maggiori registi contemporanei, da Leone a Pasolini, da Bertolucci a Rossellini.

Questa mostra intende omaggiarlo con un’esposizione di 65 immagini realizzate e stampate direttamente dall’autore stesso.

Durante tutta la durata della mostra verrà proiettato il documentario “Angelo Novi fotografo di scena” di Antonella De Lillo e Giorgio Magliulo

Un progetto a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore
Con il patrocinio di Comune di Como – Assessorato alla cultura
In collaborazione con Lake Como Film Festival

Grazie al contributo di
Casinò di Campione, Como Cuore Onlus, Comune di Lanzo d’Intelvi, CSU – Como Servizi Urbani,
Banca Fideuram, Unindustria Como, Visini

“Il mio nome è Angelo Novi” al Broletto di Como

Secondo le più comuni definizioni da dizionario, il fotografo di scena è il professionista che, su un set cinematografico, scatta le immagini la cui diffusione servirà alla promozione del film.
Angelo Novi (1930-1997) è stato molto più di questo. Lungi dall’avere un valore esclusivamente commerciale, le sue immagini, non poche delle quali ascese al rango di icone (si pensi a C’era una volta in America o Ultimo tango a Parigi), sono state “copiate” come inquadrature da parte dei registi con cui ha lavorato. Lo fece persino Bernardo Bertolucci per L’ultimo imperatore.

Nato a Lanzo d’Intelvi, dove ha voluto essere sepolto, Novi frequentò l’Accademia di Brera, quindi la Facoltà di Architettura a Milano, presto abbandonandola per dedicarsi alla fotografia. Nel 1952 iniziò l’attività di fotoreporter per l’agenzia Publifoto, con viaggi in Turchia, Siria, Libano, Iran, India. Nel 1956 trafugò da Budapest scatti della rivolta ungherese all’occupazione sovietica, durante la quale fu dato per disperso, per recarsi infine anche in Vietnam.

A Roma, dove si era stabilito, maturò la scelta di dedicarsi alla fotografia di scena: il primo servizio sul set di un film di Roberto Rossellini, e la mostra allestita al Broletto si apre proprio con un’immagine da Era notte a Roma(1960) di Rossellini per concludere la parabola temporale con una serie di scatti de Il tè nel deserto(1990) di Bernardo Bertolucci, con il quale Novi strinse un legame non solo professionale ma anche di profonda amicizia. In mezzo, oltre a quelle scattate sui
set di Pier Paolo Pasolini, le immagini sortite dal lungo sodalizio con Sergio Leone: le foto dei western all’italiana consacrarono Novi come maestro della fotografia di scena.

La mostra Il mio nome è Angelo Novi, voluta dal fotoreporter ed editore Carlo Pozzoni, che trovando sensibili sponsor l’ha organizzata pubblicando anche il catalogo che la correda, vuole essere un tributo all’opera di un comasco che ha contribuito a fare grande il cinema italiano e rientra pertanto nel programma del Lake Como Film Festival 2014.

L’esposizione si compone di 65 fotografie in bianco e nero, stampate da Novi medesimo e messe generosamente a disposizione dalla preziosa collaborazione di Simonetta Borsini, vedova di Angelo Novi, e di una delle loro figlie, Francesca

Durante tutto il periodo dell’esposizione, allestita dal 3 al 27 luglio 2014 nel salone del Broletto, in piazza del Duomo, grazie al patrocinio del Comune di Como, sarà continua la proiezione di “Angelo Novi fotografo di scena”, il documentario che Antonietta De Lillo e Giorgio Magiulo gli hanno dedicato, mentre alcune fotografie inedite di Sergio Grandi lo mostrano nella sua casa di Lanzo d’Intelvi.

Mostre · Pittura

Doriam Battaglia BATT “Frequenze 140621/0712” Installazioni di Benny Posca BYPOS, incontro/conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica” che si svolgerà sabato 12 luglio (giorno di chiusura della mostra) alle ore 18,30 presso lo Spazio Natta. I conferenzieri saranno l’Arch. Angelo Monti ed il Prof. Paolo Ferrario, docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, che dialogheranno con gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca, autore dell’installazione collocata nel giardino antistante lo spazio espositivo

Nell’ambito della Mostra in oggetto, è stato organizzato un incontro/conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica”

che si svolgerà sabato 12 luglio (giorno di chiusura della mostra) alle ore 18,30 presso lo Spazio Natta.

I conferenzieri saranno l’Arch. Angelo Monti ed il Prof. Paolo Ferrario, docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, che dialogheranno con gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca, autore dell’installazione collocata nel giardino antistante lo spazio espositivo.

SPAZIO NATTA
Como – Via Natta, 18
Doriam Battaglia BATT
“Frequenze 140621/0712”
Installazioni di Benny Posca BYPOS
Con il patrocinio del Comune di Como – Assessorato alla Cultura

DEVERNISSAGE: sabato 12 luglio 2014 alle ore 18.30
Presentazione della mostra e introduzione alla conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica” a cura dell’Arch. Angelo Monti, interverrà il Prof. Paolo Ferrario e gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca

Apertura mostra: sino al 12 luglio 2014 da martedì a sabato con orario 15 – 19. Ingresso gratuito.

140705 copertina

COMUNICATO STAMPA:
Nel contesto architettonico di Palazzo Natta in via Natta 18 a Como, presso lo Spazio Natta, con il patrocinio del Comune di Como, è allestita e esposta una mostra di arte contemporanea dedicata al nuovo espressionismo preformale.

Saranno presentati lavori dell’artista comasco Doriam Battaglia BATT, opere appartenenti alla Nuova Astrazione Contemporanea. Il titolo della mostra è “Frequenze 140621/0712”. Nel titolo viene richiamato il concetto di Frequenza dello spettro elettromagetico.
Nell’opera recente Batt affrontata un argomento complesso che ha però un fascino enorme, per chi è interessato a comprendere qualcosa della struttura della materia utilizzando le conoscenze più recenti della meccanica quantistica, ancora troppo recente per essere compresa ed accettata da tutti ma già abbastanza matura per utilizzarla in un tentativo d’indagine poetica.

Indagare l’universo con gli strumenti della fisica quantistica significa ragionare sull’infinitamente piccolo, su di un mondo che funziona in modo completamente diverso da quello a cui siamo abituati, di cui è impossibile capirne le basi usando la logica classica e forse proprio questo è uno dei motivi che la rendono così avvincente.
La duplice natura della luce e della materia, che si sono rivelate essere composte allo stesso tempo di onde e di particelle (quark), ci autorizza a pensare che tutto nell’universo, compresi noi stessi, è costituito da un flusso infinito di energia e la molteplicità di ciò che osserviamo altro non è che la differenza delle FREQUENZE, e inversamente delle lunghezze d’onda, che essa assume a partire dai raggi gamma sino alle onde radio.

Un’ambientazione sonora realizzata con musiche del compositore Roberto Cacciapaglia coinvolgerà i visitatori in un’esperienza nella quale, oltre alle frequenze dello spettro visibile, saranno coinvolte anche quelle del suono.

Un’ambientazione in grado di stimolare sensazioni sonore particolari. Vibrazioni e oscillazioni che si propagano nello spazio creando emozioni correlate alla natura delle vibrazioni luminose delle opere esposte. Le onde trasversali generate dalla luce-colore si intrecciano con quelle longitudinali emesse dalle sorgenti sonore venendo a così a realizzare la trama e l’ordito di un esperienza sensoriale globale.

Nel giardino antistante lo spazio espositivo della mostra è stata realizzata dall’artista italo-tedesco Benny Posca un installazione che ne riorganizza e ne definisce la spazialità con l’impiego di linee che guidano il visitatore dalla strada di accesso sino all’entrata alla mostra.

La mostra rimarrà aperta al pubblico con ingresso gratuito sino a sabato 12 luglio 2014 con il seguente orario; da martedì a sabato dalle 15 alle 19.

Doriam Battaglia BATT (Sondrio, 1949) tra i protagonisti di quel particolare filone creativo sviluppatosi all’inizio degli anni Novanta in ambito comasco presso l’Associazione culturale Giosuè Carducci durante il corso di cultura artistica tenuto dai professori Giuliano Collina, Angelo Tenchio e dallo scultore Massimo Clerici. Corso che si è distinto per una ricerca iconica e oggettuale tendente a scardinare i codici linguistici precostituiti dell’arte classica. La sua opera si pone al confine tra varie forme espressive e, attraverso la sperimentazione di linguaggi diversi e l’abbandono dell’oggetto pittorico in sé, indaga l’universo prima della comparsa della forma con gesti che vanno oltre l’intenzione di chi agisce.
L’opera di BATT vuole essere una riflessione sul tema dello sconfinamento della vita nell’arte, che l’artista ricerca continuamente, trasformando il suo fare arte in un laboratorio di ricerca permanente.

L’Opera – In mostra sono visibili opere appartenenti a due cicli, quello dei “Tessili” e quello più recente del ciclo “Frequenze” che affronta il tema dell’energia, dello spazio e del tempo partendo da una visione che tiene conto delle scoperte della fisica quantistica riguardanti la materia, la luce e il colore. Opere concepite come veri e propri frammenti di Cosmo.
Il percorso espressivo attuale ruota attorno alla visione della realtà nel tentativo di rendere percepibile l’illusione a essa legata: la superficie pittorica diviene porzione dello spazio infinito cristallizzata per creare nuove relazioni di senso.

Il titolo “Frequenze” è assunto dalla fisica, proprio per indicare la caratteristica di quest’indagine poetica all’interno della materia, indagata anche attraverso le regole della musica, massima espressione delle leggi dell’Universo, attraverso una metodologia che ne interroga l’intima struttura. Le opere del ciclo “Frequenze” identificano uno spazio fisico ipotetico che diviene mentale con soglie fluide che consentono il passaggio interpretativo dal microcosmo (particelle, cellule, neuroni, sinapsi) al macrocosmo (stelle e galassie) sempre in rapporto dinamico diretto con i processi formativi della visione per generare atomi di coscienza.
In arte tutto accade dentro l’opera, il resto è successivo. Tuttavia la pittura non è la realtà, essa è solo una delle tante realtà, non è la vita ma, senza il sapere dell’arte, la vita sarebbe di molto immiserita. Se l’arte non può salvare il mondo perlomeno ci aiuta nell’indagarlo e a prenderne coscienza.
Opere preformali preludio cioè alla nascita della forma. Prefomale in quanto l’opera tenta di cogliere l’attimo in cui la vibrante energia cosmica si trasforma in materia e quindi assume forma e colore.

Ciò che prova a rappresentare, nelle frequenze dello spettro visibile, sono le particelle, gli atomi e le molecole che vengono a costituire la materia di cui siamo fatti e di cui è fatto il nostro universo.

Alla base di tutto c’è il pensiero, l’informazione che occupa le frequenze più alte dell’essere. Il pensiero genera informazione, che è intelligenza strutturata. L’informazione diviene energia che a sua volta crea la materia.

Dalla materia nasce l’uomo e nell’essere umano si sviluppa la coscienza. L’uomo è coscienza dell’universo ed essa genera l’esistenza. Il tutto avviene attraverso un processo indeterministico nel quale il caso assume un ruolo fondamentale. La casualità origina una frattura nella causalità e in essa il libero arbitrio dell’uomo trova spazio per generare infinite trasformazioni e variazioni sul tema.

L’indeterminismo posto alla base delle leggi dell’universo consente d’operare sul processo del divenire per modificarne la direzione. Se vivessimo in un universo di tipo totalmente deterministico non sarebbe possibile alcuna scelta, tutto seguirebbe un copione già scritto sin dal principio dei tempi. Le opere recenti tentano di cogliere quell’attimo impercettibile nel quale l’energia/informazione si trasfigura in materia/luce/colore, mantenendo intatta la sua vitalità primordiale.

L’opera finale registra il processo creativo gestuale che nel suo svolgersi indaga l’infinitesimamente piccolo, subatomico, e parallelamente l’immensamente grande, infinito, eterno. Sopra a basi elaborate miscelando varie materie stese con diverse tecniche, si sviluppano vortici di energia, spirali di particelle, strutture dinamiche, forze centrifughe e centripete che generano trame di colore e onde di luce.

Osservando le opere si può avere la falsa impressione di individuare in esse elementi naturalistici quali foglie, fiori, nuvole, come accade guardando quegli oggetti geometrici dotati di omotetia interna e auto similarità (frattali) generati da algoritmi ed equazioni matematiche che sfruttano formule logaritmiche per descrivere in modo ricorsivo i comportamenti caotici della teoria del caos e sistemi dinamici. Nel lavoro di Batt non vi è alcuna intenzionalità nel voler generare forme naturali o anche solo richiamarsi a esse.
L’esposizione presso lo Spazio Natta di Como prevede in tutto una ventina di opere, quasi tutte di grandi dimensioni, realizzate utilizzando tecnica mista e smalti sintetici su tela non intelaiata e sospese fluttuanti alle pareti come arazzi.

CINEMA e TEATRO

Carlo Pozzoni su: IL MIO NOME E' ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

Abbiamo visitato la bellissima mostra dedicata a ANGELO NOVI, fotografo di scena.

Il curatore è Carlo Pozzoni che lo presenta così:

HADOT1164da IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI
IMMAGINI DI SCENA DEL CINEMA ITALIANO 1960-1990

3-27 LUGLIO 2014 – BROLETTO, COMO

ORARI
martedì, mercoledì e giovedì 10.00 – 20.00
venerdì, sabato e domenica 10.00 – 21.30

Angelo Novi è stato uno dei più importanti fotografi di scena del cinema italiano
e ha collaborato con i maggiori registi contemporanei, da Leone a Pasolini, da Bertolucci a Rossellini.

Questa mostra intende omaggiarlo con un’esposizione di 65 immagini realizzate e stampate
direttamente dall’autore stesso.

Durante tutta la durata della mostra verrà proiettato il documentario “Angelo Novi fotografo
di scena” di Antonella De Lillo e Giorgio Magliulo

Un progetto a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore
Con il patrocinio di Comune di Como – Assessorato alla cultura
In collaborazione con Lake Como Film Festival

Grazie al contributo di
Casinò di Campione, Como Cuore Onlus, Comune di Lanzo d’Intelvi, CSU – Como Servizi Urbani,
Banca Fideuram, Unindustria Como, Visini

“Il mio nome è Angelo Novi” al Broletto di Como

Secondo le più comuni definizioni da dizionario, il fotografo di scena è il professionista che, su un
set cinematografico, scatta le immagini la cui diffusione servirà alla promozione del film.
Angelo Novi (1930-1997) è stato molto più di questo. Lungi dall’avere un valore esclusivamente
commerciale, le sue immagini, non poche delle quali ascese al rango di icone (si pensi a C’era una
volta in America o Ultimo tango a Parigi), sono state “copiate” come inquadrature da parte dei
registi con cui ha lavorato. Lo fece persino Bernardo Bertolucci per L’ultimo imperatore.

Nato a Lanzo d’Intelvi, dove ha voluto essere sepolto, Novi frequentò l’Accademia di Brera, quindi
la Facoltà di Architettura a Milano, presto abbandonandola per dedicarsi alla fotografia. Nel 1952
iniziò l’attività di fotoreporter per l’agenzia Publifoto, con viaggi in Turchia, Siria, Libano, Iran,
India. Nel 1956 trafugò da Budapest scatti della rivolta ungherese all’occupazione sovietica,
durante la quale fu dato per disperso, per recarsi infine anche in Vietnam.

A Roma, dove si era stabilito, maturò la scelta di dedicarsi alla fotografia di scena: il primo servizio
sul set di un film di Roberto Rossellini, e la mostra allestita al Broletto si apre proprio con
un’immagine da Era notte a Roma(1960) di Rossellini per concludere la parabola temporale con
una serie di scatti de Il tè nel deserto(1990) di Bernardo Bertolucci, con il quale Novi strinse un
legame non solo professionale ma anche di profonda amicizia. In mezzo, oltre a quelle scattate sui
set di Pier Paolo Pasolini, le immagini sortite dal lungo sodalizio con Sergio Leone: le foto dei
western all’italiana consacrarono Novi come maestro della fotografia di scena.

La mostra Il mio nome è Angelo Novi, voluta dal fotoreporter ed editore Carlo Pozzoni, che
trovando sensibili sponsor l’ha organizzata pubblicando anche il catalogo che la correda, vuole
essere un tributo all’opera di un comasco che ha contribuito a fare grande il cinema italiano e
rientra pertanto nel programma del Lake Como Film Festival 2014.

L’esposizione si compone di 65 fotografie in bianco e nero, stampate da Novi medesimo e messe
generosamente a disposizione dalla preziosa collaborazione di Simonetta Borsini, vedova di Angelo Novi,
e di una delle loro figlie, Francesca

Durante tutto il periodo dell’esposizione, allestita dal 3 al 27 luglio 2014 nel salone del Broletto, in
piazza del Duomo, grazie al patrocinio del Comune di Como, sarà continua la proiezione di
“Angelo Novi fotografo di scena”, il documentario che Antonietta De Lillo e Giorgio Magiulo gli
hanno dedicato, mentre alcune fotografie inedite di Sergio Grandi lo mostrano nella sua casa di
Lanzo d’Intelvi.

 

BATTELLI e Corriere · Torno

TORNO e arrivo del PATRIA, nel tardo pomeriggio del 5 luglio 2014

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Villa Pliniana

la Villa Pliniana di Torno. Visita del 2 giugno 2008

dopo il fine giornata di ieri a Torno, recuperiamo la nostra visita alla Villa Pliniana del 2 giugno 2008

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Pliniana

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