Lamponi

sostegno per i lamponi

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Stefano Mancuso. Alla radice dell’intelligenza delle piante – sperimentarea.tv

Giorgio Vallortigara, direttore del Centro Mente Cervello dell’Università di Trento/Polo di Rovereto, introduce Stefano Mancuso, fisiologo vegetale, direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale dell’Università di Firenze, che si occupa del’affascinante tema dell’intelligenza delle piante.

“Alla radice dell’intelligenza delle piante” è una delle conferenze del ciclo 2012 Biologia e Comportamento. Dalle piante all’Homo sapiens del Museo Civico di Rovereto

VAI A http://www.sperimentarea.tv/ondemand/stefano-mancuso-alla-radice-dellintelligenza-delle-piante

Criminalità e microcriminalità

giovane turista olandese ferita al ventre uno straniero nordafricano, in Italia senza documenti di riconoscimento né permessi di soggiorno

Affronta un rapinatore
Turista ferita al Tempio Voltiano
 


Una giovane turista olandese di 19 anni è stata ferita al ventre con il coccio di una bottiglia questo pomeriggio attorno alle 14 al Tempio Voltiano. A colpirla è stato uno straniero nordafricano, in Italia senza documenti di riconoscimento né permessi di soggiorno

Cineforum

OGGI PARTE IL DOMANI, una piccola ma preziosa rassegna cinematografica che si svolgerà in tre luoghi del quartiere Rebbio/Camerlata, promosso da Cooperativa Sociale Questa Generazione, Cooperativa Sociale Il Seme, Cooperativa Sociale Il Biancospino, Associazione L’Isola che c’è, Consorzio SolCo Como, Parrocchia San Martino di Rebbio, Acli, Caritas e Parrocchie, Centro di Aiuto alla Vita. Progetto finanziato con il contributo di CARIPLO

Gentili Spettatori

vi invitiamo ad una piccola ma preziosa rassegna cinematografica che si svolgerà in tre luoghi del quartiere Rebbio/Camerlata.

Il primo film è stato spostato a Lunedì 9 luglio.
Si tratta di BAL di Semih Kaplanoglu, splendido film della Turchia, Orso d’oro al Festival di Berlino 2010, inedito in Italia. Da non perdere.
Il film è un’occasione per incontrare la cultura turca e si terrà nella suggestiva cornice della Cascina Respaù di Via Santa Brigida nella Spina Verde di Como.

A seguire la presentazione del progetto e il calendario completo con tutte le informazioni necessarie.

OGGI PARTE IL DOMANI         4FILMS

Nell’ambito dei temi del progetto di coesione sociale “Oggi parte il domani”.

Cooperativa Sociale Questa Generazione, Cooperativa Sociale Il Seme, Cooperativa Sociale Il Biancospino, Associazione L’Isola che c’è, Consorzio SolCo Como,  Parrocchia San Martino di Rebbio, Acli, Caritas e Parrocchie, Centro di Aiuto alla Vita.

Progetto finanziato con il contributo di CARIPLO.


A cura dell’Associazione LunediCinema.


LUNEDì 9 LUGLIO
CASCINA RESPAÙ Via Santa Brigida Como
INCONTRO CON LA CULTURA DELLA TURCHIA
BAL (Miele) di Semih Kaplanoglu

VENERDÌ 13 LUGLIO
COOPERATIVA SOCIALE IL SEME Via Lissi 2 Como
SGUARDO SULLA DIVERSITÀ
In collaborazione con Cooperativa Sociale Il Biancospino.
L’OTTAVO GIORNO di Pascal Van Dormael

VENERDÌ 20 LUGLIO
CASCINA RESPAÙ Via Santa Brigida Como
L’ARTE DELLA TERRA
In collaborazione con “Associazione L’Isola che c’è, Cooperativa Sociale Il Seme e Parrocchia San Martino di Rebbio.
TERRA MADRE di Ermanno Olmi

VENERDÌ 27 LUGLIO
PARROCCHIA S. MARTINO DI REBBIO
(c/o Oratorio) Via Lissi 11 Como
LA VITA DEGLI ALTRI
In collaborazione con Progetto Emergenza Nord Africa – Acli, Caritas e Parrocchie.
L’OSPITE INATTESO di Thomas McCarthy

Presentazione

Il progetto “OGGI PARTE IL DOMANI” promosso dalla Cooperativa Sociale Questa Generazione in partenariato con il Consorzio SolCo Como, la Cooperativa Sociale Il Seme, l’Associazione l’Isola che c’è, l’Associazione LunedìCinema, il Centro di Aiuto alla Vita con il contributo di Fondazione Cariplo si popone di favorire lo sviluppo di legami di Coesione Sociale nei quartieri di Rebbio Camerlata.

Il progetto vuole lavorare per sviluppare nuovi legami di collaborazione tra gli abitanti e tra gli spazi di vita, sia pubblici che privati che caratterizzano la zona.

Attraverso il coinvolgimento di associazioni e gruppi informali di cittadini nasce la prima edizione del cineforum estivo con l’intento di riflettere attraverso lo strumento del cinema su alcuni dei temi che caratterizzano i quartieri di Rebbio e Camerlata.

4 films scelti quale occasione di incontro e riflessione, che saranno presentati in luoghi diversi del territorio, a simboleggiare la ricchezza, la complessità e le problematiche della coesione sociale oggi.

Il primo incontro venerdì 6 luglio è dedicato alla comunità turca, una delle più numerose in città, e presenterà il film BAL (Miele) di Semih Kaplanoglu, Orso d’Oro al Festival di Berlino 2011, inedito in Italia. Un’occasione per ammirare una delle cinematografie più interessanti del presente ed aprire una finestra sugli splendidi paesaggi delle montagna dell’Anatolia. Anche per questo, e per sottolineare l’incontro conviviale con la comunità turca, il film sarà presentato alla Cascina Respaù, nel cuore della Spina Verde, e preceduto da una cena.

Sarà così – cena e film alla Cascina Respaù – anche per il terzo incontro, l’appuntamento di venerdì 20 luglio, dedicato all’Arte della Terra ed al recupero e rilancio degli orti urbani, che presenterà MADRE TERRA di Ermanno Olmi, ultimo documentario dell’autore che meglio di altri ha saputo rappresentare il valore del contatto con la terra e la memoria della vita contadina.

Il secondo appuntamento, venerdì 15 luglio, è con il film L’OTTAVO GIORNO di Pascal Van Dormael, delicato e toccante racconto sulla diversità, sarà presentato presso la Cooperativa Sociale Il Seme / Il Biancospino di via Lissi, luogo che da tempo svolge sul territorio un’importante servizio di aiuto alle situazioni di disagio psicologico.

La breve ma significativa rassegna si concluderà venerdì 15 luglio nel cortile della Parrocchia di Rebbio con il film L’OSPITE INATTESO di Thomas McCarthy, parabola emblematica del confronto tra diverse culture e sensibilità, spirito che caratterizza l’insieme del progetto e che vuole concludersi sottolineando quanto di nuovo ed importante può venire dall’incontro con le vite degli altri.


A seguire calendario completo con tutte le informazioni necessarie.


CALENDARIO

LUNEDì 9 LUGLIO

CASCINA RESPAÙ
Via Santa Brigida Como

INCONTRO CON LA CULTURA DELLA TURCHIA

BAL
(Miele)
Regia: Semih Kaplanoglu.
Con Erdal Besikçioglu, Tülin Özen, Alev Uçarer
103 minuti. Turchia, Germania 2010.

“Bal” (Miele) diretto dal regista turco Semih Kaplanoglu è il film vincitore dell’Orso D’Oro per il miglior film al Festival di Berlino 2010. Protagonista del film è Yusuf, un bambino di sei anni, ha appena iniziato la scuola elementare e quindi ad imparare a leggere ed a scrivere. Vive in una località montana, suo padre, Yakup, è un apicoltore.
Yusuf ogni mattina sussurra al padre il sogno della notte precedente, il padre lo ammonisce dicendogli di non raccontarli a nessuno. A causa di un’improvvisa scomparsa delle api, Yakup, decide di partire lontano. Inizia così l’afasia di Yusuf, che una mattina decide di andare alla ricerca del padre… Girato negli splendidi scenari dei monti dell’Anatolia, “Bal” è un film emozionante, poetico, intenso, visivamente affascinante. La pellicola con il suo personaggio, il piccolo Yusuf, e il suo quotidiano confrontarsi con la vita, ci regala un prezioso racconto di formazione arrivando direttamente al cuore di ognuno di noi.

Programma
Ore 20.00 Cena in collaborazione con Cascina Respaù € 15.
Prenotazioni Cascina Respaù tel. 031.522704 (ogni giorno dalle ore 17.00).
Ore 21.30 Proiezione Film. Ingresso libero.

(Da Piazza Camerlata 15 minuti a piedi per via Santa Brigida. Munirsi di torcia per il ritorno. Servizio navetta da Piazza Camerlata – angolo via Colonna dalle 19.30.
Ritorno con navetta dalle 23.30).


VENERDÌ 13 LUGLIO
In caso di pioggia all’interno
COOPERATIVA SOCIALE IL SEME
Via Lissi 2 Como

SGUARDO SULLA DIVERSITÀ
In collaborazione con “Cooperativa Sociale Il Biancospino”.

L’OTTAVO GIORNO
Regia: Pascal Van Dormael.
Con Miou-Miou, Daniel Auteuil, Pascal Duquenne.
118 minuti. Francia 1996.

Il film racconta la storia dell’incontro tra Georges, un ragazzo down fuggito dal suo istituto per riabbracciare la madre, avendo dimenticato che in realtà è morta già da quattro anni, ed Harry, un manager stressato e divorziato con due figlie, che insegna ai nuovi imprenditori di un’importante banca d’affari. Una vita che lo impegna troppo impedendogli di occuparsi della propria famiglia e dei propri sentimenti e che lo precipita nello sconforto e nella tristezza. Harry e George. Il bancario e il ragazzo down che diventeranno fantastici amici e sarà Georges, Georges, uomo libero cui nulla può impedire di essere buono e generoso, a far capire ad Harry il senso della vita.
Nei panni dei protagonisti Daniel Auteuil e Pascal Duquenne. Palma d’oro per tutti e due a Cannes ’96 con questo bel film del regista belga Jaco Van Dormael, già noto per il precedente “Toto le Hèros”. Il film “caso” di Cannes ’96 che ha diviso in due la platea, tra lacrime e sorrisi. Perché “L’ottavo giorno” fa ridere e piangere. L’anormalità è contagiosa, sofferta e divertente.

Programma
Ore 21.30 Proiezione film. Ingresso libero..


VENERDÌ 20 LUGLIO
In caso di pioggia rinviato a lunedì 23 luglio
CASCINA RESPAÙ
Via Santa Brigida Como

L’ARTE DELLA TERRA
In collaborazione con “Associazione L’Isola che c’è”, “Cooperativa Sociale Il Seme” e la “Parrocchia San Martino di Rebbio”.

TERRA MADRE
Regia: Ermanno Olmi
Con Ampello Bucci, Maurizio Gelati, Carlo Petrini, Pier Paolo Poggio.
78 minuti. Italia 2009.

Il cosiddetto nuovo rinascimento sarà segnato probabilmente da un ritorno all’amore per la natura, alla riscoperta di quel legame, ormai quasi perduto, tra l’uomo e la terra. Questo fu il tema del Forum Mondiale a Torino nel 2006, organizzato dallo Slow Food di Carlo Petrini, da cui Olmi trae il suo film documentario intitolato proprio come il Forum, “Terra Madre”. Partendo dalle postazioni di osservazione disseminate all’interno del Forum, Olmi raggiunge i luoghi d’origine di alcuni dei protagonisti incontrati a Terra Madre.
Il regista de “L’Albero degli Zoccoli” torna alla terra antica, per raccontare un’idea, un progetto di sensibilizzazione nei confronti della politica e dell’economia del cibo, che inevitabilmente si ricollega all’importanza della tutela e del rispetto per il lavoro della terra. Il lavoro di Olmi non si limita a mettere a fuoco una realtà nazionale, ma estende la visuale al lavoro di altri popoli. “Al Forum di Terra Madre ho riconosciuto i contadini come li ricordavo nelle nostre campagne, al tempo della mia infanzia”, dichiara Ermanno Olmi. “I volti dei contadini si somigliano in ogni angolo del mondo. Sono volti su cui si riconoscono le medesimo tracce di vita, così come le fisionomie dei paesaggi con i campi arati, le colture, i pascoli.”

Programma
Ore 20.00 Cena a chilometro zero € 15 (in collaborazione con Cascina Respaù).
Prenotazioni Cascina Respaù tel. 031.522704 (ogni giorno dalle ore 17.00).
Ore 21.30 Proiezione Film. Ingresso libero.

Da Piazza Camerlata 15 minuti a piedi per via Santa Brigida. Munirsi di torcia per il ritorno. Servizio navetta da Piazza Camerlata (angolo via Colonna) dalle 19.30.
Ritorno con navetta dalle 23.30.


VENERDÌ 27 LUGLIO
In caso di pioggia all’interno
PARROCCHIA S. MARTINO DI REBBIO (C/O ORATORIO)
Via Lissi 11 Como

LA VITA DEGLI ALTRI
In collaborazione con “Progetto Emergenza Nord Africa – Acli”, “Caritas” e “Parrocchie”.

L’OSPITE INATTESO
Regia: Thomas McCarthy.
Con Richard Jenkins, Haaz Sleiman, Danai Jekesai Gurira, Hiam Abbas.
104 minuti. Stati Uniti 2007.

Walter Vale è un professore universitario di economia, rimasto vedovo, che insegna ormai svogliatamente e vive monotonamente in una cittadina del Connecticut. Quando accetta di sostituire un collega ad una conferenza a New York, scopre che il suo appartamento è stato affittato con l’inganno ad una giovane coppia, il siriano Tarek, che suona il djembe in un gruppo jazz, e Zainab, disegnatrice di gioielli. Dopo la sorpresa iniziale, Walter invita i due a restare, almeno fino a che non troveranno un altro tetto, e inizia con Tarek un’amicizia nel nome della musica. Fino a quando un contatto incidentale con la polizia, fa finire Tarek, immigrato irregolare, in un centro di detenzione nel Queens. L’arrivo della madre del ragazzo, Mouna, rinnova l’impegno e l’affetto di Walter per Tarek ma il suo fermo assume sempre più i connotati della prigionia… “
L’ospite inatteso” è un film agrodolce sull’integrazione nell’America post 11/9. Una storia d’inaspettata amicizia, tra diffidenze dissipate e incontri aiutati dalla musica di uno djembe. Un film facuto e toccante che si impegna a proporre diversità culturali e comunanze sentimentali, col prioritario scopo di difendere i principi dell’accoglienza. Un film che prova a raccontare il valore della contaminazione interpersonale attraverso un cinema indipendente, civile, intimo ed emozionale.

Programma
Ore 21.30 Proiezione film. Ingresso libero.
FOTOGRAFIE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

LARIO Lago di Como, Sogni e storie d’acqua, Cattaneo editore, 2009. Testi di: Alberto Benini, Fabrizio Mavero, Sergio Poli Fotografie di Vittorio Buratti, Mauro Lanfranchi, Alberto Locatelli Prefazione di Andrea Vitali

LARIO Lago di Como, Sogni e storie d’acqua, Cattaneo editore, 2009

Testi di:

Alberto Benini, Fabrizio Mavero, Sergio Poli

Fotografie di

Vittorio Buratti, Mauro Lanfranchi, Alberto Locatelli

Prefazione di Andrea Vitali

Bellano · Goletta dei Laghi · Lezzeno

Goletta Verde sul Lago di Como: Sono dieci i punti critici rilevati

Sono dieci i punti critici rilevati dai tecnici, di cui due inquinati e otto «fortemente inquinati». Tra quelli compromessi sulla sponda comasca figurano il lido di Menaggio alla foce del torrente Senagra, mentre sono fortemente inquinati i campioni prelevati a Como, nei pressi del canale depuratore vicino al tempio Voltiano e alla foce del torrente Bagnana di Lezzeno. Sulla sponda lecchese del Lario, risulta inquinata la foce del fiume Adda a Colico. Fortemente inquinati i campioni prelevati alla foce del torrente Inganna sempre a Colico; alla foce del torrente Caldone di Lecco; alla spiaggia di Dorio; alla foce del torrente Pioverna a Bellano; al torrente Esino a Perledo e alla foce del torrente Meira a Mandello Lario.

tutto l’articolo qui: Il lago di Como? Non è limpido – Corriere.it.

Simon's Cat

Simon’s Cat in ‘Shelf Life’

da Simon’s Cat in ‘Shelf Life’ – YouTube.

Albate · Quartieri

Le Chiese in Albate e Trecallo. Storia, arte e fede. Contributi di Alberto Rovi, Enrico Malinverno, Franca Aiani. Edizioni Agorà.

 

Immagine Le chiese in Albate e Trecallo
Lunedì 6 luglio – Albate

Alle 21.00 nella Sala della Comunità (piazza della Chiesa) presentazione del libro Le Chiese in Albate e Trecallo. Storia, arte e fede. Contributi di Alberto Rovi, Enrico Malinverno, Franca Aiani. Edizioni Agorà.
Interviene Andrea Straffi, direttore dell’Ufficio Diocesano per i beni culturali ecclesiastici.
Architettura · Canton Ticino · GENIUS LOCI

“Architettura romanica in Ticino: la Val Leventina”. Con la guida di Darko Pandakovic

La Val Leventina
Sabato 14 luglio – Giornico

“Architettura romanica in Ticino: la Val Leventina”. Con la guida di Darko Pandakovic.
Così come la valle di Blenio, meta dello scorso anno, la Val Leventina è stata nei secoli collegamento tra l’Insubria e i valichi alpini, passaggio di genti, manufatti e civiltà. Ne percorreremo i fianchi laterali, scoprendola in visuali secondarie e suggestive costellate da una sequenza di chiese romaniche o di origine romanica, antiche case e fienili in legno ma anche ville eclettiche che gli emigranti della valle hanno costruito al loro rientro nei paesi di origine.
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distruzione del paesaggio · Laglio

Goletta dei Laghi di Legambiente: bandiera nera all’amministrazione comunale di Laglio per aver trasformato la settecentesca Villa Veronese, in località Torriggia, in una colata di cemento

Goletta dei Laghi di Legambiente
blitz degli ambientalisti a Laglio contro il consumo di suolo
 
Assegnata la bandiera nera all’amministrazione comunale
 
Legambiente: “Basta speculazioni sul lago. Fermare il consumo di suolo e salvaguardare il paesaggio, una condizione non più rinviabile per tutelare un patrimonio inestimabile. Approvare subito il piano di settore del demanio lacuale per fermare tutelare il territorio”
 
 
Fermare il consumo di territorio e la distruzione del paesaggio. Questo chiedono gli ambientalisti in occasione del blitz di questa mattina a Laglio, dove hanno srotolato lo striscione “no al cemento”.
L’equipaggio della Goletta dei Laghi ha assegnato una bandiera nera all’amministrazione comunale per aver trasformato la settecentesca Villa Veronese, in località Torriggia, in una colata di cemento.
 
“Molti sarebbero gli esempi da segnalare in tutto il lago dove si susseguono piccoli e grandi scempi all’insegna della speculazione edilizia. L’equilibrio del lago è troppo delicato e questi interventi ne stanno minando la salute – commenta così Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi -. Ogni anno, con il passaggio della Goletta dei Laghi, accendiamo i riflettori anche sulle criticità che mettono a repentaglio lo stato di salute dei nostri laghi. Con la consegna delle bandiere nere vogliamo richiamare le istituzioni ad agire per conservare e tutelare questa importante realtà del nostro Paese”.
 
Dal vecchio cantiere Molinari a Villa Veronesi, alla cancellazione delle rive naturali ricche di biodiversità, sono le ultime novità in fatto di consumo di suolo sulla sponde del piccolo comune rivierasco. Un carico di artificializzazione che cancella gli ultimi tratti di naturalità a lago e crea a volte anche problemi di dissesti idrogeologico e assieme ad esso parte del demanio pubblico. Complice anche la mancata approvazione da parte del Consorzio dei laghi del Piano di settore del demanio della navigazione, che così facendo lascia alle singole amministrazioni comunali la possibilità di interventi edilizi sul demanio non coordinati da una programmazione di bacino e senza Valutazione Ambientale Strategica (Vas). Un piano questo che gli ambientalisti chiedono sia approvato in tempi brevi e che rispetti le caratteristiche ambientali, ecologiche e paesaggistiche.
Il problema del consumo di suolo è in particolare concentrato lungo le fasce costiere: il 54% del territorio urbanizzato si trova entro una fascia di un chilometro della sponda lacustre (fascia estesa per il 29% del territorio totale dei 51 comuni del Lario) anche se negli ultimi anni l’urbanizzazione ha riguardato tutto il territorio, anche nell’entroterra: dei 321 ettari di nuova urbanizzazione, ben il 57% si trova a oltre un km di distanza dalla costa. Per farsi un’idea di cosa significhi ciò, il paese di Laglio ricopre, con edifici, strade e piazze, una superficie urbanizzata di 37 ettari: dunque è come se ogni anno, sul Lago di Como, spuntasse una nuova Laglio. Questo significa che gli spazi disponibili per nuove urbanizzazioni nella fascia costiera stanno sparendo sotto il peso del cemento ed è quindi necessario tener d’occhio anche l’entroterra, dove i costi dei terreni sono sicuramente più bassi e favoriscono gli interventi speculativi.
 
“Fra le preoccupazioni per i rischi che corrono i nostri laghi evidenziamo i gravi ritardi nella pianificazione di settore e nella presa in carico della navigazione pubblica sul Lario, pur in presenza di forti entrate da concessioni demaniali – aggiunge Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia -. Particolare attenzione va posta nel contenere ogni intervento sul demanio e sulle coste, anche quando si dovessero prevedere percorsi ciclopedonali, pur da noi richiesti per una mobilità dolce. La fattibilità di ogni opera va esaminata non solo secondo una corretta valutazione paesaggistica rispettosa delle tradizioni lariane, ma soprattutto misurata in rapporto al rispetto dell’ecosistema lacuale e delle sue vitali funzioni per l’uomo e il mondo animale, vegetale e naturale. Non si possono perciò concepire interventi sulle sponde del lago che producano invasioni di alveo, cementificazioni, artificializzazioni magari destinate a parcheggio auto, sacrificando inoltre il diritto di tutti all’accesso e alla godibilità delle spiagge e del lago.”
 
Ufficio stampa Goletta dei Laghi

Goletta dei Laghi

Goletta dei laghi assegna la ‘bandiera nera’ a Consorzio Lario, Provincia e due comuni Malgrate, Vercurago

Da http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=23906&origine=1

Goletta dei laghi assegna la ‘bandiera nera’ a Consorzio Lario, Provincia e due comuni Malgrate, Vercurago.

Una gestione sostenibile del Lario. Questo chiede Legambiente in occasione del passaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale per il monitoraggio scientifico delle acque lacustri e la salvaguardia della biodiversità e delle coste dei laghi italiani. L’equipaggio della Goletta dei Laghi, questa mattina, ha consegnato una bandiera nera a chi, a suo dire, non ama l’ecosistema lariano. Riceve il poco ambito riconoscimento attribuito degli ambientalisti il Consorzio Lario e laghi minori seguito dai comuni di Malgrate e Vercurago a cui è stata assegnata anche una “menzione speciale”.

Il Consorzio viene ammonito per non aver ancora provveduto alla approvazione del Piano di settore del demanio della navigazione. Così facendo, lascia alle singole amministrazioni comunali la possibilità di interventi edilizi sul demanio non coordinati da una programmazione di bacino condivisa e senza Valutazione Ambientale Strategica (Vas). In questo modo, sostiene Legambiente, rimane aperta la strada a pesanti lavori di artificializzazione che potrebbero mettere in seria crisi l’intero l’ecosistema lacustre e il paesaggio lariano. Dividono il premio con il Consorzio Lario e laghi minori le province di Como e Lecco per non aver ancora provveduto a sbloccare la situazione di stallo e a rendere operativo il richiesto Piano di settore al fine di permettere eventuali interventi nel bacino lariano nel rispetto delle caratteristiche ambientali, ecologiche e paesaggistiche.
A causa della mancanza di un quadro di riferimento, il Comune di Malgrate si aggiudica “l’Oscar dello scempio” avendo occupato con quella che viene definita come “una pesante cementificazione” una vasta porzione di alveo lacuale, eliminando l’unica spiaggetta del centro paese, snaturando il tipico aspetto dello storico lungo lago, oltre che artificializzando le sponde senza preoccuparsi di salvaguardare i caratteri di sostenibilità dell’ecosistema lacuale.
Non da meno il Comune di Vercurago con l’occupazione di circa 800 mq di alveo lacuale per tracciare una pista ciclabile che, secondo gli ambientalisti, poteva trovare collocazione nella larga sede stradale esistente, creando così una artificializzazione della sponda data dai massi cementificati fra loro eliminando la spiaggia esistente, con un risultato visivo da bordo canale ben diverso da quello tradizionale del lago di Garlate. Tutto questo è aggravato dal fatto che gli interventi ricadono all’interno del Parco Regionale Adda Nord.
“L’equilibrio del lago è troppo delicato e questi interventi ne stanno minando la salute – commenta così Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi – Ogni anno, con il passaggio della Goletta dei Laghi, non solo monitoriamo lo stato di salute delle acque ma accendiamo i riflettori anche sulle criticità che mettono a repentaglio lo stato di salute dei nostri laghi che sono già fortemente compromessi. Con la consegna delle bandiere nere vogliamo richiamare le istituzioni ad agire per conservare e tutelare questa importante realtà del nostro Paese”.
“Fra le preoccupazioni per i rischi che corrono i nostri laghi evidenziamo i gravi ritardi nella pianificazione di settore e nella presa in carico della navigazione pubblica sul Lario, pur in presenza di forti entrate da concessioni demaniali – aggiungono Pierfranco Mastalli, presidente del circolo Legambiente di Lecco e Costanza Panella, presidente del circolo Legambiente di Bellano – Particolare attenzione va posta nel contenere ogni intervento sul demanio e sulle coste, anche quando si dovessero prevedere percorsi ciclopedonali, pur da noi richiesti per una mobilità dolce. La fattibilità di ogni opera va esaminata non solo secondo una corretta valutazione paesaggistica rispettosa delle tradizioni lariane, ma soprattutto misurata in rapporto al rispetto dell’ecosistema lacuale e delle sue vitali funzioni per l’uomo e il mondo animale, vegetale e naturale. Non si possono perciò concepire interventi sulle sponde del lago che producano invasioni di alveo, cementificazioni, artificializzazioni magari destinate a parcheggio auto, sacrificando inoltre il diritto di tutti all’ accesso e alla godibilità delle spiagge e del lago”.
All’incontro hanno preso parte: Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia; Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente; Pierfranco Mastalli, presidente del circolo Legambiente di Lecco e Costanza Panella, presidente del circolo Legambiente di Bellano.

ORTO: lavori, cure, manutenzione

La sarchiatura dell’orto

da Coltivare l’orto: la sarchiatura – YouTube.