a: da classificare · GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Milano

COMO e le MONTAGNE DEL LARIO, ma visti DA MILANO

2016-01-08_1147352016-01-08_114630

FOTOGRAFIE DEL LIBRO:

a: da classificare · Basilica di San Fedele · Conosco Como?

la pittura dei RE MAGI, nella Basilica di San Fedele, da: Gerardo Monizza e Fabio Cani, Como e il viaggio dei Re Magi, storia, mito e leggenda, NodoLibri editore, 2010

scheda del libro:

http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=207

MAGI2422

MAGI2423

tutta vicenda e

IL RACCONTO DEI PASTORI, storia di un tempo sospeso di Gerardo Monizza

in

MAGI2424.jpg

 

 

a: da classificare · Architettura

FISIONOMIE LARIANE, percorsi di conoscenza nel territorio, a cura della Commissione cultura dell’Ordine degli architetti della Provincia di Como, NodoLibri, 2015

fisionomie2418fisionomie2419fisionomie2420

a: da classificare · Architettura

RENZO PIANO e RICHARD ROGERS alla B&B di Novedrate, 1971

Renzo Piano e Richard Rogers, nel 1971, sperimentano a Novedrate le teorizzazioni costruttive poi espresse nella costruzione del Centre Pompidou a Parigi

da Fisionomie lariane, a cura della commissione cultura dell’ordine degli architetti di Como, 2015

PIZZAMANIA2414PIZZAMANIA2415PIZZAMANIA2416PIZZAMANIA2417

a: da classificare

questa sera PIZZA AL TRANCIO di Pizza mania di Via Milano 20, COMO

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

PIZZAMANIA2413


Questa foto di Pizza Mania è offerta da TripAdvisor.

View original post

a: da classificare · Tempo

Gennaio 2016

DSCN4619

dal calendario delle edizioni ENZO PIFFERI

a: da classificare

Coatesa sul Lario, il 28 dicembre 2015

2 Vialetto della VITE DELL'UVA e dell'ACERO GIAPPONESE · a: da classificare

Mi ricordo la via della VITE a Coatesa, estate 2015

a: da classificare · BATTELLI e Corriere

Mi ricordo un arrivo del BATTELLO al pontile di Coatesa, estate 2015

a: da classificare · BATTELLI e Corriere

battelli del Lago di como: il PATRIA

PATRTIA

PATRIA2411PATRIA2412

PATRIA

a: da classificare · Natale, Capodanno, Epifania

nel centro storico di Como nella notte del 24 Dicembre 2015: e se le vetrine volessero scambiarsi i doni non donati?

E se,  scomparso l’ultimo nottambulo dalle vie della città,  le vetrine avessero iniziato a strizzarsi l’occhio e qualcuna, più ardita, avesse gettato là l’idea di scambiarsi i propri  inquilini, i doni – non – donati?

E se questa idea fosse stata ben accolta?

E se molti tra questi si fossero allora accomodati al bar più disponibile, quello con i lumi sui tavolini all’aperto, per scambiare quattro chiacchiere? In fondo, che noia, stare sempre borsette con borsette e al massimo dare una toccatina a una pochette o essere forzatamente appesi a una cintura di coccodrillo (sarà vero? sarà finto?);  e  che noia essere abiti firmati accanto ad altri di colore diverso ma con la stessa firma, appoggiati a golfini di cachemire che con la temperatura anomala di questi giorni danno quasi fastidio; non è divertente neppure essere bottiglie di vino tutte in fila come soldatini,  tutte pregiate certo, ma in fondo quasi intercambiabili, se non vai a leggere l’etichetta…

Perché non sedersi a quei tavolini, allora –  tutti sparigliati –  a fare gossip su padroni e commessi, a scambiarsi i segreti degli uni e degli altri, ascoltati tra un cliente e quello dopo, o, peggio in attesa di clienti che non arrivano?

Perché non divertirsi a fare quattro conti sugli incassi, ed essere, così, informati in anteprima sulle statistiche dell’andamento delle vendite natalizie, sicuramente in uscita sui giornali appena prima dell’arrivo dei saldi?

Tanto poi, prima che arrivi l’alba del giorno di Natale, con calma  (il negozio oggi resterà chiuso)  ogni dono che nessuno ha donato in questo Natale, seguendo passo passo i palloncini di luci bianche e quelli di luci azzurre appesi con maestria dal Comune e dai commercianti sopra ogni via della città, ritroverà la strada, riconoscerà la sua vetrina, lo spazio che occupava prima di questa singolare scappatella e, buono buono, vi si riaccomoderà.

Non stupitevi, cari comaschi, se andando alla prima Messa di Natale, o facendo i famosi, utilissimi quattro passi dopo pranzo per smaltire il cappone, non stupitevi se vedete una sciarpetta rosa al collo di un Brunello di Montalcino o un’agendina rossa appesa all’albero tutto bianco di Ermenegildo Zegna: in fondo due dita di champagne non le si nega a nessuno nella notte di Natale, e non tutti reggono bene le bollicine!

testo di P.

a: da classificare · Centro Storico di Como · Mura del centro storico

Como, città murata: interno di cortile, fotografia di Nottola

12434477_931673046915235_2046807458_n