Venerdi 17 ore 21.00: un’occasione per dialogare sulla storia della Punta di Torno.
Sono passati cento anni dalla morte di Luigi Vergani proprietario di gran parte della Punta e della grande villa che ora non esiste più: una micro-storia assai singolare che ha per protagonisti uomini d’affari e banchieri ma anche architetti e pittori di prestigio come Giuseppe Mentessi e altri di cui verranno presentate alcune opere che resteranno in esposizione anche sabato e domenica 18 e 19 luglio.
LUNEDI 24 FEBBRAIO al cinema Gloria proiettano il film AMERIKATZI, Diretto e interpretato da un regista armeno/statunintense.
Un film d’essais che in toni soft rievoca – partendo da un singolo caso – quanto avvenuto nel secondo dopoguerra quando Stalin invitò gli armeni della diaspora a trasferirsi in Armenia.
Più di 100.000 accettarono l’invito …non tutti trovarono l’accoglienza promessa.
Torno non è solo il “delizioso paesetto” descritto da Hermann Hesse. È un borgo agricolo e anche manifatturiero, che ha una lunga storia fatta di lavoro, di fatiche e di invenzione: lavoro nei boschi e nei piccoli appezzamenti di terra strappati alla montagna, lavoro nelle case per tessere panni di lana, lavoro nelle piccole officine e lavoro ambulante in Italia e fuori d’Italia per costruire oggetti in filo di ferro: gabbie, trappole e altri strumenti di uso domestico. Un borgo che molti, per sopravvivere, hanno dovuto abbandonare, ma anche un borgo dove molti da fuori sono venuti a costruire le proprie ville o a portare lavoro e intraprendere iniziative innovative in campo industriale e sociale. Questo testo – frutto di un lavoro di un gruppo di soci dell’Associazione Culturale via de Benzi 17 – cerca di raccontare il succedersi di questi eventi. L’ampio arco di tempo preso in considerazione ha costituito una scelta necessaria per cogliere tendenze e ricorrenze nella storia di Torno: ciononostante ha permesso di approfondirne solo alcuni aspetti critici.
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