Dominioni editore · Passeggiate

l’editore comasco Alessandro Dominioni, ha aggiunto al suo catalogo una guida precisa e aggiornatissima: «50 baite e rifugi del lago di Como», testati uno per uno dall’autore, Gio Lodovico Baglioni

Sono almeno una cinquantina i rifugi che offrono accoglienza attorno al Lago di Como, tra Lario Occidentale, Orientale e Triangolo Lariano. Buona parte di questi, sono aperti tutti i giorni nella stagione estiva, fanno accoglienza sia per il pernottamento che per la ristorazione, oltre al servizio bar per chi – con frequenza sempre maggiore – porta da casa vivande e panini. Non il beveraggio, che negli zaini pesa e si scalda, e nemmeno il caffè, buono bollente e appena fatto. Anche i rifugi, come ogni settore, stanno patendo il contraccolpo della contrazione economica, soprattutto sui pernottamenti, ma a fronte di una media di trenta o quaranta euro a notte, la dimensione turistica in quota rimane una delle più accessibili anche per le famiglie, costrette a moltiplicare ogni spesa per tre o quattro.

Lungimirante, nel captare questa tendenza, è stato l’editore comasco Alessandro Dominioni, che all’inizio della stagione ha aggiunto al suo catalogo una guida precisa e aggiornatissima: «50 baite e rifugi del lago di Como», testati uno per uno dall’autore, Gio Lodovico Baglioni. Un lavoro che, da un lato fa fronte con un prodotto aggiornato alla richiesta di informazioni di chi si vuole muovere in questa direzione, dall’altro recepisce una tendenza reale, rivolgendosi ai turisti ma soprattutto a chi risiede già sul territorio, ma ha bisogno di punti di riferimento per capire dove e come muoversi.

Si scopre così che la maggior parte dei percorsi che portano verso i rifugi, sono accessibili a tutti i livelli, dai bambini fino agli escursionisti meno esperti, con camminate medie che partone dall’ora e mezza. Una condizione che attira anche i meno avvezzi alle attività fisiche, ma che ripaga con la moneta di un ambiente naturale e di paesaggi che valgono il viaggio.

DA Sos crisi, sulle sponde del Lario è l’estate delle gite in giornata – Il Giorno – Como.

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Parolario

in anteprima la locandina di Parolario 2012


Ecco in anteprima la locandina di Parolario 2012. Grazie ad Alecomper la realizzazione!

Leggere il futuro è il tema della dodicesima edizione di Parolario, che si terrà a Como dal 30 agosto al 9 settembre.
Attraverso incontri con scrittori, filosofi, gionalisti e studiosi – ma anche attraverso il cinema e la poesia – verranno affrontati temi come l’orizzonte del nuovo mondo globale, gli scenari della crisi economica, la convivenza o lo scontro tra le religioni e le culture, il futuro delle città.
Obiettivo: non solo decifrare i segni di ciò che ci attende ma anche offrire idee e spunti per progettare un futuro migliore di quello che pare delinearsi.

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Anteprima Parolario 2012
Guarda il video dell’incontro con Vandana Shiva “La terra nelle nostre mani. Diritto al cibo e rispetto dell’ambiente” organizzato da Parolario in collaborazione con Lisa Spa e il contributo della Fondazione Prima Spes
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La prossima edizione di Parolario si terrà a Como dal 30 agosto al 9 settembre 2012.
A presto con tante novità!

> Guarda le immagini di Parolario 2011
La rassegna stampa di Parolario 2011

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PAROLARIO – ASSOCIAZIONE CULTURALE.

Lecco · Librerie

la libreria IBS di Lecco

Lecco
IBS.it bookshopLecco
Lecco
via Cavour 44
Telefono 0341282072
Fax 0341372462
Direttore della libreria: Alessia Bertone
Come ci arrivi: IN AUTOBUS: linea circolare destra e circolare sinistra.
IN MACCHINA: parcheggio automobili: Isolago, p.zza Garibaldi
IN TRENO: uscendo dalla stazione proseguire dritti per 200 mt
Orari
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Lunedi 9.30 19.30
Martedi 9.30 19.30
Mercoledi 9.30 19.30
Giovedi 9.30 19.30
Venerdi 9.30 19.30
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Domenica 10.00 13.00
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BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · GENIUS LOCI · Psiche

Psiche e natura, Fondamenti dell’approccio psicoanimistico, di Antoine Fratini, Zephyro Edizioni

 

Psiche e natura
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Psiche e natura
Fondamenti dell’approccio psicoanimistico

Autore: Antoine Fratini
Editore: Zephyro Edizioni
Anno: 2012 
Pagine: 110
ISBN: 9788883890659


Prezzo di copertina: € 15,00

Disponibile – E’ possibile ordinare

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Nonostante la concezione razionale che ne abbiamo, la Natura continua ad affascinare perché è intimamente e simbolicamente legata al nostro inconscio che ne riproduce le forme e i motivi nei sogni e le fantasie. Perché una semplice passeggiata nei boschi può risultare tanto rigenerante? Perché il solo pensiero di trovarsi a tu per tu con un animale selvatico è in grado di suscitare così tanta emozione? Perché l’alta montagna o il mare possono propriamente “rapire” le persone? Non è, forse, perché queste entità naturali in qualche modo fanno eco alle parti profondi della nostra psiche? Sedersi su di una roccia nel bel mezzo di un torrente è come, a livello inconscio, diventare torrente, con tutte le implicazioni psicologiche e simboliche del caso. Fermarsi a contemplare un maestoso albero secolare significa, sempre a livello inconscio, riempirsi della sua energia, sentire dentro di sé una parentela profonda con esso, una forza e un equilibrio straordinari atti a spazzare via le proprie debolezze del momento.

vai a: Psicoanalisi BookShop | Zephyro Edizioni 

Lecco · Librerie · Zucche

A Lecco la prima libreria IBS.it bookshop! 520 metri quadri, 25.000 titoli assortiti, 2.000 titoli tra nuovi e usati a metà prezzo, testi scolastici nuovi e usati in vendita tutto l’anno, 1.000 DVD nuovi e usati, cartoleria e giochi. Questi sono i numeri della libreria aperta ieri in via Cavour 44 a Lecco.


A Lecco la prima libreria IBS.it bookshop!

520 metri quadri, 25.000 titoli assortiti, 2.000 titoli tra nuovi e usati a metà prezzo, testi scolastici nuovi e usati in vendita tutto l’anno, 1.000 DVD nuovi e usati, cartoleria e giochi.
Questi sono i numeri della libreria aperta ieri in via Cavour 44 a Lecco.

IBS.it bookshop diventerà un punto d’incontro culturale dove saranno ospitati importanti eventi: presentazioni di libri, mostre, rassegne, reading musicali.

In libreria sono presenti postazioni per la consultazione online del sito www.ibs.it e del catalogo dei libri presenti in loco. Inoltre, ci sarà la possibilità di ordinare i prodotti non presenti in libreria e farseli recapitare a casa o in negozio.

Inoltre, con gli acquisti in libreria si possono accumulare i punti Nectar!

Vi aspettiamo in libreria!
Il team IBS

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Rovine

Antonella Tarpino, Geografie della memoria: case, rovine, oggetti quotidiani, Einaudi, 2008

 

http://www.einaudi.it/extension/einaudi/design/standardeinaudi/swf/HelveticaNeue.swf


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Case, rovine, oggetti quotidiani

2008
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. VIII – 238 
€ 17,00
ISBN 9788806190873

Indice 

Nella metamorfosi della memoria contemporanea cambiano i luoghi del ricordare. La memoria si ritrae dagli ambiti tradizionali dello spazio pubblico per privilegiare la sfera piú intima della vita quotidiana. E la casa, l’antica dimora, finisce per costituire il raccordo emblematico fra memoria e durata.

Nella metamorfosi della memoria contemporanea (sempre piú flebile ma insieme ridondante) cambiano i luoghi del ricordare. La memoria si ritrae dagli ambiti tradizionali dello spazio pubblico – i monumenti o i lapidari che campeggiano al centro delle piazze – per privilegiare la sfera piú intima della vita quotidiana. E in questo rimescolarsi delle immagini del passato, un luogo tra i luoghi, la casa, l’antica dimora, finisce per costituire il raccordo emblematico fra memoria e durata. Con il loro corredo di oggetti e arredi, le case sono testimoni indelebili del trascorrere del tempo e dei volubili sentimenti che lo accompagnano. Fin dalle origini della memoria come tecnica oratoria, quando gli antichi retori usavano riporvi idealmente parole e cose. Geografie del ricordo divengono cosí le millenarie case in pietra dei villaggi rupestri del Mediterraneo, ma anche le case della mente descritte in tanti romanzi e poi trasfigurate nei remake cinematografici; mentre una vera e propria guerra delle memorie è custodita, a volerla interrogare, tra le rovine dolenti di un borgo francese distrutto dai nazisti. O ancora, seguendo un percorso largamente sperimentale, si possono scorgere nelle periferie delle città, seminascosti da imponenti caseggiati, i relitti di antiche cascine capaci di narrare la storia del territorio.

Tracce di un legame sempre piú incerto e fragile tra il passato e il presente, che solo l’evocazione dei simboli universali dell’esistenza (il profilo familiare della casa delle origini o una culla annerita fra le macerie di un villaggio martire) trattiene in vita.

da Antonella Tarpino, Geografie della me… < Libri < Einaudi.

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI

Christian Norberg-Schulz, Genius Loci. Paesaggio, ambiente, architettura, collana Documenti di architettura, traduzione di Anna Maria Norberg-Schulz., Electa, 1992, pp. 202, cap. 8

vai a: Genius loci (saggio) – Wikipedia.

Libri su Como e il Lario

AMOILLARIO. emozioni, ricordi e racconti lariani a cura di ANTONIA MIGLIARESI

vedi anche

http://radicilariane.blogspot.com/

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI

LUOGHI, PAESAGGI, GENIUS LOCI, bibliografia a cura di Paolo Ferrario

Vai a: LUOGHI, PAESAGGI, GENIUS LOCI, bibliografia a cura di Paolo Ferrario.Dbf

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Ferrario Carlo · Guarracino Vincenzo

Vincenzo Guarracino parla del romanzo in versi PAGANUS (2008) di Carlo Ferrario, Newsletter NodoLibri, in La Provincia 9 apr 2012

PAGANUS:

vai alla scheda dell’editore:

«In un giorno di giugno / (io avevo sei anni)…». Una precisazione cronologica, questa, singolare e tale da dover incuriosire non poco, posta com’è proprio all’inizio di un “romanzo in versi”, edito qualche anno fa (nel 2008) da NodoLibri e intitolato Paganus, in cui “more poetico” si racconta la storia di una “educazione sentimentale”. Una vera e propria iniziazione alla vita sul teatro di un’età aurea, che, spopolata di miti e di portenti, si avvia ad un tempo grigio di rovine e di violenza.
Protagonista e autore di siffatta storia ovviamente si identificano:
si tratta di un tal Carlo Ferrario, familiarmente denominato allora “Carluccio”, residente in una sorta di Valle dell’Eden, in quel di Introbio, un luogo dove possono intervenire a turbare i giorni anche i presagi di una guerra e la morte, fermo restando che è ancora la fine di una giornata di giochi a diventare il principale motivo «di malinconia», come accade solo nel beato mondo dell’infanzia…

Carlo e la signorina Antonia
Ferrario così ricorda la Pozzi

 

di Vincenzo Guarracino *

«In un giorno di giugno / (io avevo sei anni)…». Una precisazione cronologica, questa, singolare e tale da dover incuriosire non poco, posta com’è proprio all’inizio di un “romanzo in versi”, edito qualche anno fa (nel 2008) da NodoLibri e intitolato “Paganus”, in cui “more poetico” si racconta la storia di una “educazione sentimentale”. Una vera e propria iniziazione alla vita sul teatro di un’età aurea, che, spopolata di miti e di portenti, si avvia ad un tempo grigio di rovine e di violenza.
Protagonista e autore di siffatta storia ovviamente si identificano: si tratta di un tal Carlo Ferrario, familiarmente denominato allora “Carluccio”, residente in una sorta di Valle dell’Eden, in quel di Introbio, un luogo dove possono intervenire a turbare i giorni anche i presagi di una guerra e la morte, fermo restando che è ancora la fine di una giornata di giochi a diventare il principale motivo «di malinconia», come accade solo nel beato mondo dell’infanzia.
Una storia in versi di fiabesca lievità in cui la vita (luoghi, fatti, persone) vengono raccontati e miticamente trasfigurati attraverso gli occhi di un bambino, immerso in uno scenario incantato e intento a guardarsi intorno con stupore e benedicente ammirazione: versi, almeno all’inizio, di sensazioni delicate, incrostati intorno a una data, giugno 1937, in cui qualcosa di essenziale deve essere capitato al “seienne” protagonista, anche se di primo acchito non è dato di sapere che cosa.
Non è il caso qui di raccontare cosa c’è in questo “romanzo in versi”, che è più complesso di quanto potrebbe a prima vista apparire. Quello che qui importa è la presenza di quella data, “giugno 1937”. Perché un siffatto scrupolo di determinazione cronologica? Come non pensare che una tale pignoleria sia tutt’altro che casuale e richieda un’attenzione non superficiale, chiamando in causa motivi dell’autore ben più profondi di quanto possa apparire? In altri termini, come accade ogni qualvolta si mette in gioco un momento preciso e puntuale attraverso una data, si vuole sottolineare che l’evento assume un carattere nuovo e diverso, come un momento su cui il soggetto costituisce una privata mitologia, trasformandolo in un qualcosa da cui la sua vita acquista un altro senso e significato: uno spazio cronologico di ordine ieratico (l’avrebbe chiamato così Roland Barthes), fondativo, meritevole di speciale considerazione e destinato nel tempo ad agire con forza ipnotica sulla coscienza, in grado anche inconsapevolmente di determinare uno sguardo e un comportamento diversi.
Ma che cosa era realmente successo in quel giorno di giugno di un lontano 1937, tale da dare al giovanissimo protagonista l’idea di un cambiamento, di un passaggio quasi epocale da un’età dell’incoscienza infantile a un’età della ragione e della responsabilità? Me l’ero chiesto quando avevo letto per la prima volta quel testo ma senza darmene all’epoca contezza. Poi, improvvisamente, come un’illuminazione, mi è parso di “comprenderne” il motivo alla luce di un’altra pagina dell’autore contenuta in “Alfabeto comasco” (1989), ben precedente al passo in questione di “Paganus”: una pagina inscritta sotto la voce “Poeti”. Leggiamo cosa dice a pagina 84: «Di poeti se ne trovano ad ogni angolo… ma a me basterà ricordare due incontri. Da piccolo ero incantato all’idea di poter vedere da vicino un esemplare in carne e ossa di questa magica stirpe: si trattava di Antonia Pozzi, che villeggiava in Valsassina e che da sempre conosceva i miei. Non avevo allora nessuno strumento valutativo, ma sapevo che la signorina Antonia scriveva poesie, e questo mi bastava per guardarla come se fosse stata una dea… Una fotografia scattata nel suo giardino coglie un po’ di quel mio stupore…».
Allude a questo evento la data di cui prima (per inciso, il secondo è con il poeta inglese Auden? Io credo di sì). A fare un rapido calcolo (Carlo Ferrario nato nel 1931 e Antonia Pozzi tragicamente scomparsa nel ’38), i conti tornano: la data della foto potrebbe essere stata l’ultima primavera-estate della poetessa, il ’37 appunto, e il “seienne” io di “Paganus” potrebbe averne riportato, alla luce soprattutto di quello che poi si è saputo della “signorina Antonia”, un’emozione incancellabile, tale da diventare un evento fondante e formativo della sua esperienza. Certo, non è evento da poter trovare registrato nelle biografie della poetessa (pregevoli biografie come la recente di Graziella Bernabò, edita da Àncora) e neppure degna di più puntuali ricostruzioni (alla maniera per intendervi dell’aureo “Soltanto in sogno”, con foto e lettere, a cura di G. Sandrini, edito da Alba Pratalia, 2011), ma è certo un ricordo, da conservare gelosamente: un qualcosa che Carlo Ferrario affida alla sua privata mitografia e che ci consegna come un mirabile cammeo.
(* Italianista e poeta)v.fisogni

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario

Philippe Daverio esplora storia e paesaggi dei laghi della Lombardia, Rai 5, 12 gennaio 2011

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · Mino Di Vita

MINO DE VITA, ALTE VISUALI, 2010

Mino Di Vita

isbn: 9788890505409
copertina: rigida
pagine: 128
formato: 30×24
fotografie: 107 a colori
testo: ita – eng – fre – ger
euro. 40,00
  

ALTE VISUALI

Un modo inusuale e sorprendente di visitare le località che si affacciano sul lago di Como è quello di sorvolarle a bordo di un idrovolante.

Dall’alto l’insolito punto di vista propone visuali inesplorate di architetture e paesaggi, esaltandone la complessità e fornendo una chiave di lettura più profonda del rapporto magico  esistente fra il costruito e la natura circostante. Il libro contiene una sintesi delle immagini più significative realizzate durante

il sorvolo della costa lariana, un perimetro di circa centocinquanta chilometri. Da Bellagio a Como, su poi fino a Colico, per ridiscendere l’altra riva e  terminare a Lecco; un vero e proprio giro del lago condensato in un centinaio di scatti.

HIGH SIGHT

An unusual and surprising way to visit the resorts overlooking Como Lake is that of flying over them aboard a seaplane. The high unusual perspective offers views of undiscovered architectures and landscapes, exalting their complexity and providing a deeper interpretative key of the magical relationship existing between the built and the surrounding natural environment. The book contains  a synthesis of the most significant images taken during flights over the coast of Como  Lake, a perimeter of about one hundred and fifty kilometers. From Bellagio to Como, then up to Colico, to go back down the other side and reach Lecco; a real tour of the lake condensed in a hundred of shots.

HOCHRAGENDE AUSBLICKE

Eine unübliche und überraschende Weise die Umgebung des Comer Sees zu besichtigen ist es, diese an Bord eines Wasserflugzeugs zu überfliegen. Von oben bietet der ungewöhnliche Aussichtspunkt unerforschte Aussichten über Architektur und Landschaft, welche die Komplexität betont und den Schlüssel zu  einer tiefergehenden Interpretation der magischen Beziehung zwischen dem Errichteten und der umliegenden Natur liefert. Das Buch beinhaltet eine Zusammenfassung der vielsagendsten Bilder, die während des Überfliegens der Küste Larios, einem Gebiet von etwa hundertfünfzig Kilometern, entstanden. Von Bellagio bis Como, dann hinauf nach Colico und wieder zurück entlang des

entgegengesetzten Ufers, um die Reise in Lecco zu beenden; eine wahrhaftige Fahrt um den See, die in etwa hundert Fotografien zusammengefasst wird.

VUES D’EN HAUT

Une manière insolite et surprenante de visiter les localités qui se trouvent autour du lac de Côme est de les survoler à bord d’un hydravion. Vue d’en haut, l’inhabituel panorama offre une perspective inexplorée de l’architecture et des paysages,  mettant de ce fait en évidence sa complexité et fournissant une clé de lecture plus profonde du rapport magique qui existe entre le paysage naturel et les constructions. Ce livre n’est qu’une synthèse des plus importantes images  réalisées au cours du survol de la côte du lac de Côme, un périmètre d’environ cent cinquante kilomètres. De Bellagio à Côme et,  allant plus haut

jusqu’à Colico pour enfin redescendre de l’autre côté jusqu’à Lecco ; un véritable tour du lac concentré en une centaine de photographies.

da catalogo libri.