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Lorenzo Marazzi, Furio Ricci, COMO. STRADE E CONTRADE, pubblicato a cura del Comune di Como, 1981, pagg. 372. Indice del libro con le denominazioni delle Vie e delle Piazze

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Palazzo di Rosa dell’Oca, baronessa Zacco di Pirrera in Via Bonanomi, angolo Via Lambertenghi, nel centro storico di Como

scheda storica alla pagina 174 di:

  • edificazione cinquecentesca
  • ristrutturato nel 1928 dall’arch. G. Caranchini

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Via Collegio dei Dottori, nel centro storico di Como

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Palazzo che fu l’antica sede della CASA DELLA MISERICORDIA, in Via Rovelli, nel centro storico della città di Como

scheda storico informativa alle pagine 140-141 del libro:

altra fonte informativa:

https://www.antichiospedalicomo.it/en/casadellamisericordia/

L’impegno caritatevole del cappuccino Francesco da Calabria e di alcuni nobili, legati soprattutto al fondatore dei Somaschi, Gerolamo Miani, permise la fondazione di questo pio edificio. Durante la carestia e l’epidemia del 1539-40 distribuirono cibo ai poveri di Como e ai quaranteneti. Nel 1540 ottennero il riconoscimento dalle autorità cittadine e dal governatore di Milano, che ne approvarono il primo statuto. Nel 1544 i deputati della Casa della Misericordia acquistarono un edificio dove edificarono un oratorio dedicato a San Paolo; due anni dopo, Giovanni Antonio Odescalchi donò a questa associazione una casa. Essa sorgeva accanto alla chiesa e aveva come scopo la fondazione di una scuola, con rette gratuite per i bambini poveri e obbligatorie per i nobili. Oltre all’assistenza ai miseri e all’attività educativa, i membri dell’associazione fornivano anche assistenza medica gratuita agli ammalati e ai poveri della città; fornivano persino doti alle ragazze indigenti. A partire dal 1594, in ottemperanza all’ultima volontà di Ludovico Tridi, l’attività educativa si estese anche ai giovani disadattati di Torno. Dopo la chiusura delle scuole nel 1787, l’amministrazione pubblica rimase stabile fino alla fine dell’Ottocento.

 

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l’antico PALAZZO dei BAGLIACCA , loro residenza dalla fine del XVI secolo, in VIA DIAZ, nel centro storico di Como. Scheda storica in: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), COMO e la sua STORIA: la CITTA’ MURATA, NodoLibri, 1994

scheda storica e informativa alla pagina 140 del libro:

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Casa Clerici, poi Passalacqua (fine Settecento) e sede della Enoteca Gabaglio (1866), In Via Diaz, nel centro storico di Como

scheda storica alle pagine 124-125 del libro:

Architettura · Biografie di persone · Camminare in COMO città · Conosco Como? · Via Volta

Il passaggio LUIGI ZUCCOLI (1907-1985, biografia), in Via Volta, nel centro storico di Como

Luigi Zuccoli è stato un architetto italiano, nato a Milano il 12 novembre 1907 e morto a Como il 22 marzo 1985. Trasferitosi a Como nel 1922, si diplomò perito edile nel 1925 e iniziò la sua carriera collaborando con lo studio di un architetto locale dal 1927 al 1943

Carriera e Collaborazioni

Zuccoli è noto soprattutto per essere stato un collaboratore e amico stretto dell’architetto Giuseppe Terragni, uno dei principali esponenti del razionalismo italiano. La sua vicinanza a Terragni lo ha reso parte di un gruppo di giovani architetti influenzati dal suo stile innovativo

Impegno Politico e Rifugio

Luigi Zuccoli fu anche un militante comunista. Durante la seconda guerra mondiale, fu costretto a rifugiarsi a Vevey, vicino a Losanna, in Svizzera. Da lì evase per continuare il suo impegno politico e lavorare per il Partito Comunista

Contributo Culturale

Zuccoli credeva che l’architettura potesse risolvere problemi sociali, come la distribuzione degli spazi abitativi. Il suo lavoro e la sua figura sono stati celebrati in vari volumi, tra cui “Quindici anni di vita e di lavoro con l’amico e maestro architetto Luigi Zuccoli”

In sintesi, Luigi Zuccoli è stato un architetto che ha lasciato un segno significativo nella storia dell’architettura italiana, sia per la sua collaborazione con Terragni sia per il suo impegno politico e sociale.

  1. https://www.ponteonline.com/files/aste/668/0042.pdf
  2. http://san.beniculturali.it/web/san/sogc-scheda-complesso?codiSanCompl=san.cat.complArch.92569&step=dettaglio&id=92569
  3. https://arching-monza.it/30-marzo-2016/
  4. https://paolodona-architetto.com/wp-content/uploads/2017/01/1996-Luigi-Zuccoli-Un-idea-Locale-del-moderno.pdf
  5. https://www.ibs.it/quindici-anni-di-vita-di-libro-luigi-zuccoli/e/9788867640614
  6. https://paolodona-architetto.com/wp-content/uploads/2017/01/zuccoli.pdf
  7. https://www.ciaocomo.it/2021/04/12/il-maestro-terragni-e-lallievo-e-amico-luigi-zuccoli-la-presentazione-di-un-libro-a-cura-dellordine-degli-architetti/212170/
  8. https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=103336
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Edificio della Unione Industriali, 1959-1962; 2007. Progettisti: Mario Valli; Pietro Clerici, Manouk Manoukian, Via Raimondi, Como

scheda storica alle pagine 88/89 del volume 2 del libro:

altra scheda storica alle pagine 139-140 del libro:

Tra il 1959 e il 1962, l’Unione Industriali di Como ha subito un importante progetto di ristrutturazione della sua sede. Questo progetto è stato guidato dall’ingegnere Mario Valli e dall’architetto Piero Clerici. Successivamente, l’architetto Manouk Manoukian ha contribuito alla ristrutturazione degli spazi

Nel settembre del 2013, l’Unione Industriali di Como si è fusa con l’Associazione Piccole e Medie Industrie (API) per formare Unindustria Como

In generale, l’Unione Industriali di Como ha avuto un ruolo significativo nella promozione delle attività industriali e nella formazione professionale nel territorio comasco. La sua storia include la fondazione nel 1926 e la rifondazione nel 1945 dopo la Liberazione

  1. https://www.confindustriacomo.it/menu/storia_desc/
  2. https://www.confindustriacomo.it/menu/storia/
  3. https://xxcoecoinformazioni.files.wordpress.com/2016/10/xxco-294.pdf
  4. http://www.archimistaweb.polimi.it/fonds/265/units/5322
  5. https://www.comune.como.it/export/sites/comune-di-como/.galleries/Settore-06/inventari-fondi-storici/ASCo_-_Inventario.pdf
  6. http://www.archimistaweb.polimi.it/fonds/265/units/5329
  7. https://legislazionetecnica.it/sites/default/files/regulations/pdf/DPR2482010_P36.pdf
  8. https://lombardiarchivi.servizirl.it/groups/UniPV/fonds/28054/units/397901
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Sguardo su alcuni edifici della Via Lambertenghi, fra via Diaz e Via Bonanomi

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Edificio costruito nella seconda metà dell’Ottocento su progetto di Giovan Battista Bernasconi, Via Diaz, angolo via Lambertenghi, nel centro storico di Como

scheda storica alla pagina 124 del libro:

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Dove c’era l’antica chiesetta di S. Maria Maddalena, collegata al piccolo ospedale detto della “Canova e poi della “Colombetta”, e un orfanotrofio femminile, in Via Diaz, nel centro storico di Como

scheda di questo luogo alle pagine 123 e 124 del libro:

fasi storiche:

  • chiesa collegata a un piccolo ospedaletto detto della “Canova” poi della “Colombetta” (1313)
  • nella prima metà del secolo XVI fu sede dell’orfanotrofio femminile. Poi si trasferirono nella parrocchia di San Donnino
  • nel 1764 l’ospedale di S. Maria Maddalena venne unito a quello di Sant’Anna

L’Ospedale di Santa Maria Maddalena o della Colombetta sorse presso la domus della Colombetta, che era la sede di alcuni frati agostiniani scelti nel 1313 dalla domina della Colombetta per gestire un ospedale

  1. http://www.antichiospedalicomo.it/it/colombetta/
  2. https://www.antichiospedalicomo.it/it/category/luoghi-di-accoglienza/
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Casa della famiglia Parravicini, poi Rezzonico, e nel novecento sede del CLUB ESPERIA, in Via Diaz (di fronte a Palazzo Ciceri), nel centro storico di Como

scheda storica alla pagina 122 del libro:

FASI STORICHE:

  • Palazzo Pietro Paolo Parravicini fino al 1796
  • venduto a Giovanni Rezzonico (negoziante di seta)  e Francesco Rezzonico (avvocato)
  • sede del consolato delle Associazioni operaie (1881)
  • sede del Club Esperia nel corso del Novecento (che al primo piano organizzava una sala come teatrino)
  • poi sede della Cassa Edile e dell’ente Scuola Professionale Edile