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”Commemorare attraverso una pubblicazione” Il 3 dicembre, al Cinema Teatro di Chiasso, presentazione de ”Il Teatro Sociale di Como” Mercoledì 3 dicembre alle 20.30, presso il Foyer del Cinema Teatro di Chiasso (via Dante Alighieri), serata pubblica dal titolo
“Commemorare attraverso una pubblicazione”
Teatro Sociale di Como 1813-2013, duecento anni di attività
Cinema Teatro di Chiasso 1935- 2015, ottant’anni di storia Saranno presenti
– Vittorio Enderli, Presidente Amici del Cinema Teatro (promotore del libro sul Cinema Teatro di Chiasso, uscito nel 2001)
– Nicoletta Ossanna Cavadini, redattrice scientifica di saggi all’interno delle due pubblicazioni libro del Cinema Teatro e libro sul Teatro Sociale
– Fabio Cani, editore e co-curatore del libro sul Teatro Sociale di Como
– Alberto Longatti, giornalista e co-curatore del libro sul Teatro Sociale di Como
Saranno in vendita entrambe le pubblicazioni:
– Il Teatro Sociale di Como, edito da NodoLibri l’anno scorso;
– Cinema Teatro di Chiasso. La modernità di una tradizione culturale, a cura di Nicoletta Ossanna Cavadini e Luca Saltini.
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Il volume ripercorre con rigore scientifico e alta leggibilità l’intera vicenda del Teatro comasco. Vi sono approfondite non solo le vicende architettoniche e artistiche (riconsiderate a partire dai documenti originali con non poche novità rispetto a quanto ripetutamente proposto dai precedenti saggi dedicati alla storia del Teatro), ma anche quelle riguardanti il contesto culturale e giuridico e i tanti tipi di spettacolo che nella sala al coperto e nell’arena all’aperto si sono susseguiti in due secoli. Particolare rilievo assume, nel quadro dell’architettura di inizio Ottocento, la figura del progettista, Giuseppe Cusi.
In gran parte inedito è il corredo iconografico (oltre 250 immagini) che affianca a riprese appositamente eseguite un ricchissimo patrimonio di immagini d’archivio, tra cui il corpus dei progetti per il Teatro, qui proposto per la prima volta con tutti i disegni noti
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Categoria: Teatri
Politeama: Teatro popolare del Novecento, di Fabio Cani, novembre 2014
Il dibattito intorno alla necessità di realizzare anche a Como un Politeama, da intendersi come “teatro popolare”, prese vita nel corso del 1908 all’interno della Società dei Palchettisti proprietari del Teatro Sociale, allora alle prese con una profonda crisi di risorse e di prospettive, per la quale sembrava una soluzione quella di rinnovare le strutture per fare spettacolo con l’obiettivo di ampliare il pubblico.
tutta la scheda di Fabio Cani qui:
prova generale di 1914 TREGUA DI NATALE, opera teatrale scritta e diretta da Giuseppe Di Bello, interpretata dall’attore Marco Continanza e con la scenografia di Laura Clerici, giovedì 30 ottobre, alle ore 21.00, all’apertura dello spazio di Via de’ Benzi 17, a Torno, per la conclusione della prima fase del restauro dei locali dell’ex-Farmacia. (con un audio della presentazione di Agopik Manoukian)
LA TREGUA DI NATALE
Basilica di San Vincenzo in Galliano, Cantù, ore 21, ingresso libero

La tregua di Natale. Testo e regia di Giuseppe di Bello. Con Marco Continanza. Scenografia di Laura Clerici. Organizzazione di Michele Ciarla. Una produzione dell’associazione culturale Anfiteatro
Durante l’inverno del 1914, al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi erano impantanati in una logorante guerra di posizione combattuta nella disumana condizione delle trincee, con assalti quotidiani nei quali molti soldati perdevano la vita nel tentativo di strappare qualche metro al nemico.
Queste terribili condizioni accomunavano i due schieramenti e forse proprio la sensazione del male comune portò i soldati a scambiarsi qualche favore che rendesse la vita meno impossibile e così, sfidando l’accusa di tradimento cominciarono, ad esempio, a non aprire il fuoco durante i pasti ma nessuno poteva immaginare quello che sarebbe accaduto da lì a poco.
Era la vigilia di Natale e per entrambi gli schieramenti, assieme agli ordini che dicevano che i combattimenti non avrebbero dovuto essere interrotti per nessun motivo, erano arrivati anche i pacchi dono che contenevano dolci, liquori, tabacco, alberelli natalizi e candele.
Quella sera i tedeschi addobbarono le loro trincee e mentre si scambiavano gli auguri un soldato intonò la canzone Stille nacht. Prima si fece silenzio poi a uno ad uno tutti i soldati cominciarono a cantare e a quelli si aggiunsero i soldati inglesi intonando la stessa canzone. Da quel momento i soldati dei due eserciti non smisero più di cantare, ognuno nella propria lingua e ognuno al riparo della propria postazione. Poi questa “fiaba” continua in un crescendo di fatti che se non fossero stati documentati da entrambe le parti, sembrerebbero davvero incredibili: i soldati uscirono dalle trincee, e si salutarono, e si scambiarono dei doni, e mostrarono le foto delle loro fidanzate, mogli, figli e madri, e seppellirono i morti, e per loro si suonarono le cornamuse, mangiarono insieme scambi di doni e di cibo, e poi musica e balli fino a una affollatissima partita di calcio giocata sulla terra di nessuno tra gli inglesi del reggimento Scottish Seaforth Highlanders e i soldati tedeschi del Reggimento Sassone.
Il pallone fu messo insieme con stracci legati con lo spago, mentre le porte furono delimitate da pile di cappotti. (Si racconta che i giocatori di ogni squadra fossero una sessantina e che la partita finì con la vittoria dei tedeschi per 3 reti a 2). La notizia della tregua intanto si diffuse e nei giorni successivi dalle trincee partirono innumerevoli lettere per raccontare alle famiglie quello che stava accadendo e alcune di quelle lettere, assieme a qualche foto, finirono sui quotidiani che titolarono commossi che inglesi e tedeschi si stringevano la mano sui campi di battaglia. Allora intervennero gli alti comandi e la tregua fu interrotta ma i soldati fecero un patto solenne, che nel caso li avessero costretti a riprendere i combattimenti nessuno avrebbe mirato ad altezza uomo, ma reso inoffensive le munizioni… “sparando alle stelle in cielo”.
L’Amministrazione canturina, vuole ricordare questo episodio storico e regalare lo spettacolo, in prima nazionale, alla città.
(da una scheda di Alessio Brunialti, La Provincia di Como
Appunti audio della serata:
vedi anche
“DON CHISCIOTTE Cavaliere del Barocco” regia di Eleonora Moro, scenografia di Armando Vairo, con Marco Ballerini – Laura Negretti, a Canzo 1 novembre 2014
Appuntamento teatrale a Canzo
La spartizione ovvero Venga a prendere il caffè da noi da Piero Chiara, adattamento e regia di Marco Filatori. Musiche originali di Carlo Boccadoro. Scene e costumi diArmando Vairo. Con Stefania Apuzzo, Alessandro Baito, Antonio Grazioli, Franco Maino, Laura Negretti e Silvia Ripamonti. Produzione Teatro in Mostra, a Carate Urio VENERDÌ 29 AGOSTO 2014
TEATRO A CARATE URIO
Spiaggetta anstistante la Chiesa di Urio, via Regina Vecchia, Carate Urio, ore 21, ingresso libero (in caso di pioggia al PalaGenesio, via Regina Vecchia 69)

La spartizione ovvero Venga a prendere il caffè da noi da Piero Chiara, adattamento e regia di Marco Filatori. Musiche originali di Carlo Boccadoro. Scene e costumi diArmando Vairo. Con Stefania Apuzzo, Alessandro Baito, Antonio Grazioli, Franco Maino, Laura Negretti e Silvia Ripamonti. Produzione Teatro in Mostra, Como.
Protagoniste della commedia sono le tre sorelle Tettamanzi: Tarsilla, Fortunata e Camilla, vissute nel piccolo mondo di un paese (Luino), all’ombra di un padre padrone (Mansueto di nome ma non di fatto) e del prevosto, tutte casa e chiesa e piene dei timori e dei pudori di chi il mondo lo guarda da lontano. Tempo e muffa hanno steso su di loro una coltre di perbenismo claustrale e bigotto. Ma dopo tanti anni di vita uguale, anche la novità può diventare una forma di felicità, per quanto ambigua ed egoista e può diventarlo nonostante ogni compromesso. In questo caso la novità si chiama Emerenziano Paronzini, un uomo mediocre e di magro sentire, un grigio burocrate armato però di uno scopo preciso: “Una sistemazione coniugale nella quale l’amore non avrebbe dovuto entrare neppure per caso”. L’arrivo di Paronzini dà il là ad un teatrino di vizi privati e pubbliche virtù, dove casa Tettamanzi è il palco e Luino la platea: nei piccoli centri, si sa, le voci corrono. Alla fine la scelta cadrà sulla non più giovane Fortunata e la corte inaspettata del Paronzini sconvolgerà l’equilibrio famigliare delle tre zitelle, giacché ciascuna è determinata a farlo innamorare. All’uomo non resterà che accettare la situazione e dividersi tra le tre. Nonostante il matrimonio con Fortunata, infatti, l’uomo riesce a passare da un letto all’altro, accontentando anche le altre due e rendendole felici: convincendosi così di essere diventato il vero padrone di casa, o meglio, il gallo del pollaio. Ma la realtà sarà ben diversa: perché sono le tre sorelle che comandano il gioco e alla fine saranno loro a spartirselo!
Cinema Teatro Politeama: un secolo di storia, Venerdì 25 luglio 2014, ore 21.30 – Como, Cinema Teatro Politeama
Per una notte il teatro ritorna in vita nelle immagini del video documentario “Cinema Teatro Politeama: un secolo di storia” realizzato per l’occasione da Olo Creative Farm e Lake Como Film Festival.
La serata continuerà con una festa fino a tarda notte con DJ-set dal vivo.
Piazza Cacciatori delle Alpi diventerà per una notte un lounge bar grazie allo stand dello staff di Pura Vida.
La proiezione sul Cinema Teatro Politeama, struttura risalente al 1910, attualmente in disuso ricostruirà con immagini e musiche la storia artistica del Politeama: i volti degli attori del teatro italiano che vi hanno recitato, le note dei musicisti che vi hanno suonato, le sequenze dei film di una programmazione cinematografica lunga quasi un secolo.
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Guerrilla Cinema
Venerdì 25 luglio, ore 21.30 – Como, Cinema Teatro Politeama
In collaborazione con l’Associazione Luminanda e il Progetto Artificio.
21.30: Proiezione del documentario “Cinema Teatro Politeama: un secolo di storia“
23.00: Dj set dal vivo e open bar a cura di Pura Vida – Temple Bar.
da Guerrilla Cinema al Politeama: 100 anni di storia in una notte | Lake Como Film Festival.
dal sito di Alessio Brunialti:
LAKE COMO FILM FESTIVAL 2014
Piazza Cacciatori delle Alpi, ore 21.30

Per una notte il teatro ritorna in vita nelle immagini del video documentario Cinema Teatro Politeama: un secolo di storia, realizzato per l’occasione da Olo Creative Farm e Lake Como Film Festival. La serata continuerà con una festa fino a tarda notte con Sj-set dal vivo. La piazza diventerà un lounge bar sotto le stelle. Sarà una grande festa anche per concludere questo primo anno di rassegne Artificio. La proiezione sul Cinema Teatro Politeama, struttura risalente al 1910, attualmente in disuso, ricostruirà con immagini e musiche la storia artistica del Politeama: i volti degli attori del teatro italiano che vi hanno recitato, le note dei musicisti che vi hanno suonato, le sequenze dei film di una programmazione cinematografica lunga quasi un secolo.
NdA: il ricordo più divertente che ho del Politeama risale al 1992. Faceva freddissimo ed ero al cinema con un amico a vedere Ombre e nebbia di Woody Allen. In platea solo noi due e un paio di vecchiette. Quando le luci si sono accese per la “fine primo tempo” una delle due si è alzata, ha percorso a piccoli passi la strada tra loro e noi per venire a chiederci “vi spiacerebbe sedervi vicino a noi? Magari così ci facciamo un po’ di caldo”…
http://lakecomofilmfestival.com
alla Arena del Teatro Sociale, in occasione del LAKECOMO FESTIVAL, 17 luglio 2014
Angeli. Liberamente ispirato al romanzo Amabili resti di Alice Sebold. Un progetto teatrale di Laura Negretti. Regia di Eleonora Moro, drammaturgia di Marco Filatori, scenografia e luci di Armando Vairo. Con Marco Ballerini, Laura Negretti e Sacha Oliviero. Produzione Teatro in Mostra, Como
ALI SPEZZATE
Auditorium, via Bernaschina 55, Faloppio, ore 21, ingresso libero

Angeli. Liberamente ispirato al romanzo Amabili resti di Alice Sebold. Un progetto teatrale di Laura Negretti. Regia di Eleonora Moro, drammaturgia di Marco Filatori, scenografia e luci di Armando Vairo. Con Marco Ballerini, Laura Negretti e Sacha Oliviero. Produzione Teatro in Mostra, Como
Susie ha quattordici anni ed è stata assassinata da un uomo che abita a due passi da casa sua; adescata da questo signore dall’aria per bene che abusa di lei e poi la uccide. Una storia che toglie subito il fiato, per la violenza, la crudezza e lo strazio; una storia che non vorremmo ascoltare mai più. Ma in tanto dolore irrompe, inaspettatamente e con forza dirompente, la vitalità di Susie: perché sarà proprio lei dall’alto del suo “personalissimo” Cielo (ovunque esso si trovi), che ci narrerà, dopo la morte, la sua storia; e lo farà con il candore, la delicatezza e lo spirito allegro e senza compromessi dell’adolescenza. Ci porterà per mano attraverso lo strazio della famiglia e degli amici; attraverso il freddo e disumano calcolo del suo assassino ed il ritrovamento, da parte della polizia, dei suoi resti. Ci commuoverà l’immensa malinconia con cui guarda verso una vita che l’ha abbandonata proprio quando era più piena di promesse, a partire da quel primo bacio mai dato al ragazzo di cui è innamorata. E all’improvviso ci ritroveremo assieme a lei a fare il tifo per suo padre, quando capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca di incastralo. Susie, dal suo angolo di cielo, diventerà, l’angelo custode di tutti coloro su cui poserà lo sguardo e sarà proprio lei, con la sua sconfinata dolcezza e l’insopprimibile forza della giovinezza, che nemmeno la morte terribile è riuscita a spegnere, che aiuterà tutti, spettatori compresi, a riconciliarsi con la cattiveria e il dolore del mondo.
IL LAGO MAESTRO, monologo di Giuseppe Guin, orchestra ensemble Marco Fusi, al Teatro Sociale il 16 gennaio 2014

Il Teatro Sociale di Como 1813-2013, NodoLibri

Il Teatro Sociale di Como
1813-2013
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Il Teatro sociale di Como, 2013

I LUNEDI’ DEL CINEMA AL TEATRO SOCIALE di Como. 2013: 7 ottobre; 4 novembre, 2 dicembre. 2014: 3 febbraio; 3 marzo; 7 aprile
Fellini Satyricon, 1969;
Vogliamo vivere di Lubitsch
Una fragile armonia di Ziberman
The rocky horror picture show di Sharman
the grandmaster di wong ka wai
Le notti bianche di Visconti









