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29 MARZO: Visita a Sant’Agostino e Cattedrale A cura di ”Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi” Sabato 29 marzo ore 10
IL MORAZZONE. Visita guidata alla chiesa di Sant’Agostino e alla Cattedrale di Como
Intervento di Paolo Vanoli (autore per NodoLibri, insieme ad Alberto Rovi, del volume Santa Cecilia a Como, di un saggio all’interno del libro Gli Odescalchi a Como e Innocenzo XI e fotografo per la campagna documentale all’interno del recentissimo Il paese dell’acqua).
Ritrovo: ore 9.45 Sant’Agostino (davanti alla chiesa)
Ore 10 Sant’Agostino: visita alla cappella con affreschi e tele di Morazzone (visita alle altre opere sei-settecentesche delle cappelle adiacenti);
Trasferimento da Sant’Agostino alla Cattedrale:
Ore 11 circa: visita della Sacrestia dei Mansionari del Duomo: affresco di Morazzone e tele (Morazzone, Recchi, Abbiati etc) provienti dalla collezione Gallio. Stendardo di Sant’Abbondio con dipinti di Morazzone.
“Il Morazzone e il Lario”
Una delle stagioni artistiche più felici vissute dalla città di Como è quella che all’inizio del Seicento ruota attorno all’attività lariana di Morazzone. L’artista di origine varesina, attivo a Roma, a Torino alla corte dei Savoia e in tanti altri centri della Lombardia e del Piemonte, trova a Como un ambiente attento verso la sua pittura, come testimoniano le numerose commissioni che lo vedono impegnato nelle chiese cittadine.
Tra le opere più importanti e destinate a esercitare una profonda influenza sui successivi sviluppi degli artisti locali, Recchi in testa, spiccano la decorazione della cappella della Madonna in Sant’Agostino (affreschi e tele) e lo splendido affresco nella sacrestia meridionale del Duomo.
Sempre per il Duomo esegue anche un altro capolavoro di straordinaria importanza, data anche la fragilità del supporto tessile, vale a dire lo stendardo di Sant’Abbondio, dove la sua pittura si sposa alla raffinata partitura a ricamo realizzata da importanti ricamatori milanesi. Sarà così possibile apprezzare uno dei pochi esempi superstiti che testimoniano la grande rinomanza raggiunta a inizio Seicento dalle manifatture tessili lombarde presso tutte le corti d’Europa.
Costo € 10.00
prenotazione obbligatoria: via e-mail (amicimuseicomo@libero.it) o 3341324661 (Lucia De Santis)
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Gli Odescalchi a Como e Innocenzo XI. Committenti, artisti, cantieri [15 EURO anziché 30]
[http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/autori-vari/gli-odescalchi-a-como-e-innocenzo-xi-9788871852225-156207.html]
La città di Como [6 EURO anziché 12]
[http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro//la-citta-di-como-9788871850641-156127.html]
Nell’ottica di una sempre migliore conoscenza della città di Como dal punto di vista della sua storia e delle sue rilevanze culturali, artistiche e architettoniche, proponiamo con sconto del 50% tre libri di grande interesse, strumenti ideali di conoscenza:
> Fabio Cani, I nomi della città. Guida alla toponomastica antica della città murata di Como [7 EURO anziché 13]
[http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/fabio-cani/i-nomi-della-citta-9788871850863-156108.html]








“Un rarissimo campionario di sete italiane, datato 1628, contiene 113 campioni di taffetas e raso nelle tonalità intermedie – le mezzetinte – inventate nei centri italiani della seta.
La rarità del campionario consiste nel fatto che accanto ad ogni campione viene citato il nome del tessuto e quello del suo colore: per la prima volta termini tanto spesso letti nei documenti trovano riscontro fisico e inconfutabile.
Ogni carta del campionario è riprodotta, e trascritta, nel volume. Seguono brevi saggi sulle tecniche di tintura della seta nei diversi centri italiani, le materie coloranti impiegate e la loro origine geografica, le diverse armature tessili presenti nel campionario con le loro varianti, finalmente svelate.
Segue il dizionario delle mezzetinte dove viene illustrata la storia di ogni tonalità dal XV al XX secolo: significato simbolico e suoi mutamenti nel tempo e nello spazio; analisi degli alti e bassi della sua fortuna nel campo dell’arredo e della moda, dove il colore é sempre stato trainante e sempre supportato da un nome nuovo oppure uno molto antico; indagine sull’origine di ogni nuova denominazione, sempre legata ad eventi politici, artistici o semplicemente di cronaca, nomi spesso sorprendenti e la cui origine è talvolta difficile da rintracciare; collegamento con le analisi di laboratorio effettuate, indispensabile per il riconoscimento della colorazione nei diversi periodi storici. Riconoscimento reso possibile dalle analisi delle sostanze coloranti e dei filati serici effettuate nell’ambito del progetto “La Produzione Serica in Lombardia” che Chiara Buss dirige dal 2007.”
Vi aspettiamo!
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PROMOZIONE NodoLibri: ”Conosci Como?
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e delle sue rilevanze culturali, artistiche e architettoniche, proponiamo con sconto del 50%
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> Fabio Cani, I nomi della città. Guida alla toponomastica antica della città murata di Como [7 EURO]
[http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/fabio-cani/i-nomi-della-citta-9788871850863-156108.html]
“Il volume – ricco d’immagini d’epoca – ripercorre l’evoluzione dei toponimi dalla fine del Medioevo
all’inizio dell’Ottocento: un articolato racconto fatto non solo di curiosità ma anche di indicazioni
sulle antiche funzioni del centro urbano”
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> La città di Como [6 EURO]
[http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro//la-citta-di-como-9788871850641-156127.html]
“La guida della città presenta una sintesi aggiornata e completa dei principali monumenti
di interesse artistico, suddivisi in 6 itinerari tematici: Como antica, medievale, rinascimentale, barocca,
neoclassica e contemporanea, ognuno corredato di cartina, immagini fotografiche e bibliografia”
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> Gli Odescalchi a Como e Innocenzo XI. Committenti, artisti, cantieri [15 EURO]
“Il volume è un’attenta ricognizione dei ricchi e complessi rapporti che l’importante
famiglia Odescalchi ebbe con il mondo dell’arte: di questa grande dinastia vengono indagati i diversi rami,
con le residenze urbane e quelle di campagna, con le cappelle di famiglia e le importanti realizzazioni
nelle chiese del territorio”

Alfonso Salardi (Carpi 1914 – Como 1981), Tetti di Como, olio su tela,
Pinacoteca di Como, sala 2.7

Nauseanti
«Resistere, resistere, resistere». È il messaggio in 140 caratteri inviato da una cittadina – Elisabetta Invernizzi – al sindaco Mario Lucini e che quest’ultimo ha ritwittato. Il copyright dello slogan appartiene a Francesco Saverio Borrelli, storico capo del pool di Mani Pulite, anche se l’autrice lo attribuisce al cantautore bolognese Francesco Guccini.
Accesso consentito solo agli autorizzati che avranno tempo fino a fine mese per la domanda

Da lunedì 17 febbraio è partita la nuova zona a traffico limitato in piazza Roma.
La Ztl oltre a piazza Roma comprende anche piazza Verdi, via Rodari, via Bianchi Giovini, via Caio Plinio Secondo, piazza Grimoldi, via Macchi, via Pretorio.
L’accesso sarà consentito solo agli autorizzati che avranno tempo fino al 28 febbraio per presentare alla Polizia Locale la domanda (l’ufficio permessi è in via Vittorio Emanuele II (civico 97) ed è aperto lunedì, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12, mercoledì dalle 8.30 alle 15.30 (dal 15 luglio al 15 settembre, con la sospensione del mercoledì del cittadino dalle 8.30 alle 12), venerdì dalle 8.30 alle 12 polizialocale.permessiztl@comune.como.it)