Politica locale - Como

Intervista all’assessore all’Urbanistica, Lorenzo Spallino:

Como è una città con un grandissimo patrimonio artistico. Alcune cose, però, sono lasciate andare o non segnalate a dovere. Perché succede? E come evitarlo?
«Il nostro patrimonio artistico è enorme, anche perché rispetto ad altre città sommiamo la Como romana alla Como medievale, alla Como razionalista. Avere così tanta ricchezza significa avere un bisogno elevatissimo di cure. Credo che a noi manchi la capacità di mettere in rete le varie energie, private e pubbliche e di valorizzarle. Il caso più emblematico riguarda il Razionalismo. Il catalogo Electa di Giuseppe Terragni è alto tre volte quello di Ludwig Mies van der Rohe. Eppure Terragni è vissuto pochissimo. Ecco, dovremmo saper valorizzare di più il nostro patrimonio d’arte e cultura»

 

«I tempi in cui si agiva realizzando la Napoleona sono finiti. La stessa Pedemontana è una soluzione a metà, bisognerà verificare l’impatto della bretellina quando sarà inaugurata. Sicuramente, non possiamo più pensare che tutto il traffico passi dal centro di Como. Ancora oggi via Borgovico è un asse di attraversamento. Abbiamo mantenuto nel Pgt la Borgovico bis anche se non ci sono le risorse per realizzarlo. Se si vuole eliminare il traffico bisogna impedirgli fisicamente di arrivare in città oppure trovare alternative per i maggiori flussi».

 

È ancora convinto dell’idea del parcheggio sotto le mura di viale Varese?
«Assolutamente sì. Oggi noi abbiamo un elemento attrattore che è anche un elemento di disordine. Siamo l’unica città italiana che ha un bosco davanti alle mura che andrebbero invece valorizzate. Abbiamo la possibilità in un colpo solo di far scoprire le mura, sistemare a verde tutta l’area e portare sottoterra le auto

«Per salvare Como niente più auto in centro».

 

Centro Storico di Como

LA BELLE EPOQUE, con Elena D'Angelo, Francesco Tuppo, Luigi Monti, Antonio Malatesta, in Piazza Grimoldi, Como 25 luglio 2014, a cura della Casa della Musica

Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Lungolago · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Como, La demolizione del vecchio angiporto, da Giorgio Cavalleri e Giorgio Cosmacini 10 anni (1935-1945). Como, il lago, la montagna, NodoLibri, 2014

La demolizione del vecchio angiporto

Domenica 30 ottobre 1938 viene dato il primo colpo di quello che, nella retorica del regime, è definito il «piccone risanatore» della Cortesella.
Nella premessa del piano regolatore si espongono con chiarezza le motivazioni di ordine igienico e ambientale che reclamano il mutamento del quartiere, secondo il progetto CM8 redatto per il concorso nel 1934 da Pietro Bottoni, Luigi Dodi, Gabriele Giussani, Pietro Lingeri, Mario Pucci, Giuseppe Terragni, Renato Uslenghi, che ha vinto il concorso bandito dal Comune.
Con i suoi sconnessi edifici ammassati l’uno sull’altro, gli stretti negozi affollati, le botteghe artigiane, le case di tolleranza, l’antica chiesa di San Nazaro, il macello con tutto il relativo mondo agricolo e zootecnico che gravita sul luogo, la Cortesella non è certo un […]
da
Immagine News NodoGiorgio Cavalleri e Giorgio Cosmacini
10 anni (1935-1945). Como, il lago, la montagna

http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/giorgio-cavalleri-giorgio-cosmacini/10-anni-1935-1945-978887185-206517.html

Microstorie nella macrostoria 9

In tempo di pace (1935-1940) di Giorgio Cavalleri
Quell’“altro” ramo del lago

La città del razionalismo italiano 11
Un’occasione sprecata 15
La demolizione del vecchio angiporto 17
Una donna influente 20
Un atto di cristiana pietà 22
La fidanzata d’Italia 24
L’attività clandestina 27
Nasce un futuro mito della Brianza 29
La guerra di Spagna 31
L’“Impero” 32
Verso il precipizio 34
Due tragici destini 35
Una visita ufficiale 37
Una delirante direttiva 39
Le madri prolifiche 40
Le polemiche gratuite con la Svizzera 41

In tempo di pace (1935-1940) di Giorgio Cosmacini
Com’era verde la mia valle

Oltraggio al Duce 45
La lieta brigata 53
Mormorazione 57
Antropologia di un paese 62
Pace, addio 69

In tempo di guerra (1940-1945) di Giorgio Cavalleri
La “grande Storia” termina a Dongo

Un concerto bandistico 75
Il dramma di un reggimento 76
Una nobile lettera 77
Le relazioni dei “Mattinali” 79
Le prime reazioni anti regime 81
Ritorno alla preghiera 83
Uno sciopero clamoroso 86
Un ispettore zelante 88
Un’infruttuosa inchiesta 91
Un’interpretazione sbagliata 95
Quaranta giorni di “intermezzo” 99
Rifugio in Svizzera 103
Arrivano i tedeschi 104
Una piccola Marienbad sul lago 107
L’apparato fascista repubblicano 109
Il Comitato di Liberazione Nazionale 112
Una struttura segreta della Marina Militare 113
Tre medaglie d’oro 116
Un imprenditore antifascista 125
Caccia all’ebreo 129
Il “colpo di Stato” di Campione 133
Un vasto movimento di protesta 136
La gladio del lago 139
Un tentativo (vano) di abbreviare la guerra 146
Un tragico bombardamento 150
Un astuto generale tedesco 153
La fuga avventurosa del futuro presidente dell’ENI 156
Gli “sfollati” 158
Un mini campionato di guerra 161
Rossana Rossanda 163
I diari di Galeazzo Ciano 167
La polveriera di Albate 168
Doris Duranti 169
Fine di un regime 173

In tempo di guerra (1940-1945) di Giorgio Cosmacini
La “piccola storia” non termina mai

Milano, città fantasma 175
La fortuna o il destino 180
Un uomo che non dimenticherò mai 185
L’incontro con la morte 192
Due professori diversi 196
Un prete speciale 203
La guerra è finita 207

Bibliografia 217
Indice dei nomi 220
Indice dei luoghi 227

ARTE · COMO città · Doriam Battaglia

LE MANI, di Massimo Clerici e Doriam Battaglia, Como, verso la stazione di San Giovanni

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COMO città

Jean-Baptiste-Camille Corot – Como and Lake Como

comoduomo

Politica locale - Como · Politica regionale e locale

La Provincia, i legaioli, i rapinesi, subitalioti delle LORO libertà, i peones oppositori (dentro e fuori maggioranza) contro la Giunta Mario Lucini

oggi il quotidiano La Provincia di Como si scaglia (assieme ai legaioli, ai rapinesi, ai subitalioti delle LORO libertà e agli altri peones oppositori da consiglio comunale trasformato in bar) contro la Giunta Mario Lucini. con questo titolo IRPEF, NOTTE DI LITI. POI LA STANGATA (e poi un fondo vagamente minaccioso: tasse su tasse, ora serve una svolta)
Visto che non fa informazione, la faccio io:
1 a togliere l’imposizione locale che dava autonomia finanziaria ai comuni è stata la promessa di Berlusconi di togliere l’ICI alle elezioni politiche del 2008. La stangata arriva da lì : ma allora legaili, forzaitalioti, provincioti gioivano
2 dal 2009 lo stato centrale assorbe la stragrande parte della tassazione e trasferisce sempre meno risorse ai bilanci comunali
3 i comuni diventano esattori di tasse , devono trasferire gran parte dei fondi allo stato centrale (soprattutto per la proprietà della casa) e ricevono di ritorno meno di quanto serve a garantire a un livello decente i servizi esistenti
4 i comuni possono agire in autonomia solo sulle tariffe, sui costi per lo smaltimento dei rifiuti (pagare un costo di un servizio non è “tassa”: provate a distinguere fra TIPI di prelievo, ammesso che vogliate fare informazione), e su una minima addizionale irpef
5 la giunta Lucini ha innalzato (per lo zero virgola …) questa addizionale esentando le fasce dei contribuenti a reddito minore
IL CRITERIO E’ DEL TUTTO GIUSTO ED EQUO: remunerare i costi pubblici in modo corrispondente alla capacità di reddito
La insistente politica (da bar e da stadio) sull’abbassare le tasse porterebbe (e NON spero porterà) a dare un colpo definitivo alla spesa sanitaria che è TUTTA A CARICO FISCALE
i giornalisti della Provincia (in particolare la inorridita cronista da salotto chic che si chiama Gisella Roncoroni ) dovrebbero osservare e fotografare gli utenti carichi di certificati per le medicine, per le visite specialistiche e spiegare che in quei voucher c’è quello che TORNA dal prelievo fiscale.
Poi, se sanno leggere li inviterei a studiare questo libro AMERICANO (non della ex unione sovietica comunista:
Stephen Holmes, Cass R. Sunstein, IL COSTO DEI DIRITTI, perchè la libertà dipende dalla tasse, pubblicato nel 1999 e tradotto da Il Mulino nel 2000
http://mappeser.com/2000/07/24/stephen-holmes-cass-r-sunstein-il-costo-dei-diritti-perche-la-liberta-dipende-dalle-tasse-il-mulino-2000/

Centro Storico di Como

Ottima partecipazione anche per il percorso di ieri pomeriggio, con la visita ad alcuni cortili e giardini di via Volta, dalla mailing list di Nodolibri

”RISONANZE”: resoconto della giornata

Ottima partecipazione anche per il percorso di ieri pomeriggio, con la visita ad alcuni cortili e giardini di via Volta, la porzione residenziale più “elegante” e “alla moda” della Como di fine Ottocento e inizio Novecento. Le visite (Casa Volta – Palazzo Stucchi – Palazzo Mantero – Torre Gattoni)

sono state allietate da esecuzioni musicali a cura di Casa della Musica.

A questo indirizzo, un resoconto con fotografie, video e audio a cura di Paolo Ferrario.

Centro Storico di Como

frammenti della visita guidata a CASA VOLTA, PALAZZO STUCCHI, PALAZZO MANTERO, a cura di: Casa della Musica, Accademia orchestrale del Lario, Fabio Cani, Emilio Trabella, domenica 20 luglio 2014

Raccolgo qui alcuni frammenti della visita guidata a CASA VOLTA, PALAZZO STUCCHI, PALAZZO MANTERO

Grazie alla Casa della Musica, alla Accademia orchestrale del Lario, a Fabio Cani, a Emilio Trabella

per la splendida e straordinaria opportunità di conoscenza dei luoghi che percorriamo ogni giorni senza vederli nella loro storica bellezza

Fotografie

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AUDIO

Le note storiche di Fabio Cani (audio in formato Mp3: clicca sui link)

https://coatesa.com/wp-content/uploads/2014/07/dm451208.mp3

https://coatesa.com/wp-content/uploads/2014/07/dm451209.mp3

https://coatesa.com/wp-content/uploads/2014/07/dm451211.mp3

https://coatesa.com/wp-content/uploads/2014/07/dm451212.mp3

 

L’analisi delle piante dei giardini di Emilio Trabella

 https://coatesa.com/wp-content/uploads/2014/07/dm451210.mp3

 

VIDEO

Politica locale - Como · Politica regionale e locale

PRESENTAZIONE BILANCIO COMUNALE, Venerdì 18 luglio, ore 20.45 Incontro pubblico con il sindaco del Comune di Como Mario Lucini per illustrare le previsioni di bilancio e le scelte di gestione adottate dall’amministrazione comunale

Biblioteca Comunale, piazzetta Venosto Lucati
PRESENTAZIONE BILANCIO COMUNALE
Venerdì 18 luglio, ore 20.45
Incontro pubblico con il sindaco del Comune di Como Mario Lucini per illustrare le previsioni di bilancio e le scelte di gestione adottate dall’amministrazione comunale
Duomo di Como

il Duomo di Como, verso sera in una giornata di luglio

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Camminare in COMO città · contare i passi · P. di Nodolibri · Via Diaz · Via Giovio

Via Giovio, tratto tra via Volta e via Diaz: 100 passi di P. di NodoLibri

Via Giovio,

tratto tra via Volta e via Diaz:

100 passi.

 

Camminare in COMO città · Conosco Como? · Via Volta

Via Volta: palazzi, cortili, giardini sopra le mura, visita guidata a cura di Fabio Cani e Emilio Trabella, DOMENICA 20 LUGLIO 2014

batt1185a cura della CASA DELLA MUSICA

per prenotarsi scrivere a

info@casadellamusica.org

20 LUGLIO: RISONANZE
”Via Volta: palazzi, cortili, giardini sopra le mura”Dopo il grande successo di domenica scorsa (un centinaio di partecipanti), si replica con un nuovo percorso domenica 20 luglio
con la visita ad alcuni cortili e giardini di via Volta, la porzione residenziale più “elegante” e “alla moda” della Como di fine Ottocento e inizio Novecento. Gli interventi musicali sono quindi scelti tra gli autori dell’Ottocento, cui si aggiungono “sonorizzazioni” contemporanee alle percussioni.

La partenza è fissata dall’edificio noto come la casa avita di Alessandro Volta, in realtà frutto di un radicale intervento di riconfigurazione da parte della famiglia Pizzala, proprietari nella seconda metà dell’Ottocento, che l’ha trasformata in una sontuosa residenza urbana. Qui si possono ammirare i cortili, con vasti portici e raffinati portoni, e il giardino sulle mura, con interessanti ed inconsueti elementi di arredo floreale. Segue la casa che fu degli imprenditori serici Stucchi: un edificio della seconda metà dell’Ottocento ampiamente ristrutturato e arricchito con decorazioni in stile all’inizio del Novecento dall’arch. Federico Frigerio; il cortile ha un fondale con statue di Pietro Clerici. L’arrivo è all’edificio sede delle Seterie Mantero, imponente costruzione in stile neolombardo degli anni Venti, progettata dall’ing. Gianni Mantero e ripetutamente ampliata negli anni successivi; il giardino che si affaccia sulle mura comprende anche l’ingresso alla torre medioevale dell’angolo sud-occidentale della città.
PROGRAMMA DETTAGLIATO

“Via Volta: palazzi, cortili, giardini sopra le mura”
Visita guidata a cura di Fabio Cani e Emilio Trabella.
Percorso musicale a cura dell’Accademia Orchestrale del Lario.
Ore 15.45 ritrovo davanti a Palazzo Volta (via Volta 62).

– Visite: Casa Volta – Palazzo Stucchi – Palazzo Mantero

Esecuzioni musicali:

–    Giacomo Coppi, Variazioni su “Non più mesta” dalla Cenerentola di Rossini per flauto solo, Silvia Tuja flauto.
Ludwig van Beethoven, Duetto per clarinetto e fagotto, Angelo Bassi clarinetto, Angela Gravina fagotto.
Brani per marimba e percussioni, Marco Beschi percussioni.
Giovanni Simone Mayr, Bagatelle per flauto, clarinetto e fagotto, Silvia Tuja flauto, Angelo Bassi clarinetto, Angela Gravina fagotto.


Iniziativa inserita nel progetto “Radici e Ali”.

Per motivi organizzativi,
è gradita la prenotazione all’indirizzo:info@casadellamusica.org