COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Como: Crepe e spaccature in Lungolario Trento


Il cantiere delle paratie presenta il conto al Lungolario Trento: una spaccatura sul marciapiede larga fino a due centimetri e lunga mezzo metro. Nulla, a confronto del cancello sradicato poco più avanti, nei pressi del garage dell’hotel Metropole Suisse, dove lo spostamento di un muro ha piegato persino il ferro battuto.E proprio il titolare dello storico hotel, attivo dal 1892, lancia un appello al Comune: «Sarebbe opportuno calcolare gli effetti che le paratie avranno in futuro sui “movimenti” della piazza». Roberto Cassani precisa subito di non aver alcun intento polemico. «Lo dico in termini costruttivi», aggiunge. E poi spiega le conseguenze create, presumibilmente, dal cantiere delle paratie: «Sul marciapiede del Lungolario Trento si notano alcune spaccature, cedimenti, che per ora non si sono fortunatamente ripercossi sulla struttura dell’edificio». Le crepe sono molto vicine all’hotel. «Valutiamo queste fessure come conseguenza di un cantiere importante, e va bene. Tuttavia – prosegue Cassani – non vorrei vi fossero in futuro dei cambiamenti del terreno sotto la piazza e il lungolago».

Crepe e spaccature, le paratie presentano il conto

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COMO città · FOTOGRAFIE · Pifferi Enzo · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Como anni ’70 e dintorni Riapre per pochi giorni la mostra fotografica Como Anni ’70 presso lo Spazio Enzo Pifferi Editore (Como, via Diaz 58). Da giovedì 21 a domenica 24 gennaio. Orari: 15.30 – 19.00

NODO news
Como anni ’70 e dintorni

Riapre per pochi giorni la mostra fotografica Como Anni ’70 presso lo Spazio Enzo Pifferi Editore (Como, via Diaz 58).

Da giovedì 21 a domenica 24 gennaio.
Orari: 15.30 – 19.00.

“Una città in bianco e nero, quando ancora la Ticosa funzionava e le tintostamperie rappresentavano una componente significativa della produzione industriale del capoluogo lariano. È un’atmosfera di tempi non lontanissimi, ma per molti versi remoti, quella trasmessa da Como anni ’70 e dintorni, il libro pubblicato da Enzo Pifferi Editore. Migliaia di foto sono raccontate da Alberto Longatti, Giampiero Majocchi, Lino Gelpi, Natale Gagliardi, Enzo Pifferi, Giorgio Cavalleri e Luigi Fagetti.”

Alberto Longatti – I nostri anni 70, ricordi e nostalgia

Natale Gagliardi – Como Nuoto 1919 – 1999. Il lago, il nuoto, i comaschi (NodoLibri 1999)
Giorgio Cavalleri – Le stagioni del Carducci, Uomini, luoghi, politica (NodoLibri 1990)

da: NodoLibri

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Il progetto delle paratie era inutile

Il progetto delle paratie era inutile lo scopriamo solo oggi grazie al comunicato stampa congiunto di Soprintendenza, Regione, Provincia e Comune di Como seguito alla Conferenza di servizio di lunedì 18 gennaio sul progetto del lungolago che recita: «La conferenza di servizio, esaminati i documenti, ha valutato positivamente la soluzione dello spostamento della linea di difesa idraulica dalla zona centrale della passeggiata a bordo lago in corrispondenza del parapetto». Viene ribaltata completamente la concezione di difesa dal lago pensata sino ad ora e vengono contestualmente buttati “a lago” i progetti redatti e pagati sinora.

Unica nota positiva «l’abbattimento del muro non appena si sarà completato l’iter procedurale necessario per l’approvazione della variante, iter la cui conclusione è prevista presumibilmente entro fine febbraio».

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COMO città · Ferrario Carlo · Guarracino Vincenzo · PERSONE e DESTINI

Vincenzo Guarracino ha scritto un breve saggio sulla figura di Carlo Ferrario

Vincenzo Guarracino ha scritto un breve saggio sulla figura di Carlo Ferrario del quale riportiamo un brano.

Il testo completo è pubblicato sul blog Poetrydream.

«”In un giorno di giugno / (io avevo sei anni)…” Mi ha incuriosito questa precisazione cronologica, l’unica dell’ultima fatica poetica di Carlo Ferrario, ossia del “romanzo in versi” intitolato Paganus (NodoLibri, Como 2008), storia di un’iniziazione alla vita sul teatro di un’età aurea che, spopolata di miti e di portenti si avvia ad un tempo grigio di rovine e di violenza.

A guardarle attentamente, tutte le prove poetiche di Carlo Ferrario si dispongono in questa maniera: come una volontà di raccogliere e inscrivere tutta quanta la propria esperienza esistenziale e intellettuale, prosciugata di ogni languore e sdolcinatura, sotto l’egida di una regia per così dire numerica, di un rigoroso e geometrico sistema pitagorico.

Un personaggio ricco e complesso, dunque, Carlo Ferrario: davvero un personaggio polytropon, versutum, dalle molteplici applicazioni e competenze. Versatile, insomma: narratore, musicologo e musicista, comunicatore e polemista e soprattutto poeta, nel suo senso di creatore di linguaggio (…) uno che “molto ha viaggiato e conosciuto”, che ha attraversato e praticato innumerevoli territori, sfidando con la scrittura e prima ancora con la vita luoghi comuni e pregiudizi, sempre fedele a una propria riconoscibile cifra esistenziale e intellettuale, che si può pressappoco riassumere e condensare così, una visione illuministica della vita, di un illuminismo generoso e aperto a una laica intelligenza delle cose ma senza illusioni.

Disincantato ma non rinsavito, al pari del Didimo foscoliano, Carlo sa guardare a persone e situazioni con l’occhio di chi molto ha conosciuto e che per questo sa dosare parole ed espressioni distillandole in “qualche verso” che senza temere di irritare il senso morale di chicchessia persegue con determinazione il progetto di smascheramento dei falsi miti della nostra contemporaneità.»

Vincenzo Guarracino

Carlo Ferrario (1931) vive a Como, dove è sempre stato uno dei protagonisti del dibattito e dell’animazione culturale. Per NodoLibri ha scritto:

Alfabeto comasco (1989)
Andata e ritorno (2005)
Una piccola deviazione (2007)
L’allegro e il pensieroso (2009)

Vincenzo Guarracino è autore del volume Il Teatro tra passione e missione (NodoLibri 2008) sulla figura di Bernardo Malacrida (1925-2003), personaggio fondamentale della cultura comasca del secondo Novecento e animatore di un’esperienza importante come quella del Teatro Stabile di Como.

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Lago, un muro di silenzio sui 243 giorni in proroga La Provincia di Como

Ricapitolando: il primo lotto di cantiere (iniziato l’8 gennaio 2008) avrebbe dovuto concludersi dopo 427 giorni, cioé il 9 marzo del 2009. Nel 2008 si registrano 11 giorni di stop a causa dell’esondazione (dall’11 al 22 luglio) e il 4 marzo 2009 il responsabile del procedimento, il dirigente Antonio Ferro ha concesso una proroga di 149 giorni. Nel 2009 quattro giorni di stop a causa del meteo (il 16, il 27 e il 28 aprile e il 26 settembre) e due proroghe: una di 70 giorni l’11 agosto e una di 24 giorni a ottobre (dopo l’esplosione del caos muro).

Calendario alla mano il cantiere delle paratie sta viaggiando con quasi un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia. E la grana del muro non consente di quantificare quando la situazione sarà risolta. Il concorso di idee per l’arredo della nuova passeggiata si concluderà a fine giugno e questo vuol dire che il primo lotto non sarà ultimato prima del prossimo autunno, salvo altri imprevisti.
Nel frattempo alla Sacaim sono stati liquidati i primi quattro stati di avanzamento dei lavori, cioé i primi quattro assegni.

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Lago, un muro di silenzio sui 243 giorni in proroga – Homepage – La Provincia di Como

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L’Isola del Razionalismo Un sogno che può rinascere – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como

Si apre venerdì 15 gennaio alla Villa del GRumello a Como la mostra “Un progetto per l’isola del razionalismo”. Orari: sabato e domenica 16.00-19.00 e su appuntamento telefonando allo 031.2287620. Ingresso libero. Inaugurazione: venerdì 15 gennaio, ore 18.00. Informazioni: Associazione Archivio Cattaneo, tel. 031.342396 – archiviocattaneo@libero.itErano stati progettatati come edifici vicini e complementari, perfetti per formare un nucleo unitario a sé stante rispetto alle altre opere razionaliste presenti a Como. Ma mentre la Casa del Fascio di Giuseppe Terragni, vero “capolavoro del razionalismo italiano” secondo la definizione del grande architetto e storico Bruno Zevi, è diventata un edificio icona, celebrato e invidiato nel mondo, il palazzo dell’Uli – Unione Lavoratori dell’Industria, sede odierna della Asl, è poco noto negli ambienti culturali italiani e internazionali. In parte perché il progetto originale realizzato, tra il 1938 e il 1943, dagli architetti Cesare Cattaneo, Pietro Lingeri e Luigi Origoni è stato più volte modificato nel corso degli anni per esser terminato solo nel 1966 dopo lunghi lavori di modifica strutturale.

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L’Isola del Razionalismo Un sogno che può rinascere – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como

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Reportage, il cineteatro Politeama compie cento anni nella polvere, La Provincia di Como

Compie cent’anni ma a porte chiuse il Politeama: la struttura di piazza Cacciatori delle Alpi è consegnata al degrado, muri scrostati, finestre pericolanti, in attesa che si risolva la complessa vicenda che potrebbe portare alla rinascita di quella che, per più di mezzo secolo, è stata la seconda sala cittadina.

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Reportage, il cineteatro Politeama compie cento anni nella polvere – Homepage – La Provincia di Como

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Ex Ticosa, tutto bloccato E pure la bonifica è al palo, La Provincia di Como

Tra una manciata di giorni la ex Ticosa festeggerà il terzo compleanno senza il corpo a C, ma il futuro è un enorme punto interrogativo. Sui rapporti tra Comune e Multi non ci sono certezze, anche se il sindaco Stefano Bruni continua a dichiararsi «ottimista». L’idea della cittadella dei servizi lanciata venerdì scorso non ha ottenuto consensi (intesi come interessi ad investire direttamente ed economicamente sull’area) e la procedura di gara per la bonifica del sottosuolo intriso di veleni non è ancora stata formalmente avviata come hanno confermato a Palazzo Cernezzi.Il 30 novembre scorso è scaduto l’ultimatum lanciato dalla Provincia per l’avvio della bonifica

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Ex Ticosa, tutto bloccato E pure la bonifica è al palo – Homepage – La Provincia di Como

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Sondaggio del Sole 24 Ore: il sindaco Bruni ultimo in Lombardia

In base al sondaggio pubblicato dal Sole 24 Ore, il consenso nei confronti del sindaco di Como si ferma al 49%. Soltanto 10 primi cittadini italiani hanno fatto peggio. Rispetto al dato elettorale ottenuto nel 2007, Stefano Bruni ha perso il 7,2%. Tutti i sindaci dei capoluoghi lombardi hanno fatto meglio, salvo quello di Brescia, Adriano Paroli, che si ferma al 49% proprio come Bruni.

Sondaggio del Sole 24 Ore: Bruni ultimo in Lombardia – Homepage – La Provincia di Como

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Non camminerai mai solo. Raccolta di opinioni e interventi di Raul Merzario sul territorio comasco

Venerdì 22 gennaio ore 18.00, LIBRERIA UBIK: GLI INCONTRI DI GENNAIO
Franco Gerosa e Mauro Magatti dialogano con Fabio Cani: Non camminerai mai solo. Raccolta di opinioni e interventi di Raul Merzario sul territorio comasco

“Scriveva esattamente come camminava: Raul non andava a spasso, faceva lunghi indispensabili tragitti, da luogo a luogo, sempre ben definiti, per arrivare là dove voleva arrivare”. Con queste parole Franco Gerosa inizia il suo ricordo dell’amico Raul Merzario, grande figura di storico e ricercatore scomparso nel 2006. Il volume, edito da Nodolibri, contiene oltre al racconto di Franco Gerosa i contributi di Bruno Profazio, Alberto Ambrosoli, Massimo Clerici, Angelo Onnis, Mauro Magatti e una raccolta degli interventi che Raul Merzario dedicò negli anni a Como.
Non camminerai mai solo. Raccolta di opinioni e interventi di Raul Merzario sul territorio comasco

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Occhi puntati sul cantiere Sono stati riaperti gli oblò, Il Giorno – Como

…. in primo piano c’è sempre il famigerato “muro della vergogna”, ma almeno si può vedere uno spicchio in più di lago, dove c’è l’originale spaccatura per l’inserimento delle paratie, e soprattutto dare un’occhiata sul muro-bis, quello in finta pietra di Moltrasio che, da quando è stato eretto, non era mai stato possibile vedere per l’oscuramento delle finestre da parte della ditta Sacaim. Ieri erano al lavoro tre o quattro operai, alle prese con interventi proprio in corrispondenza del muro-bis che poi dovrà essere levigato fino ad un’altezza massima di una quarantina di centimetri, avendo poi la funzione di parapetto di una delle due piazzole che si apriranno sul lago da piazza Cavour. I lavori proseguono proprio per evitare il blocco totale del cantiere, e quindi il pagamento di penali da parte del Comune, in attesa del nuovo progetto elaborato dai tecnici di Regione, Provincia e Comune di Como, e del via dei lavori di abbattimento del muro che dovrebbero svolgersi entro fine febbraio …

Il Giorno – Como – Occhi puntati sul cantiere Sono stati riaperti gli oblò

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Crepe sui muri del lungolago "Tutta colpa del cantiere"

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