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”Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como”Resoconto filmato Resoconto video, a cura del professor Paolo Ferrario, del pomeriggio di giovedì 11 dicembre presso l’Università dell’Insubria e la Basilica di Sant’Abbondio (via Regina):
– Cronaca illustrata del dramma (Gerardo Monizza);– Storia della basilica e degli affreschi (Fabio Cani). |
Categoria: COMO città
Gelpi e Villa Olmo: e passeggiata fu, di Roberto Festorazzi, in La Provincia 30 novembre 2014
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Gelpi e Villa Olmo: e passeggiata fu, di Roberto Festorazzi, in La Provincia 30 novembre 2014
GLI AFFRESCHI DI SANT’ABBONDIO: Gerardo Monizza: cronaca illustrata del dramma; Fabio Cani: storia della basilica e degli affreschi, Università dell’Insubria e Basilica di Sant’Abbondio, Como, 11 dicembre 2014
GLI AFFRESCHI DI SANT’ABBONDIO
Università dell’Insubria e Basilica di Sant’Abbondio, via Regina, ore 17.30

Gli Amici dei Musei organizzano, in collaborazione con la basilica di Sant’Abbondio, l’Università dell’Insubria e l’Università popolare di Como, un appuntamento dedicato agli affreschi di Sant’Abbondio a Como: Cronaca per immagini. Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como. Gerardo Monizza: cronaca illustrata del dramma; Fabio Cani: storia della basilica e degli affreschi.
Gli affreschi del presbiterio, nella Basilica di Sant’Abbondio, costituiscono uno dei cicli pittorici più integri del primo Trecento in Lombardia: furono realizzati da un artista anonimo. Il programma iconografico inizia nell’arco trionfale affrescato con la rappresentazione dell’Annunciazione e figure di santi, nel sottarco. La volta della prima campata (recentemente restaurata) reca tracce di un cielo stellato e di quattro troni con i Dottori della Chiesa. Nell’arco che precede il catino absidale vi è un Cristo benedicente affiancato da due Arcangeli e, racchiusi in otto tondi, figure di Patriarchi, Profeti e altri santi. Il catino absidale presenta una raffigurazione della Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e Giovanni Battista) con ai lati San Pietro e San Paolo. Nell’abside, divisa in cinque parti verticali, sono affrescati venti episodi della vita di Gesù (Natività di Gesù, Predicazione, Passione). Nella fascia inferiore vi sono figure di Apostoli. L’insieme si connota per un linguaggio che unisce il ritmo del racconto con l’attenzione ai dettagli degli abbigliamenti offrendo uno spaccato della vita e dei costumi del tempo. Numerose immagini sulle lesene e sulle semicolonne, che separano gli episodi della vita di Gesù, rendono alquanto complessa l’interpretazione del programma decorativo. Ignoto è l’autore del ciclo di affreschi; è convenzionalmente chiamato “Maestro di Sant’Abbondio”. La critica colloca la realizzazione del ciclo tra il 1330 e il 1340 durante l’episcopato del vescovo francescano Leone Lambertenghi, committente dell’opera.
Andando là dalla Via Regina:
Folla nel centro di Como tra shopping e Balocchi – la fotografia mostra la Via Plinio, la cui chiusura al traffico automobilistico provocò marce di protesta da rapina, 8 dicembre 2014
la fotografia mostra la Via Plinio, la cui chiusura al traffico automobilistico provocò marce di protesta da rapina
P.F.
Folla in centro città per tutta la giornata, complice lo shopping natalizio e le tante attrazioni della Città dei Balocchi. Nelle vie principali si faticava persino a camminare. Code all’ingresso dei principali parcheggi, presa d’assalto la pista del ghiaccio in piazza Cavour. Migliaia le persone arrivate a Como in questi tre giorni di “ponte”.
ciò che resta del Passante Ferroviario che, dalla Stazione Centrale, scendeva a lago per caricare sui treni i materiali della Falck di Dongo
”Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como” Cronaca per immagini, giovedì 11 dicembre alle ore 17.30, presso l’Università dell’Insubria e la Basilica di Sant’Abbondio (via Regina), – Cronaca illustrata del dramma (Gerardo Monizza) – Storia della basilica e degli affreschi (Fabio Cani)
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11 DICEMBRE: ”Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como”Cronaca per immagini Gli Amici dei Musei organizzano, in collaborazione con la Basilica di Sant’Abbondio, l’Università dell’Insubria e l’Università Popolare di Como una serata dedicata agli affreschi di Sant’Abbondio a Como.
Appuntamento giovedì 11 dicembre alle ore 17.30, presso l’Università dell’Insubria e la Basilica di Sant’Abbondio (via Regina), con l’incontro
“Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como. Cronaca per immagini“
– Cronaca illustrata del dramma (Gerardo Monizza)
– Storia della basilica e degli affreschi (Fabio Cani)
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Gli affreschi del presbiterio, nella Basilica di Sant’Abbondio, costituiscono uno dei cicli pittorici più integri del primo Trecento in Lombardia; furono realizzati da un artista anonimo.
Il programma iconografico inizia nell’arco trionfale affrescato con la rappresentazione dell’Annunciaz ione e figure di santi, nel sottarco; la volta della prima campata (recentemente restaurata) reca tracce di un cielo stellato e di quattro troni con i Dottori della Chiesa.
Nell’arco che precede il catino absidale vi è un Cristo benedicente affiancato da due Arcangeli e, racchiusi in otto tondi, figure di Patriarchi, Profeti ed altri santi.
Il catino absidale presenta una raffigurazione della Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e Giovanni Battista) con ai lati San Pietro e San Paolo.
Nell’abside, divisa in cinque parti verticali, sono affrescati venti episodi della vita di Gesù (Natività di Gesù, Predicazione, Passione).
Nella fascia inferiore vi sono figure di Apostoli.
L’insieme si connota per un linguaggio che unisce il ritmo del racconto con l’attenzione ai dettagli degli abbigliamenti offrendo uno spaccato della vita e dei costumi del tempo. Numerose immagini sulle lesene e sulle semicolonne, che separano gli epi sodi della vita di Gesù, rendono alquanto complessa l’interpretazione del programma decorativo. Ignoto è l’autore del ciclo di affreschi; è convenzionalmente chiamato “Maestro di Sant’Abbondio”. La critica colloca la realizzazione del ciclo tra il 1330 e il 1340 durante l’episcopato del vescovo francescano Leone Lambertenghi, committente dell’opera
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”Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como”




