Centro Storico di Como · Natale, Capodanno, Epifania

Vetrine di Natale nella città murata di Como, 23 dicembre 2014

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Centro Storico di Como · Chiese in Como città · via Vitani

la Cortesella e la (ex) chiesa dei santi Nazaro e Celso, da Luigi Fagetti, Finestre di città. La Como che ho visto e la Como che vorrei, Nodolibri 2014

“La casupole che si estendevano a ridosso del porto ne costituivano l’angiporto: luoghi, da sempre, ritenuti malfamati e maleodoranti, dei quali la città, verso la fine degli anni trenta, decise di sbarazzarsi, coinvolgendo nella “pulizia” fisica e morale anche l’antica, e innocente, chiesa di San Lazzaro”

da

Luigi Fagetti, Finestre di città. La Como che ho visto e la Como che vorrei, Nodolibri 2014

 

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Centro Storico di Como · Libri su Como e il Lario · Nodo Libri

La “Cortesella” e dintorni, cinquant’anni fa e oltre…, nel ricordo di Luigi Fagetti, FINESTRE DI CITTA’. Nodolibri, 2014

Immagine News Nodo

Luigi Fagetti, Finestre di città
La Como che ho visto e la Como che vorrei


La “Cortesella” e dintorni, cinquant’anni fa e oltre…
Per tutte queste ragioni di rigida stanzialità, quindi per un costume invalso di allora, tra i ragazzi di piazza Mazzini e quelli della Cortesella non correva certo buon sangue.
E tra le consuetudini di una difficile vicinanza vi era l’interdizione esplicita a invadere, e comunque a tentare soltanto di entrare senza un plausibile e reale motivo che fosse immediatamente percepibile, il territorio altrui.
Ho precisi ricordi in questo senso.
Piazza Mazzini era divisa ortogonalmente in due: due lati della piazza spettavano alla parrocchia di Sant’Eusebio e gli altri due a quella del Duomo.
Poteva capitare che ti interessasse la ragazza dirimpettaia sull’altro lato della piazza; e dato che le occasioni di incontro, a quei tempi, non erano facili, il modo più semplice per vedersi era ancora quello dei []
 

Il volume (282 pagine), che rientra nella storica collana “In prima persona” (e reca l’introduzione di Vincenzo Guarracino e la postfazione di Alberto Longatti), presenta l’amplissima produzione di Fagetti, composta da scritti, lettere aperte e articoli di giornale.

Le sezioni principali in cui si divide l’opera sono, infatti, “Finestre di storia e di vita” (Como, l’avvocatura, il giornalismo, il calcio, i maestri, il club di servizio), “Finestre di cronaca e di attualità” (in cui dell’eterogenea produzione giornalistica di Fagetti è presentata un’ampia scelta, distribuita su un arco temporale quasi ventennale) e “Le Finestre originali” (riscoperta di gustosissimi “esperimenti” giovanili, a metà strada tra scrittura creativa e reportage urbano, apparsi su “L’Ordine” a metà degli anni ’50).
Camminare in COMO città · contare i passi · Lungolago · via Cinque Giornate

1020 PASSI da Viale Varese/angolo via 5 Giornate al Mausoleo Voltiano, passando per i Giardini a lago, Como 21 dicembre 2014

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Camminare in COMO città · contare i passi · diga foranea · Lungolago

475 PASSI: la diga Caldirola, 21 dicembre 2014

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Camminare in COMO città · contare i passi · via Cinque Giornate

700 PASSI dall’incrocio via 5 giornate/via Alessandro Volta fino alla fine della via, Como, 20 dicembre 2014

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Camminare in COMO città · contare i passi · via Cinque Giornate

670 PASSI dall’incrocio via 5 giornate/via B. Luini alla fine di via Carducci. Per andare al mercato coperto. Como, 20 dicembre 2014

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Cortesella · Nodo Libri · Via Muralto, Piazza Perretta · via Vitani

i mestieri delle botteghe artigiane di via Vitani e via Muralto, nei ricordi di LUIGI FAGETTI, Finestre di città: la Como che ho visto e la Como che vorrei, NODOLIBRI, 2014

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE NODOLIBRI:

http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=268vitani1753

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Luigi Fagetti, Finestre di città
La Como che ho visto e la Como che vorrei


La “Cortesella” e dintorni, cinquant’anni fa e oltre…
Imboccando la via Vitani, con l’entrare da via Muralto, subito dopo il ristorante da Rino, c’era, in due o tre angusti locali sulla sinistra che si affacciavano con una vetrina sulla strada, la torrefazione dei coniugi Milani. Dalla porta sempre aperta, anche d’inverno, poiché in una torrefazione la temperatura non difetta mai, scorgevi la signora Milani sempre seduta dietro una scrivania; e, poco distante, il marito, intorno a una grande macchina che sembrava un marchingegno per caldarroste, ma dove dentro abbrustolivano e fumigavano i piccoli chicchi di caffè. []
 

Il volume (282 pagine), che rientra nella storica collana “In prima persona” (e reca l’introduzione di Vincenzo Guarracino e la postfazione di Alberto Longatti), presenta l’amplissima produzione di Fagetti, composta da scritti, lettere aperte e articoli di giornale.

Le sezioni principali in cui si divide l’opera sono, infatti, “Finestre di storia e di vita” (Como, l’avvocatura, il giornalismo, il calcio, i maestri, il club di servizio), “Finestre di cronaca e di attualità” (in cui dell’eterogenea produzione giornalistica di Fagetti è presentata un’ampia scelta, distribuita su un arco temporale quasi ventennale) e “Le Finestre originali” (riscoperta di gustosissimi “esperimenti” giovanili, a metà strada tra scrittura creativa e reportage urbano, apparsi su “L’Ordine” a metà degli anni ’50).
Alla trasmissione di Espansione Tv “Angoli”, condotta da Claudia Ricifari, è intervenuto come ospite il nostro autore, l’avvocato Luigi Fagetti.

L’intervista televisiva è stata l’occasione per raccontare i contenuti e la genesi del libro Finestre di città. La Como che ho visto e la Como che vorrei.
Per chi volesse vederla, l’indirizzo è QUESTO [http://youtu.be/MUBhHkw1OH0].
distruzioni urbane · Lungolago · Politica locale - Como

se un cantiere così folle è partito è proprio grazie all’approvazione del progetto originario da parte della Regione. Più corretto è dire: se il cantiere potrà proseguire è grazie a un Sindaco testardo e competente e a un Presidente della Regione pragmatico, da Newsletter Lorenzo Spallino / Medagliette

 se un cantiere così folle è partito è proprio grazie all’approvazione del progetto originario da parte della Regione. Più corretto è dire: se il cantiere potrà proseguire è grazie a un Sindaco testardo e competente e a un Presidente della Regione pragmatico e capace di riconoscere il merito al di là degli schieramenti. Il resto è vecchia, ma proprio vecchia, politica. E qui si potrebbe concludere. Però non si può. Perché leggere simili dichiarazioni – non facciamo nomi – lascia l’amaro in bocca nella misura in cui autorizza a pensare che se questo è il linguaggio della politica, è difficile credere che possa essere attrattiva. 

tutta  la nota qui:

Newsletter Lorenzo Spallino / Medagliette.

Centro Storico di Como · Conosco Como?

gli “eterni” in Como attraverso “vecchie” cartoline e fotografie

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Lungolago

fotografie in bianco e nero esposte sulle palizzate vicino al porto di Sant’Agostino, Como 19 dicembre 2014

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via Cinque Giornate

Da Via 5 Giornate al Duomo nelle notti verso il Natale

5giornate