Centro Storico di Como · Mi ricordo · Tajana Tino · Tino T · via Cinque Giornate

mi ricordo una conversazione con Tino T. sulla Via 5 Giornate (e in particolare sullo “stallazzo”), Audio, Como, 29 settembre 2014

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Libeskind · Politica locale - Como

DANIEL LIBESKIND A COMO – DIRETTA DA PALAZZO CERNEZZI – 22 ottobre 2014

 

Centro Storico di Como

Como può essere camminata in tre ore. E in queste tre ore si percorrono 2000 anni di storia

Dal punto di vista storico ed urbano, Como è una città che può essere camminata in tre ore.

E in queste tre ore si percorrono 2000 anni di storia.

Qui il centro storico medievale che si è impiantato su un precedente insediamento romano

COMOCENTROELLISSE

 

E qui la Como degli architetti e anche pittori razionalisti del primo Novecento:

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L’invito è: sarebbe bello che ciascuno di voi facesse il percorso opposto Milano – Como

per ​camminare su 2000 anni di storia

Semplicemente camminare per Como.

Che è  a un’ora da Milano

Broletto · Pittura

Mostra TONI POETICI, Al Broletto di Como, la bipersonale di Leonardo Santoli e Gianfranco Sergio, a cura di MAG – Marsiglione Arts Gallery

Mostra Toni poetici

Al Broletto la bipersonale di Leonardo Santoli e Gianfranco Sergio

La pittura sembra subire negli ultimi anni un’attenzione minore da parte del pubblico, inevitabilmente attratto dall’immagine diretta, veloce ed esplicita che solo un immagine fotografica o digitalmente concepita può dare,
ma questo non è il pubblico colto che onora, apprezza e genera la pittura.

Quando si parla di pittura, i due curatori della mostra sono chiamati a definirla, comprenderla e rappresentarla verso il pubblico, mentre i due veri protagonisti, gli artisti, sono chiamati alle armi e onorarla facendola vivere nelle loro simbologie, nei loro colori e nell’offrire emozioni a chi la osserva e la fa propria.

Come dice Edoardo Di Mauro «Leonardo Santoli, attualmente è docente di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, la sua formazione artistica si è svolta in una Bologna che allora conosceva i suoi ultimi anni autenticamente propositivi, se paragonati alla calma piatta ed anestetizzata di oggi, mentre Sergio temprava il suo lavoro nella terra d’origine calabrese, che ancora non conosceva il fiorire di iniziative sul contemporaneo attuale, per poi trasferirsi a Como.

Gianfranco SergioAttualmente i due artisti sono giunti a posizioni omologhe, accomunate dall’uso della pittura, e da una poetica ludica ed irriverente ma al tempo stesso colta e consapevole, che li collega alla parte migliore della tradizione culturale italiana, quella che parla al presente conscia della lezione del passato e poco incline a piegarsi al dettato globale dell’”international style”, sinonimo di “politicamente corretto”. Se le citazioni di Sergio, oltre che dal vissuto sociale contemporaneo, provengono dal corpo della storia dell’arte, le immagini di Santoli vanno in direzione di un’esaltazione della funzione simbolica ed allegorica.»

info:
MAG Via Vitani, 31 Como
3287521463
info@marsiglioneartsgallery.com

www.magcomo.itMostra Toni poetici.

Centro Storico di Como · Mappa e Stradario di COMO

il centro storico medievale di COMO

COMOCENTRO1366COMOCENTROELLISSE

Architettura · Canottieri Lario · Lungolago · Ristoranti, Trattorie, Pizzerie

al ristorante della CANOTTIERI LARIO. Pranzo con Giorgio ed Elisabetta

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Giunta Mario Lucini · Politica locale - Como

Comune di Como: Mario Lucini nomina assessore al Bilancio Paolo Frisoni, articolo di Enrico Marletta La Provincia 11 ottobre 2014

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AUDIO e VIDEO · Libeskind · Politica locale - Como

The Life Electric: il dono di Libeskind per Como, incontro pubblico, per la presentazione del monumento, 9 ottobre alle ore 17.30 in biblioteca, Video di Espansione TV

In biblioteca, a Como, viene presentata al pubblico “The Life Electric”, l’opera che l’archistar Daniel Libeskind intende regalare – tramite l’associazione Amici di Como – alla città. Un’iniziativa che ha scatenato un acceso dibattito tra chi è perplesso sulla natura o sulla collocazione del monumento, e chi invece vede l’installazione dell’opera di Libeskind come un’opportunità che la città di Como non può farsi sfuggire.
Segui la presentazione in diretta.

l’intervento dell’architetto Cosenza:

 

dall’intervento in sala di Gianni Imperiali, consigliere comunale:

Tre punti per discutere di Liebeskind
1. “Usiamo i soldi del monumento per asfaltare le strade”. Purtroppo (per fortuna) non si può fare. Il comune non spenderà una lira per l’opera. L’architetto non farò pagare il progetto, privati benemeriti finanzieranno l’istallazione. Non vale il sillogismo meno Liebeskind più asfalto.
Meno Libeskind vuol dire solo meno Libeskind.
2. Si può dire che qualunque commento prevederebbe avere visto almeno un paio di opere di Libeskind ? Che ne so, il rifacimento di Ground Zero (a 10 mani di cui due della nostra archistar) che è straordinario. O la torre del museo dell’ Olocausto di Berlino, dentro la quale prima ho provato angoscia e poi pianto di commozione. Per sapere di cosa stiamo parlando
3. L’architettura moderna genera polemiche. Sono abbastanza vecchio per ricordarmi quelle feroci che hanno accompagnato la costruzione del Beaubourg di Renzo Piano (archistar) e della piramide di vetro di Pei (archistar) . Polemiche a Parigi, non a Bulgarograsso. E adesso Beauborg e Piramide del Louvre sono punti identificanti la Parigi del 2000
Partendo da questi tre punti possiamo (dobbiamo) poi naturalmente discutere, ciascuno assumendosi le proprie responsabilità
Forza amici comaschi, un po’ di coraggio
In cauda venenum : poi fra un paio d’anni decideremo col voto se ci sarà piaciuto di più il profilo del lungolago disegnato dall’archistar o quello dell’odontotecnico che l’aveva preceduto…….

Trasporti

Como: Bike sharing

Lo store, in via Volta 45 è aperto da lunedì a venerdì in orario 10-19 e al sabato e domenica dalle 10 alle 16

www.bicincitta.com

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Centro Storico di Como

Como: Liceo classico e Porta Torre

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Trasporti

Una metropolitana in Alta Brianza. I pendolari: rilanciamo la linea Como-Lecco, 8 ottobre 2014

Merone (Como), 7 ottobre 2014 – Non come una metropolitana ma quasi. Da Cantù a Como in 10 minuti, così come da Erba a Cantù in 15 minuti, con qualche aggiustamento sulla linea ferroviaria Como-Lecco.

Ora il comitato ha deciso di passare dalle proteste alle proposte di soluzione e di miglioramento e potenziamento del servizio. «Questa linea che qualche volta purtroppo sembra abbandonata ha invece delle grandi potenzialità – spiega Cristina Vaccani, del Comitato dei pendolari che viaggiano sulla Como-Lecco -. Ovviamente con questa offerta non si va da nessuna parte ma anche senza grandi investimenti la linea sarebbe in grado di attrarre tanti nuovi viaggiatori, soprattutto in tempi di crisi e con il costo della benzina alle stelle.

In passato sono stati proposti dei progetti faraonici che non hanno portato a nulla ma basterebbe una manutenzione ordinaria e un’offerta più decente. Se non ci fossero quei buchi di ore fra una corsa e l’altra le persone sarebbero invogliate a utilizzare il treno»

da Una metropolitana in Alta Brianza. I pendolari: rilanciamo la linea Como-Lecco – Como – Il Giorno – Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia.

Giunta Mario Lucini · Politica locale - Como

Lorenzo Spallino, assessore all’urbanistica del Comune di Como: “A me sembra che di grigio ci siano stati molti anni prima del 2012. Che questi primi due anni di amministrazione siano serviti a rimettere in moto la macchina e che adesso si incomincino a vedere i frutti “

Lorenzo Spallino

Eventi, gente, attrattività

Kilometro della conoscenza, Giro di Lombardia, Orticolario, mercatini. Domenica Como ha fatto il pieno. Di iniziative e di gente. Qualcuno si lamenterà per il traffico, qualcuno dirà che non è potuto uscire di casa per paura di essere investito dalle biciclette, qualcuno dirà che per terra era sporco. Qualcuno in campagna elettorale dipingeva Mario Lucini come un sindaco ^grigio^. A me sembra che di grigio ci siano stati molti anni prima del 2012. Che questi primi due anni di amministrazione siano serviti a rimettere in moto la macchina e che adesso si incomincino a vedere i frutti. Tutto questo si concretizza in termini di rinnovata e maggiore attrattività, che cominciamo a toccare con mano. Non è un caso, perciò, che giovedì si discuta del progetto che Daniel Libeskind ha donato a Como [info]. Non ad altri. Vogliamo realizzarlo in tempo per Expo, risolvendo insieme il problema della diga foranea, gravemente lesionata nel 2009. Ci sarete?