distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Battelli e lungolago.Addio alla biglietteria, Dopo sessant’anni – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

Un pezzo di città da ieri è chiuso per sempre e dai prossimi giorni, circondato da palizzate, sarà un pezzo del cantiere del nuovo lungolago e delle opere antiesondazione: è la biglietteria della Navigazione Lago di Como, realizzata negli anni ’60.
La seconda fase del secondo lotto dei lavori è arrivata in piazza Cavour; all’impresa Sacaim è stato consegnato il tratto di terra e di lago adibito ai servizi per il pubblico trasporto via lago e da ieri, accoglienza, imbarchi e bigliettazione sono spostati al pontile numero uno a Sant’Agostino, ai pontili n. 4 e 5 presso la passeggiata Zambrotta, un prefabbricato che ha funzioni di office. L’unico vantaggio: la toilette per il personale. 

Ma chissà quando in piazza Cavour sarà rigenerato ciò che c’era per i pendolari che utilizzano la via d’acqua e per i turisti che vogliono vedere il lago dal lago.

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Paratie sul lungolago di Como: «Opere di difesa dalle esondazioni del lago: un progetto infelice è diventato obsoleto» secondo gli albergatori

«Opere di difesa dalle esondazioni del lago: un progetto infelice è diventato obsoleto». È una delle affermazioni degli albergatori e degli operatori turistici  … 
Proprio ieri alle ore 16, il fiume Adda è tornato indietro, invece di gettarsi nel lago: il sito del Consorzio ha registrato un afflusso negativo di 13,6 metri cubi d’acqua al secondo. 
In pratica, non entrava neppure un filo nel bacino, nonostante due giorni di pioggia.  ….
 il lago resta sotto controllo, perché il Consorzio dell’Adda ha messo a punto un modello di regolazione del lago fondato su previsioni ed elaborazioni sofisticate.

Infatti, nonostante precipitazioni a carattere d’alluvione in questi anni, l’ultima vera piena risale al 26 novembre del 2002 e le paratìe, se ci fossero state, non l’avrebbero potuta contenere. «Il dato progettuale delle paratie è superato», constatò l’allora presidente del Consorzio dell’Adda, Gianni Del Pero.  

Un concetto riportato nel documento degli albergatori: 

leggi tutto l’articolo  Gli albergatori: «Paratie inutili Oggi il lago non esonda più» – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

distruzioni urbane · elezioni Comune di Como · Politica regionale e locale

stile Bruni: le eredità amministrative di quello che sarà l’ex sindaco del Comune di Como – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

vai all’articolo della Provincia Ottantasette milioni Il conto lasciato da Bruni – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Paratie e campagna elettorale: bando per arredi, pavimentazione e illuminazione del lungolago – La Provincia di Como

Paratie, ora il Comune accelera. Ed è davvero difficile pensare che la concomitanza con l’avvio della campagna elettorale sia solo una coincidenza tanto che già infuria la polemica. Sebbene manchi poco più di un mese al termine del secondo mandato di Stefano Bruni, infatti, l’amministrazione ha deciso di mettere a punto i documenti che costituiranno la base di un bando finalizzato a ottenere il progetto definitivo per gli arredi, la pavimentazione e l’illuminazione della nuova passeggiata. L’obiettivo è individuare un professionista esterno che dovrà occuparsi della progettazione del “volto” del lungolago, partendo però dalle linee guida fornite da Palazzo Cernezzi. 

tutto l’articolo qui: L’ultima di Bruni Ridisegno il lungolago – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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nuova puntata nella difficile vicenda dell’amministrazione straordinaria disposta dal tribunale di Venezia per la Società incaricata di realizzare il nuovo lungolago e le opere antiesondazioni

Per quanto riguarda il cantiere delle paratie abbiamo scritto nel nostro programma:
“Salviamo il salvabile” e andiamo a chiedere aiuto al Ministro Corrado Passera, lui pareci abbia sentito da lontano e comincia a metterci mano…..
alla faccia di chi ci dava contro …..Uniti Per Como!!!
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/277619_sacaim_debiti_per_581_milioni_passera_caccia_i_commissari/

www.laprovinciadicomo.it

COMO Sacaim Spa, una nuova puntata nella difficile vicenda dell’amministrazione straordinaria disposta dal tribunale di Venezia per la Società incaricata di realizzare il nuovo lungolago e le opere antiesondazioni

Lista Civica “per Como”

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Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni – como città

continua l’effetto Giunta Bruni, nonostante le prossime elezioni amministrative

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Paratie, oggi riparte il cantiere
Lago oscurato per altri due anni

Paratie, oggi riparte il cantiere<br />Lago oscurato per altri due anni

Riprendono i lavori dopo 13 mesi di stop. Per completare il secondo lotto ci vorranno 14 mesi, poi tocca a piazza Cavour. Sarà l’ennesima estate senza panorama

da Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni – como città – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

distruzioni urbane · ex Ticosa · Politica locale - Como · Politica regionale e locale · Storia e Economia · urbanistica

il candidato sindaco Mario Lucini parla del fallimento della giunta Bruni sull’area Ticosa

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A parte le cementificazioni selvagge nei paesi sul lago, Anna Giussani, il capo delegazione Fai di Como, vede proprio il lungolago di Como tra le situazioni peggiori

Finiscono in disgrazia ancora una volta tutti gli altri: il sindaco Stefano Bruni e tutti i dirigenti, gli assessori e i progettisti che «profumatamente pagati», hanno distrutto il lungolago con la scusa di arginare le piene.
Perfino il capo delegazione del Fai Como, Anna Giussani, applaude e rimpiange l’erba sintetica con la quale il calciatore ha salvato almeno una parte del lungolago. «Ce ne vorrebbero di persone come lui – dice l’esperta di beni ambientali -. Si è speso in prima persona, mettendo anche tanti soldi e ha fatto quel che dovrebbero fare i politici. È inutile criticare sempre. Bisogna mettersi a fare qualcosa di concreto».
Secondo la Giussani sarebbe stato meglio anche lasciare il lungolago così com’era una volta piuttosto che lo scempio che ne è stato fatto.
«È una questione di rispetto ai turisti – spiega -. Le gru, per esempio, se io vado in Sardegna non mi aspetto di trovare le gru. Le fanno sparire d’estate e poi le ritirano fuori quando i turisti se ne vanno. A Como no».
In questo modo, secondo la Giussani, si leva tutto il fascino della città.
«Ci sono posti come Bellagio dove quando arrivi sembra subito vacanza. Anche a Varenna è così, ma basta raggiungere Cernobbio per respirare un’aria diversa da quella che c’è a Como».

A parte le cementificazioni selvagge nei paesi sul lago, il capo delegazione Fai di Como vede proprio il lungolago di Como tra le situazioni peggiori.

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da Paratie, sei anni di cantiere Vergogna, i turisti scappano – Cronaca – La Provincia di Como.

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l’attuale sindaco di Como Stefano Bruni fa il punto sulla vicenda PARATIE SUL LUNGOLAGO

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La storia amministrativa dell’area Ticosa, ricostruita dal consigliere comunale Mario Lucini

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Cronache del lungolago di Como: Senza il lungolago per altri due anni – Cronaca – La Provincia di Como

ci vorranno due anni per finire i lavori sul lungolago» (cioè almeno fino all’autunno del 2013) e «ancora tra i 3.5 e i 4 milioni di euro compresa la passeggiata» che si vanno ad aggiungere ai 9 milioni di opere ancora da eseguire. Sono questi i nuovi tempi e costi annunciati in consiglio comunale dal direttore lavori Antonio Viola e dal responsabile del procedimento Antonio Ferro, chiamati a rispondere a una serie di domande poste da alcuni consiglieri.

da Senza il lungolago per altri due anni – Cronaca – La Provincia di Como

 

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Como potrebbe rischiare grosso il giorno in cui le sue acque sotterranee non fossero più libere di riversarsi nel lago, Darko Pandakovic

 A osservarlo da qui il lago sembra un animale ferito, chiuso in gabbia dalla serie ininterrotta di palizzate pensate per tenere lontani i curiosi dal cantiere delle paratie, quasi a voler separare la città dallo specchio d’acqua che le appartiene da secoli e che porta il suo nome. «La prima volta che vi arrivarono i romani qui c’era solo una grande palude. Il lago esondava anche allora ma tutto era nello stato naturale delle cose, tanto che i primi abitanti di Como i loro palazzi più importanti li costruirono a debita distanza dall’acqua».

È un sorriso amaro quello di Darko Pandakovic, architetto, docente di Architettura del Paesaggio al Politecnico di Milano e consulente per l’Unesco al patrimonio storico, che quel cantiere in riva al lago l’ha visto crescere giorno dopo giorno, dalle finestre del suo ufficio. «Non mi ha mai convinto il progetto di costruire un sistema di paratie a protezione della città – spiega – il problema di Como non è l’acqua che arriva da lago ma quella che vi entra dalla città. Piazza Cavour e gran parte del bacino su cui sorge la città poggiano su terra di terra di riporto, accumulata secolo dopo secolo man a man che gli abitanti della città intrapresero la loro opera di bonifica, mangiando spazio al lago. I palazzi, le strade e le piazze poggiano su questo terreno che è solcato dall’acqua. È solo grazie a uno straordinario sistema di pendenze, dai punti più alti fino a piazza Cavour che si trova alla quota più bassa, se fino a oggi tutta città si è retta in equilibrio perfetto».

Come i palazzi nelle calli di Venezia non potrebbero reggersi in piedi una volta che i suoi canali fossero completamente prosciugati, così anche Como potrebbe rischiare grosso il giorno in cui le sue acque sotterranee non fossero più libere di riversarsi nel lago. «Purtroppo non è una mera ipotesi, qualcosa del genere sta già avvenendo nella zona dei Giardini a lago, dove i lavori per le paratie sono più avanzati. Qui per permettere il lavoro degli operai hanno creato un bacino impermeabile subito prima della darsena con il risultato che la falda, nelle immediate vicinanze, si è alzata di livello. Come una diga al contrario l’acqua non entra dal lago ma non può più uscire verso di esso. I palazzi, specie nei punti più bassi, iniziano già a mostrare le prime crepe, si tratta di un fenomeno preoccupante».

Per fortuna oggi l’acqua riesce ancora a entrare nel lago facendo giri più lunghi, il vero rischio lo si correrà il giorno in cui tutto il bacino sarà reso impermeabile. «Ho sempre pensato che i fondi della legge Valtellina si sarebbero rivelati un male per questa città. Como è abituata alle piene del lago, vi ha sempre convissuto e in questa storia millenaria nessun incidente alle persone è mai stato provocato dal fluire e refluire delle acque. Ci troviamo di fronte a un progetto che da un lato non offre garanzie di reale soluzione del problema piene, ammesso che di problema si possa parlare, e dall’altro rischia di provocare danni più gravi di quelli che va a risolvere.

Probabilmente anche per questo i lavori si sono rallentati, si procede a vista perché ci si è accorti, tardi purtroppo, delle conseguenze che le paratie potrebbero avere». Un’opera di grande complessità che la politica ha deciso di gestire con mezzi propri, affidandone la gestione agli uffici comunali. «La storia degli ultimi anni ci insegna che una sola volta Como non ha mancato un appuntamento con una grande opera, quando sono stati costruiti i depuratori sotto il Baradello. Allora si decise di affidare la progettazione e l’esecuzione a una ditta norvegese che compì un lavoro straordinario ultimando il cantiere addirittura quattro mesi prima del previsto. Qui siamo di fronte a un’opera molto complessa dal punto di vista architettonico e dal punto di vista idraulico, le competenze necessarie per fare un buon lavoro esistono ma vanno cercate fuori dalla città»

da Paratie sul lungolario? “Sono inutili e dannose” – Il Giorno – Como.