elezioni Comune di Como · Tajana Tino · urbanistica

Elezioni amministrative al Comune di Como, Tino Tajana, della Lista civica “Patto per Como”, presenta il programma per la parte riguardante la pianificazione territoriale

distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni – como città

continua l’effetto Giunta Bruni, nonostante le prossime elezioni amministrative

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Paratie, oggi riparte il cantiere
Lago oscurato per altri due anni

Paratie, oggi riparte il cantiere<br />Lago oscurato per altri due anni

Riprendono i lavori dopo 13 mesi di stop. Per completare il secondo lotto ci vorranno 14 mesi, poi tocca a piazza Cavour. Sarà l’ennesima estate senza panorama

da Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni – como città – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

distruzioni urbane · ex Ticosa · Politica locale - Como · Politica regionale e locale · Storia e Economia · urbanistica

il candidato sindaco Mario Lucini parla del fallimento della giunta Bruni sull’area Ticosa

Politica locale - Como · urbanistica

Documento di Piano del Piano di governo del territorio ex art. 8, Lr. 12/2005

Comune di Como Documento di Piano del Piano di governo del territorio (ex art. 8, Lr. 12/2005)

 

elezioni Comune di Como · Politica regionale e locale · urbanistica

Può un’associazione che ha tra i suoi obiettivi quello di “comunicare ai suoi abitanti (donne e uomini, adulti e bambini, giovani e anziani) gioia di abitare, piacere di appartenere a un luogo e a una comunità, possibilità reali di scegliere il proprio ritmo“ essere indifferente alla costruzione-redazione del PGT Piano di Governo del Territorio della sua città?Mario Lucini, il paziente presidente della Commissione Urbanistica, ora tra i candidati alle Primarie del centro-sinistra di Como, ne parlerà lunedì 24 ottobre, ore 18:00 all’Osteria del Gallo, via Vitani 16, Como


Può un’associazione che ha tra i suoi obiettivi quello di “comunicare  ai suoi abitanti (donne e uomini, adulti e bambini, giovani e anziani) gioia di abitare, piacere di appartenere a un luogo e a una comunità, possibilità reali di scegliere il proprio ritmo“ essere indifferente alla costruzione-redazione del PGT della sua città? No, non può e a dimostrazione  che non può,

La Città Possibile ha a suo presentato nei termini e nelle modalità previste,  tre proposte (Interventi a favore della mobilità ciclistica, istituzione del Parco della Valle del Cosia, valorizzazione del sistema dei lavatoi comaschi: v.http://www.cittapossibilecomo.org/pgt/pgt.htm). Data di presentazione: 28 settembre 2009 …

Da allora siamo stati in paziente attesa ben sapendo che un PGT non si forma dall’oggi al domani. A marzo 2011 abbiamo ascoltato con attenzione, durante l’incontro organizzato da Confedilizia  le promesse del Prof. Paolillo che dava per imminente il completamento del suo lavoro: “Entro due mesi il nostro lavoro sarà finito“. Maggio è passato, anche l’estate , siamo in autunno e cosa scopriamo?

Scopriamo, da un articolo de La Provincia di Como che il PGT é stato stampato, é un libro e se vogliamo lo possiamo acquistare! Mario Lucini, il paziente presidente della Commissione Urbanistica, ora tra i candidati alle Primarie del centro-sinistra di Como, ne  parlerà lunedì 24 ottobre, ore 18:00  all’Osteria del Gallo,  via Vitani 16, Como.

Possiamo mancare l’appuntamento? Direi di no!
Link: http://cittapossibile.blogspot.com/2011/10/como-con-mario-lucini-alla-ricerca-del.html
Pubblicato da Cesara Pavone mercoledì, ottobre 19, 2011 

nota bene:  Il Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) è lo strumento attraverso il quale l’Amministrazione comunale pianifica lo sviluppo urbanistico

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A parte le cementificazioni selvagge nei paesi sul lago, Anna Giussani, il capo delegazione Fai di Como, vede proprio il lungolago di Como tra le situazioni peggiori

Finiscono in disgrazia ancora una volta tutti gli altri: il sindaco Stefano Bruni e tutti i dirigenti, gli assessori e i progettisti che «profumatamente pagati», hanno distrutto il lungolago con la scusa di arginare le piene.
Perfino il capo delegazione del Fai Como, Anna Giussani, applaude e rimpiange l’erba sintetica con la quale il calciatore ha salvato almeno una parte del lungolago. «Ce ne vorrebbero di persone come lui – dice l’esperta di beni ambientali -. Si è speso in prima persona, mettendo anche tanti soldi e ha fatto quel che dovrebbero fare i politici. È inutile criticare sempre. Bisogna mettersi a fare qualcosa di concreto».
Secondo la Giussani sarebbe stato meglio anche lasciare il lungolago così com’era una volta piuttosto che lo scempio che ne è stato fatto.
«È una questione di rispetto ai turisti – spiega -. Le gru, per esempio, se io vado in Sardegna non mi aspetto di trovare le gru. Le fanno sparire d’estate e poi le ritirano fuori quando i turisti se ne vanno. A Como no».
In questo modo, secondo la Giussani, si leva tutto il fascino della città.
«Ci sono posti come Bellagio dove quando arrivi sembra subito vacanza. Anche a Varenna è così, ma basta raggiungere Cernobbio per respirare un’aria diversa da quella che c’è a Como».

A parte le cementificazioni selvagge nei paesi sul lago, il capo delegazione Fai di Como vede proprio il lungolago di Como tra le situazioni peggiori.

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da Paratie, sei anni di cantiere Vergogna, i turisti scappano – Cronaca – La Provincia di Como.

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l’attuale sindaco di Como Stefano Bruni fa il punto sulla vicenda PARATIE SUL LUNGOLAGO

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La storia amministrativa dell’area Ticosa, ricostruita dal consigliere comunale Mario Lucini

Politica locale - Como · urbanistica

In Comune il Piano di governo del territorio, è fantasma Eppure si trova in libreria – Cronaca – La Provincia di Como

Ecco il Piano di governo del territorio, l’attesissimo strumento urbanistico destinato a sostituire il vecchio Piano regolatore.
Arriva in consiglio comunale? In commissione? Lo presentano in un incontro pubblico? No, è stampato sulle pagine di un libro. E non si tratta di uno scherzo.
Il volume in questione è appena stato pubblicato, il titolo sulla copertina rossa parla chiaro («Il Piano di governo del territorio di Como») e l’autore è Pier Luigi Paolillo, coordinatore scientifico dell’ufficio che – insieme a dirigenti e funzionari comunali – si è occupato di predisporre il Pgt. Come se non bastasse, c’è anche una prefazione di due pagine firmata dal sindaco Stefano Bruni, titolare peraltro della delega all’Urbanistica.
La notizia della pubblicazione del libro ha scatenato un putiferio. E il caso è approdato lunedì sera in consiglio comunale, sollevato con durezza dal capogruppo del Pd e presidente della commissione Urbanistica, Mario Lucini: «Sul sito del Comune – ha tuonato Lucini – non è ancora stato inserito nemmeno il documento di Piano (una parte del Pgt, ndr) sebbene sia stato mandato da tempo agli uffici della Provincia. In compenso, ora esce un libro che contiene anche tutto il resto. È incredibile. Non mi sembra normale che i cittadini debbano comprare il testo di Paolillo per conoscere il Pgt. Siamo stati tutti scavalcati, con la beffa aggiuntiva della prefazione fatta dal sindaco».
Da mesi, in effetti, consiglieri e addetti ai lavori chiedono all’Amministrazione di aprire un dibattito pubblico sul fondamentale documento e di accelerare l’iter di approvazione. Ma tutto è finora rimasto chiuso nei cassetti, in attesa di un input politico che non è arrivato.

Ora spunta il libro (427 pagine, edito da Maggioli), con addirittura allegato un dvd che illustra il nuovo piano di Como.

In Comune il Pgt è fantasma Eppure si trova in libreria – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane

Cronache del lungolago di Como: Senza il lungolago per altri due anni – Cronaca – La Provincia di Como

ci vorranno due anni per finire i lavori sul lungolago» (cioè almeno fino all’autunno del 2013) e «ancora tra i 3.5 e i 4 milioni di euro compresa la passeggiata» che si vanno ad aggiungere ai 9 milioni di opere ancora da eseguire. Sono questi i nuovi tempi e costi annunciati in consiglio comunale dal direttore lavori Antonio Viola e dal responsabile del procedimento Antonio Ferro, chiamati a rispondere a una serie di domande poste da alcuni consiglieri.

da Senza il lungolago per altri due anni – Cronaca – La Provincia di Como

 

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Como potrebbe rischiare grosso il giorno in cui le sue acque sotterranee non fossero più libere di riversarsi nel lago, Darko Pandakovic

 A osservarlo da qui il lago sembra un animale ferito, chiuso in gabbia dalla serie ininterrotta di palizzate pensate per tenere lontani i curiosi dal cantiere delle paratie, quasi a voler separare la città dallo specchio d’acqua che le appartiene da secoli e che porta il suo nome. «La prima volta che vi arrivarono i romani qui c’era solo una grande palude. Il lago esondava anche allora ma tutto era nello stato naturale delle cose, tanto che i primi abitanti di Como i loro palazzi più importanti li costruirono a debita distanza dall’acqua».

È un sorriso amaro quello di Darko Pandakovic, architetto, docente di Architettura del Paesaggio al Politecnico di Milano e consulente per l’Unesco al patrimonio storico, che quel cantiere in riva al lago l’ha visto crescere giorno dopo giorno, dalle finestre del suo ufficio. «Non mi ha mai convinto il progetto di costruire un sistema di paratie a protezione della città – spiega – il problema di Como non è l’acqua che arriva da lago ma quella che vi entra dalla città. Piazza Cavour e gran parte del bacino su cui sorge la città poggiano su terra di terra di riporto, accumulata secolo dopo secolo man a man che gli abitanti della città intrapresero la loro opera di bonifica, mangiando spazio al lago. I palazzi, le strade e le piazze poggiano su questo terreno che è solcato dall’acqua. È solo grazie a uno straordinario sistema di pendenze, dai punti più alti fino a piazza Cavour che si trova alla quota più bassa, se fino a oggi tutta città si è retta in equilibrio perfetto».

Come i palazzi nelle calli di Venezia non potrebbero reggersi in piedi una volta che i suoi canali fossero completamente prosciugati, così anche Como potrebbe rischiare grosso il giorno in cui le sue acque sotterranee non fossero più libere di riversarsi nel lago. «Purtroppo non è una mera ipotesi, qualcosa del genere sta già avvenendo nella zona dei Giardini a lago, dove i lavori per le paratie sono più avanzati. Qui per permettere il lavoro degli operai hanno creato un bacino impermeabile subito prima della darsena con il risultato che la falda, nelle immediate vicinanze, si è alzata di livello. Come una diga al contrario l’acqua non entra dal lago ma non può più uscire verso di esso. I palazzi, specie nei punti più bassi, iniziano già a mostrare le prime crepe, si tratta di un fenomeno preoccupante».

Per fortuna oggi l’acqua riesce ancora a entrare nel lago facendo giri più lunghi, il vero rischio lo si correrà il giorno in cui tutto il bacino sarà reso impermeabile. «Ho sempre pensato che i fondi della legge Valtellina si sarebbero rivelati un male per questa città. Como è abituata alle piene del lago, vi ha sempre convissuto e in questa storia millenaria nessun incidente alle persone è mai stato provocato dal fluire e refluire delle acque. Ci troviamo di fronte a un progetto che da un lato non offre garanzie di reale soluzione del problema piene, ammesso che di problema si possa parlare, e dall’altro rischia di provocare danni più gravi di quelli che va a risolvere.

Probabilmente anche per questo i lavori si sono rallentati, si procede a vista perché ci si è accorti, tardi purtroppo, delle conseguenze che le paratie potrebbero avere». Un’opera di grande complessità che la politica ha deciso di gestire con mezzi propri, affidandone la gestione agli uffici comunali. «La storia degli ultimi anni ci insegna che una sola volta Como non ha mancato un appuntamento con una grande opera, quando sono stati costruiti i depuratori sotto il Baradello. Allora si decise di affidare la progettazione e l’esecuzione a una ditta norvegese che compì un lavoro straordinario ultimando il cantiere addirittura quattro mesi prima del previsto. Qui siamo di fronte a un’opera molto complessa dal punto di vista architettonico e dal punto di vista idraulico, le competenze necessarie per fare un buon lavoro esistono ma vanno cercate fuori dalla città»

da Paratie sul lungolario? “Sono inutili e dannose” – Il Giorno – Como.

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Paratie, cantiere succhia soldi Servono altri 11 milioni – Cronaca – La Provincia di Como

Il cantiere delle paratie rischia di diventare un salasso da 26 milioni di euro contro i 15 milioni del progetto iniziale. I costi dell’opera iniziale sono andati via via aumentando e adesso l’azienda Sacaim (che si era aggiudicata l’appalto) ha presentato in Comune una lettera con la quale presenta una serie di contestazioni – in termine tecnico «riserve» .

 Le cifre sono state illustrate ieri pomeriggio dai tecnici che stanno seguendo il progetto (il direttore lavori Antonio Viola, il responsabile del procedimento Antonio Ferro e il direttore generale Nunzio Fabiano) ai consiglieri comunali. Anche sul fronte dei tempi la strada è tutt’altro che certa. Viola ha parlato di riconsegna definitiva del lungolago alla città «per la fine del 2013 se arrivano tutti i finanziamenti e se non ci sono problemi». Insomma, il rischio di altri ritardi su un cantiere che avrebbe dovuto essere concluso l’8 gennaio del 2011 è tutt’altro che basso.

Paratie, cantiere succhia soldi Servono altri 11 milioni – Cronaca – La Provincia di Como.