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COMO IN SALUTE: incontro del 4 MARZO ALLE 17 ALLA PINACOTECA DI COMO ( “Obesità”, con Olga Eugenia Disoteo, Michela Del Prete, Maria Bianchi, e la moderazione di  Laura Iorio), e i successivi 18 INCONTRI IN PROGRAMMA nel calendario 2026

TORNA COMO IN SALUTE: AL VIA IL 4 MARZO ALLE 17 ALLA PINACOTECA DI COMO, 18 INCONTRI IN PROGRAMMA 

4 marzo: Tema “Obesità”, con Olga Eugenia Disoteo, Michela Del Prete, Maria Bianchi, e la moderazione di  Laura Iorio.

L’incontro sarà preceduto da una camminata guidata gratuita dal centro alla Pinacoteca prima dell’incontro “Como in Salute”: ritrovo alle 15.30 in piazza Cavour, partenza alle 16.00, iscrizione su Eventbrite.Benessere in cammino Tickets, Wednesday, Mar 4 from 3:30 pm to 6:30 pm | Eventbrite

Dopo il successo riscontrato nelle precedenti edizioni, a partire dal 4 marzo 2026 torna la rassegna di incontri “Como in Salute“, organizzata e promossa dall’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) di Como, in collaborazione con ASST Lariana, ATS Insubria e con il Comune di Como, la città di Cantù, la Città di Erba e il Comune di Menaggio.

Giunta alla sua sesta edizione, l’iniziativa si è consolidata come un appuntamento di riferimento per la cittadinanza, proponendo momenti di divulgazione medico-scientifica pensati per essere realmente accessibili a tutti.

Nel corso degli anni l’iniziativa ha saputo distinguersi per un approccio innovativo, coinvolgendo professionisti del settore in una serie di incontri dedicati a informare la popolazione sulle patologie più diffuse e sui percorsi diagnostico-terapeutici disponibili nel territorio comasco. L’obiettivo è promuovere la prevenzione e sensibilizzare sull’importanza di adottare stili di vita corretti.

Rispetto alle edizioni passate, quest’anno gli incontri sono stati inseriti in uno specifico calendario, dedicato alla prevenzione, condiviso con le proposte di ASST Lariana e ATS Insubria con l’obiettivo di favorire una sinergia tra le diverse iniziative sul territorio, ottimizzando la programmazione ed evitando, al contempo, duplicazioni di eventi.

Gli incontri rappresentano inoltre un’occasione preziosa di dialogo diretto con numerosi specialisti che operano nelle strutture sanitarie locali.

La sesta edizione prenderà il via mercoledì 4 marzo, dalle 17:00 alle 19:00, presso la Pinacoteca Civica di Como, con l’incontro sul tema “Obesità”, che vedrà la partecipazione della Dott.ssa Olga Eugenia Disoteo, della Dott.ssa Michela Del Preteentrambe specialiste in endocrinologia, e della Dott.ssa Maria Bianchi, Direttore S.C. Igiene Alimenti e Nutrizione presso ATS Insubria, con la moderazione della Dott.ssa Laura Iorio. Focus dell’evento sarà un’informazione scientifica chiara e concreta. L’incontro in Pinacoteca sarà preceduto da una camminata guidata per le vie del centro cittadino che partirà alle ore 16:00 da piazza Cavour e terminerà alle ore 17:00 a Palazzo Volpi (Pinacoteca Civica) dove si svolgerà l’incontro di Como in Salute. Ritrovo in piazza Cavour alle ore 15:30, partecipazione gratuita con iscrizione su Event Brite Benessere in cammino Tickets, Wednesday, Mar 4 from 3:30 pm to 6:30 pm | Eventbrite

Il nuovo calendario 2026

Nelle edizioni passate, Como in Salute si è svolto all’interno della prestigiosa sede della Pinacoteca Civica della nostra città, gentilmente messa a disposizione dal nostro Comune.

Come l’ultima edizione, anche quest’anno il progetto sarà esteso al di fuori delle mura comasche, con il coinvolgimento dei Comuni di Cantù, Erba e Menaggio.

Diciotto appuntamenti si susseguiranno pertanto tra Como, Cantù, Erba e Menaggio, dal 04 marzo al 18 novembre, con una breve pausa estiva.

Un progetto per tutta la comunità

Gianluigi Spata, Presidente dell’OMCeO Como, visti i risultati della scorsa edizione che ha portato Como in Salute al di fuori delle mura comasche, conferma “sempre di più la necessità di tenere aperto un dialogo diretto con la popolazione allo scopo di fornire un’informazione scientifica corretta grazie alla collaborazione di professionisti che operano sul nostro territorio. Tutto questo per la tutela della salute e del benessere della persona ed anche per contrastare le tante fake news in campo sanitario che, purtroppo, circolano sui canali social e in internet”.

“Sono molto orgoglioso che il progetto “Como in Salute” nato e cresciuto in città dalla collaborazione tra l’Ordine dei Medici e l’assessorato alla Cultura, abbia riscosso grande successo anche fuori da Como e che, quest’anno, sia diventato un progetto condiviso anche con ATS Insubria e ASST Lariana” – afferma Enrico Colombo, Assessore alla Cultura del Comune di Como – “quanto costruito in questi anni è una delle buone pratiche capaci di sprigionare un senso di appartenenza verso il patrimonio culturale cittadino ed una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza della medicina e della cura della persona” .

Un sentito ringraziamento al Sindaco di Como Alessandro Rapinese, al Sindaco di Cantù Alice Galbiati, al Sindaco di Erba Mauro Caprani e al Sindaco di Menaggio Michele Spaggiari per il sostegno e i patrocini concessi all’iniziativa.

Gli incontri sono aperti alla popolazione e gratuiti.

Per maggiori informazioni, si invita a consultare il sito ufficiale di OMCeO Como www.omceoco.it e/o a contattare l’Ordine all’indirizzo e-mail presidenza@omceoco.it.

CALENDARIO – COMO IN SALUTE 2026

04 marzo, 17:00 – 19:00 – Obesità – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

11 marzo, 17:00 – 19:00 – Hpv e malattie correlate COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

25 marzo, 17:00 – 19:00 – Obesità – ERBA Ca’ Prina, Sala Isacchi (Piazza Prina 1)

26 marzo, 20:45 – 22:45 – Obesità – CANTÙ BCC Sala Zampese (Corso Unità d’Italia, 11)

15 aprile, 17:00 – 19:00 – Obesità – MENAGGIO Aula Magna Scuola Secondaria di I grado (Piazzale Martiri delle Foibe)

22 aprile, 17:00 – 19:00 – Screening per la lotta contro il cancro – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

6 maggio, 20:45 –22:45 – Screening per la lotta contro il cancro – CANTÙ BCC Sala Zampese (Corso Unità d’Italia, 11)

13 maggio, 14:30 – 19:00 – Celiachia – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

20 maggio, 17:00 – 19:00 – Disturbi della tiroide – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

10 giugno, 17:00 – 19:00 – Screening per la lotta contro il cancro – ERBA Ca’ Prina, Sala Isacchi (Piazza Prina 1)

24 giugno, 17:00 – 19:00 – Screening per la lotta contro il cancro – MENAGGIO Aula Magna Scuola Secondaria di I grado (Piazzale Martiri delle Foibe)

25 settembre, 17:00 – 19:00 – Sicurezza alimentare – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

7 ottobre, 17:00 – 19:00 – Menopausa e osteoporosi – COMO Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)

14 ottobre, 17:00 – 19:00 – Menopausa e osteoporosi – MENAGGIO Aula Magna Scuola Secondaria di I grado (Piazzale Martiri delle Foibe)

21 ottobre, 17:00 – 19:00 – Sindrome ansiosa depressiva – COMO San Pietro in Atrio (Via Odescalchi)

28 ottobre, 17:00 – 19:00 – Menopausa e osteoporosi – ERBA Ca’ Prina, Sala Isacchi (Piazza Prina 1)

11 novembre, 17:00 – 19:00 – Diabete – COMO Sala Stemmi del Comune

18 novembre, 20:45 – 22:45 – Menopausa e Osteoporosi – CANTÙ BCC Sala Zampese (Corso Unità d’Italia, 11)

Ufficio stampa OMCeMCO

Paola Carlotti

3357059871

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LILIANA RAMPELLO dialoga con Natascha Fioretti: Non solo sorelle. Scrittura e pittura nella relazione fra Vanessa Bell e Virginia Woolf, 28 febbraio 2026

COLAZIONI LETTERARIE – Primavera 2026

CICLO DI INCONTRI LETTERARI IN DIALOGO CON IL PUBBLICO

LAC LUGANO ARTE E CULTURA

Comunicato stampa

Lugano, 12 febbraio 2026

La nona edizione delle Colazioni letterarie prosegue nella sua indagine volta ad approfondire i temi suggeriti da Vite parallele, stagione teatrale del LAC, dedicando i prossimi incontri a figure femminili, reali e immaginate, che la letteratura e la storia hanno reso immortali.
Prossimo appuntamento, sabato 28 febbraio nella Hall del centro culturale, ore 11:00, con Liliana Rampello in un incontro intitolato
Non solo sorelle. Scrittura e pittura nella relazione fra Vanessa Bell e Virginia Woolf.

Dopo l’incontro di apertura con Giancarlo Zappoli e Claudia Bersani dedicato alle riletture cinematografiche delle opere di Anton Čechov (18 ottobre), ed un secondo appuntamento sulla figura di Emma Bovary con Antonella Lattanzi (28 novembre), Colazioni letterarie giunge, sabato 28 febbraio, al terzo appuntamento curato da Liliana Rampello, critica letteraria e saggista, curatrice del volume Se vedi una luce danzare sull’acqua (Il Saggiatore, 2024) che raccoglie la corrispondenza – in gran parte inedita – tra Virginia Woolf e sua sorella Vanessa Bell. Rampello, in dialogo con Natasha Fioretti, ripercorrerà la relazione fra due sorelle eccezionali, in cui pittura e scrittura si intrecciarono in un dialogo creativo continuo.

L’incontro introduce lo spettacolo Orlando (LAC, Sala Teatro, martedì 17 e mercoledì 18 marzo, ore 20:00) di cui è protagonista la pluripremiata Anna Della Rosa, qui diretta da Andrea De Rosa in un lavoro che si avvale della drammaturgia di Fabrizio Sinisi.

Completa la programmazione dedicata all’universo femminile, l’incontro curato da Tiziana Ferrario, giornalista e conduttrice televisiva, autrice del romanzo Anna K (Fuoriscena, 2025), in programma sabato 28 marzo; la nona edizione delle Colazioni letterarie si chiuderà nel mese di aprile 2026 con un appuntamento centrato sulla narrativa della Generazione Z.

Sabato 28 febbraio 2026, ore 11 – Hall del LAC

LILIANA RAMPELLO dialoga con Natascha Fioretti

Non solo sorelle. Scrittura e pittura nella relazione fra Vanessa Bell e Virginia Woolf

Storia di uno scambio radicato in sentimenti appassionati, Se vedi una luce danzare sull’acqua (Il Saggiatore, 2024) ci avvicina ai nodi decisivi del modernismo, in letteratura e in pittura, seguendo la vita di due sorelle, due donne, due artiste, che si raccontano con intelligenza, affettuosa ironia e sincerità attraverso centinaia di lettere.

Rampello mette in luce la profondità della relazione tra Bell e Woolf, in cui pittura e scrittura si intrecciano in un dialogo creativo continuo. Attraverso affetti, scambi e sperimentazioni artistiche, emerge un ritratto vivido del modernismo come esperienza quotidiana e vissuta, mostrando la forza di una creatività femminile che ha ridefinito linguaggi e prospettive artistiche.

Liliana Rampello ha insegnato Estetica all’Università di Bologna ed è critica letteraria e saggista. Tra le sue pubblicazioni: Il canto del mondo reale. Virginia Woolf, la vita nella scrittura (2011); l’introduzione e la cura di Virginia Woolf, Voltando pagina. Saggi 1904–1941 (2011); Oggetti solidi. Tutti i racconti e altre prose (2016); Virginia Woolf e i suoi contemporanei (2017); Momenti di essere (2020); Vanessa Bell, Virginia Woolf, Se vedi una luce danzare sull’acqua. Lettere tra sorelle 1904–1941 (2024). È socia fondatrice dell’Italian Virginia Woolf Society. Su Jane Austen ha pubblicato Sei romanzi perfetti (2014). Ha curato per i Meridiani Mondadori Jane Austen. Romanzi e altri scritti (2022 e 2025) e Jane Austen. Romanzi incompiuti (2024). Per Neri Pozza è in libreria Un anno con Jane Austen (2025). Dal 2025 fa parte della giuria del Premio Campiello.

Sabato 28 marzo 2026, ore 11 – Hall del LAC

TIZIANA FERRARIO

Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano

Ferrario ricostruisce il percorso umano, politico e intellettuale di Kuliscioff, figura centrale del socialismo italiano e del movimento per l’emancipazione femminile. Attraverso una narrazione attenta e documentata, ripercorre le tappe decisive di una vita segnata dall’impegno civile, dall’esilio e dalla riflessione politica.

È tra Zurigo e il Canton Ticino che Kuliscioff matura la propria coscienza politica e consolida l’impegno per i diritti delle donne, prima di affermarsi come una delle voci più autorevoli della cultura e del pensiero politico italiano tra Otto e Novecento. Il ritratto che ne emerge amplia lo sguardo su un universo di figure femminili capaci di attraversare epoche, luoghi e linguaggi, restituendo l’attualità di una storia che continua a interrogare il presente.

Tiziana Ferrario, giornalista e scrittrice milanese, è stata uno dei volti storici del TG1 Rai. Conduttrice, inviata di politica estera e corrispondente da New York, ha raccontato alcuni dei principali conflitti e delle grandi crisi umanitarie degli ultimi decenni, dall’Afghanistan al Medio Oriente, fino all’Africa.

Per il suo lavoro nei teatri di guerra e nelle aree di crisi è stata nominata Cavaliere al Merito dell’Ordine della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Ha pubblicato Il vento di Kabul (Baldini Castoldi Dalai, 2006); Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump (2017); Uomini, è ora di giocare senza falli! (2020); La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli (2021); La bambina di Odessa (2022), tutti per Chiarelettere, e Cenere (Fuoriscena, 2024).

Info e prenotazioni

Evento gratuito

Prenotazione consigliata su http://www.edu.luganolac.ch

Il ciclo di incontri letterari Colazioni letterarie è promosso dalla Società Dante Alighieri Lugano e dal centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura, nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu, grazie al contributo di UBS, partner principale LAC edu.

Ufficio stampa Ellecisuisse

Paola Carlotti: paola.carlotti@ellecisuisse.ch – +39 3357059871

Chiara Lupano: chiara.lupano@ellecisuisse.ch – +39 335 7835403

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VIVERE LA SCIENZA.  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite.  Quinto incontro, ANGELA BRACCO,  Università degli Studi di Milano: SCIENZA E PACE.  26 febbraio 2026, ore 18 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

VIVERE LA SCIENZA.  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite,  Quinto incontro, ANGELA BRACCO,  Università degli Studi di Milano, INFN Milano e Centro Ricerche Enrico Fermi.  SCIENZA E PACE,  26 febbraio 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

Prenotazioni: https://www.eventbrite.it/e/scienza-e-pace-tickets-1982421406793?aff=oddtdtcreator

La scienza non è solo conoscenza e scoperta, ma anche responsabilità verso la società e il futuro. A questo tema è dedicato il quinto e penultimo appuntamento del ciclo “Vivere la Scienza”, intitolato Scienza e Pace.

Angela Bracco aprirà il seminario con un approfondimento sulla vita e sulle scoperte di Enrico Fermi, premiato con il Nobel per la Fisica nel 1938, e sull’impatto profondo che il suo lavoro ha avuto sulla società contemporanea. Le ricerche condotte a Roma con il celebre gruppo di via Panisperna segnarono infatti l’inizio dello sviluppo e del controllo dell’energia nucleare.

Verrà quindi presentato il Centro Ricerche Enrico Fermi, istituito nel 1999, il più giovane ente pubblico di ricerca italiano vigilato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Il Centro ha sede nei luoghi in cui Fermi operò fino al 1938 e ospita un museo che ripercorre l’intera vita scientifica del fisico, in Italia e negli Stati Uniti, fino alla sua scomparsa nel 1954.

Nella parte conclusiva dell’incontro Bracco metterà in luce come oggi, più che mai, molti scienziati ritengano fondamentale assumere un ruolo attivo nella riduzione dei rischi legati agli armamenti nucleari. Per questo imperativo morale operano da tempo diverse organizzazioni internazionali, di cui saranno illustrate alcune delle principali attività e iniziative.

Angela Bracco è professoressa ordinaria di Fisica nucleare sperimentale presso l’Università degli Studi di Milano e ricercatrice dell’INFN. La sua attività di ricerca si concentra sulla struttura del nucleo atomico e sulla spettroscopia gamma. Ha svolto una lunga attività scientifica internazionale, con periodi di ricerca presso l’Istituto Niels Bohr di Copenaghen e il CERN. Ha ricoperto importanti ruoli di responsabilità scientifica a livello nazionale e internazionale. Dal 2024 è Presidente del Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi (CREF).

Con Vivere la Scienza vogliamo offrire al pubblico nuove occasioni per comprendere come la ricerca entri nelle nostre vite quotidiane, modellando il modo in cui viviamo, lavoriamo e pensiamo – osserva Paola Dubini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta – È un invito a riconoscere il valore sociale della conoscenza.

Un nuovo sguardo sul rapporto tra scienza e società

La rassegna nasce con l’obiettivo di riflettere su come la scienza entri nella società, nell’economia e nella vita quotidiana, mostrando come gli sviluppi scientifici, influenzati dal contesto sociale, ci pongano al tempo stesso di fronte a opportunità, sfide etiche e nuove responsabilità, e intende offrire al pubblico l’occasione di incontrare studiose, esperte e divulgatrici di rilievo internazionale, protagoniste di un percorso che lega ricerca e società.

Una rete di collaborazioni sul territorio Il progetto è stato co-progettato con l’Università degli Studi dell’Insubria e realizzato in collaborazione con il Rotary Club Como, partner nella sperimentazione di nuove modalità di incontro tra scienza e cittadinanza.

“Sono molto orgogliosa, come scienziata e come direttore del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria, di poter collaborare con Fondazione Volta nell’organizzazione di questa serie di incontri dedicati alla scienza e alla sua presenza nella nostra vita quotidiana – afferma Michela Prest, Direttrice del Disat – Raccontare la capacità di osservare con occhi diversi ciò che ci circonda ci permette di ricordare quanto la curiosità degli scienziati sia stata il motore dell’evoluzione dell’uomo.”

Rotary Club Como è orgoglioso di poter ospitare momenti di confronto pubblico sul ruolo della ricerca scientifica nella società contemporanea – commenta Daniela Barattieri, Presidente del Rotary Club Como – In linea con le finalità di Rotary International, che promuove la pace, la salute, l’istruzione e lo sviluppo sostenibile attraverso la conoscenza, riteniamo una nostra responsabilità valorizzare la scienza come motore di progresso e bene collettivo.”

 

Programma – Vivere la Scienza

Tutti gli incontri si terranno alle ore 18.00, a ingresso libero.

26 marzo – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Cristina Mussinelli, Segretario generale Fondazione LIA
Tecnologia, lettura e inclusione

 

Informazioni generali

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria  al link https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

Per informazioni e aggiornamenti    www.fondazionealessandrovolta.it

 

IMPORTANTE

su https://fondazionealessandrovolta.it/le-serate-della-lcsas/ oltre a tutte le informazioni generali sono a disposizione le slides di ciascun incontro insieme a eventuali materiali/interviste/abstract di approfondimento messi a disposizione dagli accademici. L’obiettivo è creare un archivio strutturato degli incontri per ampliare, valorizzare e rendere più accessibile la divulgazione scientifica.

La Fondazione Alessandro Volta promuove la cultura scientifica e la diffusione della conoscenza, sostenendo progetti di formazione, ricerca e innovazione. Organizza iniziative che favoriscono il dialogo tra scienza, educazione e società, valorizzando l’eredità voltiana e contribuendo alla crescita culturale del territorio comasco.

Una delle sue eccellenze è la Lake Como School, polo di alta formazione post‑universitaria costituito da cinque Università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo.

 

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta:

Ellecistudio

Paola Carlotti – Chiara Lupano

+39.031.301037 + 39.335.7059871 – +39.335.7835403

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Ospedale e territorio: costruire ponti per il benessere cognitivo dell’anziano fragile, con il prof. Andrea Maria Maresca, direttore di geriatria Asst lariana, 28 febbraio 2026, ore 14 e 30, presso Asylum, via Colonna 7, Camerlata (Como)

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Ospedale e territorio: costruire ponti per il benessere cognitivo dell’anziano fragile, con il prof. Andrea Maria Maresca, direttore di geriatria Asst lariana, 28 febbraio 2026, ore 14 e 30, presso Asylum, via Colonna 7, Camerlata (Como) – MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Guarracino Vincenzo

Autobiografia di GIUSEPPE MENTA, a cura di Vincenzo Guarracino, editore Ronzani. Presentazione di Serena Brivio al Palazzo del Borgo, in via Borgovico 121, Como. 8 Marzo, ore 16

ElleciStudio · Mostre · Pinacoteca di Palazzo Volpi

PINACOTECA CIVICA, LA COLLEZIONE. PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO. Ultima settimana per visitare la mostra, Eccezionalmente domenica 8 febbraio ingresso gratuito per tutti

PINACOTECA CIVICA, LA COLLEZIONE. PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO

QUI CARTELLA STAMPA con video e immagini

Ultima settimana per visitare la mostra, Eccezionalmente domenica 8 febbraio ingresso gratuito per tutti

La Pinacoteca Civica di Como si avvia alla conclusione della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo, una esposizione di grande rilievo storico e culturale che ha riportato al centro dell’attenzione l’opera e la visione di Paolo Giovio, umanista comasco e ideatore della più ambiziosa galleria di ritratti del Rinascimento europeo.

L’esposizione, curata da Bruno Fasola, presenta per la prima volta riuniti i 38 ritratti originali della collezione gioviana conservati dalla Pinacoteca, affiancati da importanti prestiti museali e da opere provenienti da collezioni private. Un racconto visivo straordinario che attraversa secoli, culture e geografie, dando volto a papi, letterati, condottieri, donne celebri e protagonisti della storia antica e moderna.

Il percorso di visita si sviluppa nelle sale del piano nobile della Pinacoteca attraverso un allestimento immersivo, dove arte, storia e tecnologia dialogano tra loro. Sale tematiche, installazioni multimediali e spazi interattivi accompagnano il pubblico alla scoperta del ritratto come strumento di memoria, identità e narrazione, restituendo tutta l’attualità della visione di Giovio.

La chiusura della mostra segna anche un risultato duraturo per il museo e per la città: due sale rinnovate resteranno permanentemente dedicate alla quadreria di Paolo Giovio, entrando a far parte del percorso museale stabile della Pinacoteca. Un lascito importante che consolida il legame tra Como e il suo più illustre umanista, rendendo accessibile nel tempo uno dei nuclei più preziosi della collezione civica.

L’ultima settimana di apertura rappresenta dunque un’occasione speciale per visitare una mostra storica e per vivere la Pinacoteca come luogo di memoria viva e condivisa. Un’opportunità resa ancora più significativa dalla gratuità eccezionale di domenica 8 febbraio, quando l’ingresso sarà libero per tutta la giornata.

Inoltre, per tutte le famiglie con bambini e bambine tra i 6 e i 12 anni, sarà possibile ritirare gratuitamente l’album e le figurine dedicate alla collezione gioviana.

Pinacoteca Civica di Comovia Diaz 84
Orari: martedì–domenica 10.00–18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Fino a domenica 8 febbraio 2026

Biglietti acquistabili su https://museicomo.vivaticket.it/

Info pubblico Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it

www.comune.como.it > vivere il comune > luoghi

Facebook e Instagram @musei civici como

CONTATTI PER LA STAMPA

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

Biblioteca comunale di Como · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

GIOVIO DOPO GIOVIO, CONVEGNO DI STUDI, alla Biblioteca comunale di Como, Sabato 31 gennaio 2026, dalle 10 alle 17.30

CONVEGNO DI STUDI

nell’ambito della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo

GIOVIO DOPO GIOVIO

La collezione di ritratti di Paolo Giovio: derivazioni, vicende ereditarie e relazioni artistiche e culturali tra fortuna e dispersione

Biblioteca comunale di Como

Sabato 31 gennaio 2026

                                                                                                                                                           dalle 10 alle 17.30

immagini

Il convegno di studi Giovio dopo Giovio si inserisce nell’ambito della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo (Pinacoteca civica di Como, 24 ottobre 2025 – 8 febbraio 2026), che presenta per la prima volta riuniti i ritratti originali della collezione gioviana, affiancati da prestiti di musei e collezioni private. L’esposizione ricostruisce, in chiave storica e critica, l’esperienza del Museo di Paolo Giovio, considerato il primo museo moderno.

Il convegno intende approfondire la fortuna della collezione gioviana dopo la morte del suo fondatore, analizzandone le derivazioni figurative, le vicende ereditarie della famiglia Giovio e le relazioni artistiche, politiche e culturali che ne hanno accompagnato la diffusione, la trasformazione e, in parte, la dispersione dopo la morte di Paolo Giovio. Attraverso contributi di storici dell’arte, archivisti e studiosi del collezionismo, il convegno ricostruisce la complessa rete di influenze che il progetto gioviano ha esercitato nel tempo.

L’ingresso è libero, con prenotazione consigliata scrivendo a pinacoteca@comune.como.it.

PROGRAMMA

Ore 10.00 – Saluti istituzionali

Enrico Colombo, Assessore alla Cultura, Musei, Biblioteca, Como Creative City Unesco e Turismo

Veronica Vittani, Responsabile dei Musei civici di Como e curatrice della Pinacoteca

Moderano Veronica Vittani e Bruno Fasola

Ore 10.30 – Magda Noseda

DYNASTY, ovvero Paolo Giovio e la sua grande famiglia, dal XVI al XX secolo

Sarà ricostruita la rete dei rapporti familiari di Paolo Giovio e dei suoi discendenti fino agli ultimi eredi, comprendendo figli, nipoti legittimi e illegittimi e fratelli. Saranno messi in rilievo la vita privata, le scelte di collezionismo e la sorte degli oggetti minori della raccolta gioviana.

Magda Noseda ha conseguito la laurea in Materie Letterarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Milano. Ha lavorato per quarant’anni presso l’Archivio di Stato di Como, schedando e inventariando i fondi della famiglia Giovio. Ha collaborato a mostre e conferenze ed è autrice di numerosi studi sulla storia comasca.

Ore 11.00 – Sonia Maffei

La fortuna del Museo Gioviano negli atlanti di uomini illustri

Sarà illustrata la diffusione della serie gioviana di Tobia Stimmer, che trasformerà gli Elogia in modello incisorio imitato in tutta Europa. Sarà evidenziato come altri autori, tra cui Valentinus Thilo e Nicolaus Reusner, riprenderanno e amplieranno il progetto, inserendolo negli atlanti di uomini illustri e contribuendo a consolidare un canone fisionomico duraturo.

Sonia Maffei è professoressa ordinaria di Storia della critica d’arte all’Università di Pisa. I suoi studi si concentrano sulla letteratura artistica del Cinquecento, il lessico delle arti e l’iconografia rinascimentale, con approfondimenti su Paolo Giovio, Ripa, Cartari e Pignoria.

Ore 11.30 – Alberica Barbolani da Montauto

La serie gioviana fiorentina: dalle sale di Palazzo Vecchio alla Galleria degli Uffizi

La serie gioviana degli Uffizi costituisce probabilmente la prima derivazione dalla famosa collezione di Paolo Giovio. Con l’invio di Cristofano dell’Altissimo a Como nel giugno del 1552, Cosimo I de’Medici dette il via a un’operazione complessa e a tratti anche imprevista. Dalla prima esposizione nelle sale di Palazzo Vecchio, probabilmente suggerita da Giovio stesso, a quella nella Sala del Mappamondo i ritratti assumono infatti una nuova valenza di manifesto politico per poi confluire agli Uffizi.

Alberica Barbolani da Montauto è guida turistica abilitata e assistente presso le Gallerie degli Uffizi dal 1999. Laureata in Studi Umanistici e in Scienze Storiche, si occupa della storia del ritratto e del suo ruolo politico. Tra le pubblicazioni principali figura La collezione gioviana degli Uffizi (Giunti, 2023).

Ore 12.00 – Francesca Del Torre

La galleria dei ritratti dell’Arciduca Ferdinando II d’Asburgo

A partire dai tardi anni Settanta del Cinquecento l’arciduca Ferdinando II d’Asburgo creò una galleria di personaggi illustri e di membri di dinastie europee, in piccolo formato. Sono oltre 900 i ritratti da lui commissionati cui se ne aggiunsero circa un centinaio nei secoli XVII e XVIII. La galleria è esposta al Kunsthistorisches Museum di Vienna e testimonia dell’interesse dell’arciduca per la documentazione visiva di personaggi di rilievo storico politico e culturale così come delle relazioni dinastiche degli Asburgo.

Francesca Del Torre è curatrice della pittura italiana del Rinascimento presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Coordina progetti di ricerca e cura mostre su Jacopo Bassano, Tiziano e Arcimboldo, approfondendo la storia della pittura e del collezionismo d’arte.

Ore 12.30 – Pausa

Sarà possibile visitare la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo presso la Pinacoteca civica di Como.

Ore 14.30 – Costanza Barbieri

Sebastiano del Piombo, Paolo Giovio e il ritratto come retorica della rappresentazione

Il rapporto tra Paolo Giovio e Sebastiano del Piombo sarà illustrato come momento centrale per l’evoluzione del ritratto moderno. Sarà evidenziato come Sebastiano, seguendo la tradizione di Leonardo e Giorgione, concepirà i ritratti non più come semplice rappresentazione esteriore, ma come narrazione biografica della persona, integrando effigie, encomio e storia individuale, secondo concezioni condivise con Giovio. L’analisi che Giovio farà dello stile e della tecnica del pittore veneziano offrirà inoltre una chiave per comprendere il successo dell’artista nel confronto tra ritratto e biografia.

Costanza Barbieri è docente di Storia dell’Arte Moderna e Storia del disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Cura mostre nazionali e internazionali e ha pubblicato circa cento contributi scientifici sul Rinascimento, il collezionismo e l’iconologia contestuale.

Ore 15.00 – Andrea Donati

Paolo Giovio e Vittoria Colonna tra arte, politica e letteratura

Sarà approfondito il rapporto personale tra Paolo Giovio e Vittoria Colonna, nobildonna, poetessa e moglie del Marchese di Pescara, osservata soprattutto durante il soggiorno a Ischia dopo il Sacco di Roma. Saranno messi in luce la sua cultura, l’intelligenza politica e la produzione poetica, elementi che consentiranno a Giovio di cogliere i tratti di una delle figure più influenti del suo tempo.

Andrea Donati è storico dell’arte, socio effettivo della Società Romana di Storia Patria e autore di libri e saggi sulla storia dell’arte. Ha collaborato con musei e istituzioni italiane ed europee.

Ore 15.30 – Gianpaolo Angelini

La macchina della gloria. La fortuna del Museo da Federico Borromeo alla fine dell’antico regime

Il Museo dei ritratti di Paolo Giovio ebbe un’eco incerta in Lombardia; a parte la nota replica nella Biblioteca Ambrosiana, solo di recente sono emersi altri episodi significativi di ripresa della serie dedicata agli uomini famosi. Queste testimonianze poco conosciute saranno inquadrate nella riflessione sulla struttura simbolica e comunicativa della “macchina della gloria” di Giovio, sia nelle gallerie dinastiche sia nell’autorappresentazione dei circoli intellettuali.

Gianpaolo Angelini è professore associato di Museologia e critica d’arte presso l’Università di Pavia. Si occupa di storia delle arti, del collezionismo e delle istituzioni museali ed ha pubblicato monografie sul patrimonio artistico lombardo tra età moderna e contemporanea.

Ore 16.00 – Bruno Fasola

La collezione di ritratti di uomini illustri di Giovan Battista Giovio e le sue scelte artistiche e letterarie

Giovan Battista Giovio (Como, 10 dicembre 1748 – Como, 17 maggio 1814) autore di molte opere letterarie, storiche, artistiche e religiose, lontano erede di Paolo Giovio e di Benedetto Giovio di cui scrisse gli elogi, tentò nel XVIII secolo di recuperare quanti più ritratti poteva della collezione di Paolo Giovio dispersi tra i lontani eredi. Tra il 1785 e il 1792, sul modello del suo avo, commissionò al pittore Giuseppe Mametti una serie di ritratti di uomini illustri dei secoli XVII e XVIII.

Bruno Fasola è storico dell’arte e docente all’Accademia A. Galli di Como. Cura la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo e realizza studi sul collezionismo e sulla figura di Paolo Giovio.

Ore 16.30 – Chiusura del convegno

Sarà possibile visitare liberamente la mostra presso la Pinacoteca civica di Como (ultimo ingresso ore 17.30).

CONTATTI PER LA STAMPA

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Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · Teatro Sociale

TEATRO SOCIALE E PAROLARIO: Giancarlo De Cataldo a Como con il suo ultimo libro  Una storia sbagliata  tra narrativa, indagine e storia degli anni Settanta, alla Sala Bianca Teatro Sociale di Como,  sabato, 24 gennaio 2026 – ore 18.00

TEATRO SOCIALE E PAROLARIO, Giancarlo De Cataldo a Como con il suo ultimo libro  Una storia sbagliata  tra narrativa, indagine e storia degli anni Settanta 

Prosegue la collaborazione tra Teatro Sociale di Como e Parolario. L’appuntamento è per il 24 gennaio, con la presentazione a Como dell’ultimo libro di Giancarlo De Cataldo, in concomitanza con la preparazione dell’opera civica per bambini Piccolo Orso e la montagna di ghiaccio, prodotta da AsLiCo, di cui De Cataldo è librettista. L’incontro diventa l’occasione per aprire idealmente il percorso verso Parolario 2026 dal titolo CHI È STATO? Scrittura, deduzione, algoritmi: da Agatha Christie all’Intelligenza Artificiale. 

Sala Bianca Teatro Sociale di Como,  sabato, 24 gennaio 2026 – ore 18.00
PRESENTAZIONE DEL ROMANZO UNA STORIA SBAGLIATA

Giancarlo De Cataldo dialoga con Sabrina Sigon 

Un incontro che intreccia letteratura e riflessione sul passato, per confrontarsi con la complessità degli anni Settanta senza timori, consapevoli che quel periodo non si esaurisce nel fenomeno del terrorismo.

Con questo appuntamento prosegue la consolidata collaborazione tra Teatro Sociale di Como – AsLiCo e Parolario, che porta a Como Giancarlo De Cataldo,  ex magistrato, scrittore, sceneggiatore e drammaturgo,  per presentare il suo ultimo romanzo, Una storia sbagliatasabato 24 gennaio alle ore 18.00 in Sala Bianca (ingresso gratuito).

Ambientato nella Roma degli anni Settanta, il libro restituisce il ritratto di un’epoca segnata da contraddizioni profonde: mentre l’eroina si diffonde tra i giovani, i ragazzi muoiono, la Banda della Magliana si prepara a controllare il mercato della droga, e un poliziotto troppo intelligente per accontentarsi delle verità ufficiali inizia a porsi domande scomode. Tra crimine, corruzione e passioni personali, la narrazione mostra come deduzione e indagine siano strumenti fondamentali per leggere e comprendere i fatti.

Con Giancarlo Di Cataldo dialogherà la giornalista Sabrina Sigon.

La presenza di De Cataldo a Como ha anche un significato particolare per la collaborazione con AsLiCo e Opera Education. Lo scrittore, infatti, è il librettista della XXX edizione di Opera domani, la seconda opera civica: Piccolo orso e la Montagna di ghiaccio, su musiche di Giovanni Sollima.

Il nuovo, inedito lavoro di Sollima e De Cataldo – un connubio artistico, quello tra i due artisti, già applaudito per l’opera contemporanea Acquaprofonda, il primo libretto di De Cataldo e prima opera civica di Opera Education AsLiCo, coprodotta con l’Opera di Roma e vincitrice del Premio Filippo Siebaneck – sarà un’occasione di riflessione e sensibilizzazione sul rilevante tema dello scioglimento dei ghiacciai e del riscaldamento globale.

L’opera è una nuova produzione del Teatro Sociale di Como AsLiCo e Fondazione Teatro La Fenice, coprodotta con il Festival Internacional de Música y Danza de Granada e Opéra Grand Avignon, con il supporto scientifico dell’Istituto di Scienze Polari del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. Debutterà in prima assoluta al Teatro Malibran/La Fenice di Venezia dal 29 gennaio al 4 febbraio 2026, proseguirà la tournée toccando 10 città in Italia e 2 all’estero, per un totale di più di 50 recite, per arrivare al Teatro Sociale di Como, casa di Opera Education, il 7, 8 e 9 maggio 2026.

Il coinvolgimento di De Cataldo in questo progetto lirico, che mette in dialogo parola scritta, musica e scena, conferma la sua capacità di esplorare linguaggi diversi, mantenendo sempre centrale l’indagine come strumento di interpretazione e ricerca di senso.

L’incontro diventa anche un’occasione per aprire idealmente il percorso verso Parolario 2026 (10-15 giugno), intitolato: CHI È STATO? scrittura, deduzione, algoritmi: da Agatha Christie all’Intelligenza Artificiale. Il festival propone un percorso culturale che attraversa letteratura, storia, scrittura, tecnologia e pensiero contemporaneo, per riflettere su come oggi interpretiamo i segni, costruiamo la verità e leggiamo il mondo. In questo senso, Giancarlo De Cataldo inaugura simbolicamente il festival, diventandone il primo ospite annunciato e incarnandone lo spirito: la deduzione come chiave per comprendere ieri e oggi. 

Punto bookshop a cura della Libreria Feltrinelli di Como

INFO  Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

Paola Carlotti

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Biblioteca comunale di Como · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · Mostre

CONVEGNO DI STUDI  GIOVIO DOPO GIOVIO,  alla  Biblioteca comunale di Como,  Sabato 31 gennaio  2026,  dalle 10 alle 17.30

Il convegno di studi Giovio dopo Giovio si inserisce nell’ambito della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo (Pinacoteca civica di Como, 24 ottobre 2025 – 8 febbraio 2026), che presenta per la prima volta riuniti i ritratti originali della collezione gioviana, affiancati da prestiti di musei e collezioni private.

L’esposizione ricostruisce, in chiave storica e critica, l’esperienza del Museo di Paolo Giovio, considerato il primo museo moderno.

Il convegno intende approfondire la fortuna della collezione gioviana dopo la morte del suo fondatore, analizzandone le derivazioni figurative, le vicende ereditarie della famiglia Giovio e le relazioni artistiche, politiche e culturali che ne hanno accompagnato la diffusione, la trasformazione e, in parte, la dispersione dopo la morte di Paolo Giovio. Attraverso contributi di storici dell’arte, archivisti e studiosi del collezionismo, il convegno ricostruisce la complessa rete di influenze che il progetto gioviano ha esercitato nel tempo.

L’ingresso è libero, con prenotazione consigliata scrivendo a pinacoteca@comune.como.it. 

PROGRAMMA 

Ore 10.00 – Saluti istituzionali

Enrico Colombo, Assessore alla Cultura, Musei, Biblioteca, Como Creative City Unesco e Turismo

Veronica Vittani, Responsabile dei Musei civici di Como e curatrice della Pinacoteca

Moderano Veronica Vittani e Bruno Fasola 

Ore 10.30 – Magda Noseda

DYNASTY, ovvero Paolo Giovio e la sua grande famiglia, dal XVI al XX secolo

Sarà ricostruita la rete dei rapporti familiari di Paolo Giovio e dei suoi discendenti fino agli ultimi eredi, comprendendo figli, nipoti legittimi e illegittimi e fratelli. Saranno messi in rilievo la vita privata, le scelte di collezionismo e la sorte degli oggetti minori della raccolta gioviana.

Magda Noseda ha conseguito la laurea in Materie Letterarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Milano. Ha lavorato per quarant’anni presso l’Archivio di Stato di Como, schedando e inventariando i fondi della famiglia Giovio. Ha collaborato a mostre e conferenze ed è autrice di numerosi studi sulla storia comasca. 

Ore 11.00 – Sonia Maffei

La fortuna del Museo Gioviano negli atlanti di uomini illustri

Sarà illustrata la diffusione della serie gioviana di Tobia Stimmer, che trasformerà gli Elogia in modello incisorio imitato in tutta Europa. Sarà evidenziato come altri autori, tra cui Valentinus Thilo e Nicolaus Reusner, riprenderanno e amplieranno il progetto, inserendolo negli atlanti di uomini illustri e contribuendo a consolidare un canone fisionomico duraturo.

Sonia Maffei è professoressa ordinaria di Storia della critica d’arte all’Università di Pisa. I suoi studi si concentrano sulla letteratura artistica del Cinquecento, il lessico delle arti e l’iconografia rinascimentale, con approfondimenti su Paolo Giovio, Ripa, Cartari e Pignoria.

Ore 11.30 – Alberica Barbolani da Montauto

La serie gioviana fiorentina: dalle sale di Palazzo Vecchio alla Galleria degli Uffizi

La serie gioviana degli Uffizi costituisce probabilmente la prima derivazione dalla famosa collezione di Paolo Giovio. Con l’invio di Cristofano dell’Altissimo a Como nel giugno del 1552, Cosimo I de’Medici dette il via a un’operazione complessa e a tratti anche imprevista. Dalla prima esposizione nelle sale di Palazzo Vecchio, probabilmente suggerita da Giovio stesso, a quella nella Sala del Mappamondo i ritratti assumono infatti una nuova valenza di manifesto politico per poi confluire agli Uffizi.

Alberica Barbolani da Montauto è guida turistica abilitata e assistente presso le Gallerie degli Uffizi dal 1999. Laureata in Studi Umanistici e in Scienze Storiche, si occupa della storia del ritratto e del suo ruolo politico. Tra le pubblicazioni principali figura La collezione gioviana degli Uffizi (Giunti, 2023).

 

Ore 12.00 – Francesca Del Torre

La galleria dei ritratti dell’Arciduca Ferdinando II d’Asburgo

A partire dai tardi anni Settanta del Cinquecento l’arciduca Ferdinando II d’Asburgo creò una galleria di personaggi illustri e di membri di dinastie europee, in piccolo formato. Sono oltre 900 i ritratti da lui commissionati cui se ne aggiunsero circa un centinaio nei secoli XVII e XVIII. La galleria è esposta al Kunsthistorisches Museum di Vienna e testimonia dell’interesse dell’arciduca per la documentazione visiva di personaggi di rilievo storico politico e culturale così come delle relazioni dinastiche degli Asburgo.

Francesca Del Torre è curatrice della pittura italiana del Rinascimento presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Coordina progetti di ricerca e cura mostre su Jacopo Bassano, Tiziano e Arcimboldo, approfondendo la storia della pittura e del collezionismo d’arte. 

Ore 12.30 – Pausa

Sarà possibile visitare la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo presso la Pinacoteca civica di Como.

Ore 14.30 – Costanza Barbieri

Sebastiano del Piombo, Paolo Giovio e il ritratto come retorica della rappresentazione

Il rapporto tra Paolo Giovio e Sebastiano del Piombo sarà illustrato come momento centrale per l’evoluzione del ritratto moderno. Sarà evidenziato come Sebastiano, seguendo la tradizione di Leonardo e Giorgione, concepirà i ritratti non più come semplice rappresentazione esteriore, ma come narrazione biografica della persona, integrando effigie, encomio e storia individuale, secondo concezioni condivise con Giovio. L’analisi che Giovio farà dello stile e della tecnica del pittore veneziano offrirà inoltre una chiave per comprendere il successo dell’artista nel confronto tra ritratto e biografia.

Costanza Barbieri è docente di Storia dell’Arte Moderna e Storia del disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Cura mostre nazionali e internazionali e ha pubblicato circa cento contributi scientifici sul Rinascimento, il collezionismo e l’iconologia contestuale.

Ore 15.00 – Andrea Donati

Paolo Giovio e Vittoria Colonna tra arte, politica e letteratura

Sarà approfondito il rapporto personale tra Paolo Giovio e Vittoria Colonna, nobildonna, poetessa e moglie del Marchese di Pescara, osservata soprattutto durante il soggiorno a Ischia dopo il Sacco di Roma. Saranno messi in luce la sua cultura, l’intelligenza politica e la produzione poetica, elementi che consentiranno a Giovio di cogliere i tratti di una delle figure più influenti del suo tempo.

Andrea Donati è storico dell’arte, socio effettivo della Società Romana di Storia Patria e autore di libri e saggi sulla storia dell’arte. Ha collaborato con musei e istituzioni italiane ed europee.

Ore 15.30 – Gianpaolo Angelini

La macchina della gloria. La fortuna del Museo da Federico Borromeo alla fine dell’antico regime

Il Museo dei ritratti di Paolo Giovio ebbe un’eco incerta in Lombardia; a parte la nota replica nella Biblioteca Ambrosiana, solo di recente sono emersi altri episodi significativi di ripresa della serie dedicata agli uomini famosi. Queste testimonianze poco conosciute saranno inquadrate nella riflessione sulla struttura simbolica e comunicativa della “macchina della gloria” di Giovio, sia nelle gallerie dinastiche sia nell’autorappresentazione dei circoli intellettuali.

Gianpaolo Angelini è professore associato di Museologia e critica d’arte presso l’Università di Pavia. Si occupa di storia delle arti, del collezionismo e delle istituzioni museali ed ha pubblicato monografie sul patrimonio artistico lombardo tra età moderna e contemporanea.

Ore 16.00 – Bruno Fasola

La collezione di ritratti di uomini illustri di Giovan Battista Giovio e le sue scelte artistiche e letterarie

Giovan Battista Giovio (Como, 10 dicembre 1748 – Como, 17 maggio 1814) autore di molte opere letterarie, storiche, artistiche e religiose, lontano erede di Paolo Giovio e di Benedetto Giovio di cui scrisse gli elogi, tentò nel XVIII secolo di recuperare quanti più ritratti poteva della collezione di Paolo Giovio dispersi tra i lontani eredi. Tra il 1785 e il 1792, sul modello del suo avo, commissionò al pittore Giuseppe Mametti una serie di ritratti di uomini illustri dei secoli XVII e XVIII.

Bruno Fasola è storico dell’arte e docente all’Accademia A. Galli di Como. Cura la mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo e realizza studi sul collezionismo e sulla figura di Paolo Giovio.

Ore 16.30 – Chiusura del convegno

Sarà possibile visitare liberamente la mostra presso la Pinacoteca civica di Como (ultimo ingresso ore 17.30). 

https://www.oggiacomo.it/eventi/Giovio-dopo-Giovio/ 

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VIVERE LA SCIENZA,  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite. Quarto incontro,  Alessia Allevi:  Luce quantistica e futuro delle comunicazioni,  22 gennaio 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

VIVERE LA SCIENZA,  Il ruolo del progresso scientifico nelle nostre vite. Quarto incontro,  Alessia Allevi:  Luce quantistica e futuro delle comunicazioni,  22 gennaio 2026, ore 18.00 – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como

https://lucequantistica.eventbrite.it

Prosegue il ciclo di incontri “Vivere la Scienza” con il quarto appuntamento, dedicato a un tema attuale e di grande interesse: Luce quantistica e futuro delle comunicazioni, con il fisico sperimentale Alessia Allevi, professore associato presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Oggi stiamo vivendo la cosiddetta seconda rivoluzione quantistica, che mira a sfruttare appieno le risorse quantistiche in ambito tecnologico. Tra i settori maggiormente interessati figura quello delle comunicazioni, che richiede standard sempre più elevati sia in termini di prestazioni — velocità e scalabilità — sia di sicurezza, in particolare rispetto alla presenza di eventuali intercettatori.

In questo contesto, l’impiego della luce quantistica per la codifica e la trasmissione dei messaggi può offrire numerosi vantaggi.

Durante l’incontro, Alessia Allevi introdurrà i principali concetti alla base della comunicazione quantistica e presenterà le tecnologie più moderne del settore, illustrando anche i risultati più recenti ottenuti da lei e dal suo gruppo di ricerca.

Un’occasione speciale per capire come la scienza quantistica stia trasformando le comunicazioni e il nostro rapporto con le tecnologie del futuro. 

Alessia Allevi svolge attività di ricerca nell’ambito dell’interazione luce-materia, occupandosi di ottica non lineare, ottica quantistica, informazione quantistica e caratterizzazione di rivelatori di luce. Dal 2023 coordina il corso di laurea in Fisica e dal 2024 il corso di perfezionamento in Quantum Technologies. Da anni si dedica all’orientamento universitario degli studenti della scuola secondaria e alla divulgazione scientifica.

Con Vivere la Scienza vogliamo offrire al pubblico nuove occasioni per comprendere come la ricerca entri nelle nostre vite quotidiane, modellando il modo in cui viviamo, lavoriamo e pensiamo – osserva Paola Dubini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta – È un invito a riconoscere il valore sociale della conoscenza.

Un nuovo sguardo sul rapporto tra scienza e società

La rassegna nasce con l’obiettivo di riflettere su come la scienza entri nella società, nell’economia e nella vita quotidiana, mostrando come gli sviluppi scientifici, influenzati dal contesto sociale, ci pongano al tempo stesso di fronte a opportunità, sfide etiche e nuove responsabilità, e intende offrire al pubblico l’occasione di incontrare studiose, esperte e divulgatrici di rilievo internazionale, protagoniste di un percorso che lega ricerca e società. 

Una rete di collaborazioni sul territorio

Il progetto è stato co-progettato con l’Università degli Studi dell’Insubria e realizzato in collaborazione con il Rotary Club Como, partner nella sperimentazione di nuove modalità di incontro tra scienza e cittadinanza.

“Sono molto orgogliosa, come scienziata e come direttore del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria, di poter collaborare con Fondazione Volta nell’organizzazione di questa serie di incontri dedicati alla scienza e alla sua presenza nella nostra vita quotidiana – afferma Michela Prest, Direttrice del Disat – Raccontare la capacità di osservare con occhi diversi ciò che ci circonda ci permette di ricordare quanto la curiosità degli scienziati sia stata il motore dell’evoluzione dell’uomo.”

Rotary Club Como è orgoglioso di poter ospitare momenti di confronto pubblico sul ruolo della ricerca scientifica nella società contemporanea – commenta Daniela Barattieri, Presidente del Rotary Club Como – In linea con le finalità di Rotary International, che promuove la pace, la salute, l’istruzione e lo sviluppo sostenibile attraverso la conoscenza, riteniamo una nostra responsabilità valorizzare la scienza come motore di progresso e bene collettivo.”

Programma – Vivere la Scienza

Tutti gli incontri si terranno alle ore 18.00, a ingresso libero.

26 febbraio – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Angela Bracco, Presidente Società Italiana di Fisica
Scienza e pace

26 marzo – Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
Cristina Mussinelli, Segretario generale Fondazione LIA
Tecnologia, lettura e inclusione

 

Informazioni generali

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria  al link https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872

Per informazioni e aggiornamenti    www.fondazionealessandrovolta.it 

IMPORTANTE

su https://fondazionealessandrovolta.it/le-serate-della-lcsas/ oltre a tutte le informazioni generali sono a disposizione le slides di ciascun incontro insieme a eventuali materiali/interviste/abstract di approfondimento messi a disposizione dagli accademici. L’obiettivo è creare un archivio strutturato degli incontri per ampliare, valorizzare e rendere più accessibile la divulgazione scientifica.

La Fondazione Alessandro Volta promuove la cultura scientifica e la diffusione della conoscenza, sostenendo progetti di formazione, ricerca e innovazione. Organizza iniziative che favoriscono il dialogo tra scienza, educazione e società, valorizzando l’eredità voltiana e contribuendo alla crescita culturale del territorio comasco.

Una delle sue eccellenze è la Lake Como School, polo di alta formazione post‑universitaria costituito da cinque Università lombarde – Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca e Università di Pavia – con il sostegno della Fondazione Cariplo. 

Ufficio stampa Fondazione Alessandro Volta:

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ElleciStudio · Mostre · Pinacoteca di Palazzo Volpi

Ultimi giorni per visitare la mostra ANTONIO SANT’ELIA. l’esposizione alla Pinacoteca Civica di Como sarà visitabile fino a domenica 11 gennaio 2026

Ultimi giorni per visitare la mostra
ANTONIO SANT’ELIA. Visioni futuriste tra Como e Milano è giunta alle battute finali: l’esposizione alla Pinacoteca Civica di Como sarà visitabile fino a domenica 11 gennaio 2026, ultima data di apertura.

La Pinacoteca Civica di Como ospita un’importante esposizione dedicata ad Antonio Sant’Elia, figura chiave dell’architettura futurista e protagonista assoluto del rinnovamento del pensiero architettonico del primo Novecento. La mostra valorizza il profondo legame dell’architetto con la sua città natale, mettendo in dialogo Como e Milano come luoghi reali e immaginati della sua straordinaria ricerca progettuale.

Il percorso espositivo approfondisce i progetti urbanistici e architettonici visionari elaborati tra il 1913 e il 1914: edifici industriali, centrali elettriche, stazioni, infrastrutture e città del futuro, restituiti attraverso disegni di grande forza espressiva che anticipano temi centrali della modernità. Al centro della narrazione emerge il confronto continuo tra la città esistente e la tensione futurista verso una trasformazione radicale dello spazio urbano.

La mostra rappresenta la prima tappa del progetto triennale “Documentare, valorizzare: tra ricerca e progettazione digitale”, che coinvolge studenti, studiosi e istituzioni nello studio dei 180 disegni originali di Sant’Elia conservati in Pinacoteca. L’allestimento integra strumenti multimediali, video interattivi e touch screen, offrendo al pubblico la possibilità di esplorare i contesti urbani di Como e Milano che hanno alimentato l’immaginario dell’architetto.

Fulcro dell’esposizione è l’energia visionaria e l’audacia progettuale di Sant’Elia, il suo contributo decisivo alla nascita dell’architettura moderna e il valore profondamente educativo e ispirativo della sua opera, capace ancora oggi di parlare alle nuove generazioni e di interrogare il rapporto tra città, tecnologia e futuro.   cartella nuove immagini 

Sempre in Pinacoteca, fino all’8 febbraio, si potrà vistare

PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO

QUI CARTELLA STAMPA con video e immagini 

la mostra “La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo”, a cura dello storico dell’arte Bruno Fasola, espone per la prima volta 38 ritratti originali, di cui alcuni di proprietà della Pinacoteca e gli altri provenienti da prestigiosi prestiti di musei e collezioni private, offrendo così un ritratto completo del primo “museo moderno” del Rinascimento ideato da Giovio.

Perché la mostra è attuale:

  • Paolo Giovio e l’idea di museo: con la sua “Villa Museo” sul lago di Como, Giovio fu il primo a concepire uno spazio dedicato alla conservazione, celebrazione e narrazione dei ritratti come memoria storica.
  • Allestimenti multimediali e innovativi: il percorso espositivo propone quattro sale tematiche che mettono in dialogo i ritratti, accanto a ampi spazi con installazioni immersive e interattive che permettono di esplorare le vite dei protagonisti della collezione e di fondere digitalmente il proprio volto con un ritratto storico, trasformando la visita in un’esperienza educativa e coinvolgente.
  • Avvicinare i giovani all’arte: un progetto didattico trasforma la collezione in un “album di figurine”, pensato per le scuole primarie, stimolando curiosità e partecipazione dei più piccoli alla storia e all’arte del territorio.

La mostra include capolavori di Dosso Dossi, Amico Aspertini, Bernardino Campi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Baccio Bandinelli, artisti delle botteghe di Tiziano, di Sebastiano del Piombo e di François Clouet, offrendo un viaggio tra arte, storia e memoria che unisce la tradizione rinascimentale alla tecnologia contemporanea.

La mostra è accompagnata da un volume scientifico Electa e da un convegno di approfondimento il 31 gennaio 2026 con studiosi italiani e internazionali. 

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COMO città · ElleciStudio · Mostre · MUSEI · Tempio Voltiano

I Musei Civici di Como hanno attivato una collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano

I MUSEI CIVICI DI COMO E IL MUSEO NAZIONALE SCIENZA E TECNOLOGIA DI MILANO INSIEME PER IL FUTURO DEL TEMPIO VOLTIANO

Immagini

I Musei Civici di Como hanno attivato una collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa.

L’intesa intende creare un forte legame tra le due istituzioni e rappresenta un passo decisivo verso la costruzione di un progetto condiviso per restituire piena centralità alla figura di Alessandro Volta, alla sua eredità scientifica e al valore simbolico del Tempio Voltiano per la città di Como (e non solo), in vista del Bicentenario voltiano del 2027.

Il progetto prevederà la definizione di nuovi contenuti espositivi, di una esperienza di visita più accessibile, nonché lo sviluppo di strategie per attrarre un pubblico più ampio, anche attraverso la promozione nelle reti culturali e scientifiche nazionali. La collaborazione includerà inoltre un supporto per la conservazione e per il restauro dei beni della collezione voltiana.

L’avvio della collaborazione tra i Musei Civici di Como e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’ di Milano rappresenta un passaggio importante nel percorso che si sta costruendo in vista delle celebrazioni del bicentenario voltiano del 2027”, dichiara l’Assessore alla Cultura e Musei di Como, Enrico Colombo. È un’alleanza strategica che unisce competenze, visioni e capacità progettuali, con l’obiettivo di restituire al Tempio Voltiano il ruolo di primo piano nella nostra città e di luogo simbolo della cultura scientifica italiana. Grazie a questa collaborazione potremo dare nuovo impulso alle attività di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio voltiano, costruendo un progetto museale innovativo, accessibile e capace di dialogare con pubblici diversi, dai cittadini ai visitatori stranieri. Il 2027 non sarà così soltanto un anniversario da celebrare, ma un’opportunità per rendere il Tempio Voltiano un luogo vivo, inclusivo e contemporaneo. Un luogo in cui la scienza diventa esperienza, racconto e patrimonio condiviso. Con questa collaborazione compiamo un altro passo per rafforzare la nostra offerta museale e consolidare il ruolo di Como come città di Cultura e Scienza”. 

Gli anniversari rappresentano un’occasione di riflessione sui concetti di memoria storica nel campo tecnico-scientifico e rivestono un’importante funzione di costruzione identitaria e civica. In questi processi, è quindi imprescindibile che le istituzioni culturali si impegnino a dare corso a studi e reinterpretazioni delle collezioni e degli archivi. Dopo i grandi progetti per il Cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci e i prodotti editoriali realizzati in occasione dei 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, siamo lieti di collaborare con i Musei Civici di Como per valorizzare l’eredità di Alessandro Volta”, dichiara Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale Fondazione Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. 

Verso il 2027

Questa collaborazione si inserisce nel programma di attività che Comune e Musei Civici di Como hanno avviato in vista del bicentenario della morte di Alessandro Volta, con l’obiettivo di rendere ancora più centrale il Tempio Voltiano come luogo riconoscibile e attuale, capace di comunicare la grande eredità scientifica voltiana attraverso linguaggi e strumenti innovativi, ora anche grazie al contributo del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Questa sinergia rappresenta un’opportunità preziosa per rafforzare l’offerta culturale del territorio e valorizzare il ruolo della scienza come patrimonio condiviso. 

INFORMAZIONI

musei.civici@comune.como.it | tel. 031 252552

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