Aspidistra · inverno · Sguardi

lo sguardo dell’ASPIDISTRA sul Lago di Como, 16 gennaio 2025

inverno · Rose

la ROSA che resiste, 16 gennaio 2025

Calicanto d'Inverno · Mi ricordo

In ricordo del CALICANTO che ci ricevette nel gennaio 1989. Fotografie del 16 gennaio 2025

Erbe

erbe officinali: l’ISSOPO

L’issopo, scientificamente noto come Hyssopus officinalis, è un’erba aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Questa pianta è originaria dell’Asia occidentale e del sud dell’Europa, e in Italia cresce spontaneamente, soprattutto nelle regioni montuose del Nord e occasionalmente anche nelle pianure[1][3].

Caratteristiche Botaniche

L’issopo è una pianta erbacea perenne che può raggiungere un’altezza di circa 30-60 cm. Presenta gambi ramificati e foglie oblunghe di 2-5 cm di lunghezza. I fiori, di colore blu, fioriscono in estate e sono molto apprezzati dalle api per il loro nettare[2][4].

Usi in Cucina

Sia le foglie che i fiori dell’issopo sono commestibili e possono essere utilizzati in vari piatti, come insalate, minestre, arrosti e salse. La raccolta delle foglie è consigliata durante l’estate, quando sono più ricche di oli essenziali[1][3].

Proprietà Nutrizionali e Benefici

L’issopo è ricco di sostanze nutritive, tra cui tannini, colina, glucosidi e oli essenziali come pinene e limonene. Tradizionalmente, è stato utilizzato per le sue proprietà espettoranti, digestive e antinfiammatorie. È stato impiegato anche per trattare disturbi respiratori, problemi digestivi e come rimedio per mal di gola[1][2][5]. Tuttavia, non ci sono evidenze scientifiche solide che confermino tutti questi benefici[3].

Controindicazioni

L’uso dell’issopo è controindicato durante la gravidanza a causa delle sue proprietà emmenagoghe che possono stimolare il flusso mestruale. Inoltre, non è raccomandato per persone con convulsioni o per i bambini[1][3].

Curiosità

Il nome “issopo” deriva dal greco hyssopos, che significa “a forma di freccia”, e dall’ebraico esob, che si riferisce a un’erba sacra. Nell’antichità, l’issopo era utilizzato in rituali di purificazione e come rimedio contro varie malattie[2][5].

Citations:
[1] https://www.humanitas.it/enciclopedia/alimenti/erbe-aromatiche/issopo/
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Hyssopus
[3] https://www.humanitas-care.it/enciclopedia/alimenti/issopo/
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Hyssopus_officinalis
[5] https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/rimedi-naturali/erboristeria/issopo.html
[6] https://www.topfarmacia.it/enciclopedia/principi-attivi-e-rimedi-naturali/issopo
[7] https://www.treccani.it/vocabolario/issopo/

CAMMINARE · DIARIO di Amaltea · GENIUS LOCI · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · inverno · MEDITAZIONE nel Tempo · Mi ricordo · STAGIONI

Camminare nell’Orto/Giardino, nel pomeriggio invernale del 30 dicembre 2024, 12,30-13,30

Cipressi · Lago · Paesaggio del Lago di Como · Sguardi

Sguardo sul lago da Nesso

Camelia invernale e Camelia Sasanqua · inverno

Le Camelie invernali nel pomeriggio di lunedì 9 dicembre 2024

Alberi · Alberi · GENIUS LOCI · MEDITAZIONE nel Tempo · Tempo

L’albero che vive nel tempo che resta guardando il lago

Ciliegio · foglie · Foliage · inverno

Tempo di quasi inverno sul terrazzamento dell’orto/ciliegio e foliage, pomeriggio di lunedì 9 dicembre 2024

Alberi · Alberi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · MEDITAZIONE nel Tempo

Mancuso Stefano, La versione degli alberi, Einaudi, 2024

scheda dell’editore:

Gli abitanti di Edrevia sono divisi in clan, e ognuno di loro abita in una zona ben precisa: le alture dei Gurra, la pianura dei Dorsoduro, la valle dei Cronaca, le colline dei Guizza e dei Terranegra.

È una società in pace, quella degli alberi, con le sue assemblee moderate e intelligenti, i suoi tempi millenari, i suoi rituali e i suoi continui scambi d’informazioni attraverso le radici.

Da qualche tempo, però, gli equilibri dei clan sono minacciati dalla crisi climatica: Laurin, Lisetta e Pino, i nostri amatissimi eroi, questa volta dovranno uscire da Edrevia e avventurarsi nel mondo di fuori, alla ricerca di una nuova casa per la tribú degli alberi.

Un viaggio avventuroso e spericolato, pieno di incontri e di imprevisti. Sarà l’occasione per scoprire nuove società e nuovi modelli di vita, per attraversare deserti e scalare montagne, per mangiare dolcetti deliziosi e farsi nuovi amici che parlano dialetti incomprensibili. In una parola, per abbracciare il diverso.

Perché se c’è una cosa che gli alberi sanno fare – e che provano a insegnarci – è adattarsi.

Con il suo secondo romanzo, Stefano Mancuso torna ad aprirci le porte del suo mondo verde, allargandone ancora i confini: alla divertentissima comunità della Macchia e a quella perfetta dei Fitonidi, alla cosiddetta Microvalle con la sua portentosa biblioteca-labirinto e pure alla cupa terra dei Valdora, dove gli alberi sono diventati materia prima degli «esseri dannosi».

Tra il romanzo picaresco e l’apologo, sempre con grande rigore scientifico, Mancuso ci racconta ciò che conosce meglio: la natura e le piante, il nostro piú grande patrimonio.

Cipressi

Si vede il CIPRESSO anche salendo i gradini di Via Coatesa, pomeriggio del 2 dicembre 2024

autunno · inverno · Nanda · rosso

Voglia di rosso della Nandina, in attesa dell’inverno pomeriggio del 2 dicembre 2024