Ortensia · Potatura

Ortensia, potatura

potare al 50 %

selezionare i rami

Trapianto

Trapianti

quando le piante sono a riposo

drastica potatura per far lavorare le radici

scarificare la terra sopra

fare scavo largo e aggiungere terriccio soffice

aggiungere molta acqua

non coprire il colletto

se necessario tutore prima

tagliare le radici con taglio netto, aprirle, tagliare le radici avvitate

Azalea · Potatura

Azalea, potatura

dopo la fioritura, un po’ per volta

reagisce bene

fare potatura di contenimento

Arbusti · Lavanda

Lavanda, potatura

taglio drastico

meglio ottobre/novembre

Potatura

Potature, in generale

  • il sole deve entrare
  • pulire il secco
  • arbusti: DOPO la fioritura
  • se possibile mai capitozzare
  • mantenere equilibrio
  • lasciare pure un pezzetto: poi secca
GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Albicocco, potatura

potatura blanda

piuttosto che acorciare i rami è meglio tagliare un intero ramo

ha bisogno di spazio

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Ciliegio, potatura

non si pota!

deve potersi espandere

semmai cimatura a verde

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Potature

Succhini: redicere alla base

Kiwi · Potatura

Kiwi, potatura

lasciare un tralcio con 8/9 gemme

gemme basse: legno

gemme alte: fiorifere

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ORTICOLARIO SECONDA EDIZIONE 1-2-3 OTTOBRE 2010, VILLA ERBA, CERNOBBIO, LAGO DI COMO

ORTICOLARIO
Seconda edizione
1-2-3 ottobre 2010, Villa Erba, Cernobbio, Lago di Como

La natura è una realtà dinamica e la seconda edizione di Orticolario si presenta “per un giardinaggio evoluto”

Il nostro spazio, sia esso un terrazzo, un giardino, un orto, un frutteto o qualsivoglia spazio di contatto privilegiato con la natura può e deve evolvere con il mutare delle nostre passioni e non solo delle stagioni.
Ed ecco che questo rapporto di intimità si alimenta e intensifica nella ricerca di nuovi colori, profumi, strumenti ed elementi di arredo vissuti anche nel corso della loro creazione. Abbinando funzionalità e design producono emozioni e stimoli che solo l’arte, in tutte le sue forme, riesce a trasmettere.

Così, Orticolario si presenta evoluto, più internazionale, più ampio nella proposta e più stimolante nel suo percorso formativo.

Dalle più remote regioni italiane, dalla Francia, dal Belgio e dall’Olanda, portatori di conoscenze e venditori di “storie che stanno dietro le foglie”, si confrontano, con le proprie collezioni, con un pubblico transfrontaliero attento alle novità botaniche.

La mano dell’uomo forgia la pietra ollare, la terracotta, anche secondo la filosofia Raku, i tessuti, le erbe acquatiche e altri materiali messi a disposizione dalla natura, in forme ed oggetti che stringono una stretta relazione con l’arte.

Ci vediamo a Villa Erba, dunque, per provare emozioni che creando cultura, lasceranno un segno.

Orticolario – Esposizione dell’eccellenza florovivaistica – Villa Erba, Como – Orticolario.

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Primo giorno d’autunno | Tracce e Sentieri

Sto iniziando a smantellare l’orto, che è nella sua fase esausta.
E’, però, anche il momento dei suoi prodotti finali.
Mi aggiro per i corridoi dell’orto/giardino sperando che il Destino mi riservi ancora i piaceri del ciclo della vangatura, semina, piantumazione, crescita e raccolta

Primo giorno d’autunno | Tracce e Sentieri.

Tè

Tutti i benefici del tè e qualche regola per prepararlo » solofornelli.it

Oggi è la bevanda più diffusa nel mondo dopo l’acqua, ma un tempo era venduto come medicinale. E non a caso, in quanto possiede moltissime proprietà benefiche per l’organismo: è un tonico generale e cerebrale, facilita la digestione, svolge un’azione diuretica,antisettica e antiossidante. Inoltre è un vasodilatatore (quindi ottimo per le coronarie) e un astringente nei casi di diarrea. Se consumato senza zucchero o dolcificanti, è privo di calorie; ed è ottimo per l’idratazioneperché apporta molta acqua; secondo le ultime ricerche, è accettabile berne anche 4-5 tazze al giorno, a differenza del caffè, con il quale è meglio andare cauti. E’ anche privo di sodio, mentre invece è ricco divitamina A, C, B2 e P. Questi ultimi dati sulle vitamine valgono soprattutto il tè verde.

Sì, perché esistono vari ‘colori’ di tè: nero e verde sono i più conosciuti. Ma esistono anche il tè bianco, giallo e l’oolong (o semifermentato). Il colore dipenda dal tipo di lavorazione, essiccazione e fermentazione (ovvero di ossidazione) che subiscono le foglie.

Il meno fermentato di tutti è il tè verde, e questo lo rende il più raccomandabile per il consumo quotidiano. Infatti, come hanno dimostrato innumerevoli ricerche, il tè verde ha proprietà straordinarie: innanzi tutto contiene meno teina del nero e quindi disturba meno il sistema nervoso. Inoltre, riduce i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Ricco di antiossidanti come l’EGCG, è utile nella prevenzione del cancro e di temibili malattie come la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide, il morbo di Alzheimer e il Parkinson. Nelle diete dimagranti, è un valido ausilio perché accelera il metabolismo e aumenta l’ossidazione dei grassi. Dunque, via libera al consumo di tè verde, i cinesi lo sanno da 4000 anni!

Come preparare il tè (di qualsiasi colore) secondo tutti i crismi? Seguiamo i consigli degli inglesi, che sono i veri specialisti in questo ambito: in una teiera di terra smaltata o di porcellana che serva solo a quest’uso, versare dell’acqua bollente (non semplicemente calda, ma proprio a 100° C), agitare per riscaldare bene l’interno, aspettare un minuto e buttare via l’acqua. Mettere la dose di tè per il numero di tazze desiderato: un cucchiaino per persona più uno per la teiera –  è la regola anglosassone. Se si usano le bustine, ne serve una per ogni due tazze. Versarvi sopra altra acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 3 minuti (anche 5 o più per il tè verde e il semifermentato), poi servire. Se si vuole il tè al latte (ma non nel caso di tè verde!), meglio utilizzare quello intero e versarlo nella tazza prima del tè. Se invece, alla maniera italiana, si vuole aggiungere una fettina di limone, ovviamente è meglio se quest’ultimo è di tipo biologico. Da provare anche il tè con una fettina di arancia, che altera molto meno il sapore della bevanda. La teiera va sciacquata con acqua, senza mai usare detersivo.

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