in partenza da Coatesa:
in arrivo a Coatesa:
Grazie
per il tuffo nel ricordo di questo posto incantato che e’ Amaltea, vivido negli occhi e stampato nel Cuore
Fl
in partenza da Coatesa:
in arrivo a Coatesa:
Grazie
per il tuffo nel ricordo di questo posto incantato che e’ Amaltea, vivido negli occhi e stampato nel Cuore
Fl
1 in BATTELLO fino a Nesso (si ferma nella frazione di COATESA): partenza da Como alle 9 e 30 e arrivo alle 10 e 36 oppure alle 10, arrivo alle 11 e 08;
2 visita all’Orrido di Nesso e al ponte della Civera nella frazione di Coatesa, passando sotto il portico a lago;
3 risalita per la erta scalinata (attenzione: tenersi alla balaustra);
4 arrivare alla frazione di Riva di Castello e guardare tutta la baia (io la chiamo così perchè “E’ ” una baia)
5 ritornare sui propri passi ed arrivare ancora a COATESA, rifacendo la erta scala verso il basso (attenzione ancora!), passare sul ponte della Civera e procedere fino all’imbarcadero dei battelli
6 risalire per il sentiero/mulattiera alla destra dell’imbarcardero dei battelli;
7 arrivare al parcheggio, oltrepassarlo e proseguire nel sentiero di sinistra (NON risalire la ripida via delle auto)
8 scendere verso la Chiesa dei santi Pietro e Paolo. Lungo il percorso, il vostro occhi si soffermerà sulle belle facciate delle case. Il vostro cuore percepirà la calma e la tranquillità del luogo. Le auto non passano. Le moto sì: pazienza. Non si può avere tutto dalla vita
9 prendere il sentiero/mulattiera di sinistra (dove c’è l’insegna di una vecchia “Trattoria con alloggio”, chiusa nel 1928) e scendere verso la frazione di Borgovecchio fino ad arrivare al molo, dove si trova anche una sorgente d’acqua sotterranea
Sullo stradone c’è un bar e un ottimo ristorante e albergo (Locanda le Tre rose):

Volendo,e se non siete stanchi, suggerisco ancora:

ATTENZIONE: NEGLI ANNI SUCCESSIVI GLI ORARI DEI BATTELLI POTREBBERO CAMBIARE: INFORMARSI QUI
Altri itinerari a partire da NESSO li trovate qui:
1 in battello fino a Nesso (si ferma proprio nella frazione di Coatesa): partenza da Como alle 9 e 30 e arrivo alle 10 e 36 oppure alle 10, arrivo alle 11 e 08;
2 visita all’Orrido di Nesso e al ponte della Civera nella frazione di Coatesa, passando sotto il portico a lago;
3 risalita per la erta scalinata (attenzione: tenersi alla balaustra);
4 arrivare alla frazione di Riva di Castello e guardare tutta la baia (io la chiamo così perchè “E’ ” una baia)
5 ritornare sui passi rifacendo la erta scala verso il basso (attenzione ancora!), passare sul ponte e procedere fino all’imbarcadero dei battelli
6 risalire per il sentiero/mulattiera a destra;
7 arrivare al parcheggio, oltrepassarlo e proseguire nel sentiero di sinistra (NON risalire la ripida via delle auto)
8 scendere verso la Chiesa dei santi Pietro e Paolo. Lungo il percorso, il vostro occhi si soffermerà sulle belle facciate delle case. Il vostro cuore percepirà la calma e la tranquillità del luogo. Le auto non passano. Le moto sì: pazienza. Non si può avere tutto dalla vita
9 prendere il sentiero/mulattiera di sinistra (dove c’è l’iinsegna di una vecchia “Trattoria con alloggio”, chiusa nel 1928) e scendere verso la frazione di Borgovecchio fino ad arrivare al molo, dove si trova anche una sorgente d’acqua sotterranea
Sullo stradone c’è un bar e un ottimo ristorante e albergo (Locanda le Tre rose):

Volendo,e se non siete stanchi, suggerisco ancora:

ATTENZIONE: NEGLI ANNI SUCCESSIVI GLI ORARI DEI BATTELLI POTREBBERO CAMBIARE: INFORMARSI QUI
Altri itinerari a partire da NESSO li trovate qui:
per chi non riuscisse a vederlo (non dipende da me, ma dal formato usato da wordpress e dalle caratteristiche dei vostri software) può fare così:
Per chi non lo vedesse qui sopra, il video è anche su youtube:
Mi piace contare i gradini e stupirmi di alcune regolarità ripetitive che un’architettura non mia ha saputo costruire da tempi più o meno memorabili.
76 sono per esempio i gradini che interrompono il sentiero della mulattiera che scende a lago.

Tra il 74 e il 75° c’è il respiro di un passo. E gli ultimi due degradano più dolcemente. Quando li ripercorro in senso contrario, al 48° c’è una breccia sul muro sassoso che delimita un pezzo di bosco privato. Sembra un invito al riposo durante la risalita, un piccolo brandello di scorcio su quella baia protetta che fa parte del mio paesaggio dell’anima.


Mi piace contare i gradini quando apro il cancello. 9 gradini e il corridoio sotto il cupolone delle viti, verdi e pesanti con i loro grappoli di un colore che muta man mano che le giornate si accorciano.
VIDEO del 2 marzo 2014
VIDEO del 30 dicembre 2013
stretti tra un precipitare e un risalire .. dopo una curva del sentiero verso l’infinito… come l’attimo del vivere ..nella tranquillità di angoli amici
Alberto Caglio