vai a
Categoria: STORIA LOCALE E SOCIETA’
Appunti per una storia aclista: Saggezza, diplomazia, intraprendenza, a cura di Saverio Marazzi, Virgilio Levi, Luigi Grisoni, 2003


Como, 22 Marzo 1957: la pazza idea di riempire il lago (da Piazza Cavour alla Diga Foranea), in La Provincia / l’Ordine 31 maggio 2020
La demolizione della Ticosa – NodoLibri inVideo
27 maggio: la Battaglia di San Fermo – in NodoLibri inVideo – Storia
Storia. Il Medeghino sul Lario – NodoLibri inVideo
Lavorare. In casa e fuori – NodoLibri, Video YouTube
In ricordo di ANTONIO SPALLINO (III e IV): lo stile dell’uomo | di Vincenzo Guarracino in LimesLettere
In ricordo di ANTONIO SPALLINO: l’Icmesa di Seveso (luglio 1976)| di Vincenzo Guarracino in LimesLettere
IN RICORDO DI ANTONIO SPALLINO Como, 1° aprile 1925-28 settembre 2017, a cura di Vincenzo Guarracino
IN RICORDO DI ANTONIO SPALLINO
Como, 1° aprile 1925-28 settembre 2017
UN PERSONAGGIO A TUTTO CAMPO:AMMINISTRATORE, INTELLETTUALE E SPORTIVO
I.
Per molti, a Como, è rimasto “il Sindaco” per antonomasia, avendo ricoperto questa carica per tre mandati dal ’70 all’’85, interpretando la politica come servizio, con serenità e rigore, al punto da imprimere una fisionomia ben precisa alla città con interventi decisivi e fortemente innovativi (per tutti, la famosa Città Murata e la Spina Verde).
Uomo politico, sportivo, dirigente e intellettuale, era nato a Como il 1° di aprile del 1925, dove è morto il 28 settembre 2017.
Personaggio di indiscusso e prestigioso passato, è stato molte cose contemporaneamente: amministratore, politico, sportivo, dirigente, pubblicista, bibliofilo.
Impegnato in politica fin dagli anni ’60 nelle file della Democrazia Cristiana, nella quale aveva militato già suo padre, il senatore Lorenzo, è stato assessore all’urbanistica per il comune di Como dal 1965 al 1970 e poi Sindaco per tre mandati dal 1970 al 1985. Tra il ’77 e il ’79, era stato chiamato a far fronte al disastro ecologico dell’Icmesa di Seveso, in Brianza in qualità di Commissario straordinario della regione Lombardia.
Straordinaria, tra scherma e alpinismo, la sua carriera di sportivo. Nella scherma, era stato campione italiano assoluto di spada nel 1949, di fioretto nel 1958, campione del mondo a squadre di spada nel ’49 e di fioretto nel ’54 e ’55, e inoltre aveva vinto tre medaglie olimpiche, tra Helsinki nel ’52 e Melbourne nel ’56.
Nell’alpinismo, aveva fatto due scalate direttissime, l’una su roccia (1955), l’altra su ghiaccio (1956), nel gruppo dell’Ortles, in Alto Adige.
Come dirigente sportivo, era stato Presidente dapprima del Panathlon club di Como dal ’70 al ’74, e successivamente del Panathlon International dall’’88 al ’96, oltre che vice presidente del Comitato Internazionale “fair play”.
Presidente del Centro di Cultura Scientifica “A.Volta”, fin dalla sua origine nel 1981, è stato autore di importanti pubblicazioni che abbracciano ambiti diversi: dall’urbanistica, alla scherma, alla critica letteraria, alla poesia, alla bibliofilia.
Tra questi, vanno ricordati: Una frase d’armi (1997), sulla sua carriera di sportivo, “Ma perché tu non mi creda libero” (2001), sull’amore per i libri, e La Bibliothèque Moselliana. Les livres d’escrime (2005), monumentale compilazione su quanto è stato scritto nel tempo sul tema della scherma; oltre ciò, una raccolta di liriche, Le sepolte voci (1992), e la rivista di poesia e di critica letteraria “Sentimento”, di breve ma luminosa vita, pensata e realizzata nell’immediato dopoguerra, nel 1946, assieme ad alcuni amici (tra i quali, Francesco Somaini e Morando Morandini).
Nel 1995 gli era stata assegnata dalla città di Como l’onorificenza dell’Abbondino d’oro.
Poliedrico e versatile, dunque, dalle molteplici applicazioni e competenze in ambiti diversi e apparentemente contrastanti, in ognuno rivelandosi capace di far tesoro dell’esperienza acquisita per riversarla in un armonico insieme.
Con in più il dono di saper coltivare e trasmettere un patrimonio di memorie, suo e di un’intera generazione, per mezzo della scrittura, lasciando trasparire attraverso la sua filigrana la dote di talenti ricevuti e posti a frutto e tali da comunicare agli altri la forza e ricchezza del suo stesso sistema di valori.
Il tutto, restando sempre fedele a una propria riconoscibile cifra esistenziale, intellettuale e soprattutto morale, corroborato da una serena fede fondata sui valori essenziali, quelli che lo sostenevano a livello intimo e privato ed erano non meno necessari nella vita pubblica: volontà di capire per incidere e cambiare, con competenza tecnica e sensibilità sociale, in una prospettiva trascendente, cercando di conciliare realismo e utopia, senza comunque farsi illusioni sui risultati del suo impegno, consapevole com’è dell’arditezza della sua sfida e rispettoso sempre della qualità dei suoi interlocutori.
AZZI GRIMALDI Maria, La riviera delle mezze stagioni. Invito alla “Passeggiata romantica” di Villa Olmo, in COMO Turismo/Industria/Commercio/Letteratura n. 4, pagg 42-48, Inverno 1967







creare ponti:

- rispondo a una mail e ne faccio memoria qui:
G mi scrive: “Paolo, alcuni amici mi ricordano e precisano che veniva chiamata semplicemente PASSEGGIATA DI VILLA OLMO”, 13.3.2020


avevo sette anni quando ho cominciato a frequentare casa Grimaldi in via Petrarca.
Ricordo bene la Signora Maria in cucina e nello studio dove a volte ci aiutava nello studio. In casa c’era una atmosfera leggermente misteriosa dovuta a una penombra permanente e alla …..
E. era quello che ci dava la maggiore confidenza. Ho conservato con Lui buoni rapporti anche successivamente per il suo di studioso della biologia delle acque dei laghi.
Avrei molto da dire soprattutto di M. coi ho condiviso una lunga vita di amicizia di scuola e di coabitazione a Milano ai tempi della università. Ma mi fermo qui.
Grazie per avermi creato questi ricordi
la COMO produttiva nel 1947, attraverso le LOCANDINE di INDUSTRIE, BANCHE, ALBERGHI, RISTORANTI… (tratto da: OLIVIERI Guido, Il Lago di Como e le sue vallate, Casa Editrice Noseda, 1947)


























TRATTO DA:
OLIVIERI Guido, Il Lago di Como e le sue vallate, Casa Editrice Noseda, 1947. Indici del libro
